GUAPPECARTO’- ROCKAMBOLES

15 Aprile 2015

guappecartò cover cd

guappecartò cover cd

GUAPPECARTO’ – ROCKAMBOLES

(FULL HEADS – DISTR. AUDIOGLOBE)

ROCKAMBOLES è Il nuovo disco dei Guappecartò, il terzo di questo straordinario ensemble musicale italiano di origine ma europeo di fatto . Il titolo si deve all’ennesima sfida accolta dalla band, quella di registrare un disco affidandosi un po’ al caso, in locali e sale concerto, coi mezzi trovati in loco. Il risultato è un eccellente lavoro in cui i brani sono presentati in una veste ogni volta diversa e carichi della forza che solo l’estemporaneità  è capace di generare.

Cinque Italiani provenienti da Matera, Caserta, Ragusa, Udine che da  dieci anni attraversano l’Europa e suonano per le strade e tra la gente di Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo e Italia partendo sempre da Parigi, la loro seconda casa.  Grazie a questo continuo viaggiare i Guappecartò hanno dato vita ad un genere totalmente trasversale che si nutre di tutte le sonorità specifiche dei paesi che li hanno accolti.

La loro storia ha dell’incredibile, o meglio, sembra la classica “bella storia della musica”. Tanta strada in condizioni al limite, vivendo delle “offerte di cappello” per anni. Poi l’attrice svizzera Madeleine Fischer se ne innamora per strada e chiede loro una colonna sonora. Dopo tutti i principali festival Busker d’Europa, arrivano i concerti a Parigi, il circo, il teatro, e tanti altri progetti trasversali.

TRACK LIST

1-Adios Amores

2-Versi

3- Bienvenus

4- Samba dell’uccello

5-Il gioiellino

6- November wave

7-La luna di giorno

8-Toccata un bomolle

9-No!

10-Allusioni in sol minore

11-Dicembre

12-Samba dell’uccello

13-Nebbia


Musiche: Guappecartò

Prodotto da: Stefano Piro

Registrato nel 2014 a Chatel montagne da Guido Andreani e Stefano Piro , tranne: “La luna di Giorno” registrata a la Guinguette Tournebelle (Mandirac, Narbonne) da Simon Portante (studio l’engrenage), “Bienvenus” e “No!” registrate a Paris da Angelo de Lisi, “Toccata”, registrata live a Pit Pecol da Francesco Roccambolo e “La samba dell’uccello” registrata da Dario de Filippo con Les Bricoleurs d’Avenir (Cie Mood RvSika) a Seine Saint-Denis. L’intro di “Allusioni” e gli archi di “Nebbia” sono stati registrati da Guido Andreani nell’abbazia del XII sec. di Chatel Montagne

Missato da Guido Andreani e Stefano Piro alle Officine Meccaniche di Milano.

Masterizzato da Gengi a Elettro Formati di Milano.

ROCKAMBOLES  – TRACK BY TRACK

01. ADIOS

Brano nato dalla stanchezza mentale e fisica al ritorno da una tournée. Non c’è humor o ironia qui, solo un martellare irregolare (ma definito) su cui si appoggia una melodia che si ripete, lunga e tediosa, un pò l’altra faccia della medaglia, il lato più pesante della tournée, dove non si scherza e ride, ma ci si alza alle 7:30 di mattina coi chiodi negli occhi dopo aver dormito 2 ore e il primo pensiero è che non ci sia nulla di magico in quel momento… E’ una verità lontana per chi non la conosce  e non la vive. Malgrado ciò il ritmo deve essere costante e inesorabile.

02. VERSI

Questo brano raccoglie  idee diverse confluite poi in un’unica traccia. L’intenzione è quella semplice e pretenziosa di sondare vari stati d’animo, ognuno frutto dell’evoluzione del precedente o di una rottura dove in questo caso il taglio è netto e non vi si ritrova alcuna consequenzialità. E’ una piccola storia.

03. NOVEMBRE

Composizione romantica. E’ un dialogo metafisico tra il violinista ( O’malamente ) e il proprio figlio. Un momento di lontananza e malinconia per la lunga distanza che divide, ma che si risolve in  speranza.   

