IL MURO DEL CANTO in Concerto + Presentazione nuovo 45 giri – 14/03/14 RASSEGNA AUSGANG _ BLACK OUT ROCK CLUB

IL MURO DEL CANTO in Concerto
BLACK OUT ROCK CLUB
VIA Casilina, 713 – Roma
CONCERTO + PRESENTAZIONE DEL NUOVO 45 GIRI!!
Lato A: Vivere alla grande
Lato B: Le Mantellate
CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 10eu – 8eu + D.P.
Il Muro del Canto annuncia l’uscita di un esclusivo vinile 45 Giri, prodotto da Hellnation.e composto dall’inedito recitato “Vivere alla grande” (Lato A) e dalla versione del Muro di “Le Mantellate” (Lato B) brano scritto nel 1959 da Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi.
La presentazione avverrà in occasione del prossimo concerto a Roma il 14 marzo 2014 al Blackout Rock Club, all’interno della Rassegna itinerante AUSGANG.
IL MURO DEL CANTO ESEGUIRÀ I PEZZI DELL’ULTIMO LAVORO “ANCORA RIDI” (Goodfellas) LO SCORSO 29 OTTOBRE 2013.
Guarda il video del singolo IL CANTO DEGLI AFFAMATI
“ANCORA RIDI” DE IL MURO DEL CANTO
il disco è stato presentato a:
– in anteprima a Radio 2 Wake Up Revolution con un live e intervista ( 20 ott h 21)
– a Radio 3 nel programma Alza il Volume (14 nov h 14:30)
– a Radio 1 Stereonotte con live e intervista il 21 dicembre ’13
– Concerti di RadioPopolare @ Auditorium Demetrio Stratos _ Milano il 22 novembre in diretta sulle frequenze di Popolare Network
– – a Rocksteria ( video, articolo e fotogallery su repubblica.it)
-Anteprima in esclusiva del video “ il canto degli affamati “ su REPUBBLICA.IT
-Streaming in anteprima del disco sul sito di XL di Repubblica
Si sapeva e s’ intuiva che sotto il cuore era rock e quindi per la seconda sortita il Muro del Canto lo rende esplicito; il folk popolaresco del primo album diventa folk-rock e l’epica che gli si nascondeva tra le pieghe si trasforma in cavalcata western.(…) Qui c’è sangue e ossa e carne viva. C’è verità, e musica bella e forte.
BLOW UP recessione di Stefano I. Bianchi – novembre 2013
In un paesaggio morriconiano fra la via Aurelia e il West, la diligenza del Muro conferma l’ottimo L’Ammazzasette. Storenlli amari cantano Roma degli affamati e dei palazzina con la voce profonda di Daniele Coccia, sostenuta da un folk-blues con incavature ska.
XL di Repubblica recensione di Antonio Sansonetti – novembre 2013
Il sestetto snocciola espressioni colorite a proposito di crisi economica , cronache nere, ipocrisie familiari ed eccessi di passioni sfoggiando un pathos da man in black- incarnato alla perfezione dalla voce baritonale di Daniele Coccia – a spasso per la capitale, creando un folk d’impatto che mescola equilibratamente colori americani e romanità
RUMORE recensione di Alessandro Besselva – novembre 2013
Già tre anni fa, il Muro del Canto aveva ben agitato le acque del folk di matrice romana, unendo una verve narrativa molto particolare con un’appartenenza precisa, fiera e dolente. Oggi quell’appartenenza , tutt’altro che negata, si mescola ancora meglio con il rock, le suggestioni sudamericane, il West morriconiano e una malinconia indicibile (…) Un passo avanti che pone il Muro del Canto in un territorio da esplorare con determinazione; insomma, annodare i fili della tradizione senza rinunciare a quello che gira intorno oggi è un’impresa ardita, ma necessaria. Bravi
MUCCHIO recensione di John Vignola –novembre 2013
Il Muro del Canto, sestetto elettroacustico, caratterizzato dalla voce calda e roboante di Daniele Coccia , da atmosfere tra il maestoso, l’epico e il dark, da un poetica incentrata su amore, morte e anticlericalismo.
