ROMA JAZZ FESTIVAL 2015 39MA EDIZIONE – PROGRAMMA CONCERTI DAL 20 AL 29 NOVEMBRE
ROMA JAZZ FESTIVAL
39ma Edizione – 2015
“Jazz Feeds the Planet”
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – ROMA
TEATRO DI VILLA TORLONIA – ROMA
TUTTE LE IMMAGINI SONO SCARICABILI DA QUESTO LINK:
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PROGRAMMA DAL 20 AL 29 NOVEMBRE
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Venerdì 20 novembre – Teatro Studio G. Borgna – ore 21:00
SARAH MCKENZIE QUARTET (AUSTRALIA)
Biglietto: Posto unico € 22
SARAH MCKENZIE PIANOFORTE e VOCE
JO CALEB CHITARRA
TOM FARMER CONTRABBASSO
MARCO VALERI BATTERIA
La pianista e cantante Sarah McKenzie viene spesso descritta come un autentico patrimonio nazionale australiano. Residente da anni a Boston, ha conquistato il panorama mondiale con la sua particolare timbrica ed un groove squisitamente jazzy al pianoforte.
Dopo aver vinto numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali, nel 2012 con il suo disco “Close your eyes” è risultata vincitrice per la categoria “best jazz album” degli ARIA Awards (Australian Grammys). Nel 2014 si è inoltre diplomata a pieni voti presso il rinomato Berklee College of Music. In un breve periodo, ha inanellato una serie di partecipazioni a festival illustri come Monterey e Wangaratta Jazz Festival ed è stata in tour con alcuni grandi del jazz e del pop come Michael Bublé, Chris Botti, John Patitucci ed Enrico Rava. In uscita il suo ultimo disco per la Impulse, prodotto da Brian Bacchus “We Could Be Lovers”, pronto per essere lanciato in Europa.
Sabato 21 novembre – Sala Petrassi – ore 21:00
CHIHIRO YAMANAKA LONDON TRIO
Biglietto: Posto unico € 22
“SYNCOPATION HAZARD TOUR 2015” Anteprima europea
Chihiro Yamanaka, pianoforte; Shaney Forbes, batteria; Daniel Casimir, contrabbasso
PRIMA EUROPEA
Acclamata negli States e considerata miglior pianista del suo paese, il Giappone, Chihiro Yamanaka è sicuramente una delle più raffinate interpreti del pianismo jazz contemporaneo.
All’attivo ben 13 dischi, quasi tutti pubblicati dall’illustre casa discografica Verve e un curriculum davvero invidiabile. Le caratteristiche principali della pianista giapponese, originaria di Tokyo ma ormai newyorchese d’adozione, sono una tecnica sopraffina, grande senso della melodia, eleganza e uno stile davvero impeccabile. Orgoglio nazionale per il jazz nipponico, si è esibita spesso insieme a personaggi leggendari del jazz tra cui Curtis Fuller, Gary Burton, George Benson ed Herbie Hancock. Ha firmato nel gennaio 2015 con la Blue Note con cui ha pubblicato Somethin’Blue e l’ultimo Syncopation Hazard. Rientra in Europa a novembre per 5 date esclusive con un’anteprima europea per il Roma Jazz Festival con una sezione ritmica anglo/americana, tra i migliori giovani musicisti della scena jazz.
Domenica 22 novembre – Teatro Studio G. Borgna – ore 21:00
SUN HEE YOU (COREA)
“NIKOLAI KAPUSTIN”
Sun Hee You, pianoforte
Biglietto: Posto unico € 22
La pianista coreana Sun Hee You sta raccogliendo successi e consensi sia dalla critica delle sale da concerto che dalle giurie dei concorsi. In particolare, è stata fortemente apprezzata la sua passionalità alla tastiera fondata su una profonda serietà artistica e professionale. Sin dal suo debutto con l’orchestra Yangeum di Seoul come solista nel Secondo Concerto di Beethoven, è riuscita a trasformare le doti di un enfant prodige nella maturità espressiva e tecnica di un’artista completa. Il suo vasto repertorio spazia dal Barocco al contemporaneo. In uscita il suo nuovo disco con etichetta Piano-Classics, dedicato alle musiche di Nikolai Kapustin, artista unico nel suo genere, poco conosciuto in Italia, che si è distinto per l’utilizzo delle strutture della musica classica, integrandole con il linguaggio e lo stile del jazz.
Lunedi 23 novembre – Sala Petrassi – ore 21:00
VINICIUS CANTUÁRIA (BRASILE)
“PLAYS JOBIM”
Vinicius Cantuària, chitarra e voce
Biglietto: Posto unico € 22
Chitarrista, cantante e percussionista di talento, può vantare collaborazioni celebri con artisti del calibro di David Byrne, Arto Lindsay, Laurie Anderson e Bill Frisell.
