TOMMASO DI GIULIO PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO DISCO “L’ORA SOLARE” SABATO 16 MAGGIO AL FIENILE FLOU DI BOLOGNA

14 Maggio 2015

tommasodigiulio orizz WEB

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TOMMASO DI GIULIO

L’ORA SOLARE – TOUR DI PRESENTAZIONE

SABATO 16 MAGGIO

BOLOGNA – FIENILE FLUO

Via Paderno, 9

Concerto ore 22,00 – ingresso 10 euro (compresa consumazione) – Info 051 589636

TOMMASO DI GIULIO – “L’ORA SOLARE”

(Etichetta: Leave Music/Believe Digital)

Dopo l’esordio del 2013 con “Per fortuna dormo poco”, disco che lo ha messo in evidenza come uno dei più talentuosi cantautori della sua generazione, TOMMASO DI GIULIO pubblica il prossimo 3 marzo il nuovo album dal titolo “L’ORA SOLARE”. Il disco, prodotto artisticamente da FRANCESCO FORNI, vanta ospiti come ENRICO GABRIELLI, ROBERTO ANGELINI, GIORGIO BALDI, ILARIA GRAZIANO, FABIO RONDANINI, GABRIELE LAZZAROTTI, ANDREA RUGGIERO, e la band alt-folk BOTTEGA GLITZER.


“L’ORA SOLARE”

L’ora solare è un disco sul tempo e sulle sue contraddizioni.

Il concetto stesso di “ora solare” è ambiguo, perché il suo significato letterale rimanda all’idea di sessanta minuti di luce o di allegria, mentre l’ora solare istituzionale, quando entra in vigore, porta alla notte perché si dorme un’ora in più e fa buio prima, quindi il sole lo vediamo meno.

L’album parte da questa suggestione per ricercare nuovi orizzonti proprio dall’accostamento tra gli opposti.  E’ infatti un disco che alterna brani crepuscolari ed altri caratterizzati da sonorità più ruvide; profondamente intimo e personale ma al contempo anche il più collettivo e corale mai realizzato dall’autore, in quanto ci hanno lavorato complessivamente più di cinquanta persone.

Sono quattordici piccoli racconti per immagini che parlano di innamorati che per un po’ riescono a far credere al tempo di essere morto, di viaggi interstellari fatti sotto le coperte, di ricordi d’infanzia, amori a distanza, di sesso, misantropi redenti, lettere a Mario Monicelli, western metropolitani e cambi di prospettiva.

E’ un disco in cui la successione delle canzoni è strutturata come un vero percorso narrativo, in cui i testi fanno da filo rosso, dove l’eterogeneità dei generi presenti altro non è che la traduzione di un desiderio di libertà espressiva, il palesare una voglia di  mescolare suggestioni sonore a volte anche apparentemente inconciliabili (come il post-punk e la musica da camera, o come la psichedelia e il twang morriconiano).

Oltre alla produzione artistica e gli arrangiamenti del disco curati dallo stesso Tommaso Di Giulio assieme a Francesco Forni, all’album hanno partecipato numerosi ospiti come ENRICO GABRIELLI, ROBERTO ANGELINI, GIORGIO BALDI, ILARIA GRAZIANO, FABIO RONDANINI, GABRIELE LAZZAROTTI, ANDREA RUGGIERO, e la band alt-folk BOTTEGA GLITZER.

Musiche e testi di Tommaso Di Giulio

Produzione artistica e arrangiamenti di Francesco Forni

SCALETTA BRANI E CREDITI

1) Dov’è L’America?

2) La Fine Del Dopo feat. Ilaria Graziano, Francesco Forni, Roberto Angelini, Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti

3) Spesso e Volentieri

4) Il Misantropo

5) Poveri Posteri feat. Giorgio Baldi

6) Sospesi

7) Musica Da Camera

8) Novanta

9) Melodrammatica fat. Alessandro Chimienti

10) La Trappola

11) Meno Trenta

12) Tango Per Un Povero Diavolo feat. Andrea Ruggiero

13) Ragazzo Per Agosto feat. Bottega Glitzer

14) Universo: Ora Zero feat. Enrico Gabrielli


IN QUESTO DISCO HANNO SUONATO

Tommaso Di Giulio: voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, basso, percussioni

Francesco Forni: chitarre acustiche, chitarre elettriche, slide guitar, cori

Simone Empler: tastiere, pianoforte, programming, organo, glockenspiel

Stefano Vaccari: basso elettrico

Andrea Freda: batteria e percussioni

Giorgio Baldi: chitarre elettriche, tastiere, programming

Enrico Gabrielli: sax, flauto, casio, clarinetto, cori, glockenspiel, violino

Ilaria Graziano: voce

Roberto Angelini: lap steel guitar

Gabriele Lazzarotti: basso elettrico

Fabio Rondanini: batteria e percussioni

Bottega Glitzer: Nadja Maurizi (voce), Giorgio Maria Condemi (chitarra elettrica), Carmine Iuvone (contrabbasso), Matteo Scannicchio (tastiere), Federico Leo (batteria).

