HANNO SCRITTO DI “MUSICA PER BAMBINI” DI RANCORE

28 Dicembre 2018

“MUSICA PER BAMBINI”

RANCORE

ESTRATTO DI RASSEGNA STAMPA

Hanno dedicato un intero servizio a Rancore i telegiornali nazionali Rai, Tg1 (21/03/2019), Tg2 (12/03/2019) e Tg3 (15/04/2019). Diversi altri telegiornali hanno parlato dell’album “Musica per Bambini” e intervistato Rancore, tra cui Tg1 TV7 di Rai1 (servizio del 22/02/2019), lo speciale Speciale Tg1 Click Generation – Indipendenti nella rete (servizio del 28/12/2018) e Sky Tg24.

Rancore ha presentato l’album “Musica per bambini” in televisione in programmi come Splendor, in onda sul canale Iris, Stracult in onda su Rai2 L’Italia con voi, in onda su Rai Italia.

L’artista ha presentato l’album “Musica per bambini”, in radio, a Rai Radio2 nel programma Radio2 Social Club con intervista e minilive (26/04/2019 e 01/102019)Rai Radio1, nei programmi Music Club, Sciarada, Fuorigioco e In viva voce, con interviste e minilive. È stato ospite anche ai microfoni di Radio Deejay per Say Waaad? e Deejay on the Road, di Radio Capital, di Radio 24 nel programma Indovina chi viene a cena. Inoltre, è stato intervistato dal GR1 e GR2 Rai e in moltissime altre trasmissioni radiofoniche in frequenza nazionale e regionale.

In occasione della sua partecipazione a Sanremo 2019 al fianco di Daniele Silvestri, Rancore è stato ospite ai microfoni di Rai Radio2 per Radio2 Social Club e di Radio 105 e RTL 102.5.

Dopo il Festival di Sanremo, Rancore ha partecipato con Daniele Silvestri alle trasmissioni Che tempo che fa su Rai 1 e a Ossigeno, il programma condotto da Manuel Agnelli in onda su Rai 3.

Rancore è stato anche ospite di Ernesto Assante a Webnotte di giorno a La Repubblica, con intervista e minilive (il 15/06/2018 e il 26/02/2019).

I videoclip di “Underman”, “Depressissimo” e “Giocattoli”, i singoli estratti dall’album “Musica per bambini”, sono entrati in rotazione sul canale MTV.

Hanno recensito e parlato di “Musica per bambini” e di Rancore numerose testate nazionali e riviste generaliste e di settore, tra cui Il Venerdì di Repubblica che ha dedicato a Rancore un’ampia intervista (25 maggio 2018), Tv Sorrisi e Canzoni, Il Messaggero, Internazionale, diverse edizioni di La RepubblicaIl Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, Il Secolo XIXIl ManifestoRumoreBlowupMusicaZeroKm, e molte altre.

Il Venerdì di Repubblica, inoltre, ha inserito Rancore in copertina nel numero del 5 aprile 2019 in occasione di uno speciale servizio sugli artisti italiani di seconda generazione.

Infine, oltre 900 riviste online hanno parlato dell’album “Musica per bambini”.

Rancore ha realizzato, inoltre, diverse interviste con magazine legati al panorama rap e hip hop, tra cui una video intervista con Sto Magazine che ha raggiunto un grandissimo pubblico sul canale YouTube superando, a pochi giorni dalla pubblicazione, le 130.000 visualizzazioni.

Link all’intervista su Sto Magazine: https://www.youtube.com/watch?v=NgETMcCpHpc&t=76s

HANNO SCRITTO DI “MUSICA PER BAMBINI”

“Rancore è un rapper romano ancora giovanissimo ma che già sembra lontano anni luce dai colleghi che oggi scalano le classifiche. A 14 anni aveva già una reputazione nel giro delle jam e delle gare di freestyle romane, e quel suo modo di rappare, così potente, così scandito, sembra quasi fuori dal tempo. Il suo nuovo disco si intitola Musica per bambini ed è un esempio di hip hop vecchia scuola che nell’era della trap sorprende per la forza con cui arriva addosso a chi ascolta. […] Usa le rime convinto che il potere della scrittura possa portarti ovunque. Anche dove il rancore è solo un nome d’arte.”

Il Venerdì di Repubblica, intervista di Andrea Silenzi del 25 maggio 2018

“Sotto al cappuccio del rap italiano c’è Rancore, il sentimento che più teme Tarek Iurcich […] Lo teme e lo indossa per nome, come fa Batman con le ali da pipistrello. Da anni infila le rime più interessanti, fuori dall’esercito trap e da logiche di marketing. […] Barre in altezza che colpiscono in profondità. Fa hip hop ermetico, da ascoltare più volte.”

Il Messaggero, intervista di Simona Orlando del 30 giugno 2018

“Lo slang tecnico dei tricks, le acrobazie che si possono spremere da uno skateboard come lingua perduta di mille pomeriggi da pischelli […] Rancore, una sorta di Eminem romano che di nome fa Tarek Iurcich, srotola un flow di tempi perduti; con il superpotere di ricordare con rabbia e la capacità di trarne racconti veri.”

