ORCHESTRA JOUBES IN CONCERTO – 27/04 PARMA; 29/04 MILANO
26 Aprile 2013
ORCHESTRA JOUBES IN CONCERTO – 27/04 PARMA; 29/04 MILANO
ORCHESTRA JOUBES
IN TOUR
SABATO 27 APRILE : PARMA – BAR CRISTALLO
inizio ore 21.00 ingresso gratuito
LUNEDI’ 29 APRILE
BIKO – MILANO
inizio ore 22.00 ingresso 7 euro con tessera Arci
ORCHESTRA JOUBÈS
(AGUALOCA RECORDS – Distr. AUDIOGLOBE)
Hanno scritto di Orchestra Joubès:
…(i tre musicisti dell’Orchestra Joubès) ipotizzano un cosmopolita suono da camera intriso di world music ma lontano dai cliché del girone neofolk…”
Federico Vacalebre – Il mattino
“…Fraioli, Nobili e Mastropaolo danno vita a un lavoro sui generis e intrigante. Dalle atmosfere tanghere dei primi brani alla ‘prosa’ struggente de La neve sottile, fino ai giochi di elettronica minimale di Yes, pussyfooting e al richiamo alla danza di Aire de chacarera..”
Valeria Catalano – Corriere del Mezzogiorno
“…un disco di strumentali forgiato con perizia e mestiere che potrà interessare sia gli ancora numerosi adepti della Penguin Cafe Orchestra, sia chi apprezza gli etnicismi lavorati e infilati in una fodera raffinata…”
Piercarlo Poggio – Blow Up
“…un’ orchestra bonsai che da’ luogo ad un folklore immaginario…”
Valerio Corzani – Radio 3
…….
Può un trio scrivere ed eseguire musica ‘orchestrale’?. Questa è la scommessa che porta alla scelta di un nome simile per un trio di strumentisti abbastanza sui generis: mettere insieme la duttilità chitarristica di Ernesto Nobili (che oltre all’acustica, alla classica, all’elettrica e al bouzouki ne suona anche una con accordatura di sua invenzione), la profonda conoscenza della musica popolare di Antono Fraioli (violino e percussioni, nella fattispecie tammorra e oggetti vari, un bidone per la carta straccia presente negli Agualoca Studios, dei ‘tubi’ di plastica intonati di diverse lunghezze) e l’esperienza nella sonorizzazione di immagini e nell’elettronica minimale di Davide Mastropaolo (pianoforte, harmonium e samples/elettronica).
Un’ orchestra in senso moderno ed ironico, un’ orchestra fatta di sonorità assai differenti tra loro la cui sfida è quella di proporre una musica che sia innovativa e al tempo stesso affondi la sua ragione di essere nelle cosiddette ‘musiche del mondo’, lontano dai clichè o dalle imitazioni a buon mercato ma con la convinzione che abbia ancora un senso concreto utilizzare la parola ‘contaminazione’ in musica. Ispirandosi dichiaratamente al fermento delle avanguardie artistiche musicali dei primi del ‘900 (lo stesso nome Joubès richiama un’antica fabbrica di dolciumi della piccola cittadina di Sarlat), i tre compositori, arrangiatori ed esecutori dell’ Orchestra Joubès giocano con il loro immaginario di musiche lontane rivisitandole senza limite stilistico alcuno, come un moderno ensemble da camera che non snobbi elementi sonori non propriamente acustici, siano essi samples o più semplicemente rielaborazioni di suoni ‘veri’.
La nascita del progetto, assolutamente fortuita, ha spinto i tre musicisti che ne fanno parte a misurarsi ed a incontrarsi senza pregiudizi e con grande curiosità reciproca. Ne viene fuori un primo album self titled la cui copertina viene ricavata da una foto di Nicolò Revelli Beaumont scatta nel mercato delle pulci di Clignancourt a Parigi, seconda pubblicazione per la neonata Agualoca Records presso i cui studi il disco è stato registrato.
