MASSIMO PRIVIERO


Trent’anni di carriera e 15 album all’attivo, per un cantautore che ha attraversato il rock italiano. Nel 2021 esce il nuovo album di inediti: “Essenziale”.

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MASSIMO PRIVIERO – Biografia

MASSIMO PRIVIERO nasce a Jesolo (VE) e si laurea in Storia Contemporanea presso l’Università di Venezia.  Dall’ascolto e dall’amore per il folk, il blues e il rock prendono forma le sue prime canzoni. Trasferitosi a Milano a fine anni ’80, dopo aver firmato per Warner Music, nel 1988 pubblica l’album d’esordio “San Valentino”.

Nel 1990 esce “Nessuna resa mai”, prodotto da “Little” Steven Van Zandt, chitarrista e sodale di una vita di Bruce Springsteen, con la partecipazione, nell’album, di alcuni membri della PFM. In quegli anni Priviero è anche impegnato socialmente come testimonial di “Sos Racisme”, contro ogni forma di razzismo. 

Nel 1992 pubblica “Rock in Italia”, con alcuni brani prodotti da Massimo Bubola. Seguirà “Non mollare” (1994), poi “Priviero” (1998), prodotto da Lucio “violino” Fabbri. 

Nel 2000 esce “Poetica”, nel 2003 “Testimone” e nel 2006 “Dolce Resistenza” con la collaborazione del chitarrista Alex Cambise che lo affiancherà per molto tempo. In “Rock & Poems”, 2007, Priviero reinterpreta grandi classici anni ’60-’70: da Dylan a Waits, Fogerty ed altri. Nel 2009 esce l’antologia “Sulla strada” pubblicata in vari paesi europei, come altri suoi precedenti lavori.

Nella primavera 2010 esce il primo live CD-DVD intitolato “Rolling Live”. 

Lo stesso anno viene pubblicata la sua biografia, a cura dello scrittore-giornalista Matteo Strukul dal titolo: “Nessuna resa mai. La strada, il rock e la poesia di Massimo Priviero”.

Priviero è anche protagonista di spettacoli di musica e teatro civile, tra cui ”Dall’Adige al Don” con lo scrittore Roberto Curatolo, “Storie dell’altra Italia”, firmato con i Gang e a Daniele Biacchessi fino al più recente “Migrazione” con l’attore Giovanni Giusto, ispirato all’emigrazione italiana nel mondo. 

A fine maggio 2012 esce l’album “Folkrock”, realizzato con il violinista Michele Gazich, un viaggio acustico che rilegge classici della musica internazionale. Nel settembre del 2013 pubblica “Ali di libertà”, album di inediti in bilico tra folk e rock d’autore, e chiude il lungo tour che segue con un sold out all’Alcatraz di Milano.

A fine 2014 pubblica Terra e pace” con la band di musica etno-popolare dei LUF, le più celebri melodie della tradizione alpina. Nell’ottobre 2015 esce “Massimo”, doppio CD+ DVD live. 

Ottiene importanti riconoscimenti di pubblico e critica, come il Premio Lunezia e il Premio Enriquez.

A fine 2017 esce “All’Italia”, un concept-album che rende omaggio a storie di italiani di ieri e di oggi, con un’anteprima di presentazione al Premio Tenco di quell’anno. Seguirà un lungo tour in Italia e all’estero che termina a Città del Messico, invitato dall’Università e dall’Istituto di cultura italiano. A fine 2018 celebra 30 anni di carriera al Teatro della Triennale di Milano. Le canzoni di “All’Italia” diventano colonna sonora del docufilm “Italia Addio non tornerò”, diretto da Barbara Pavarotti, con anteprima al Senato della Repubblica, proiezioni in vari istituti di cultura italiana nel mondo e programmato nelle reti Mediaset.

Nello stesso periodo, scrive il libro “Amore e Rabbia”, pubblicato nel 2019 da Vololibero Edizioni.

L’1 ottobre 2021 esce ‘”Essenziale”, il suo nuovo album. 

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