HANNO SCRITTO DI “A” DI BLINDUR

9 Agosto 2019

“A”

BLINDUR

ESTRATTO DI RASSEGNA STAMPA

Blindur ha presentato il disco “A” in radio con intervista e minilive in programmi radio come Rai Radio1 Music Club, Rai Radio 1 Stereo notte, Radio popolare Minisonica e in televisione nel programma L’Italia con
voi in onda su Rai Italia. L’artista è stato inoltre intervistato dal Gr1Rai, a Rai Radio 1 Un giorno da gambero e in moltissime altre emittenti radiofoniche regionali e locali.


Inoltre, diversi quotidiani, periodici generalisti e riviste di settore hanno parlato dell’album “A” tra cui Il Mattino, La Repubblica, Rumore, Blowup, Vinile, Rockerilla, Mzk news.
Anche numerose testate online, infine, hanno recensito “A” di Blindur e intervistato l’artista.

HANNO SCRITTO DI “A” DI BLINDUR

“De Vita ha personalità, se non ancora originalità, racconta la generazione che entra nei trent’anni, convinto come sua maestà Leonard Cohen che se davvero c’è una crepa in ogni cosa, da li potrò arrivarci una luce . Preziosa per un non vedente ( che poi è il significato di Blindur in Islandese ) come chi presume di vederci bene , chiaro e lontano .”
Il mattino ed. Nazionale, recensione del 1 giugno 2019

“Ora Blindur presenta il nuovo disco “A”, con la collaborazione di Birgir Birgisson, storico fonico di Sigur Ross e Bjork. Chiara l’influenza dell’Islanda nelle sonorità folk ,alternative rock e cantautorati dei Blindur, in un disco che parla di buio ,paura ossessioni, dolore ma anche luce, coraggio,sogni .”
La Repubblica ed. Milano, articolo del 3 maggio 2019

“De Vita è un vero e proprio musicista on the road “.
Il Giornale di Vicenza, intervista di Stefano Rossi del 26 Aprile 2019

“E’ come se un velo di leggerezza avvolgesse messaggi altrettanto profondi, certo non più rassicuranti […]Ci sono intenzioni alla Bluvertigo in 3000x dirottate in un finale psichedelico . C’è il folk degli Zen Circus in futuro presente, ma c’è ancora l’alt country e spazio per riflessioni cantautorati, ricerca e sperimentazione .De Vita è una buona penna e ha dalla sua autenticità e candore. E’ naturale e, riferimenti a parte, ha carattere .”
Rumore, recensione di Barbara Santi del 1 Aprile 2019.

“Le coordinate sonore sono sostanzialmente invariate, ma parte della magia che aveva reso il primo album la promessa di qualcosa di speciale […]. A tratti l’impasto ci porta al folk pop battagliero della gang”.
Blow up, recensione di Piergiorgo Pardo del 4 luglio 2019

“Blindur propone un disco di grande impatto sonoro. […] Un rock alternativo venato di folk e impreziosito da liriche dirette e corrosive che parlano di futuro incerto , di sogni , di interrogativi e di poetica speranza.”
Vinile, recensione di Michele Neri del 1 Maggio 2019

“Restano elementi folk ma legati o alternati a sonorità piu’ avvolgenti, poderose e corpose, tra ritmi incisivi o esplosivi, interprestazioni intense, chitarre alt-rock, sinuose e serpentine o malinconiche, percussioni e melodie agrodolci e rari synth intimisti per cantare illusioni, ansie, sogni sbagli,cicatrici e speranze.”
Rockerilla, recensione di Ambrosia J. S. Imbornone del 1 Aprile 2019

“Un album che si fa spugna di contrasti, emozioni forti e riflessioni sulla propria vita e sul suo futuro . Uno dei temi centrali di questo disco è la ricerca introspettiva che si carica sulle spalle pensieri importanti: la vita
è un oceano fatto di disagio e le avversità cercheranno sempre di farci cadere . […] Musicalmente completo e interessante, segna una netta maturazione artistica di un cantautore vero .”
Mzknews, recensione di Manuel Saad del 23 Maggio 2019

“Un vento islandese ha portato alla luce un progetto che cresce lungo il confine tra esotismo e tradizione. […]“A” è il nuovo album di Massimo De Vita, uscito il 19 aprile per La Tempesta Dischi. Una lettera in corsivo minuscolo come amuleto per un lungo viaggio.”
Exitwell, intervista di Veronica Proia del 7 Maggio 2019

