GUSTAVO | “IL CORAGGIO DI NON PIACERE” È IL NUOVO ALBUM IN USCITA IL 15 MAGGIO
DISPONIBILE DA OGGI 7 MAGGIO “UNA BELLA GIORNATA” IL SINGOLO E VIDEO
Link al videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=TfCXKLeWX4Q
(etichetta: Alti Records; distribuzione: Believe)
“Il coraggio di non piacere” è il nuovo album di GUSTAVO in uscita il 15 maggio. Un lavoro che mette al centro autenticità e libertà espressiva, costruito su una visione personale e cruda del nostro tempo, che riconosce la distanza tra le rappresentazioni idealizzate della vita e la sua realtà quotidiana, mettendo in luce le contraddizioni, le fragilità e le sfumature spesso ignorate.
Il disco è anticipato dalla pubblicazione del singolo “Una bella giornata”, accompagnato dal videoclip diretto da Matteo Ciampichetti, disponibile da oggi 7 maggio.
I dieci brani che compongono “Il coraggio di non piacere” raccontano la fine di un ciclo personale e artistico, tra disillusione, relazioni, conflitti interiori e ricerca di nuovi equilibri mescolando arrangiamenti acustici, rock e pop; il tutto tenuto insieme da una coerenza nel linguaggio e nello stile di scrittura. L’autore racconta sé stesso con tutte le sue imperfezioni e i suoi colori, oscillando tra canzoni di protesta e canzoni d’amore.
Sull’album Gustavo afferma: “Qualcuno diceva che il coraggio è fare le cose con paura, non in sua assenza in quanto essa non sarà mai assente, ed io abito questa linea di confine: c’è coraggio perché c’è paura…Questo è il filo conduttore di tutto il disco che spazia da canzoni d’amore, un amore sgangherato perché l’amore è così, a canzoni di protesta, una protesta disorganizzata perché la ribellione nasce così.”
Gustavo è un cantautore italo-venezuelano nato a Porlamar nel 1994 e cresciuto a Teramo. Inizia a scrivere e autoprodurre musica nel 2020, pubblicando nel 2023 il suo album d’esordio “Stron*o, undisco autobiografico” con Aphrodite Records Label, seguito da un tour italiano e da una data internazionale a Bucarest. Dopo un periodo di pausa Gustavo torna con un nuovo album, “Il coraggio di non piacere”, anticipato dal singolo “Vi odio tutti” e dal singolo e video “Una bella giornata”.
CREDITI DELL’ALBUM:
Artista: Gustavo
Testi: Gustavo Ferrante
Musiche: Gustavo Ferrante, Luigi Tarquini
Produttore: Etrusko
Mix e master: Etrusko
Etichetta: Alti Records
Distribuzione: Believe
Edizioni: Big Time Edimusica
Ufficio Stampa e Promozione: BIG TIME – pressoff@bigtimeweb.it
GUSTAVO – IL CORAGGIO DI NON PIACERE – GUIDA ALL’ASCOLTO
1.LA MIA ULTIMA CANZONE
Il brano racconta la disillusione, la fine di una storia, la fine di un sogno, la fine di un’idea. Riprendi le tue quattro cose e riparti… con qualcosa in meno e qualcosa in più. Io non ho certezze ma da qualche parte devo, ogni volta, ricominciare. Muore qualcosa affinché qualcos’altro nasca e io respiro questa tensione, che a volte stanca e a volte attiva, a volte crea e a volte distrugge. Sono stato fermo un anno e questa è la mia ultima canzone del mio, forse, ultimo disco, e questo, amici, non vuol dire proprio nulla.
2.COME UN DISCO DI CALCUTTA
Una playlist di 8 brani, nel vero senso della parola. Le macchine non hanno più il lettore CD ma io volevo fare una playlist d’addio per una persona speciale, così l’ho fatta in questo modo, tra le righe di questa canzone e nel frattempo ho approfittato per dire quello che pensavo: non sono perfetto, non lo sei neanche tu e va bene così! Però se dovessi mai capire un giorno che i tuoi difetti si combinano bene con i miei, puoi tornare qua… io ti aspetto come aspetto un disco di Calcutta.
