TETES DE BOIS presentano “APPUNTAMENTO ALL’ANNO DIECIMILA” Una giornata per Léo Ferré – MARTEDI’ 10 DICEMBRE SPAZIO ALFIERI Via dell’Ulivo, 6 – FIRENZE
9 Dicembre 2013

Un progetto Têtes de Bois e Quelli del Puccini
APPUNTAMENTO ALL’ANNO DIECIMILA
Una giornata per Léo Ferré
MARTEDI’ 10 DICEMBRE
SPAZIO ALFIERI
Via dell’Ulivo, 6 – FIRENZE
Dalle 17,30 alle 24,00 – INGRESSO LIBERO
Parleranno
MARIE-CHRISTINE FERRÉ, ISABELLE MALLEZ, CRISTINA SCALETTI, ENRICO DE ANGELIS, MAURO MACARIO, ADRIANO SOFRI, GIUSEPPE GENNARI, ANTONIO PRETE, ANDREA SATTA, MATHIEU FERRÉ
Suoneranno
ALESSIO LEGA, MARCO ROVELLI, TETES DE BOIS, CARMINE TORCHIA, PEPPE VOLTARELLI
Una giornata dedicata a Léo Ferré, un incontro tra uomini e canzoni, testimonianze personali, video inediti e ascolti di frammenti audio ed esibizioni dal vivo.
Ferré, toscano di adozione (vi ha vissuto ininterrottamente dal 1969 fino alla sua scomparsa), vuole essere ricordato proprio in questa terra. E ciò avverrà coinvolgendo alcuni degli intellettuali più appassionati.
Insieme a Sergio Staino, al Teatro Puccini, ai Têtes de Bois e con il sostegno fondamentale della Regione Toscana e la collaborazione dell’Istituto Francese, Firenze e la Toscana rendono omaggio al grande artista francese. E’ il primo passo di un progetto che vedrà i Têtes de Bois lavorare tutto il prossimo anno sulle tracce della poesia in musica. Un evento che anticipa la realizzazione di un prossimo disco, di alcuni videoclip e di altri momenti tutti dedicati a questo straordinario poeta che è stato Léo Ferré.
Léo Ferré è un artista totale e naviga nella nostra mente con la sua vela permanente. Colpevole la cultura italiana di non averla illuminata a sufficienza e di non averla intercettata che distrattamente come una rotta preziosa, ma parallela.
“Ferré, il più francese degli chansonniers”, come disse Gilbert Bécaud poco dopo la sua morte, è stato anche un autore toscano. Qui da noi ha scelto di vivere e scrivere alcune delle sue pagine più belle. Ricordare la sua discografia in queste poche righe è impossibile. Ma non si può non sottolinearne la ecletticità, è stato certo cantante poeta e musicista (oltre 400 canzoni), ma anche direttore di orchestra, scrittore di romanzi – come “Benoît Misère” – ed ha prodotto un oratorio sulla “Chanson du Mal-aimé” di Apollinaire. Ferré e il suo spirito ribelle, Ferré e il coraggio dell’anticonformismo. Ferré e l’anarchia, Ferré e la Spagna di Franco, Ferré e i poeti in musica, i rimatori più folli e seducenti strappati alla icona delle pagine dorate delle biblioteche e messi in bocca ai ragazzi attraverso le note della sua musica. http://www.leo-ferre.com
Parteciperanno:
Cristina Scaletti
Assessore alla Cultura della Regione Toscana.
Isabelle Mallez
Direttrice dell’Institut Français di Firenze e console onoraria di Francia a Firenze.
Marie-Christine Diaz Ferré
Vedova di Léo Ferré.
Mathieu Ferré
Figlio di Léo Ferré, viticoltore e birraio in Toscana, editore in Francia, cura l’etichetta “La mémoire et la mer”.
Enrico de Angelis
Giornalista e scrittore, direttore artistico di molti eventi, su tutti della prestigiosissima Rassegna Tenco. Uno dei personaggi chiave nel mondo della canzone d’autore. Un’opera continua incessante e insostituibile accanto ai poeti in musica e ai musicisti che amano la poesia. Fra le sue opere ricordiamo “Musica sulla carta”.
Adriano Sofri
Giornalista, scrittore e attivista.
Giuseppe Gennari
Professore di scuola che si occupa da sempre di poesia e letteratura in particolare francese e nel suo insegnare francese ai ragazzi ha utilizzato spesso proprio le opere dei poeti per sedurli all’amore per il verso e per la vita. E’ traduttore di molti scrittori e soprattutto di Léo Ferré (il romanzo Benoît Misère e molte canzoni). Dirige da circa venti anni Il Premio Léo Ferré nella città in cui vive, San Benedetto del Tronto.
