IL PAN DEL DIAVOLO – ESTRATTO DI RASSEGNA STAMPA DEL NUOVO DISCO “SUPEREROI”

19 Maggio 2017

“SUPEREROI” – IL PAN DEL DIAVOLO

 

Il disco è stato presentato con intervista e minilive in programmi radio di qualità, come:

 

Radio 1 Music Club il 19 febbraio 2017

http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-4d9b313b-0705-4578-b115-e12cfa2dcbff.html

 

Radio 2 Babylon il 23 febbraio 2017

http://www.radio2.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-fe904358-0b6d-407e-88cc-c9575ea9abe5.html

 

nel Gr di Radio 1 il 17 febbraio 2017

http://www.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-19b52ccb-2a82-4d0d-8d84-00abc97e2074.html

 

e Minisonica – Radio Popolare il 20 febbraio 2017.

 

Il video “SUPEREROI” è in rotazione su MTV.

 

 

Hanno parlato di IL PAN DEL DIAVOLO e del disco “SUPEREROI” riviste come “Sportweek” de La Gazzetta dello Sport, “Stylefashion” de Il Corriere della Sera.

 

 

“Folli, geniali e oltremodo originali. […] Talento vero, di quello pazzo e deflagrante, allergico ai vincoli e alle mode. Ad averne, di musica così.”

Il Fatto Quotidiano, articolo di Andrea Scanzi del 17 febbraio 2017

 

 

“E con un album intitolato Supereroi sono tra noi anche gli Avengers dell’indie italiana, con un album in cui a fianco delle loro appassionate schitarrate si avvicendano la rock star Piero Pelù o il multistrumentista Vincenzo Vasi, o ancora Umberto Maria Giardini alias Moltheni e anche il trio di simpatici zombie di Pordenone (Tre Allegri Ragazzi Morti).

Internazionale, recensione di Pierandrea Canei del 17 marzo 2017

 

“Il gruppo formato da Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo è giunto con Supereroi al quarto album dopo quasi un decennio passato a innovare continuamente la formula del loro folk’n’roll.

Il Manifesto, intervista di Marco De Vidi del 20 marzo 2017

 

 

“[…] i capofila della scena rock palermitana, che grazie ai Pan del Diavolo oggi si fa conoscere oltre i confini della Sicilia.”

Repubblica (FI), intervista di Fulvio Paloscia del 10 marzo 2017

 

 

“Con Supereroi (la band) dimostra di avere ancora un volta qualcosa di importante da comunicare, prende coscienza di sé e supera i propri confini musicali.”

Il Resto del Carlino, articolo del 31 marzo 2017

 

 

“Sono due supereroi del rock. Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo […] rappresentano due artisti in controtendenza capaci di scalare le classifiche nonostante i loro brani si allontanino anni luce dalla banale musica commerciale.”

La Nazione, intervista di Michele Bulzomì del 5 aprile 2017

 

 

“Un album spiccatamente rock, più elettrico rispetto ai precedenti e che segna, tre anni dopo il successo di Folkrockaboom, una nuova importante tappa nel costante percorso di crescita della band palermitana.”

La Sicilia (inserto “Vivere”), intervista di Gianluca Santisi del 16 febbraio 2017

 

 

“I guitar heroes dell’indie italiano, voltate le spalle alla rabbia giovanile, superano i propri  steccati musicali dando vita ad un album di riff eclettici e intense ballate spirituali, naturale approdo di anni di sperimentazione ed esibizioni live.”

Corriere del Mezzogiorno, intervista del 5 maggio 2017

 

 

“Il disco risponde ad un’idea di suono, strutture e arrangiamenti precisa, definita e compatta, che rende molto coerente la scaletta e rappresenta una sorta di svolta […].  È gente che scrive e suona alla grande e anche in questa occasione manifesta talento e professionalità a vagonate.“

BlowUp, recensione di Piergiorgio Pardo – febbraio 2017

 

 

“Un disco dopo l’altro, i palermitani Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo si sono conquistati, con merito, un posto d’onore entro i confini del rock indipendente italiano.”

