IL MURO DEL CANTO IN TOUR

30 Giugno 2015

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IL MURO DEL CANTO IN TOUR

Mar 30 Giugno @ BOTANIQUE BOLOGNA

Sab 4 Lug @ EHZ FESTIBALA MENDIONDE , AQUITAINE (FRANCE)

Ven 10 luglio @ ANTITEATRO DI BLESO – TIVOLI (RM)

Dom 12  luglio @ ROMA BRUCIA – VILLA ADA ( RM)

Sab 18 luglio @ STAND UP – CURVONE – OSTIA ( RM)

Sab 25 Luglio @ MONTELIBRETTI (RM)

Mer 5 Agosto  @ CARROPONTE – MILANO

 

PER VEDERE IL NUOVO VIDEO “ FIGLI COME NOI”

: https://www.youtube.com/watch?v=-5WW0GDJ1Ok

Il Muro del Canto ha da poco pubblicato il nuovo singolo e video “Figli come noi”. Scritto di getto sull’onda delle frequenti notizie di attualità legate al tema degli abusi compiuti dalle forze dell’ordine in Italia,  il video (regia di Marcello Saurino) è stato realizzato in collaborazione con l’associazione ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa) e presentato lo scorso 18 aprile al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

Hanno accettato di partecipare in prima persona al video: ASSALTI FRONTALI, BORIS SOLLAZZO, CHEF RUBIO, DONPASTA, ELIO GERMANO, GIULIA BOSETTI , IGNAZIO OLIVA, LUCA BERTAZZONI , MICHELE ALHAIQUE, PIOTTA, STEFANO FRESI, VALERIO DI BENEDETTO, ZEROCALCARE.

Il Muro del Canto porterà sul palco le storie contenute nei suoi dischi “L’ammazzasette” (2102) e “Ancora Ridi” (2013). Le stesse storie che stanno girando il paese grazie al crescente seguito della band capitolina.

 

MURO DEL CANTO – IL DISCO : ANCORA RIDI 

Ancora ridi è il titolo del secondo disco de Il Muro del Canto. Dopo il successo de L’Ammazzasette (Goodfellas, 2012), la band romana propone un album dalle sonorità più ruvide e marcatamente rock rispetto al precedente lavoro, senza tuttavia perdere né l’approccio cantautorale, né quello narrativo. Il missaggio è stato affidato all’esperienza di Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35), che lo realizza mescolando il dialetto romano con chitarre rubate alla migliore tradizione d’oltreoceano, atmosfere western in stile Morricone e una fisarmonica spiccatamente folk, creando un impasto sonoro che conferma il sound originale e già distintivo della band. La scelta del dialetto romano odierno è strettamente legata alla volontà di eliminare artifici linguistici che alterino il pensiero, affidando le liriche e i racconti all’espressione comunicativa dialettale più diretta e sincera. La voce è quella calda e profonda di Daniele Coccia, che trascina l’ascoltatore nel suo mondo a tinte scure; alle percussioni, alla batteria e alla voce narrante c’è Alessandro Pieravanti che, caratteristica fondamentale consolidata nei live e nel precedente lavoro, alterna alle liriche racconti musicati, creando intensi momenti di storytelling. Ai cori e alla chitarra elettrica ruvida e graffiante c’è Giancarlo Barbati Bonanni, alla chitarra acustica troviamo le ritmiche incalzanti di Eric Caldironi, al basso la solidità di Ludovico Lamarra e alla fisarmonica le melodie senza tempo di Alessandro Marinelli. Unico ospite all’interno del disco è l’inconfondibile violino di Andrea Ruggiero (Operaja Criminale). Il risultato è un album che, come da titolo, si pone in maniera ambivalente. Mostrando la negatività di chi si ostina a “ridere” con incoscienza della crisi globale e la positività di chi non perde il sorriso e non soccombe al peso dei tempi. Ancora ridi è stato registrato a Volterra, presso il White Rabbit Studio, nella primavera del 2013 e mixato al Che Studio di Milano.