Nato e cresciuto a Rio de Janeiro, si è trasferito a New York, dove tuttora vive, a metà degli anni ’90. Profondamente influenzato dalla bossa nova e da tutto il panorama jazz brasiliano, Cantuària propone dal vivo spesso spettacoli dedicati all’arte del maestro Antonio Carlos Jobim, punto di riferimento per tutta la musica brasiliana. Acclamato nel suo paese come la quintessenza dei musicisti, Vinicius Cantuaria si è conquistato il prestigioso posto che oggi occupa nel panorama artistico brasiliano vestendo i panni del cantante, del chitarrista e del percussionista, nonché firmando numerosi brani di successo per Caetano Veloso, Gal Costa, Gilberto Gil. Un girovago dalle orecchie ricettive, Vinicius è in ciò perfetto esempio per i fecondi incroci del villaggio globale.
Martedì 24 novembre – Sala Petrassi – ore 21:00
GIROTTO/SERVILLO/MANGIALAVITE (ITALIA/ARGENTINA) – “PARIENTES”
Peppe Servillo, voce; Javier Girotto, sax soprano e baritono; Natalio Mangalavite, piano, tastiere, voce.
Biglietto: Posto unico € 25
Una raffinata miscela italo-argentina per questa serata all’insegna della fusione fra poesia, tango, milonga e cumbia. Il trio, dopo un’assenza durata sei anni dall’uscita dell’ottimo disco “Futbol”, è tornato più ispirato che mai in questo 2015 con un nuovo album dal titolo “Parientes”, pubblicato dall’etichetta Egea.
Un nuovo intreccio di musica ed esperienze, vita vissuta e ricordi lontani, amalgamati sapientemente dai due musicisti argentini e dal cantante napoletano Peppe Servillo, fondatore e leader dalla band italiana Avion Travel. Il nuovo album “Parientes” si configura dunque come un percorso fra reminiscenze del passato, persone e tutto l’immaginario collettivo di un popolo migrante che ha creato una nuova cultura pur preservando gelosamente le vecchie e romantiche abitudini, anche enogastronomiche.
Mercoledì 25 novembre – Sala Petrassi – ore 21:00
VINCENT PEIRANI / EMILE PARISIEN (FRANCIA)
Vincent Peirani, fisarmonica; Emile Parisien, sax soprano
Biglietto: Posto unico € 22
In pieno stile francese, un duo di grande classe, quello composto Peirani e Parisien.
Uno spettacolo raffinato, divertente e a tratti anche scanzonato quello offerto dai due, che si cimentano in un percorso alla ricerca di innovazione e modernità, senza tralasciare il background musicale d’oltralpe e l’ispirazione da parte di vere leggende come Richard Galliano e Sydney Bechet.
Proprio in questo mood, nasce l’album “Belle époque”, una versione aggiornata e rivista, a tratti effervescente e sofisticata, della tradizione del duo fisarmonica/sax soprano. Il disco, prodotto dalla affidabilissima etichetta tedesca ACT, ha ricevuto ottimi feedback da parte della critica internazionale. Vincent Peirani, è considerato il più promettente giovane fisarmonicista a livello mondiale, degno erede del citato Richard Galliano, mentre Emile Parisien, si sta facendo apprezzare come raffinato interprete sia con il sax alto che con quello soprano, vantando collaborazioni con artisti come Wynton Marsalis e Bobby Hutcherson. Entrambi, inoltre, hanno ottenuto il premio Django Reinhardt nel 2012 e nel 2013.
Giovedì 26 novembre – Auditorium Parco della musica
Sala petrassi – ore 21:00
FABRIZIO BOSSO, LUCIANO BIONDINI E PAOLO SILVESTRI STRING ENSEMBLE (ITALIA) “ MELODIES “
Fabrizio Bosso; tromba; Luciano Biondini, fisarmonica; Quintetto d’archi diretto da Paolo Silvestri.
Biglietto: Posto unico € 25
NUOVA PRODUZIONE; PRIMA ASSOLUTA
Fabrizio Bosso e Luciano Biondini, due artisti che non hanno bisogno di particolari presentazioni. Tecnica individuale, totale padronanza del proprio strumento, estro consolidato e maturità artistica per un connubio musicale che si esprime a livelli altissimi.