                    

04. LA SAMBA DELL’UCCELLO

E’ la storia di Martin che stanco di pescare nei mari del sud d’Italia emigra in Brasile.Martin aveva un problema: non gli piaceva la pesca. Un bel guaio per un pescatore!Martin amava la samba. La sentì per la prima volta dal suo nido una sera d’estate. In città era giorno di festa e il sindaco aveva chiamato un gruppo che veniva dal lontano Brasile. Che notte quella notte per Martin! Le sue piccole ali sbattevano a tempo e il suo becco non smetteva d’imitare i fischietti brasiliani.

05. IL GIOIELLINO

Brano dedicato ad una piccola casa in Olanda che, sperduta in un ambiente tetro e piovoso, ha ispirato tutta la prima parte del brano che venne scritta al pianoforte da Zingarone (il fisarmonicista ). Una volta presentata ai “guappi” venne rivestita con pizzicati molto scanditi e un groove incalzante.


06. BIENVENUS

 E’ una dolcissima ninna nanna per Marlene ( figlia del violinista autore ) composta per fischio e mano destra al piano, proprio mentre cullava la piccola.Successivamente riarrangiato per i guappi in chiave cool.

07. LA LUNA DI GIORNO

Nata da uno scherzo, il tema era utilizzato in una gag grottesca in alcune serate tra amici. Il pezzo è stato provocatoriamente proposto dal contrabbassista ( autore) al resto dell’ensmble che non ha esitato un attimo nel considerarlo parte dell’album rivelando ancora una volta il lato rocambolesco del progetto. Infatti l’arrangiamento minimal e lineare richiama la musica elettronica psytrance, mentre il titolo fa riferimento alla doppia natura del brano, “diurno” e scherzoso nel tema, oscuro e “lunare” nello special centrale.

08.TOCCATA UN Bò MOLLE

Tutto è nato da un esercizio inventato dal fisarmonicista e trasformatosi poi in brano. Un’ottima pianista classica parigina nel sentirlo disse “ ma questa è una toccata !”, ed infatti è un brano di ispirazione totalmente classica.

09. NO!

 E’ una composizione narrativa ,immagina un gatto randagio che cammina in un vicolo sporco in cerca di cibo e che improvvisamente si trova difronte un cane randagio. Il violinista, che ne è l’autore, l’ha definita “ Musica randagia”.

10. DICEMBRE

E’ un brano “involontariamente” ispirato a “Novembre”. E’ la sua continuazione, é un piccolo valzer da ballare in intimità nel freddo di dicembre soli a casa, senza far troppo rumore per non svegliare i vicini con i passi.

11. ALLUSIONI

Il contrabbassista Braghetta ( autore ) dice: “è il primo brano che ho composto pensando espressamente ai Guappecarto’, appena arrivato a Parigi, anche se l’ho tirato fuori solo di recente. 4Lo stato emotivo che sta dietro al pezzo è un condensato di incertezza, solitudine e malinconia dei primi periodi parigini, con la tristezza per la recente e prematura scomparsa di un amico, morto suicida in quel periodo. Il brano si articola in diverse parti: dopo un introduzione lontana e quasi sbiadita, la chitarra introduce una melodia che vuole essere dolce, seguita da uno special centrale che risente delle influenze barocche dovute alla formazione classica in piano.

12. MARTIN IL PESCATORE ( segue da SAMBA DELL’UCCELLO )

…Da quel giorno, Martin sognava di essere un sambista… purtroppo per lui il suo destino era dedicato alla pesca. Ma, grazie alla sua immaginazione, ogni notte ,tornato al suo nido, diventava «Maitre de Samba», accompagnato dai suoi amici più cari.

13. NEBBIA

Il titolo dice tutto, in questo pezzo si arriva ad un culmine dove tutto si va vago, sfocato, ed ogni strumento lascia la sua idea d’origine per perdersi in una nube semi-gassosa. 

“Semi” perchè la percussione resta ancorata a terra e traccia un filo sottile al quale, come fantasmi venuti dal nulla, si aggrappano prima gli archi, poi la chitarra e la fisarmonica per finire dove si era cominciato, nell’uggiosa melodia iniziale.


 

 

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