Apre le danze la title track Ancora ridi. Un tentativo ben riuscito di filtrare ritmiche latine con l’oscuro e lo “sporco” che costituiscono, da sempre, parte del sound de Il Muro del Canto. Un brano d’amore, rabbia e intenso orgoglio proletario. Un invito alla reazione nei confronti della crisi sociale, economica e culturale contemporanea.

Maleficio è un brano succube di una maledizione, che ne coinvolge anche la struttura. Sonorità gitane e timbriche alla Tom Waits si intrecciano in una dimensione malata e maledetta: un’ossessione d’amore da cui sembra impossibile liberarsi.

Il trascinante motivo di fisarmonica contraddistingue il ritornello strumentale de Il canto degli affamati. Il brano riporta, con nera ironia, a una Roma lontana, in cui la fame era il motore di ogni azione quotidiana. Con una farsesca descrizione della povertà in stile Charlie Chaplin e una musicalità fresca e dinamica, questo è sicuramente il brano più radiofonico e diretto dell’intero album.

L’attenzione della band al cantautorato più colto si palesa nella riscoperta e riproposizione di un gioiellino di Stefano Rosso. E intanto er Sole se nasconne, trascritta in dialetto dal Muro del Canto, ci lascia in eredità un meraviglioso testo, significativo di una vita al tramonto, noia generazionale e inadeguatezza sociale.

In Peste e corna c’è una dichiarazione d’amore incondizionato, appassionato e protettivo. Eppure c’è anche un “ma”, che interrompe il sogno d’amore, lasciandolo sospeso e in balìa del sospetto, della gelosia e del dolore, la cui consapevolezza troverà un rabbioso sfogo nella travolgente ritmicità del ritornello.

Palazzinari, primo intervento recitato, è un viaggio tra casermoni di nuova costruzione e quartieri fantasma, dove ogni giorno si ripete la farsa di una vita “a misura d’uomo” confezionata da chi, da ormai troppi anni, controlla l’urbanizzazione delle grandi città: i palazzinari, per l’appunto.

Deliberatamente ispirata al tradizionale canto funebre pugliese “Lu povero ‘ntonuccio”, L’osteria dei frati è la trasposizione romana della vicenda umana di Antonuccio, celebrato, dai suoi vecchi compagni di bevute, in un accorato lamento dopo la sua morte.

C’è spazio anche per una parentesi ironica. Canzone allagata è, infatti, una serenata rivolta a tutto il rione e ambientata nella notte dell’eccezionale alluvione del 20 ottobre 2011, a Roma. In quelle ore, proprio nel pieno della tormenta, c’è chi scende in strada ubriaco e canta a squarciagola, mettendo in guardia l’intero quartiere sul grande inganno dell’amore.

Strade da dimenticà, a seguire, è una western story capace di abbattere i confini geografici. Una storia di innocenti condannati alla sedia elettrica in Arkansas, così come di colpevoli che marciscono a Regina Coeli. In questo brano c’è tutta la potenza del sestetto romano, capace, oltre che d’abbattere le distanze, anche di esplorare passioni, miserie e nobiltà dell’animo umano, al di là dei confini regionali.

Il secondo racconto dell’album s’intitola Il funerale. È la storia di un uomo appena passato nell’aldilà, che ha la possibilità d’affacciarsi dal feretro e parlare con parenti e amici accorsi alla funzione. L’ipocrisia dell’ultimo saluto dopo una vita d’indifferenza, messa in scena tra il salotto che ospita la salma, l’altare di una chiesa e il verde del cimitero.

Lacrima a metà crea un continuum con il recitato ed è una riflessione sulla vita e la morte, colta nell’istante dell’indecisione di chi è stanco della vita, ma allo stesso tempo legato indissolubilmente alla propria natura prettamente umana.