Internazionale, recensione del 22 giugno 2018

“Rancore propone brani come Underman, Giocattoli, Beep Beep, Sangue di drago, Skatepark. Titoli che sembrano ispirati ai libri dei fumetti, ma che parlano rabbiosamente di disagio e incomunicabilità.”

Corriere della Sera Milano, articolo del 12 giugno 2018

“Il filo rosso di questo nuovo lavoro del rapper è il tema della crescita. Ogni parola incisa nel disco ed ogni scelta musicale è firmata Rancore.”

Il Mattino, articolo del 7 giugno 2018

“Su basi tonanti che all’old school accostano nuove maniere e occasionali pigli melodici, più per ricerca espressiva che per desiderio di fruibilità, colpisce ancora una volta il flow dinamitardo ed ermetico del rapper capitolino. […] Un disco bellissimo, sincero, trasversale agli stessi generi, che non ha paura di apparire scorretto, anche quando sembra parlare una lingua violenta, sessista, perché un odio così è talmente universale che sta ben oltre la pochezza e le chiusure mentali del compromesso.

Blowup, recensione di Piergiorgio Pardo di luglio 2018

“Lontano dalle mode, lontano dagli stili, lontano dall’idea di dover piacere. Rancore è da sempre una wild card del rap italiano, talento purissimo ma indomabile, sceglie la via della regressione all’età fanciullesca.”

Rumore, recensione del 1 giugno 2018

Anche numerose testate online hanno intervistato Rancore e recensito l’album “Musica per bambini”:

“Tarek nasce con un dono e con una passione smodata per la musica. Si appassiona alla cultura hip hop; inizia con il writing per poi passare all’mcing. Riesce incredibilmente a giocare con le parole, come nessun’altro dei suoi coetanei sa fare.”

Rapologia.it, recensione di Marco Carlotti del 11 maggio 2018

“Quando la luce naturale cala e sul palco sale la band del rapper romano con le maschere da giocattoli terrificanti, il parterre va letteralmente in fibrillazione. I pochissimi minuti di introduzione, tre o quattro al massimo, sembrano passare lentissimi, poi due colpi di cassa (elettronica), partono le note di Underman e come un’eruzione vulcanica, sul palco, letteralmente, “esplode” tutta la forza di Rancore.”

Exitwell.it, live report di Riccardo Magni del 21 giugno 2018

“Ad oggi, avendo ascoltato più volte “Musica per bambini“, non possiamo che accodarci al giudizio unanime di pubblico e stampa (anche generalista) a riguardo: siamo di fronte ad uno dei migliori dischi del 2018, se non degli ultimi anni. Il talento di Rancore non è mai stato messo in dubbio, però effettivamente non sapevamo cosa aspettarci da un nuovo disco solista del rapper, per di più senza featuring e senza l’“appoggio” di Dj Myke.”

Rapologia.it, intervista di Matteo Da Fermo del 11 giugno 2018

“Quello che ne esce è un disco introspettivo, irriverente, diretto, improntato, come sempre, su una comunicazione a più livelli, portando l’ascoltatore a muoversi continuamente come una pallina da flipper per cogliere i diversi significati e i differenti riferimenti messi all’interno dei suoi maniacali giochi di parole e di concetti. Il lavoro di Rancore travolge, lasciando, a tratti, anche l’ascoltatore senza fiato, continuando a stupirlo barra dopo barra, verso dopo verso.”

Hano.it, intervista di Alessandro Diofebbo del 6 luglio 2018

“Musica per bambini, è un album di dieci tracce di rabbia, il rapper si spoglia dinanzi ad uno specchio ed attraversa cunicoli di sofferenza, di riflessione, non riservandosi un velo di ironia e provocazione, mantenendo un alto grado di cervellotica complessità. Una catarsi, incisiva e personalissima, di cui gli ascoltatori sono gli spettatori.”

Musiccoasttocoast.it, recensione del 1 giugno 2018

“In questo album il rapper Rancore non le manda certo a dire, testi trasgressivi e forti, che trattano temi quasi mai toccati, amori solitari e disagi sociali. Sensazioni di alienamento nel mondo moderno, ricordi da bambini proiettati all’oggi. Il ritmo imposto da Rancore all’album è frenetico nella più classica tradizione dei rapper, e sempre nello stile rap la dimensione urbana fatta di centri sociali, anzi aSociali, e skateboard; […] Fra maschere ed esclusioni si consuma il mondo di questo artista che descrive il mondo come lo vede lui, senza nessun velo a nasconderne la pochezza.”