Dopo Face to Face, album uscito nel 2012 in cui Bosso e Biondini davano una prima infarinatura di quanto li accomuna, eccoli all’opera seconda: un progetto live dal titolo “Melodies” nel quale il duo prende una direzione precisa, scegliendo di interpretare alcune tra le più belle melodie della musica moderna e contemporanea, senza limiti di genere o di provenienza. Da Azzurro di Domenico Modugno, all’immancabile capolavoro Body & Soul di Johnny Green. Da Balla Balla Ballerino all’emozionante Fragile di Sting, per passare da Michel Legrand e la sua What are you doing the resto of your life a Stevie Wonder e via così.
E per rendere questo loro omaggio alla grande musica definitivamente imperdibile Bosso e Biondini coinvolgono il compositore e direttore Paolo Silvestri, che arricchirà buona parte del repertorio con i suoi sempre raffinati arrangiamenti per quintetto d’archi.
DOMENICA 29 NOVEMBRE – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
SALA SINOPOLI – ORE 21:00
MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIX E COOKING SHOW
DELLO CHEF GIORGIONE (ITALIA)
Biglietto: Posto unico € 22
MAURO OTTOLINI TROMBONE, CONCHIGLIE, STRUMENTI ARTIGIANALI SARDI, CONDUCTOR
VANESSA TAGLIABUE YORKEVOCE
VINCENZO VASIVOCE, THEREMIN, GIOCATTOLI e ELETTRONICA
DAN KINZELMANSAX TENORE, CLARINETTO e CLARINETTO BASSO
GUIDO BOMBARDIERICLARINETTO e SAX ALTO
FLAVIO D’AVANZOTROMBA e FLICORNO
ENRICO TERRAGNOLIBANJO e CHITARRA ELETTRICA
ROBERTO DENITTISFISARMONICA, TASTIERE, ORGANETTO e PIANO GIOCATTOLO
DANILO GALLOBASSO ACUSTICO e BALALAIKA BASSA
SIMONE PADOVANIPERCUSSIONI
ZENO DE ROSSIBATTERIA e PERCUSSIONI
NUOVA PRODUZIONE; PRIMA ASSOLUTA
Il 39mo Roma Jazz Festival chiude questa edizione con l’evento che più di tutti ispira l’idea che il jazz nutre il pianeta”, una produzione esclusiva presentata per la prima volta. Lo fa trovando una stretta unione tra musica e cibo. Lo spunto è venuto dalla liberalizzazione da parte dell’Unione Europea dell’uso delle frattaglie.
Questo ha permesso a molti ristoratori di riproporre i piatti tradizionali della cucina romana, quella della cucina povera: coda alla vaccinara, rigatoni con la pajata, trippa, le animelle, la lingua e gli schienali.
Si tratta, quindi, di tutto quanto è commestibile delle interiora cioè il “quinto quarto”, quel che rimane della bestia vaccina o ovina dopo che sono stati venduti i due quarti anteriori e i due quarti posteriori.
Una cucina povera, una tradizione culinaria che si trova in molti paesi del mondo come nel sud degli Stati Uniti, in particolare nella cucina Cajun.
Ecco allora il connubio tra musica e cucina il rapporto tra quinto quarto e musica in quattro quinti, tra cucina cajun e cucina romana, tra tradizioni culinarie di altri paesi e la musica del mondo di Mauro Ottolini, con forti influenze di jazz tradizionale. Multiculturalità che appare anche nei brani di Sousaphonix, considerata dalla critica una delle migliori realtà musicali italiane. Appassionato di cucina e ottimo cuoco, Ottolini dividerà il palco con il cuoco Giorgione, vero nome Giorgio Barchiesi, uno dei volti del Gambero Rosso Channel. Lontano anni luce dall’immagine patinata degli chef televisivi più fashion, e dalla cucina gourmet, fatte di minuterie e cesello, il suo stile è generoso e pieno: tutto “orto e cucina” come recita il titolo della sua trasmissione.
Al grido di “Laidi e corrotti per voi è finita!” racconta una cucina genuina, golosa, tradizionale come la musica di Sousaphonix.
Sul palco ai brani musicali si aggiungeranno alcuni interventi di Giorgione che esalterà la bontà della cucina povera romana e spiegherà la ricetta dei rigatoni alla pajata durante la preparazione.
Due personaggi interessanti e stravaganti, con molte affinità, che per la prima volta si incontrano su un palco per un concerto – cooking show, dal risultato imprevedibilmente unico.
Mauro Ottolini, veronese, è uno dei jazzisti più ecclettici e sperimentali a livello italiano.
Trombonista, Tubista e arrangiatore, da anni esprime il proprio talento come compositore e come esecutore non solo per i progetti a suo nome, ma anche per importanti formazioni jazz, rock, pop e avant-garde. Carismatico ed imprevedibile, leader fantasioso e sempre sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito la fiducia e la stima che altri grandi musicisti dimostrano per lui, come Enrico Rava, Franco D’Andrea, Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, e il grandissimo cantautore Vinicio Capossela. Mauro Ottolini è stato più volte votato dalle riviste specializzate come miglior trombonista e miglior arrangiatore italiano.