Arrivederci Roma, in chiusura, è un canto di migrazione, una cavalcata da selvaggio West. Un arrivederci alla città, amata e odiata. Il testo si compone di citazioni e proverbi, intrecciati insieme come radici difficili da tagliare… Anche quando si lascia per scelta o per costrizione la propria città alla ricerca della fortuna o di un sogno.

Track list

01 Ancora ridi

02 Maleficio

03 Il canto degli affamati

04 Intanto er Sole se nasconne

05 Peste e corna

06 Palazzinari

07 L’osteria dei frati

08 Canzone allagata

09 Strade da dimenticà

10 Er funerale

11 Lacrima a metà

12 Arrivederci Roma

IL MURO DEL CANTO – BIOGRAFIA

Il Muro del Canto è una voce senza tempo, una voce di popolo, è l’inno alla terra, è il disincanto e la serenata. È un canto accorato di lavoro, è la ninna nanna antica.

Il Muro del Canto è un progetto musicale che commuove, risveglia e infuoca gli animi, che fa piangere, sorridere e danzare.

Tra 2010 e 2011, la band propone il proprio repertorio in moltissime esibizioni, instaurando un legame profondo con il pubblico, che sempre più numeroso affolla i concerti. Gli spettacoli dal vivo superano la dimensione musicale, per finire in quella narrativa, e portano lo spettatore nell’immaginario unico creato dalla band. Nel 2011 Il Muro del Canto vince il Premio Stefano Rosso per il miglior arrangiamento, grazie alla propria versione di E intanto il Sole si nasconde.

L’Ammazzasette (2012, Goodfellas) è il primo album ufficiale e segue il percorso iniziato nel 2010 con il singolo Luce mia e poi con l’Ep di sei tracce Il Muro del Canto.

Un disco che mostra un universo culturale con le radici piantate nei marciapiedi della Capitale; sedici tracce che proiettano l’ascoltatore in un viaggio senza ritorno tra le storie e i personaggi di una grande e decadente giostra.

Il vasto immaginario popolare dalle atmosfere cinematografiche, che il gruppo rievoca, ha portato alla nascita di un progetto parallelo, che ha accompagnato passo dopo passo il percorso del disco: la realizzazione di una serie di videoclip incentrati sulle storie che s’intrecciano nell’universo visivo del Muro del Canto, in cui personaggi, luoghi e racconti si mescolano in una macrostoria cine-musicale. La realizzazione è stata affidata alla regia di Carlo Roberti per Solobuio Visual Factory (già regista di Spiritual Front, Ardecore, Surgery, Dope Stars Inc). Il primo video è stato La spina, al quale sono seguiti quelli di Cristo de legno e di Chi mistica mastica, tutti legati da una narrazione comune. L’Ammazzasette è stato un debutto straordinario, con oltre 3.000 copie vendute e recensioni esaltanti della stampa nazionale, che li ha definiti una splendida rivelazione.

Il disco è stato recensito dalle più importanti testate musicali: Mucchio, Blow Up, Rockerilla , XL di Repubblica e anche da quotidiani e magazine nazionali, come il Venerdì di Repubblica, La Stampa, il Manifesto. Il disco è stato presentato anche in molte trasmissioni di qualità, come Radio 2 Twilight, Radio 3 Alza il volume, Radio 1 Steronotte e  Isoradio Rai, che oltre ad averli intervistati nella trasmissione Casello Casello, ha anche trasmesso un intero concerto, registrato durante il tour estivo della band, nella trasmissione Concerti in sicurezza.

Anche Radio Popolare Network ha dedicato loro un grande spazio, trasmettendo un loro concerto registrato a Villa Ada Roma Incontra il Mondo. Il programma televisivo Cool Tour di Rai 5 ha dedicato al MDC un ampio servizio. Nell’aprile del 2012 Il Muro del Canto, insieme ad Ardecore e Bandajorona, partecipa alla prima raccolta della canzone romana del nuovo millennio, rigorosamente in vinile, Mamma Roma Addio, uscita in occasione del quinto Record Store Day.