“Un semplice titolo, “A”, la prima lettera dell’alfabeto, come se tutto partisse da qui. […] “3000X” mette
in risalto una ricerca musicale che parte da frammenti acustici per raggiungere atmosfere reggae. […] Un viaggio interessante, non sempre semplice e spensierato, ma sicuramente proprio per questo riesce a catturare l’attenzione.”
Tuttorock, recensione di Fabio Loffredo del 15 giugno 2019

““A”. L’inizio. Un nuovo inizio? Lo è per Blindur, e forse lo sarà per ogni ascoltatore che stringerà tra le mani il nuovo album. […] Le melodie spaziano dal classico cantautorato all’alternative, accarezzando il folk, per
poi perdersi in atmosfere sognanti post-rock. Il tutto arriva come un proiettile a frammentazione. È lo scoppio postumo a fare i danni.”
Music.it, recensione di Matteo Butkovic del 19 Aprile 2019

“Blindur, oltre ad essere un grande musicista e un cantautore d’eccellenza, è una persona magnifica in grado di insegnarti molto. Il suo nuovo album, “A”, è un miscuglio di saggezza, poesia, coraggio, paure e delusioni: cadere a terra è importante e necessario per poter avere la forza di rialzarsi e, con il tempo,rinforzarsi sempre di più. Quest’album ci fa capire che esistono varie forme di buio e la cecità è semplicemente un altro modo di intendere la luce.”
Mzknews, intervista di Manuel Saad del 20 Aprile 2019

“Allegro e violento, scanzonato e arrabbiato, istintivo e colmo di speranza. Ognuno di questi aggettivi non fa altro che prendere a pugni in faccia l’ascoltatore che, specialmente durante il primo contatto con il brano, non sa davvero a quali emozioni dar retta in quel marasma che si sta creando nella sua testa.”
Terre di Campania, recensione di Alessandro Baiano del 16 Aprile 2019

“A è un album che cattura quella luce capace di insinuarsi nelle crepe dell’animo, un modo per fare i conti con le giornate più buie del nostro passato ma anche quelle del nostro presente.[…] Un disco, composto da
almeno sei o sette potenziali singoli, in cui si sente il peso del tempo che passa che però come ad un buon vino non può far altro che rendere migliore il risultato finale. “
Insidemusic, recensione di Raffaele Calvanese del 18 Aprile 2019

“Non è semplice raccontare il “malessere” di quest’epoca, questa “bile nera” che spesso attanaglia la mente e l’anima e che difficilmente ci lascia davvero liberi. […]L’autore si muove con grande attenzione e riguardo nell’affrontare queste tematiche, senza mai avere la presunzione di trovare una via d’uscita da questo buio,ma comunque lasciando un messaggio importante, quello di non arrendersi mai o per lo meno,di trovare, sempre, un briciolo di forza per contrastarlo.”
Nucleoartzine, recensione di Luigi Marotta del 23 Aprile 2019

Invisibile agli occhi ricalca sonorità simili a quelle dei Tiromancino, così come L’essenziale, brano scritto da Federico Zampaglione, affrontava proprio il tema del disagio esistenziale e della fragilità dell’essere umano. […] A è un disco carico di pathos, che esprime la necessità di ritagliarsi degli spazi nella giungla mediatica del nostro tempo.”
Rockshock, recensione di Andrea Musumeci del 13 Maggio 2019

A regala uno scorcio sincero, privo di filtri, sull’esistenza umana saltellando tra una sonorità folk e melodie rock più spinte. […] Una consapevolezza e una crescita diversa che rispecchia perfettamente il lavoro, l’ascolto e la pazienza di due anni di attesa prima di partorire senza fretta un disco maturo, piacevole all’ascolto e studiato .”
Radioaktiv, recensione di Sergio Mario Ottaiano del 19 Aprile 2019

“La decima canzone in traklist, ‘Come sassi”, che si sprigiona come l’aria illuminata della primavera, nonostante ci si renda conto che il tempo passa e le risposte alle nostre domande non arrivano mai. La risposta, per ora, ci sembra ritrovarla in brani come quelli di Blindur, che l’esistenza la cantano e la sublimano attraverso sonorità deliziose. Brani ricchi di voglia di vivere, da ascoltare e riascoltare.”
Bootleg, recensione del 22 Aprile 2019

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