TRACKLIST
1. Alma Nueva
2. Aire De Chacarera
3. Les Humeurs De Catherine
4. La Neve Sottile
5. Lenino Pr. 40
6. San Jonas (Part 1)
7. Mbila
8. Noumea Night Market
9. Yes, Pussyfooting
10. Grandmothers
IN TOUR
SABATO 27 APRILE : PARMA – BAR CRISTALLO
inizio ore 21.00 ingresso gratuito
LUNEDI’ 29 APRILE
BIKO – MILANO
inizio ore 22.00 ingresso 7 euro con tessera Arci
ORCHESTRA JOUBÈS
(AGUALOCA RECORDS – Distr. AUDIOGLOBE)
Hanno scritto di Orchestra Joubès:
…(i tre musicisti dell’Orchestra Joubès) ipotizzano un cosmopolita suono da camera intriso di world music ma lontano dai cliché del girone neofolk…”
Federico Vacalebre – Il mattino
“…Fraioli, Nobili e Mastropaolo danno vita a un lavoro sui generis e intrigante. Dalle atmosfere tanghere dei primi brani alla ‘prosa’ struggente de La neve sottile, fino ai giochi di elettronica minimale di Yes, pussyfooting e al richiamo alla danza di Aire de chacarera..”
Valeria Catalano – Corriere del Mezzogiorno
“…un disco di strumentali forgiato con perizia e mestiere che potrà interessare sia gli ancora numerosi adepti della Penguin Cafe Orchestra, sia chi apprezza gli etnicismi lavorati e infilati in una fodera raffinata…”
Piercarlo Poggio – Blow Up
“…un’ orchestra bonsai che da’ luogo ad un folklore immaginario…”
Valerio Corzani – Radio 3
…….
Può un trio scrivere ed eseguire musica ‘orchestrale’?. Questa è la scommessa che porta alla scelta di un nome simile per un trio di strumentisti abbastanza sui generis: mettere insieme la duttilità chitarristica di Ernesto Nobili (che oltre all’acustica, alla classica, all’elettrica e al bouzouki ne suona anche una con accordatura di sua invenzione), la profonda conoscenza della musica popolare di Antono Fraioli (violino e percussioni, nella fattispecie tammorra e oggetti vari, un bidone per la carta straccia presente negli Agualoca Studios, dei ‘tubi’ di plastica intonati di diverse lunghezze) e l’esperienza nella sonorizzazione di immagini e nell’elettronica minimale di Davide Mastropaolo (pianoforte, harmonium e samples/elettronica).
Un’ orchestra in senso moderno ed ironico, un’ orchestra fatta di sonorità assai differenti tra loro la cui sfida è quella di proporre una musica che sia innovativa e al tempo stesso affondi la sua ragione di essere nelle cosiddette ‘musiche del mondo’, lontano dai clichè o dalle imitazioni a buon mercato ma con la convinzione che abbia ancora un senso concreto utilizzare la parola ‘contaminazione’ in musica. Ispirandosi dichiaratamente al fermento delle avanguardie artistiche musicali dei primi del ‘900 (lo stesso nome Joubès richiama un’antica fabbrica di dolciumi della piccola cittadina di Sarlat), i tre compositori, arrangiatori ed esecutori dell’ Orchestra Joubès giocano con il loro immaginario di musiche lontane rivisitandole senza limite stilistico alcuno, come un moderno ensemble da camera che non snobbi elementi sonori non propriamente acustici, siano essi samples o più semplicemente rielaborazioni di suoni ‘veri’.
La nascita del progetto, assolutamente fortuita, ha spinto i tre musicisti che ne fanno parte a misurarsi ed a incontrarsi senza pregiudizi e con grande curiosità reciproca. Ne viene fuori un primo album self titled la cui copertina viene ricavata da una foto di Nicolò Revelli Beaumont scatta nel mercato delle pulci di Clignancourt a Parigi, seconda pubblicazione per la neonata Agualoca Records presso i cui studi il disco è stato registrato.
TRACKLIST
1. Alma Nueva
2. Aire De Chacarera
3. Les Humeurs De Catherine
4. La Neve Sottile
5. Lenino Pr. 40
6. San Jonas (Part 1)
7. Mbila
8. Noumea Night Market
9. Yes, Pussyfooting
10. Grandmothers