Alcune tra le formazioni responsabili, attraverso linguaggi e metodi compositivi diversi, di quel recupero delle radici che ha segnato la nuova via alla canzone d’autore, propongono il meglio del loro repertorio in questa compilation. Mamma Roma Addio ottiene recensioni nazionali sui maggiori quotidiani e magazine: Repubblica, il Messaggero, Sette del Corriere della Sera. Il sito di Repubblica gli dedica un ampio servizio, completo di streaming dei brani. http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/19/news/canzoni_romane-33567054/

Nel dicembre del 2012 Il Muro del Canto partecipa a un concerto all’interno del Carcere di Rebibbia. Un concerto speciale, voluto e organizzato dal Traffic Live Club di Roma e dal responsabile delle relazioni della Casa circondariale maschile di Rebibbia.

Per il tour di presentazione de L’Ammazzasette, Il Muro del Canto realizza oltre 100 concerti e partecipa a importanti rassegne e festival musicali: Arezzo Wave Love Festival, Etruria Eco Festival, Roma Incontra il Mondo (Villa Ada), Genius loci: Pasolini, Eclettica Festival, Supersanto’s San Lorenzo Estate e molti altri.

Il 29 ottobre 2013 il Muro del Canto dà alle stampe il secondo attesissimo album “Ancora ridi”. Il missaggio è affidato all’esperienza di Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35), che lo realizza mescolando il dialetto romano con chitarre rubate alla migliore tradizione d’oltreoceano, atmosfere western in stile Morricone e una fisarmonica spiccatamente folk, creando un impasto sonoro che conferma il sound originale e già distintivo della band.  Il disco viene presentato con 2 concerti a Roma entrambi Sold Out ( 8 nov al Circolo degli Artisti di Roma e il 30 nov al Nuovo Cinema Palazzo). “Ancora Ridi” viene accolto con grande favore dalla principali testate specializzate e da diverse testate nazionali ( Il Fatto Quotidiano, XL, Il Mucchio. Blowup, Rumore, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero e molte altre)  . Numerosi anche i passaggi radiofonici tra cui spicca la presentazione a Wake Up Revolution su Radio2Rai ed il live all’Auditorium “Demetrio Stratos” sulle frequenze di Popolare Network. Il disco è stato presentato anche ad Radio 3 Alza il Volume e Radio 1 Stereonotte.

Nella primavera del 2014 al Muro del Canto sono stati dedicati alcuni servizi televisivi: un’intervista al TG1 ( I Suoni di Roma)  https://www.youtube.com/watch?v=HR8lR1eUqwM,  un’intervista al TG3 (Buongiorno Regione)  https://www.youtube.com/watch?v=FS91ZcG7w_Y , mentre il TG2 Si Viaggiare , ha utilizzato le musiche de Il Muro del Canto come colonna sonora per un servizio sulla città eterna.    https://www.youtube.com/watch?v=Mierbp-9T1U

A questo link è possibile vedere il video La spina – Atto I°

http://www.youtube.com/watch?v=1VTAYw3ADnU

A questo link è possibile vedere il video del brano Cristo de legno – Atto II°

http://www.youtube.com/watch?v=EBvNiH_1NUQ

 

A questo link è possibile vedere il video di Chi mistica mastica – Atto III°

http://www.youtube.com/watch?v=Da1qQEyO2ds

Formazione

Daniele Coccia – voce e testi
Alessandro Pieravanti – percussioni batteria e voce narrante
Ludovico Lamarra – basso
Eric Caldironi- chitarra acustica e pianoforte
Giancarlo Barbati – chitarra elettrica e cori
Alessandro Marinelli – fisarmonica


Sito web
 www.ilmurodelcanto.com
Etichetta e Distribuzione
Goodfellas

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Tel: 0522.886789