FESTIVAL DELLE COLLINE della provincia di Prato PROGRAMMA DAL 20 AL 30 LUGLIO

FESTIVAL DELLE COLLINE
Ascolto musica perché…
XXXV edizione – 9 / 30 luglio 2014 – Colline della provincia di Prato
PROGRAMMA DAL 20 AL 30 LUGLIO
Martedì 22 luglio – ore 21.30 – ingresso 5 euro
Villa Giamari – Montemurlo
MAURO ERMANNO GIOVANARDI & SINFONICO HONOLULU
Giovedì 24 luglio – ore 21 – ingresso 8 euro
Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci – Prato
(nell’ambito di Prato Estate 2014)
TRIO SERVILLO – GIROTTO – MANGALAVITE
Futbol
Giovedì 24 luglio – ore 21,30 – ingresso gratuito
Poggio a Caiano, concerto itinerante per le vie del paese
FUNK OFF
Lunedì 28 luglio – ore 21.30 – ingresso 5 euro
Corte delle Sculture – Biblioteca Lazzerini – Prato
(nell’ambito di Prato Estate 2014)
OY
Mercoledì 30 luglio – ore 21,30 – ingresso 8 euro
Rocca di Carmignano – Carmignano
BOBO RONDELLI in
Ciampi Ve lo faccio vedere io
Produzione Festival delle Colline
Ufficio stampa
Ivan Aiazzi: tel 0574.531828 – i.aiazzi@centropecci.it
Marco Mannucci: tel. 3477985172 – mannucci@dada.it
Uff. stampa nazionale: Big Time tel. 06 5012073 – pressoff@bigtimeweb.mywp.it
Martedì 22 Luglio
Villa Giamari, Montemurlo
MAURO ERMANNO GIOVANARDI & SINFONICO HONOLULU
ingresso 5 euro
Metti insieme una delle voci più ispirate del cantautorato italiano e la prima orchestra tricolore di ukulele. Il risultato è “Maledetto colui che è solo”, album-progetto che segna l’incontro tra Mauro Ermanno Giovanardi e i Sinfonico Honolulu: un viaggio musicale dai sapori esotici ma con lo sguardo rivolto alla contemporaneità. Canzoni rivisitate e inediti firmati da Giovanardi, oltre a classici di De André, Buscaglione, Ciampi, Celentano, Radius e altri autori, con incursioni in territori mai esplorati. Il tutto rivestito dal magico suono dell’ukulele. Quella di Mauro Ermanno Giovanardi è una storia che inizia dalla sua voce. Profonda, calda, baritonale, specchio di passione e intraprendenza, di palpitazioni e dubbi esistenziali. Fu così fin dai tempi della sua prima band, i Carnival of Fools, alla fine degli anni ’80. Poi vennero i La Crus con loro le canzoni. Infine è arrivato il suo nome, Mauro Ermanno Giovanardi. E la voglia di ripartire dai propri sogni, nuovi e legittimi desideri. Senza lasciarsi alle spalle né la voce né le canzoni, ma soltanto portandole altrove.
Giovedì 24 Luglio
Anfiteatro Museo Pecci, Prato
TRIO SERVILLO – GIROTTO – MANGALAVITE
FUTBOL
Ingresso 8 euro
Peppe Servillo voce. Javier Girotto sassofoni. Natalio Luis Mangalavite pianoforte. Un trio quasi naturale, nonostante provenga da culture musicali diverse, nato dalle ripetute collaborazioni che i singoli musicisti hanno alternato nel corso degli anni (Girotto e Mangalavite nel 2003 hanno inciso insieme l’album Colibrì, mentre Servillo è stato spesso ospite degli Aires Tango, il gruppo storico di Girotto), dotato di una personalità musicale fuori dal comune, di una essenzialità sonora capace di generare mille emozioni.
Il trio presenta l’album “Fútbol”, ispirato ai racconti dello scrittore argentino Osvaldo Soriano, tredici racconti sul fútbol in cui si alternano storie di vita, d’amore e di pallone tra gioie, delusioni, dissapori, spirito di squadra e assolo del fantasista, vittorie e sconfitte, campioni come Maradona o Pelé. I testi, in italiano e spagnolo, sono tutti originali. Ma l’influenza di Soriano, il suo modo di scrivere storie di calcio raccontando molto di più, sono più che palpabili.
