IRENE GHIOTTO – ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO ALBUM “SUPERFLUO”.

7 Novembre 2019

Annunciate le prime date del tour di presentazione di “SUPERFLUO”, il nuovo disco di inediti di IRENE GHIOTTO.

TOUR DI PRESENTAZIONE

*RELEASE PARTY*  23/11 – Bassano del Grappa (VI) – Vinile Club (ore 22.30, ingresso 5 euro)

13/12 Padova, Invisible Sound

14/12 Seregno (MB), Arci il Ritorno

19/12 Bologna, Mikasa

16/1 Como, Ostello Bello

17/1 Milano, Arci Ohibò opening Succi

9/2 Varese, Twiggy Cafè

Si tratta del secondo album dell’artista vicentina, vincitrice di AreaSanremo nel Dicembre 2012 e in gara alla 63ª edizione del Festival di Sanremo nel 2013 nella categoria ‘Nuove proposte’ con il brano “Baciami?” e vincitrice del Premio Bianca D’Aponte nel 2015.

“SuperFluo”, interamente scritto da Irene (testi e musiche), è stato prodotto con la collaborazione di Carlo Carcano.

Registrato a ‘Sotto il mare recording studio’ da Max Trisotto, il disco, pubblicato da Granita Records, contiene dieci tracce ridotte, esplosive, asimmetriche, barocche, trasversali. Dense. È un inno alla sublimazione del paganesimo digitale dentro alle trame del sacro fuoco analogico. È un grido che scava le profondità dell’essere musicista donna, oggi.

L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo e video “Assurdità”, seguito dal secondo estratto “Preghiera per tutti”.

Link al videoclip di “Assurdità” su YouTube”: https://www.youtube.com/watch?v=KRTnFzn_rL0

Link al videoclip di “Preghiera per tutti” su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=C4x5FBO2XE4

GUIDA ALL’ASCOLTO DEL DISCO “SUPERFLUO”

SuperFluo è un disco marmoreo: sedimentato, cristallizzato.  Autoritario come un blocco di materia grezza, trasparente e morbido come una statua lavorata. Pieno di venature, capillari e percorsi. Concepito per manifestare un’attitudine, essendone manifesto, e per trasfigurare una festa di colori e grazia, nell’amplesso collettivo di un’umanità che suda. Di un’umidità che suona.

SuperFluo è una reazione chimica alle pose di plastica dei dischi che vivono del solo ossigeno della produzione in plastilina. Sorretto da una vocazione punk in fotosintesi clorofilliana, che lo percuote e lo sigilla, SuperFluo attua una trasfigurazione barocca dell’immaginario della cantautrice, attraverso un carnevale di gingilli, suoni percussivi, colori inattesi, sgambetti ritmici. È una festa prog, che nasconde ma al contempo svela il femminile, col suo universo di contraddizioni, intenzioni, proiezioni. Un disco avulso dalle mode, ma che galleggia sereno nelle onde della modernità, ruspante, deciso, trasfigurato.

SuperFluo è superfluo, ovvero necessario come il respiro, indispensabile come la letteratura, essenziale più dell’amore. SuperFluo è eccezionalmente fluorescente: ha uno sguardo che si fa guardare e si sottolinea da solo, evidenziando le proprie imprecisioni e asimmetrie.

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