Nel 2012 è stato votato dal referendum TOP JAZZ Migliore Musicista Italiano mentre il gruppo Sousaphonix è considerato dalla critica una delle migliori realtà musicali italiane. Appassionato di cucina e ottimo cuoco, Ottolini dividerà il palco con il cuoco Giorgione, Giorgio Barchesi, uno dei volti del Gambero Rosso Channel. Lontano anni luce dall’immagine patinata degli chef televisivi più fashion, e dalla cucina gourmet, fatta di minuterie e cesello. Il suo stile è generoso e pieno: tutto “orto cucina” come recita il titolo della sua trasmissione. Al grido di “Laidi e corrotti per voi è finita!” racconta una cucina genuina, golosa, tradizionale come la musica di Sousaphonix.
PROGRAMMA – TEATRO DI VILLA TORLONIA
Via Lazzaro Spallanzani, 1 – Roma – info tel. 06 440 4768
PIANO SOLO
Ingresso gratuito
Domenica 22 Novembre
Ore 11,15
ENRICO ZANISI, pianoforte
Enrico Zanisi, già Premio Top Jazz 2012 e Premio Siae 2014, è uno dei giovani pianisti più apprezzati del panorama jazz contemporaneo.
Cresciuto ascoltando anche gruppi come gli Emerson Lake Palmer, i Genesis e i Led Zeppelin, Enrico Zanisi ha intrapreso un iter di studi completo, diplomandosi con lode in pianoforte classico e laureandosi, sempre con lode, in jazz. La padronanza tecnica dello strumento, quindi, arriva da lontano, da una formazione che permette a Enrico di avventurarsi su ogni territorio con sorprendente sicurezza e consapevolezza. Succede ancora, forse solo nel jazz.
La storia del giovanissimo Enrico Zanisi appartiene a quella letteratura musicale che racconta in maniera universale il talento, gli incontri e le occasioni non perse dell’artista che non rinuncia ai suoi sogni. Dopo una serie innumerevole di concerti e gigs nei piccoli locali della capitale, Enrico viene inizialmente notato da un giornalista che, forte del talento provato, decide di presentarlo a un discografico.
Enrico si è esibito in alcuni dei più importanti festival Italiani tra cui Villa Celimontana Jazz Festival, Umbria Jazz Winter e Umbria Jazz, Casa del Jazz, Brindisi Jazz Festival, Auditorium Parco della Musica,), European Jazz Expo, Piacenza Jazz Festival, Bergamo Jazz Festival, Trieste Loves Jazz, Garda Jazz Festival, Vicenza Jazz, Crossroads, Festival Mundus, Festival MITO, Roccella Jonica Jazz Festival.
A maggio ha concluso un tour internazionale che lo ha visto esibirsi in India, Sud America, Norvegia, Messico e Brasile. All’estero, tra le altre cose, ha suonato anche al 12 Points Festival di Dublino, al Tabarka Jazz Festival in Tunisia, al Tanjazz di Tangeri e presso gli Istituti Italiani di Cultura di Strasburgo e di Londra e in piano solo al Festival di Edimburgo.
Di recente il giovane pianista romano, ha dato alle stampe Right Now insieme al sassofonista Mattia Cigalini, per la Cam Jazz.
Domenica 29 Novembre
Ore 11,15
FABIO GIACHINO, pianoforte
Classe ’86, Fabio Giachino nasce ad Alba (CN), per poi stabilirsi definitivamente a Torino, dove ha intrapreso gli studi musicali al Conservatorio G. Verdi, affiancando agli studi classici – Diploma in Organo e Laurea di II Livello rispettivamente nel 2006 e nel 2009 – quelli di jazz, frequentando il biennio di specializzazione.Dotato di grande talento, ha ottenuto da subito grandi riconoscimenti di critica e premi italiani a livello internazionale e nazionale:
– Premio Internazionale Massimo Urbani 2011 – Premio Nazionale Chicco Bettinardi 2011- Revelation of the year 2011 (JazzUp Channel) – Fara Music Live 2012 come miglior nuovo talento. E’ stato inoltre votato tra i primi 10 pianisti italiani nei “JazzIt Awards” 2012 e 2011 secondo il referendum della rivista Jazzit. L’album d’esordio “Introducing Myself”, registrato in trio nel 2012 con la partecipazione speciale del sassofonista Rosario Giuliani, è stato inserito nei “100 Greatest Jazz Album 2012″ sempre secondo la rivista JAZZIT.
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