VEN 20 DICEMBRE – FRANCO MICALIZZI & THE BIG BUBBLING BAND IN CONCERTO – ROMA – PARCO DELLA MUSICA – PRESENTAZIONE LIVE DEL CD “MIELE”

12 Dicembre 2013

micalizzi_posata
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FRANCO MICALIZZI
& THE BIG BUBBLING BAND

VENERDI’ 20 DICEMBRE
Auditorium Parco della Musica – Roma

Ingresso 20 euro

Concerto di presentazione del disco
MIELE
(2013 – NEW MUSIC COMPANY – distribuzione GOODFELLAS)


E’ uno dei compositori più amati da QUENTIN TARANTINO, che ne ha usato le musiche per due film, Grindhouse – a prova di morte (“Italia a mano armata”), e il recentissimo Django Unchained (“Lo chiamavano Trinità”).
Il maestro indiscusso della Pulp Music, FRANCO MICALIZZI torna con la sua BIG BUBBLING BAND di venti elementi per un imperdibile concerto in cui proporrà i temi musicali più famosi della sua sterminata produzione.

MIELE È STATO PRESENTATO DA:

RADIO 2 – “WAKE UP REVOLUTION” – 16 novembre 2013
TG1  – “L’INTERVISTA”  – 18 novembre 2013
RADIO 24 “SOUNDCHECK” – 19 e 20 novembre 2013
RADIO 1 “SHOWCASE” – 21 novembre 2013


HANNO SCRITTO DI “MIELE

[…] Uno stile pirotecnico, ricco, colto, che guarda alla tradizione delle grandi orchestre jazz americane, da Count Basie a Duke Ellington. Anche Tarantino si è invaghito di questo compositore che è passato dal poliziesco al western, dalla melodia strugente ai ritmi black del funk. […] In una parola Pulp. Anche se questa volta ha il sapore del miele.
L’UNITA’ – 14 Novembre 2103 – Daniela Amenta

Miele è frizzante, felliniano, pieno di colpi di scena, funky, jazzato, retrò, pungente, ricco di fiati e di ritmo, mai banale, pervaso da un’esperienza che appartiene solo ai grandissimi.
IL FATTO QUOTIDIANO – 1 Novembre 2013 – Guido Biondi

La seconda giovinezza di Franco Micalizzi è quasi meglio della prima. Il compositore, celeberrimo per le colonne sonore di tanti film italiani degli anni Settanta e Ottanta, di successi come “Lo chiamavano Trinità” e “L’ultima neve di primavera”, dei molti film “poliziotteschi” che dominavano il mercato cinematografico, è oggi tornato in auge.
REPUBBLICA.IT – 6 dicembre 2013 – Ernesto Assante


In realtà questa è semplicemente grande musica, 12 nuove composizioni che, nella maggior parte del casi, conservano quella spontaneità che hanno reso immortale l’arte di Micalizzi.
IL TIRRENO – 14 Novembre 2013 – Guido Sillotto

Franco Micalizzi è vivo e lotta insieme a noi. […] L’amore di Quentin Tarantino nei suoi confronti (lo troviamo nelle colonne sonore di Grindhouse e Django Unchained, con Italia a mano armata e Lo chiamavano Trinità rispettivamente) gli consente di fregiarsi del bollino “pulp” music”, ma non occorrono raccomandazioni; parliamo di uno dei grandissimi della nostra film music […]
RUMORE – Dicembre 2103 – Alessandro Besselva Averame

Monumento vivente delle soundtrack poliziottesche ’70, Micalizzi torna con disco e autobiografia, come sempre lungo sentieri disseminati generosamente di funk orchestrale e big band jazz. Restano l’narrivabile maestria nell’arrangiamento dei fiati, il dosaggio cinematico delle tensioni, la meticolosa perizia dei suoni.
BLOW UP – Novembre 2103 – Mauro Zanda

Il nuovo disco realizzato con la sua Big Bubbling Band contiene 12 istantanee a cavallo tra funk e jazz, che mixano sonorità e arrangiamenti con l’intento conclamato di spiazzare l’ascoltatore.
LA FRECCIA – Novembre 2013 – Gaspare Baglio

Ci sono artisti che seguono le tendenze, le mode e sono veloci ad assimilarle; ce ne sono altri questi codici, questi stili li creano. Franco Micalizzi è tra quest’ultimi.
IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA – 11 Novembre 2013 – Francesco Altavista

Con i suoi temi polizziotteschi e spaghetti western è il padre morale della Pulp Music.
LEGGO – 5 Novembre 2103 – Claudio Fabbretti

“Miele” è un album profondamente influenzato dall’American jazz, un lavoro che mira a essere rassicurante, pur riuscendo ad accendere le polveri in corrispondenza delle bordate funk. […] Micalizzi è un monumento, e non ha problemi nel dimostrare di saper essere ora languido, ora romantico, ora notturno, senza lesinare qualche lieve speziatura rock o soul. E non dimentica gli amici di vecchia data: la conclusiva trascinante “Dedicato” è per l’indimenticabile Armando Trovajoli.
ONDAROCK –  25 Novembre 2103 – Claudio Lancia

Miele è una traduzione in grande stile di quell’andamento ondivago che da sempre contraddistingue il suo tocco, quelle stupende variazioni su tema pregne di funk, jazz, l’America, anni Settanta/Ottanta dei telefilm polizieschi seriali, orizzonti, cinematismi e l’aura amorevole dell’esplorazione sonora che, una volta entrata nell’ascolto, proietta sensazioni e vibrazioni comunque di viaggio, di trasferimenti emotivi che impeccabilmente lasciano scie immaginarie e indelebili.
LA SCENA – 19 Novembre 2013 – Max Sannella