Alessandro Chimienti: chitarra elettrica

Andrea Ruggiero: violino

Neil Black: violino, viola, violoncello

Ersilia Prosperi: tromba, flicorno

Giorgia Capovivo: trombone

Valerio Antognelli: sax tenore, sax baritono

Il Coro Degli Insonni (Valentino Affinita, Giancarlo Barbati, Alessio Lucchesi, Vittorio Belvisi, Valerio Lundini, Rob Von Datty, Giannunzio Affininita, Alessandro Laneve, Giovanni Lavosi, Giulia Farace, Giacomo Nanni, Alberto Quartana, Giorgio Maria Condemi, Matteo Ruperto)

Prodotto da Alberto Quartana e Mauro Ciolfi per Leave Music

Responsabile di produzione: Mauro Ciolfi

Assistente produzione: Flaminia Tridente

Musica e testi di Tommaso Di Giulio

TOMMASO DI GIULIO – BIO

TOMMASO DI GIULIO nasce a Roma nell’agosto del 1986 e inizia a prendere dimestichezza con il palco e con il microfono a quindici anni, grazie ad un gruppo di compagni di liceo che lo invitano a cantare in una band rockabilly.  A partire dal 2008 Tommaso gravita in svariate formazioni sia in veste di cantante che come bassista o chitarrista e realizza più di dieci colonne sonore originali per teatro, televisione e cinema.

Con l’intensificarsi dell’attività dal vivo, la conquista di premi all’interno di alcuni concorsi musicali cresce anche l’attenzione delle radio e della tv (nel 2009 Tommaso duetta con Max Gazzè all’interno della trasmissione 1×1 in onda su SKY). Nel 2011 pubblica con i Bal Musette Motel, di cui Di Giulio fa parte, l’album Tutto il male vien per nuocere che riceve il plauso di critica e pubblico. Con questo disco, nell’estate del 2012, è tra i vincitori del concorso Musicultura: arriva secondo e suona due sere consecutive allo Sferisterio di Macerata in apertura di artisti quali Francesco De Gregori, Pino Daniele, Fabio Concato e Jethro Tull.


Nel 2013 pubblica l’album d’esordio come solista, Per fortuna dormo poco, prodotto da Leave Music e distribuito da Universal, un album dove sonorità rock e new wave di matrice anglosassone incontrano la tradizione cantautorale italiana. L’album viene accolto con calore da critica e pubblico.

L’album viene presentato in un tour che in un anno e mezzo vede Tommaso e la sua band attraversare l’Italia durante cento concerti tra cui si contano quelli a Le Scimmie di Milano, al Teatro Palladium, al Circolo Degli Artisti, all’Auditorium Parco della Musica di Roma e all’Abbabula Festival di Sassari.

Durante il 2013, quattro singoli estratti da Per fortuna dormo poco vengono trasmessi da più di cento radio italiane; il brano Le mie scuse più sincere diventa la sigla del programma E…state in garage in onda Rai Isoradio.

Nel corso del Per fortuna dormo poco tour Tommaso apre anche numerosi concerti di altri artisti tra cui Franco Battiato, Max Gazzè, Marta Sui Tubi, The Niro, Mario Venuti, Irene Grandi, Marlene Kuntz, Alessandro Mannarino, Il Muro Del Canto, Dente, Renzo Rubino.

Nell’estate del 2013 Tommaso viene invitato a suonare a Marsiglia come rappresentante italiano durante la manifestazione La fête de la musique.[

Nel 2014 suona a Music Corner di Repubblica, rubrica web curata e condotta da Gino Castaldo e Ernesto Assante e al format Rocksteria condotto da Federico Fiume. Si esibisce e viene intervistato da numerose radio nazionali, tra cui Radio 1 (nel programma Brasil) e Radio 2 (a SuperMax, Meno Male che c’è Radio 2 e Wake Up Revolution).

Per fortuna dormo poco viene recensito da importanti testate nazionali. Scrive di lui Gino Castaldo su La Repubblica:  “Bella novità (…) Possiede una voce da cantautore mobile e arguto, ricca di suadente musicalità, con idee da vendere. Tutto fa pensare a una promettente carriera.” , mentre sul Il Mucchio Federico Guglielmi scrive  : “Di Giulio sa imporsi come autore non banale nei testi – gioiellini, e molto più profondi di quanto sembrino a un’analisi superficiale- e nelle intriganti melodie, come interprete al quale la leggerezza non sottrae carisma.”  

Pasquale Rinadis su ilfattoquotidiano.it scrive:  “ Liricamente delizioso e vocalmente carezzevole, Tommaso con grande capacità di scrittura racconta gli spazi di confine, come quelle ore piccole che non si sa mai se chiamarle notte o mattina, in cui le impressioni di ieri si sommano alle speranze per affrontare il domani.”

Sempre nel 2014 è ospite del giornalista Stefano Mannucci al N’importe quoi, al teatro Tirso De Molina e al Premio Bianca D’Aponte.

Nell’estate del 2014 viene scelto in qualità di “artista della settimana” per MTV New Generation con il videoclip di Voglio un monitor che vince anche il Primo Premio al festival internazionale Corti and Cigarettes.

A marzo 2014 parte, insieme alla sua band, per un mini tour all’estero, con due date a Parigi e una a Bruxelles.

“L’ora solare”, suo secondo album, uscirà il prossimo 3 marzo.

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