Tuttorock.it, articolo di Maurizio Donini del 30 maggio 2018

 

“Musica per Bambini è un viaggio nell’animo di un uomo, anzi, degli uomini, perché alla fine l’universale non è nient’altro che il territoriale senza muri (come affermava il letterato portoghese Miguel Torga). Così le storie psicoanalizzate ed estratte dalla microdimensione interiore di Tarek diventano il manifesto di un’esistenza alienata, di una modernità sbagliata, fatta di giocattoli gettati, principii del passato persi nel vuoto, frenesia e depressione. Una modernità che dispera e inquina (o almeno ci prova) coloro che più hanno la forza di pensare, sentire, osservare e provare.”

Insidemusic.it, recensione di Lorenzo Natali del 2 giugno 2018

“Come tutti i bravi scrittori, Tarek parte dal particolare per arrivare all’universale. Gli squarci del proprio vissuto disseminati qua e là, offrono un vivido spaccato del senso di smarrimento e sconfitta generazionale dei tanto discussi millenial, in maniera molto più autentica e foriera d’urgenza narrativa, di tanto piattume indie in salsa italiota fagocitato dai suoi (nostri…) coetanei.”

Impattosonoro.it, recensione di Lorenzo Fabbri del 1 giugno 2018

Un lavoro bello e intenso dove il rapper romano si conferma come una delle voci più talentuose e potenti in circolazione. Dieci tracce imbevute di tematiche importanti, riflessioni e inediti punti di vista. Rime e basi di fuoco, tra “Sangue di Drago”, “Arlecchino”, “Skatepark” e “Centro Asociale”, ecco una musica per bambini pronta a coinvolgere e mettere in gioco noi “grandi”.

Cheapsound.com, intervista di Alessio Belli del 4 giugno 201

“La conferma c’è ed è innegabile che il lavoro rappresenti uno dei migliori lavori usciti quest’anno: 10 tracce in cui Rancore tocca i temi a lui più cari, riuscendo a narrare il disagio esistenziale su più aspetti e senza risultare pesante. Ciò che colpisce è la capacità lirica che permette al rapper di raccontare e raccontarsi cambiando tema e livelli di profondità delle parole […]. Un disco di livello, tra storytelling e lunghi flussi di coscienza, consigliato a chi non cerca un tipo di rap da primo ascolto ma un liricismo ricercato, un artista che oggi possiamo considerare senza alcun dubbio come uno dei fuoriclasse di questa categoria.”

Recensito.it, recensione di Francesco Cavalli del 5 giugno 2018

“Sotto il cappello di Rancore, uno dei migliori rapper in circolazione nel panorama italiano, c’è un immenso raggio di luce, una luce fatta di concetti e di voglia di esprimerli, di una capacità di intendere lo spettacolo sempre più rara come momento di gioia comunicazione e coinvolgimento, e soprattutto c’è un ragazzo che da un enorme peso a ciò che dice ed al modo in cui lo dice.”

Spettakolo.it, recensione di Pillu del 15 giugno 2018

“Ha iniziato giovanissimo a fare rap e si è da subito ritagliato uno spazio tra i nomi che contano. Si muove all’interno del genere ma allo stesso tempo non ne ricalca passivamente gli stilemi: ha trovato sin dall’inizio una voce originale, talmente originale che in molti si lamentano del fatto che quello che scrive non si capisca. La verità è un’altra: la sua musica possiede la profondità che hanno solo le cose vere e può essere apprezzata solo nella misura in cui si ha sete di verità.”

Offtopicmagazine.it, intervista di Luca Franceschini del 19 giugno 2018

“Rancore è un portento: flow veloce, versi rapidissimi ed emozionati, ricordi, sfoghi, speranze. C’è tanto, tanto da ascoltare nelle canzoni di Rancore. Lui sul palco se la gode, balla, salta, si lascia andare a lunghi monologhi che SEMBRANO supercazzole, ma non lo sono. Se lo ascolti per bene c’è sempre un nesso in quello che racconta, sono monologhi che parlano di lui, di come ragiona, come pensa, come si rapporta con il mondo.”

Justkidsmagazine.it, live report di Francesca Vantaggiato del 20 giugno 2018

“Ma per qualche ragione, il cielo di Rancore non è quello terrestre. Appartiene ad un altro universo, o magari a molti universi, e in quanto tale, non rispetta le logiche delle stagioni.”

Blunote.it. intervista del 15 giugno 2018

“Presa in considerazione la sua provocazione, ci si può anche permettere di dissentire, perché quella di Rancore sarà pure musica tutt’altro che leggera, ma di sicuro non annoia, piuttosto obbliga alla riflessione, all’ascolto attento. Mentre le basi musicali, curate da nuovi e vecchi produttori, Jano, Maiden e 3D, e da Rancore stesso, coinvolgono e trascinano in un vortice emotivo oscuro e intricato, i testi, interpretati con disperazione e rabbia che non smentiscono la vena ‘rancorosa’ di Iurcich, suggeriscono mondi ipotetici e

realissimi in cui fare i conti con se stessi, gli altri e la difficoltà comunicativa è qualcosa di inevitabile e imprescindibile.”

Lester.roma.it, recensione del 27 giugno 2018

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