Antonio Prete
Critico letterario, insegnante e scrittore, professore ordinario di Letteratura comparata all’Università di Siena. Tra i suoi campi di interesse, Giacomo Leopardi, Charles Baudelaire ed Edmond Jabès, sui quali viene considerato uno specialista, ma anche la rappresentazione delle passioni nel linguaggio poetico, i problemi e le avventure della traduzione tra le lingue, soprattutto quella poetica, la tradizione simbolista francese e in generale la formazione del linguaggio poetico, la rappresentazione della natura e del “naturale” in letteratura.
Mauro Macario
Poeta, scrittore, attore e voce bellissima, saggista, regista cinematografico e teatrale, si dedica da tempo all’opera di Léo Ferré (negli ultimi anni con un progetto condotto insieme a Luigi Cavaliere della band Chantango). Mauro ha inoltre conservato la beffarda e divertente personalità di suo padre – ne ha curato anche una recente biografia – il popolarissimo Erminio, stralunare artista, cui tutta la cultura italiana è particolarmente affezionata.
Giuseppe Cappelli
Professore, poeta, scrittore. Membro del direttivo del Festival Ferré.
Carmine Torchia
E’ uno che scrive canzoni e aforismi, che vuole bene ai poeti, ai cantautori, ai bambini, ai musicisti, ai cani. La sua musica è un calderone in cui poesia, elettricità, chanson, psichedelia, elettronica, musica territoriale e sinfonica si mescolano in maniera inaspettata. A Musicultura 2009 in una notte piena di stelle, un suo pezzo, “Quest’amore” riceve il Premio SIAE alla miglior musica, il Premio AFI al miglior progetto discografico. Del 2013 il suo ultimo lavoro discografico “Bene”.http://www.carminetorchia.it/
Peppe Voltarelli
Musicista, interprete, autore, attore teatrale e cinematografico. Nel 2010 con l’album “Ultima notte a Mala Strana” – distribuito anche in Francia, Argentina e Canada – vince il Premio Tenco per il miglior disco in dialetto. Si tratta del primo album in calabrese che riceve tale riconoscimento. Il suo impegno sociale sottolinea la strada di un artista che descrive il suo Sud con sguardo ironico, sospeso tra amarezza e surrealismo. http://www.peppevoltarelli. net/
Marco Rovelli
Scrittore e musicista. Marco Rovelli si è affermato come autore di canzoni e musicista negli anni passati nel gruppo Les Anarchistes, per poi intraprendere dal 2007 la carriera solista. Suoi racconti e reportage sono apparsi in diverse riviste. Collabora con il Manifesto e l’Unità, sulla quale tiene una rubrica settimanale. Nel 2012 ha pubblicato “Il contro in testa” e il romanzo “La parte del fuoco”, nel 2013 “La meravigliosa vita di Jovica Jovic”, scritto con Moni Ovadia. Insegna storia e filosofia nelle scuole secondarie. http://www.marcorovelli.it/
Alessio Lega
Cantautore, scrittore e militante anarchico, ha pubblicato 6 dischi, il primo dei quali Targa Tenco 2004, e due libri, uno sui cantautori ribelli del mondo, l’altro scritto con Ascanio Celestini. Ha fatto l’impiegato per le bollette, il fumettista per ostinazione e il musicista per l’amore e la rivoluzione. Canta sempre e ovunque e viene ricambiato dal fatto che lo continuano a chiamare a cantare ovunque. Odia il denaro, ricambiato. Nonostante legga anche dei libri di storia conserva una certa fede nell’umanità.
Dunque nel 2013 ha fatto un nuovo disco di storie: Mala Testa. http://alessiolega.bandcamp. com/
Têtes de Bois
I Têtes de Bois sono una band molto speciale. Una storia fatta di poesia, rock, rumori ed echi popolari, di luoghi impropri, suoni e visioni trasversali. Sono stati premiati due volte al Tenco nella categoria interpreti, la prima per un disco interamente dedicato a Léo Ferré. Hanno suonato, realizzato dischi e colonne sonore, ideato eventi, diretto festival e girovagato tra palchi a pedali e vecchi camion. Il 2013 lo hanno passato a leggere di nuovo Léo Ferré e a preparare un nuovo disco a lui dedicato a vent’anni dalla morte. Léo Ferré è stato, è e sarà sempre uno dei grandi amori per i Têtes de Bois. Sono venti anni che lo cantano, lo respirano, lo vivono, come punto di riferimento culturale imprescindibile. A lui hanno dedicato, nel decennale della scomparsa, il disco “Ferrè, l’amore e la Rivolta”, che ha vinto la Targa Tenco come migliori interpreti nel 2002. Il disco ha venduto 20.000 copie in Italia e 5.000 in Francia. www.tetesdebois.it