BLOW UP intervista di Federico Guglielmi – novembre 2013
Squadra che vince bissa il disco. E’ “Ancora Ridi” il nuovo disco de il Muro del Canto, band romana che torna a proporre il suo folk premendo sul pedale del rock. Forti gli echi western per questo disco, che sceglie un’identità e la porta avanti con grinta.
IL FATTO QUOTIDIANO recensione di Diletta Parlangeli del 1 novembre 2013
Tra chitarre elettriche e acustiche, giri di batteria e ritmi incalzanti di violini e fisarmonica, “Ancora ridi “è un racconto ambivalente e mostra la negatività di chi si ostina a “ridere” con incoscienza della crisi globale e la positività di chi non perde il sorriso (..) scelta innovativa è quella di aver inserito tracce parlate che diventano veri e propri racconti che rimandano ad una Roma lontana,d’altri tempi con richiami alla povertà stile Chaplin e sonorità gitane e timbriche alla Tom Waits.
Con il nuovo “Ancora ridi”, la band romana capitanata da Daniele Coccia propone anche stavolta l’incontro tra canzone popolare e rock (…).Sono canzoni che parlano di sentimenti universali ma sanno pure calarsi nella contemporaneità in maniera sempre efficace, come nel magnifico brano di chiusura, “Arrivederci Roma”, inno all’emigrazione dall’amata-odiata capitale. Un disco bello ed emozionante.
IL TIRRENO pagine regionali – recensione di Guido Siliotto 31 ottobre 2013
“Ancora Ridi ” offre sonorità più ruvide e marcatamente rock rispetto agli esordi. La band di musica popolare romana non perde però di vista l’approccio cantautorale e narrativo che gli è caratteristico. ll missaggio del disco è di Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35).
Anteprima in esclusiva del video “ il canto degli affamati “ su REPUBBLICA.IT http://video.
In queste dodici nuove tracce il gruppo mantiene intatto il suo approccio narrativo e continua a raccontare storie d’amore, pene dell’anima, così come quelle storie “da marciapiede” che l’hanno fatto apprezzare anche dai movimenti. Proprio come fanno nella title track Ancora ridi, invito a reagire alla crisi…
XL di Repubblica ( SITO) articolo di Emanuela del Frate + streaming in anteprima del disco: http://xl.repubblica.
(…) c’è suono , c’è l’anima di Roma e tanta energia. La cosa forse più bella è che col Muro del Canto , i live si riempiono di una atmosfera romantica e il pubblico viene trascinato anche in un ballo sfrenato. La forza del gruppo sta proprio nei loro concerti.
ESPRESSO.IT articolo di Giuliano Girlando http://nemorock-in-piazza.
Il “Muro del canto” è un gruppo “popolare” nel senso alto del termine, in grado di unire, anche in questo secondo disco, fisarmonica e atmosfere western. Particolare e innovativa la scelta di inserire anche tracce parlate che diventano veri e propri racconti e storie recitate.
IL MESSAGGERO.IT articolo di Federica Ricca – http://www.ilmessaggero.it/
Difficile non rimanere colpiti dal sound, elettroacustico – due chitarre, fisarmonica, batteria essenziale, basso, a volte violino – ma energico e trascinante, dalle atmosfere fosche e solenni a tratti accese da vivaci accenni country & western, dalla voce stentorea e baritonale, dalla presenza magnetica basata anche su un look che rimanda alla “working class” dell’inizio del secolo scorso, dai testi – in romanesco – che ruotano attorno all’amore, alla morte e a un pungente anticlericalismo.
Hanno pescato a man bassa tra la nuova suburra pasoliniana facendone materia da concept-album verista, controcanto di lotta continua in dialetto romano, per arrivare dritti al sodo e cantare pane al pane. Il muro del canto ha fatto questo e ha fatto altro, in un cd (Ancora ridi) che ha tutte le carte in regola per affermarsi come poetico & cazzuto a un tempo. Neoumanesimo e ferocia da jena per raccontare una Roma-Nazione sempre più capoccia “der monno infame”.
MESCALINA.IT – recensione di Mario Bonanno del 6 novembre 2013 –http://www.mescalina.it/
