MATTEO PAGGI – GIRAFFE
MATTEO PAGGI
GIRAFFE
(Jam/UnJam / distr. Universal Music Italy)
data d’uscita: 7 maggio 2025
Formati: cd audio, digitale
(completo su Bandcamp e Soundcloud, prime 4 tracce sulle altre piattaforme streaming)
“GIRAFFE” è il nuovo album del trombonista MATTEO PAGGI.
Poliedrico e visionario, Matteo Paggi appartiene alla nuova generazione di talenti jazz italiani, costruendo una carriera che intreccia tradizione e sperimentazione. Diplomato con lode come trombonista orchestrale, perfezionatosi tra Italia, Stati Uniti e Olanda, ha vinto riconoscimenti prestigiosi come il Premio Internazionale Inner Wheel nel 2011, a soli 14 anni, e il recente Top Jazz 2024 in ben tre categorie: come “Nuovo Talento” e come componente di “The Fearless Five” di Enrico Rava, sia nella categoria “Miglior Album” che “Miglior Formazione”. Ha collaborato e collabora con artisti di fama internazionale, tra cui Joe Lovano, Yamandu Costa e Tony Coleman, calcando palcoscenici importanti come quelli del Bimhuis, Umbria Jazz, Dresdner Philarmonie.
Oltre a Giraffe, Matteo Paggi oggi è impegnato in numerosi altri progetti, dal quintetto “Fearless Five” di Enrico Rava al trio italo-estone-tedesco Morgenbarn, al duo di sperimentazione elettronica Diasilla.
L’album contiene otto tracce, che si muovono con grazia tra nostalgia, astrazione ed energia pura, tessendo un percorso sonoro ricco di suggestioni e contaminazioni. Il disco si sviluppa attraverso evocazioni intense e atmosfere sospese, tra illusioni che si dissolvono e intrecci musicali densi di significato. Brani come “Cantiere” trasformano in suono l’iconografia industriale del pittore francese Fernand Léger, dando voce all’incontro tra uomo e geometria, materia e astrazione, mentre altri come “Gero” affondano le radici nella storia, personale o collettiva, restituendo echi di sentimenti condivisi che risuonano nei nostri piccoli mondi. Un lavoro circolare, che si apre con la luminosa dolcezza di “Ham and Sun”, un vivido ricordo dell’infanzia, carico di sensazioni tattili e bagliori di memoria, per chiudersi con “Slow My Skiing,” un omaggio al metodo Slonimsky e al concetto di libertà nell’improvvisazione. Un finale che richiama la luce dell’inizio, ma con una consapevolezza nuova, adulta, ma non per questo limitata, capace di trascendere i meccanismi della percezione.
Un’opera raffinata che esplora il suono come linguaggio interiore, combinando influenze jazz, pop, rock. Dopo anni di ricerca artistica, performance nei maggiori festival europei e collaborazioni con leggende della musica italiana e internazionale, Paggi introduce così il suo quintetto Giraffe, nato ad Amsterdam: un progetto che sfida i confini della composizione e dell’improvvisazione, confermando la sua capacità di trasformare la musica in un’esperienza immersiva, tra reminiscenze, ricerca sonora e libertà creativa. Un disco che non solo racconta storie, ma invita l’ascoltatore a riscoprirsi attraverso il suono. GIRAFFE costruisce, decostruisce, trasforma: una musica che affascina, nutre e coinvolge, conquistando l’ascoltatore esperto e sorprendendo chi si avvicina per la prima volta.
TRACKLIST
- Ham and Sun
- Ricordo
- Things that Build Concepts
- Cantiere
- Once I Got a LLama
- Return
- Gero
- Slow my Skiing
CREDITI ALBUM “GIRAFFE”
Tracce 01,02,03,04
Matteo Paggi: trombone, composizione
Lorenzo Simoni: sax alto
Masako Sakai: piano
Jonathan Ho Chin Kiat: contrabbasso
Andrea Carta: batteria
Sulla traccia 01: Andrea Del Vescovo – tromba
Produttore artistico: Bernardo Mattioni
Registrazione, mix, master: Francesco Ponticelli e Paolo Alberta, al Cicaleto Recording Studio
Tracce 05,06,07,08
Matteo Paggi: trombone, composizione
Andrea Del Vescovo: tromba
Yunah Han: piano
Misha Voeykov: basso elettrico
Said Vroon: batteria
Registrazione, mix, master: Alessandro Mazzieri ai Wisseloord Studios, Hilversum, Netherlands.
Ufficio stampa e promozione – Big Time pressoff@bigtimeweb.it
Etichetta – Jam/UnJam
Distribuzione – Universal Music Italy
Edizioni: Jam Unjam / Big Time Edimusica
MATTEO PAGGI PARLA DEL DISCO “GIRAFFE” – TRACCIA PER TRACCIA
- Ham and Sun
Un brano dolce e deciso allo stesso tempo, dedicato ad una sensazione molto specifica: mangiare un buon panino con il prosciutto casareccio di mio nonno Sabatino, da bambino, sedendomi sulla panchina dietro casa, in primavera, con un sole gentile che ti scalda e la vista di colline Marchigiane poetiche tutto davanti a me. Che verdi meravigliosi, si sposano così bene con l’azzurro del cielo e qualche nuvola timida qua e la. L’odore di natura, erba, legno, sassi è arricchito dal suono di un leggero venticello e di insetti volanti qua e la che ti fanno compagnia. L’energia di quel panino resta con me per tutto il mio pomeriggio impegnatissimo a giocare, a correre e ad immaginare. - Ricordo
La musica che accompagna un ricordo, un luogo, un’esperienza. Io ci metto la soundtrack, tu le immagini e le sensazioni. Attenzione però, la storia prende una piega inaspettata… - Things that Build Concepts
Siamo pieni di costrutti mentali, il nostro intelletto lavora incessantemente per creare tesi che ci proteggono, che ci fanno sembrare intelligenti, che compiacciono tutte le scuse che raccontiamo a noi stessi per sembrare persone meno cattive, dimenticandoci che anche il male fa parte di noi. L’intelletto vuole proteggere questi concetti a tutti i costi, costruendo tesi e dando spiegazioni logiche che sorreggono castelli complessi. Questo brano descrive il processo quasi esclusivamente mentale (perché se mettessimo in gioco davvero lo spirito ed il corpo non arriveremmo a castelli così sfarzosi) che compiamo ogni giorno per rinforzare i nostri concetti. - Cantiere
Una sola immagine lo può descrivere: Manufacturers” (1950) di Fernand Léger. - Once I Got a LLama
14 secondi di silenzio. Un tempo da usare per trovare un simbolo nella copertina dell’album. - Return
Brano scritto cercando di captare il ritorno di emozioni ed energie che si provoca quando si interrompe un amore. - Gero
Brano dedicato alla vicenda del rapimento Aldo Moro. È stato scritto mentre, con altre persone, si guardava un’intervista al giornalista Gero Grassi riguardo la questione. Non vuole essere un brano politico, per me la musica non è politica, ma un brano che vuole simboleggiare il dolore e la sofferenza di quel particolare periodo storico. - Slow my Skiing
Brano dedicato al metodo Slonimsky, un particolare metodo di concepire la composizione musicale e approccio alla musica (o all’improvvisazione).
