VICK FRIDA – concerti di presentazione del cd THISASTRO: GIOVEDI’ 8 MAGGIO – PADOVA – CAFFE’ PREDROCCHI / MERCOLEDI’ 21 MAGGIO ROMA – CIRCOLO DEGLI ARTISTI

VICK FRIDA – THISASTRO
Una pioggia di stelle sull’umanità
CONCERTI DI PRESENTAZIONE
GIOVEDI’ 8 MAGGIO
PADOVA – CAFFE’ PREDROCCHI
MERCOLEDI’ 21 MAGGIO
ROMA – CIRCOLO DEGLI ARTISTI
THISASTRO è il secondo album dei VICK FRIDA.Il disco, uscito lo scorso 29 aprile, è stato anticipato dall’uscita del singolo “ANDATA E RITORNO” il cui video – con la partecipazione dell’attore ALESSIO BONI, è in anteprima su repubblica.it e visibile al seguente link:
“Gli avvenimenti di Babele sono forse un disastro ma al tempo stesso – ed è questa l’etimologia della parola “disastro” – una pioggia di stelle sull’umanità.”
(George Steiner “Dopo Babele”)
Le parole del grande scrittore e filosofo Steiner sono lo spunto per presentare il senso e la forma del nuovo disco dei VICK FRIDA, il secondo della formazione toscana. Ospiti del disco Mario Venuti, Giovanni Baglioni, Mauro Ermanno Giovanardi.
Perché THISASTRO? THISASTRO perché suona come disastro, ma anche come “questo astro”, e può suggerire che questo astro (la Terra) sia un disastro. Questa lettura, pur non essendo del tutto oltre le nostre intenzioni, non è quella che vogliamo suggerire. Ci siamo impegnati piuttosto nel sottolineare l’accezione positiva, l’occasione rigeneratrice dell’evento.
Il tema ricorrente è forse così riassumibile. “Il carattere generativo della distruzione e quello distruttivo della generazione” Avveduto ottimismo insomma.
Dentro THISASTRO c’è tanto. C’è una cura fatta di dettagli, di pazienza. C’è un lavoro fatto di passione. C’è forma. E c’è sostanza. Ci sono riflessioni figlie della necessità che ognuno ha di dare un nome alle cose, di ordinarle e collocare se stesso, la propria esistenza, in un disegno più grande. Un disegno che sia possibile scorgere, intuire o almeno immaginare. La ricerca di un orizzonte accettabile, sufficiente a farci ritrovare l’orientamento, riprendere un cammino.
C’è un incoraggiamento che pervade tutti i testi, un incoraggiamento che parte da una resa, dall’accettazione di questo presente storico come l’unico su cui possiamo agire. Si osserva un mondo “ultraevoluto” ma evidentemente miope, bilanciato in un equilibrio che tralascia la compassione e l’interesse collettivo. Uomini immersi in esistenze parziali che lasciano affamati di una fame di senso che il progresso tecnico e l’efficientismo non possono sedare, ingannare a lungo. A fronte di simili aspetti in grado di spaventare, che già spaventano e annichiliscono, c’è un invito a tentare di fiorire anche con poca luce, a compiere il sorriso necessario a far dischiudere la meraviglia, a cedere a “la tentazione di esistere”.
I Brani di THISASTRO
ANCHE I FILOSOFI – ospite Mario Venuti
IL MIO SGUARDO SULLE COSE
VIENI QUA
VELOCI E LENTI
FIGLIO DEL MIO TEMPO
ANDATA E RITORNO – ospite Giovanni Baglioni
PRECIPITATO ASSOLUTO – ospite Mauro Ermanno Giovanardi
L’ULTIMO CIELO
LA STRAVAGANZA