Mucchio, recensione di Fabio Guastalla

 

 

“[…] un rock nazionalpopolare esplicito, animoso e appena temperato qua e là da timbri acustici di una ballata ripescata dal robusto bagaglio folk & blues con il quale il duo palermitano s’è affacciato alla ribalta. Benzina abbondante per un altro tour trionfale.”

Rockerilla, recensione di Elio Bussolino – febbraio 2017

 

 

“Il quarto album di Alosi & Bartolo vince a mani basse laddove riesce a garantire, dall’inizio alla fine, un costante livello di tensione melodica che all’ormai collaudato limonare duro tra folk acustico e turbolenze elettriche associa decongestioni pop e una consolidata maturità cantautoriale.”

Rumore, recensione di Antonio Belmonte – febbraio 2017  e intervista di Gianluca Runza – marzo 2017

 

 

“Il rock del Pan del Diavolo è oggi una musica completa, senza tempo eppure attualissima, che si fa apprezzare sin dal primo ascolto ma che regala il meglio di sé dal secondo in poi.”

Vinile, recensione aprile 2017

 

 

“E’ un’ottima dimostrazione di come si possa cambiare, progredire, rimanendo fedeli alla propria natura. E nel loro caso di parla di puro Rock and Roll.”

Exitwell, recensione di Gianluca Grasselli dell’11 marzo 2017 e intervista di Riccado De Stefano del 21 febbraio 2017

 

 

“Sono due ma valgono per una band intera. Hanno negli occhi la Sicilia e il folk nelle mani, avvelenate.”

Xl.repubblica.it, intervista di Francesca Ceccarelli del 23 febbraio 2017

 

 

“L’ossatura rimane quella di sempre: cuore battente, chitarre e grancassa. Il Pan del diavolo però cresce e si evolve.”

Rockit.it, recensione di Mara Guzzon del 3 marzo 2017, video intervista e anteprima streaming.

 

“Se si decide di cominciare si deve accettare il rischio che si insinui nelle orecchie e che difficilmente ne uscirà. Le loro canzoni sono dirette, melodiche e poetiche al punto giusto ma senza scadere in ritornelli banali col solo intento radiofonico.”

 

Xtm.it, recensione di Claudio Prandin del 19 febbraio 2017

 

“Gli 11 brani del nuovo lavoro rappresentano una piccola grande svolta nella loro produzione. Il marchio di fabbrica è sempre chiaro, con pezzi veloci e ritmati, venature folk-rock e testi descrittivi, d’impatto e a tratti poco convenzionali.”

Boxtune.it, recensione di Andrea Marzolla del 17 maggio 2017

 

 

“Questi suonano bene, scrivono bene, cantano bene e il loro disco ha una scaletta che è veramente un piacere ascoltare. […] Un disco che è una folgorazione.”

Distopic.it, recensione del 2 aprile 2017

 

 

“Un suono molto forte, di impatto, con riff potenti e ritmati e una sezione ritmica dall’adeguata robustezza.”

Distorsioni.net, recensione di Ignazio Gulotta del 21 febbraio 2017

 

 

“Quarto album per il duo palermitano con cui consolida la sua autorevolezza confermandosi come una delle migliori esperienze musicali italiane degli ultimi dieci anni.”

Freakoutmagazine.it, recensione di Vittorio Lannutti del 6 marzo 2017

 

 

“Affronta argomenti delicati e taglienti, cedendo talvolta però anche alla leggerezza. Chitarre eclettiche e spirituali, crescita e salto oltre il confine artistico finora da loro invalicato, sono elementi presto riconoscibili ad un primo ascolto, seguiti da intrusioni ska rock e country.”