3.DÉMODÉ
Una canzone che ruota intorno a tre accordi felici per raccontare una lista di cose infelici, i “postumi” della fine di una relazione. È una contraddizione. Alla fine della corsa non c’è felicità, non c’è tristezza, non c’è dolore: c’è tutto insieme, ovvero il caos. E io l’ho gestito così, in malo modo, come tutti d’altronde, anche perché non c’è un buon modo per gestirlo. Si salvi chi può, alle scialuppe amici, ma prima donne e bambini, la banda suona un’ultima canzone, musica triste, la nave affonda.
4.E TU COSA FARAI?
“E tu cosa farai?” è una confessione: purtroppo o per fortuna io sono questo, ho questo e questo posso dare. Confesso e ti do la mia miseria, i miei limiti, le mie mancanze.
E tu, di fronte a questo, cosa farai?
5.VI ODIO TUTTI
Senza forze e senza mezzi, mi ergo dal basso del mio nulla, per dire quel che penso. Ce l’ho con le cose falsamente perfette, con le cose “giuste” e soprattutto con gli artisti, che un tempo volevano dire qualcosa, adesso corrono dietro a numeri, algoritmi e tecniche di marketing. La canzone è una protesta e ha quel sapore da “Armata Brancaleone”, perché i mezzi sono quel che sono e si devono vedere per quel che sono, perché la verità è questa, e se non piace bisogna farsela piacere perché non cambierà in base alle preferenze e, soprattutto, io non mentirò!
6.GLORIA M’HA SPOGLIATO
Un primo incontro dove sono stato messo a nudo in un istante dallo sguardo di una donna e, senza neanche rendermene conto, ero sconfitto. Io, amore, accetto di buon cuore la mia resa ma, allo stesso tempo ti metto in guardia: ho le mani ruvide e piene di calli, alcune cose in me sono, ormai, compromesse… io non voglio farti del male. Pensaci bene!
Così la canzone alterna la spensieratezza dell’incontro, raccontata nelle strofe, e il conflitto interiore della psiche, raccontato nei ritornelli.
7.STARE DA SOLO
È un cercare di capirsi: vivo di contraddizioni e questo mi stanca. Allora rimango da solo e provo ad affrontarmi, ma non c’è vittoria, non c’è sconfitta, solo nuovi, momentanei equilibri. Il duello con me stesso mi esaurisce ma almeno mi dice qualcosa: forse so cosa fare.
8.REGALO DI COMPLEANNO
Avevo un’idea e ho provata a spiegarla al mio produttore tramite un messaggio vocale: questa spiegazione di quello che avrei voluto è diventata la canzone stessa. È un regalo di compleanno. Volevo metterci tante cose belle per augurare un felice compleanno a una persona speciale ma alla fine abbiamo deciso di lasciarla così, in quanto, spesso, le cose più semplici sono le più belle.
9.UNA BELLA GIORNATA
È una canzone che tira le somme: abbiamo fatto il nostro, raccogliamo le cose belle di un gran campionato, di una grande partita, di una bella giornata. Magari non abbiamo vinto ma questo, ancora, non vuol dire niente e con il cuore pieno di orgoglio possiamo dire di aver lottato come leoni, con tutto quello che avevamo. Negli spogliatoi c’è un gran baccano e la squadra è felice. La partita è finita. Abbiamo perso. E non ci siamo mai arresi.
10.VOLANDO VENGO
Disimparare per reimparare, sento il ritmo, la mia strada, grazie per quello che mi è stato insegnato ma non posso più resistere a ciò che mi chiama. Il battito si alza e la pelle suda, le chitarre suonano flamenco, si respira primavera, le donne, l’amore, la vita è bella se la vivi. Voglio vivere leggero madre, sul pelo dell’acqua. Chiaramente ho paura, e per questo volerò!
