HANNO SCRITTO DEL DISCO “MIELE” DI FRANCO MICALIZZI

MIELE di FRANCO MICALIZZI
è stato presentato da:
RADIO 2 – “WAKE UP REVOLUTION” – 16 novembre 2013
In diretta dalla festa internazionale del Film di Roma
TG1 – “L’INTERVISTA” – 18 novembre 2013
RADIO 24 “SOUNDCHECK” – 19 e 20 novembre 2013
RADIO 1 “SHOWCASE” – 21 novembre 2013
HANNO SCRITTO DI “MIELE”:
Miele è frizzante, felliniano, pieno di colpi di scena, funky, jazzato, retrò, pungente, ricco di fiati e di ritmo, mai banale, pervaso da un’esperienza che appartiene solo ai grandissimi.
IL FATTO QUOTIDIANO – 1 Novembre 2013 – Guido Biondi
[…] Uno stile pirotecnico, ricco, colto, che guarda alla tradizione delle grandi orchestre jazz americane, da Count Basie a Duke Ellington. Anche Tarantino si è invaghito di questo compositore che è passato dal poliziesco al western, dalla melodia strugente ai ritmi black del funk. […] In una parola Pulp. Anche se questa volta ha il sapore del miele.
L’UNITA’ – 14 Novembre 2103 – Daniela Amenta
La seconda giovinezza di Franco Micalizzi è quasi meglio della prima. Il compositore, celeberrimo per le colonne sonore di tanti film italiani degli anni Settanta e Ottanta, di successi come “Lo chiamavano Trinità” e “L’ultima neve di primavera”, dei molti film “poliziotteschi” che dominavano il mercato cinematografico, è oggi tornato in auge.
REPUBBLICA.IT – 6 dicembre 2013 – Ernesto Assante
In realtà questa è semplicemente grande musica, 12 nuove composizioni che, nella maggior parte del cast, conservano quella spontaneità che hanno reso immortale l’arte di Micalizzi.
IL TIRRENO – 14 Novembre 2013 – Guido Sillotto
Franco Micalizzi è vivo e lotta insieme a noi. […] L’amore di Quentin Tarantino nei suoi confronti (lo troviamo nelle colonne sonore di Grindhouse e Django Unchained, con Italia a mano armata e Lo chiamavano Trinità rispettivamente) gli consente di fregiarsi del bollino “pulp” music”, ma non occorrono raccomandazioni; parliamo di uno dei grandissimi della nostra film music […]
RUMORE – Dicembre 2103 – Alessandro Besselva Averame
Monumento vivente delle soundtrack poliziottesche ’70, Micalizzi torna con disco e autobiografia, come sempre lungo sentieri disseminati generosamente di funk orchestrale e big band jazz. Restano l’narrivabile maestria nell’arrangiamento dei fiati, il dosaggio cinematico delle tensioni, la meticolosa perizia dei suoni.
BLOW UP – Novembre 2103 – Mauro Zanda
Il nuovo disco realizzato con la sua Big Bubbling Band contiene 12 istantanee a cavallo tra funk e jazz, che mixano sonorità e arrangiamenti con l’intento conclamato di spiazzare l’ascoltatore.
LA FRECCIA – Novembre 2013 – Gaspare Baglio
Ci sono artisti che seguono le tendenze, le mode e sono veloci ad assimilarle; ce ne sono altri questi codici, questi stili li creano. Franco Micalizzi è tra quest’ultimi.
IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA – 11 Novembre 2013 – Francesco Altavista
Con i suoi temi polizziotteschi e spaghetti western è il padre morale della Pulp Music.
LEGGO – 5 Novembre 2103 – Claudio Fabbretti
“Miele” è un album profondamente influenzato dall’American jazz, un lavoro che mira a essere rassicurante, pur riuscendo ad accendere le polveri in corrispondenza delle bordate funk. […] Micalizzi è un monumento, e non ha problemi nel dimostrare di saper essere ora languido, ora romantico, ora notturno, senza lesinare qualche lieve speziatura rock o soul. E non dimentica gli amici di vecchia data: la conclusiva trascinante “Dedicato” è per l’indimenticabile Armando Trovajoli.
ONDAROCK – 25 Novembre 2103 – Claudio Lancia
Miele è una traduzione in grande stile di quell’andamento ondivago che da sempre contraddistingue il suo tocco, quelle stupende variazioni su tema pregne di funk, jazz, l’America, anni Settanta/Ottanta dei telefilm polizieschi seriali, orizzonti, cinematismi e l’aura amorevole dell’esplorazione sonora che, una volta entrata nell’ascolto, proietta sensazioni e vibrazioni comunque di viaggio, di trasferimenti emotivi che impeccabilmente lasciano scie immaginarie e indelebili.
LA SCENA – 19 Novembre 2013 – Max Sannella
