MARTA SUI TUBI NUOVE DATE DEL TOUR ESTIVO : VARESE; ROVIGO; TORINO; PESCARA, FROSINONE, PALERMO, MESSINA
17 Luglio 2013
CINQUE LA LUNA E LE SPINE TOUR
19/07 Gazzada Schianno (VA) “Gasch Music Festival”
20/07 Rosolina Mare (RO) “Voci per la Liberta’, Amnesty International”
26/07 Torino “Reggia di Venaria” (con Bandakadabra)
31/07 Pescara “Le Naiadi”
01/08 Cassino (FR) “Anteprima Gallinarock @ Anfiteatro romano”
03/08 Piana degli Albanesi (PA) “Beat-full Festival”
04/08 Mirto (ME) “Mirtorock Festival”
07/08 Cittanova (RC) “U Live Festival”
10/08 Marsala “Marsala 2013 – Città Europea del Vino”
15/08 Rispescia (GR) “Festambiente”
23/08 Fabrica di Roma (VT) “Festa della Birra”
24/08 Riolo Terme (RA) “Frogstock”
05/09 Palmanova (UD) “Outlet Village”
08/09 Treviso “Home Festival” (con Francesco De Gregori)
12/09 Sesto (MI) “Carroponte”
14/09 Reggio Emilia “FestaReggio”
Il Nuovo Disco
CINQUE, LA LUNA E LE SPINE
Etichetta: Bmg Rights Management
Giovanni Gulino, cantante della band, spiega il titolo ed introduce le atmosfere del disco:
“Il 5 è il numero più ricorrente nella storia più recente dei Marta sui Tubi. Infatti questo è il nostro 5° album ed è da 5 anni che la formazione si è stabilizzata a 5 elementi.
5 è anche il numero del comandamento più importante, quello senza il quale gli altri 9 avrebbero poco senso e che sintetizza l’intero decalogo: “non uccidere”. Nessuno infatti ha il diritto di vendicarsi sul prossimo che l’ha offeso e questo, al di là dei tentativi di talune religioni di rivendicare l’esclusività del rispetto di tale valore, è al contrario universale.
Nel medioevo una leggenda voleva Caino esiliato da Dio sulla luna a espiare la sua colpa torturato da una fascina di spine sulla schiena con la quale Dio l’aveva punito. E si diceva che le macchie nere della luna fossero le spine di Caino.
Il tema del senso di colpa e del relativo desiderio di superarlo ricorre spesso nei testi del disco, sopratutto in pezzi come Grandine, Il collezionista di vizi, Vorrei, Vagabond home, Tre. L’argomento viene trattato a volte in chiave ironica o inquadrato in impietosi flussi di coscienza oppure con rabbia.
Il disco risulta un lavoro concettuale e pragmatico rispetto alla difficoltà di trovare un’armonia interiore al fine di non farsi condizionare dalle proprie visioni negative. Le atmosfere sono abbastanza notturne e sognanti su uno sfondo ruvido e cupo.
Musicalmente CINQUE, LA LUNA E LE SPINE si apre invece a esperienze inedite per i Marta come l’elettronica e la psichedelia (Il collezionista di vizi), la musica classica (Grandine e le orchestrazioni di Dispari e Vorrei), La lingua (Vagabond home, primo e unico pezzo scritto in lingua inglese), la provocazione e il blues (Tre).
Considero questo disco come il nostro lavoro più ambizioso e sperimentale, probabilmente quello meno adatto ad accompagnare la nostra avventura Sanremese.
Ma non siamo mai stati troppo bravi a fare un certo tipo di calcoli…. buon ascolto.”

