ESTRATTO DI RASSEGNA STAMPA DI “TEATRO” DI MARIANNE MIRAGE

16 Settembre 2025

Marianne Mirage ha presentato “Teatro” in diversi programmi televisivi nazionali, come Radio2 Social Club, in onda su Radio2 e Rai2, Rai5 Save The Date, Casa Italia e Paparazzi di Rai Italia, Rai News 24, in trasmissioni radiofoniche di rilievo, come Il Mondo Non Basta e La Nota Del Giorno di Rai Radio1, Le Lunatiche di Rai Radio2, Tempi Supplementari di Rai Radio1 Sport, Crossover e Da Casello a Casello di Rai Isoradio, e in importanti siti d’informazione come Tgcom24 e SkyTG24.

Il video di “Chiudi gli occhi”, brano presentato da Caterpillar su Radio2 e trasmesso da Radio1 e Radio2, è stato inserito nella rotazione in MTV New Zone, raggiungendo la Top10 della classifica; mentre il video di “Venere” è stato incluso sia nelle rotazioni New Zone che in 100% Italians.

L’album ha riscosso grande interesse da parte di numerosi media nazionali, riviste e testate musicali, che hanno dedicato interviste, articoli di approfondimento e recensioni: tra questi, D la Repubblica, Vogue, Grazia (per cui ha realizzato un video esclusivo per il canale TikTok della testata), Vanity Fair, Style del Corriere della Sera (che l’ha inserito tra i dischi da non perdere), F, Amica, Askanews, Il Manifesto, Il Resto del Carlino, Rumore, Vinile, Rockol, Rockit, All Music, Dslo, Loudd, Newsic, MEI web, Gay.it, Stranotizie, Endofacentury, Globalist, Indieforbunnies, Tuttorock, MSN, 4quartimagazine, XTM, RockNation, Recensiamo Musica, Le Rane, Sconcerto, Musicalnews, Italiaren,  il Quotidiano del Sud e molte altre.


Hanno scritto di “Teatro”:

“Marianne Mirage con il suo quarto album punta ancora alla qualità (essenziale) (…). Ha scelto una strada controcorrente, che la mette in connessione con quella canzone d’autore che sembra avere sempre meno interpreti. Al centro del canzoniere stanno temi importanti come la libertà, il coraggio delle donne, il diritto di raccontare la propria storia, il dolore, la guarigione, la speranza, l’empatia, la natura. Anche la sessualità, che in DueAnime perde la carica di erotismo per acquisire una valenza mistica.”
D | la Repubblica, recensione di Alfredo D’Agnese del 18 gennaio 2025

“Una creatività vulcanica e pensosa che si riflette anche in Teatro, opera delle sonorità rétro vivificate da irrequietezza contemporanea ed eclettica, complica la mano di Maquis, suo produttore e compagno (spoiler: cercate una testimonianza del loro amore anche su Vogue Italia di febbraio prossimamente in edicola). Anche i testi sono sincretici, densi di citazioni ma anche di filosofia di vita, spiritualità che si fa concretezza, saggezza degli errori. Perché Mirage è in continua evoluzione.”
Vogue, intervista di Paolo Armelli del 17 gennaio 2025

“L’album Teatro (…) segna un nuovo inizio per Marianne Mirage. Un’era in cui può finalmente essere sé stessa, in cui il sogno e la realtà si incontrano e dove non ha più paura.”
Grazia, intervista di Mara Foschini del 4 febbraio 2025

“Esce il quarto album di Marianne Mirage, la cantautrice e musicista che ha incorporato la pratica dello yoga nella sua vita. Tra ritmi pop, soul e indie racconta una nuova consapevolezza fatta di accettazione, libertà di essere sé stesse e desiderio di superare i limiti creati da censura e modelli limitanti.”
Vanity Fair, intervista di Alessandra Paudice del 17 gennaio 2025

“Un disco poetico, vivo, intimo e immediato, in cui la musica diventa una via d’accesso interiore, grazie alla voce di Marianne, al tempo stesso sensuale e pervasiva, e agli arrangiamenti essenziali che mettono in risalto la forza evocativa delle parole.”
Il Resto del Carlino, articolo del 2 febbraio 2025

“(…) raccolta molto elegante, realmente suonata a cui ha lavorato in prima persona insieme a Marquis, produttore di punta della nuova scena italiana. Un album fatto di nove canzoni in cui il contemporaneo si mescola senza forzature con un tributo al passato e una ricerca melodica affatto banale.”
Il Manifesto, intervista di Stefano Crippa del 29 gennaio 2025