Indie-zone.it, recensione di Marilena Carbone del 17 febbraio 2017

 

 

“Dunque una rinascita scaturita da nuovi stimoli, l’American Dream diventa il Sogno Italiano, ma la magia è sempre lì: cuori pulsanti e piedi martellanti.”

Lindigeno.com, intervista di Claudio Coviello del 10 marzo 2017

 

 

“Un disco dal groove ben definito dalle chitarre di Gianluca Bartolo, con riff folk/rock

che disegnano il sound di tutto l’album. Il tutto sostenuto dalla voce di Alessandro Aloisi che, in questo ultimo lavoro, sembra aver trovato una nuova esaltazione. […]Una ricchezza di

sviluppi sonori, di influenza e di spunti.“

Insidemusic.it, intervista di Sabrina Pellegrini del 17 febbraio 2017

 

 

“Una nuova eccezionale accuratezza negli arrangiamenti; in particolare, il lavoro in co-produzione con Piero Pelù si è dimostrato fondamentale per dare alla voce un’apertura sonora tale da poter sostenere l’energia istintiva e travolgente che scaturisce dall’album.”

Loudvision.it, recensione di Ilaria Sutti del 17 febbraio 2017 e intervista di Fahimeh Fakhravi del 20 febbraio 2017

 

 

“Band italiana, di qualità, è sui palchi da undici anni con canzoni riconoscibili per

un’indiscutibile e imprescindibile originalità. […]L’ultimo loro lavoro è un album che vale la pena avere. […]Ritmi serrati, cura del suono e testi che colpiscono nel segno, sono caratteri che rendono l’album un prodotto maturo a cui è facile affezionarsi.”

Lundici.it, recensione di Giorgio Collini del 17 febbraio 2017

 

 

“Il folk – rock de Il Pan del Diavolo è intrigante ed accattivante, scritto benissimo e cantato meravigliosamente dalla voce intensa e scura di Pietro, carismatica e vigorosa.”

Meiweb.it, recensione di Francesca Amodio del 15 marzo 2017

 

 

“Così Pietro Alessandro Aloisi e Gianluca Bartolo lasciano le vesti di comuni mortali e imbracciano le chitarre, gli strumenti che li rendono a loro volta supereroi.”

Musicattitudine.it, recensione di Alessia Giazzi del 17 febbraio 2017

 

 

“Questo disco è una bomba di energia e di positività: undici tracce su cui si riversa l’intento di unire armonicamente un sound folk rock ed una liricità sempre alla ricerca di un senso nuovo. […]Un ottimo esempio di musica capace di esortare a reagire alla vita di tutti i giorni, facendosi Supereroi del nostro piccolo.”

Nightguide.it, recensione di Leslie Fadlon del 20 febbraio 2017

 

 

“Il Pan Del Diavolo, con Supereroi, ha dimostrato di essere un gruppo ponte tra simbolismo, impeto e war-folk, dove la guerra è intesa non come puro esercizio di violenza, ma come sinonimo di libertà con se stessi.”

Nonsensemag.it, recensione di Gianluigi Marsibilio del 27 febbraio 2017

 

 

Si tratta del frutto di anni di sperimentazione ed esibizioni dal vivo sui più importanti palchi italiani e di un cambio di programma riguardo la composizione, dimostrando che la band ha ancora qualcosa di importante da comunicare e che è in grado di superare i propri orizzonti musicali.“

Radiotweetitalia.com, recensione di Brian Pirrone del 3 marzo 2017

 

 

“Ha il merito di mantenere sempre alto il voltaggio senza perdere colpi in nome del pop.”

Sentireascoltare.com, recensione di Antonio Lamorte del 18 febbraio 2017

 

 

“È un nuovo tassello importante nella sonorità acide del folkrock ormai diventato un brand inconfondibile del duo siciliano dopo collaborazioni significative, come quelle con i Sacri Cuori, Jd Foster e Craig Schumacher.”

Vivalowcost.it, recensione di Marco Pancrex del 6 marzo 2017