Giovedì 24 Luglio
Poggio a Caiano, vie del paese
FUNK OFF
S’intitola “Power to the music” e riunisce una dozzina di brani originali (tutti a firma del vulcanico Dario Cecchini) e un’imprevista e patriottica bonus track, l’inno di Mameli, come non lo avete mai sentito… Solo l’ultimo capitolo dei Funk Off, marchin’ band italiana che unisce il groove della black music ad arrangiamenti di tipo jazzistico, il tutto condito con movimenti e coreografie di grande impatto. Oggi, dopo 15 anni di attività e oltre 600 concerti, continuano a proporre una musica coinvolgente ed originale – scritta e arrangiata da Dario Cecchini, fondatore e leader – e a collezionare importanti collaborazioni come quelle con Paolo Fresu, David Liebman e molti altri. Dario Cecchini, musicista con una carriera più che ventennale sia in ambito jazzistico (Lee Konitz, Natalie Cole, Kenny Wheeler, Eumir Deodato, M. Giammarco, S. Bollani) che pop è il Deus ex machina e fondatore della band. Con i Funk Off analizza e sviluppa il concetto di “banda” in tutte le sue componenti: armonica, timbrica, ritmica e visiva. Intanto è in dirittura d’arrivo il nuovo album della band, previsto in autunno.
Mercoledì 28 luglio,
Biblioteca Lazzerini, Corte delle Sculture Prato
OY
ingresso 5 euro
Effervescente, onnivora vocalist svizzero-ghanese, classe ’78, Joy Frempong, in arte OY, è ormai una star internazionale. A suo agio coi suoni più eterodossi, possiede il dono di una scrittura leggera e un’inventiva capace di sfornare melodie contagiose; esploratrice delle tradizioni africane, Joy trasporta con levità le sue radici nell’universo dell’elettronica e delle sonorità contemporanee. Qualità che le hanno aperto le porte di eventi di prestigio come Montreux Jazz, SXSW e Transmusicales, e battezzato una carriera già densa di collaborazioni di ogni tipo: dall’eccentrico combo hip-hop Infinite Livez, fino al duetto col nostro Lucio Dalla. Affiancata dal produttore e batterista Lleluja-Ha, OY si è ormai evoluto da progetto solista a duo, sia in studio sia sul palco. Un caleidoscopio di campionamenti, digressioni umoristiche e vorticosi tamburi che marchia ogni suo spettacolo, definito dalla critica “una bomba musicale, fresca, vitale, sorprendente, sottile, extra-ordinaria”. Al Festival delle Colline presenta il nuovo album, “No problem saloon”, fresco di stampa per la prestigiosa Crammed Discs.
Mercoledì 30 luglio
Rocca di Carmignano
BOBO RONDELLI in
“Ciampi ve lo faccio vedere io”
Produzione del Festival delle Colline
ingresso 8 euro
Da artista a artista, da livornese a livornese. Prima o poi doveva succedere e, nel tempo, le avvisaglie non sono mancate. “Ciampi ve lo faccio vedere io” è la produzione originale del Festival delle Colline che vede per la prima volta il cantautore Bobo Rondelli alle prese con uno spettacolo tutto dedicato a Piero Ciampi, illustre concittadino, artista maledetto ma soprattutto magnifico alfiere di quel cantautorato poetico e spiazzante che agitò gli animi del post neorealismo italiano.
La critica si è spesso spesa in paragoni tra i due, forte anche delle tracce lasciate da Rondelli nel corso della sua carriera: “Io e te, Maria” (presente nell’album “Disperati, intellettuali, ubriaconi”, registrato con Stefano Bollani), “Il vino”, “Il merlo”, “Tu no”, “Sul porto di Livorno” sono alcune perle del repertorio ciampiano interpretate dall’ex voce degli Ottavo Padiglione.
Del resto, dall’amica Nada a Renato Zero, da Gino Paoli a Toquinho, da Lucio Dalla a Morgan sono tanti gli esponenti della musica italiana, e non solo, che negli anni hanno voluto rendere omaggio a questo artista controcorrente e quanto mai lontano dalle logiche dello show-biz.