“Cantautorato pop rivestito di raffinate stoffe fatte di archi, arpeggi acustici, parentesi orchestrali, scene cinematografiche e squarci di synth mediterranei, e poi una voce calda, poetica, elegante anche nelle sue crepe, nei suoi dolci vibrati.”
Rumore, recensione di Maria Stocchi del 1° febbraio 2025

“Sonorità indie, preziosi accostamenti al mondo cinematografico, voce conturbante che scorre come un fiume nei meandri intricati dell’essenza umana. “Teatro” ricama arrangiamenti basici con elementi simbolici che lasciano spazio a una voce vellutata con visioni estatiche.”
Vinile, recensione di Rossana Ghigo del 10 marzo 2025

“L’artista romagnola torna con un album intimo, nel quale ogni canzone indaga un aspetto dell’animo umano. (…) Ogni brano si trasforma in un’esperienza intensa e tangibile, fondendo realtà e immaginazione in un gioco raffinato di tempo, spazio e identità, capace di stimolare riflessione e cambiamento.”
SkyTG24, intervista di Fabrizio Basso del 26 febbraio 2025

“Con “Teatro”, Marianne Mirage crea una dimensione rituale, una comunità temporanea dove le tensioni emotive si dissolvono in un sollievo condiviso.”
Tgcom24, intervista di Massimo Longoni del 23 marzo 2025

“Il “Teatro” di Marianne Mirage è pura poesia. Il suo ritorno discografico arriva ancora una volta come una brezza leggera, vitale, intima e immediata. È una dichiarazione d’amore al nostro cuore più nascosto, un invito a fermarsi e ascoltare, a respirare ogni parola, ogni suono.”
Newsic, recensione di Marco De Crescenzo del 17 gennaio 2025

Avete mai ascoltato un affresco di sentimenti umani? Teatro, l’ultimo album di Marianne Mirage, ci si avvicina molto. Del resto a teatro ogni emozione è messa in luce, vivida e vera, in pasto ad uno spettatore che un po’ si rifugia in essa e un po’ ne rifugge.”
Loudd, recensione di Monica Terragni dell’11 marzo 2025

“L’atmosfera sospesa valorizza la voce calda e sensuale di Marianne, che guida l’ascoltatore in un viaggio catartico e rituale. Teatro è più di un disco: è un’esperienza emotiva intensa che conferma Marianne Mirage come una delle voci più poetiche e visionarie della scena italiana contemporanea.”
Tuttorock, recensione di Maurizio Donini del 27 aprile 2025

“Nove tracce, sospese tra il sogno e la carne, che raccontano la speranza, le rinascite, il corpo che gode, che non si arrende. (…) Marianne Mirage sembra appartenere a un tempo lontano, eppure sembra muoversi con grazia anche su questo mondo sgangherato. La ascolti cantare e ti sembra di tornare all’Olympia di Parigi.”
Gay.it,intervista di Federico Colombo del 17 gennaio 2025

“Un disco di canzoni d’autrice, fra samba e beat, memorie anni ‘60 e ritmi svelti, accanto a momenti più pensosi ed evocativi. Con le tastiere di Marquis, produttore, compositore e arrangiatore, a tenere banco. Marianne ha una voce duttile e sensuale, che racconta storie d’amore, tenerezza, sensualità, coraggio, speranza, femminilità e altro ancora.”
Globalist, recensione di Diego Perugini del 29 gennaio 2025

“Un sound molto raffinato che s’ispira al cantautorato italiano e ad atmosfere anni sessanta con largo uso di Farfisa, Korg, Mellotron, Wurlitzer e Hammond a far da contrappunto in canzoni che passano agilmente dalla spiritualità di “Cielo” all’intensità d’altri tempi di “Baci”, con la forza gentile di “Tramontana” che unisce gusto pop di ieri e di oggi.”
Indieforbunnies, recensione di Valentina Natale del 24 gennaio 2025

“Il “Teatro” di Marianne Mirage si presenta come un’opera pura e poetica, un ritorno discografico carico di vitalità e intimità. Con la sua musica, Marianne ci invita a fermarci e ad assaporare ogni parola e suono, lasciandoci trasportare in un viaggio di riflessione e sensazioni. La sua voce riesce a catturare e a guidarci nelle complessità dell’animo umano, rivelando il fragile equilibrio tra forza e vulnerabilità, creando un’interpretazione capace di affascinare e rapire.”
StraNotizie, recensione del 17 gennaio 2025