IL MURO DEL CANTO TORNA AL TEATRO VASCELLO DI ROMA PER “FIORE DE MAGGIO”, CON EMILIO STELLA E IL PONENTINO TRIO – 30 MAGGIO 2017
Dopo un importante tour che ha portato IL MURO DEL CANTO in tutta Italia, la celebre band romana torna al Teatro Vascello di Roma per uno spettacolo del tutto eccezionale. Dopo i successi di “Roma Maledetta” e “Il Muro del Canto e Orchestra”, entrambi sold out, IL MURO DEL CANTO presenterà il suo ultimo disco “FIORE DE NIENTE”, dividendo il palco con Emilio Stella e il Pontentino Trio.
Martedì 30 maggio 2017
FIORE DE MAGGIO: IL MURO DEL CANTO – EMILIO STELLA – PONENTINO TRIO
Teatro Vascello, via Giacinto Carini, 78 – ROMA
Lo spettacolo inizierà alle 21 esatte.
Biglietto intero: 15 euro
Ridotto: 12 (Under 25 – Over 65)
Si consiglia vivamente di acquistare i biglietti tramite il sito del Teatro Vascello www.teatrovascello.it o di prenotarli chiamando direttamente il botteghino al 06 5881021 – 06 5898031
Per leggere un estratto di rassegna stampa:
http://www.bigtimeweb.it/news/46-il-muro-del-canto/3953-il-muro-del-canto-estratto-di-rassegna-stampa-del-nuovo-disco-qfiore-de-nienteq
Il Muro del Canto
Continua il tour del loro terzo album Fiore De Niente, uscito a marzo 2016 e premiato da pubblico e critica. Ancora una volta le storie cantate e narrate dalla band conquisteranno gli spettatori del Teatro Vascello in una serata che si prefigura unica.
Emilio Stella
Emilio Stella, classe 83, cantautore già noto nella scena indipendente romana, autore di brani sociali ed ironici che, grazie al web, lo hanno portato a ricevere l’attenzione dei media tradizionali come giornali e tv. Un menestrello moderno, in grado di spaziare dalla canzone popolare al reggae, dal folk alle ballad.
Ponentino Trio
Nasce durante la “Festa de Noantri” 2004. Nel corso di questi anni ha preso parte a numerosi festival in Italia e all’estero. Ha partecipato a varie sagre e celebrazioni dell’agro romano e dei quartieri della città, riuscendo sempre ad incontrare l’entusiasmo e la partecipazione del pubblico. L’intenso e costante lavoro nelle strade di Trastevere e la presenza all’interno del mercato di Porta Portese, ha garantito lo sviluppo di un repertorio sempre vivo della cultura romana.
