HANNO SCRITTO DE “IL MALE” – THE ZEN CIRCUS – ESTRATTO DI RASSEGNA STAMPA

27 Novembre 2025

The Zen Circus hanno presentato IL MALE in televisione nel programma Riserva Indiana condotto da Stefano Massini su Rai 3 e Playlist di Rai 2. Sono stati intervistati dai principali telegiornali nazionali: da TG2 Storie, TG3 Fuorilinea, RaiNews24 e SkyTG24. Il programma di culto di Rai 3 “Blob” ha trasmesso in anteprima uno dei videoclip tratti dall’album e sono stati ospiti di Social Club, esibendosi dal vivo in onda su Rai 2. 

The Zen Circus sono stati protagonisti di un evento speciale: in occasione della serata finale del Premio Strega Poesia 2025, hanno presentato il nuovo album con un’intervista e una performance live, trasmesse in diretta su Rai Cultura e RaiPlay. 

La band ha presentato il disco ai microfoni di diverse trasmissioni radio di rilievo, come Radio2 Social Club, La Nota del Giorno Dopo e il Mangiadischi di Radio 1, e La lingua batte di Radio3. È stata inoltre ospite, con interviste, approfondimenti, del GR Rai, di Radio 24, Radio Freccia, Radio Popolare, Radio Capital, Radio Deejay, Rai Radio Tutta Italiana e Isoradio Rai. 

Hanno dedicato grande attenzione al nuovo disco i maggiori quotidiani nazionali, con interviste e approfondimenti su testate come il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Fatto Quotidiano, Il Manifesto, Il Messaggero, L’Avvenire, l’Unità, Robison di Repubblica ma anche magazine come Rolling Stone, Vanity Fair, BillBoard, Tv Sorrisi&Canzoni, Open, Rockol, Rockit, Revenews Arts, Mow Magazine e Sentireascoltare.  

L’album è stato accolto con recensioni e approfondimenti anche dalle principali testate specializzate cartacee, tra cui Rockerilla, Classic Rock, Blow Up, Buscadero, Rumore, Audioreview, Suono, RaroPiù, e da decine di webzine di settore come RockOn, OndaRock, All MusicItalia, Mescalina, Le Rane, Cromosomi, TuttoRock, ExitWell, Traks, Inside Music, CSI Magazine, Rockshock, Freakoutmagazine, Indie Life e molte altre.  

Hanno scritto de  “IL MALE”:

“Personale e collettivo, di coppia e di società: “Il Male”, titolo del nuovo album degli Zen Circus, viene declinato in tutte le salse, nel tentativo di comprenderlo, accettarlo, ma soprattutto di non nasconderlo.”
Corriere della Sera nazionale, intervista di Barbara Visentin del 3 ottobre 2025

“La loro musica resta diretta, corrosiva, piena di riflessioni sociali e di considerazioni scomode.”
La Repubblica, intervista di Andrea Silenzi del 23 settembre 2025

“The Zen Circus tornano con un album dal titolo semplice ma tutt’altro che banale: Il Male. Undici canzoni che, prese insieme, rappresentano un ritorno alle ruvidezze rock delle origini, un manifesto di pessimismo costruttivo e il disco più politico della band pisana, almeno dai tempi di Andate tutti affanculo. Un disco debordante (nel senso del sound) e debordiano (nel senso di Guy Debord).”
Il Sole 24 Ore, intervista di Francesco Prisco del 23 settembre 2025

“La band toscana torna al successo con un disco e un tour sold out. Denunciando con spirito indie la società che venera beni illusori mentre si impegna a nascondere ciò che è brutto, sporco e cattivo. (…) Due ore e mezza di punk rock nel 2025: chi l’avrebbe mai detto? Forse c’è speranza.”
Robinson di Repubblica, intervista di Luca Valtorta del 21 dicembre 2025

“Undici pezzi di punk-rock abrasivo e testi caustici che non cercano di compiacere. (…) Una botta registrata così com’è, senza anestesia. E se la title track suona come una dichiarazione di resa al lato oscuro (…) non è perché gli Zen hanno perso la bussola, ma perché ci ricordano che il Male siamo noi.”
Il Fatto Quotidiano, recensione di Pasquale Rinaldis del 2 ottobre 2025

“Un disco crudo ma con pezzi di straordinaria dolcezza, registrato senza filtri né correzioni, che mette al centro l’ombra, il dolore, la fragilità, contro la retorica di un presente che esalta un “bene” artificiale fatto di sorrisi patinati, mindfulness da manuale e routine salutiste.”
Il Manifesto, intervista di Luca Pakarov del 24 settembre 2025

“Il Male è un disco che, come tutta la canzone d’autore fatta bene, parla di noi e del nostro presente.
Il gruppo è uno dei più iconici della scena indie italiana, una storia che racconta di dodici album e una poetica ben centrata (…) La band ritrova la vena migliore e si scaglia contro bugie e falsità di un patinato mondo mediatico in cui spettacolo e social vogliono nascondere il dolore e il disagio depredandoci della vita autentica.”
Avvenire – Agorà, recensione di Paolo Talanca del 26 settembre 2025

Anni a riflettere e a litigare su che male abbiamo fatto per meritarci tutto questo: questo presente di guerre, populismo, qualunquismo, influencer ed hater, opinionisti e razzisti, guru. E poi arrivano gli Zen Circus a chiedere – dopo anni a nasconderlo, glitterarlo, negarlo – se forse “adesso il male siamo noi”.”
L’Unità, intervista di Antonio Lamorte del 5 novembre 2025

“Feroci, ironici, imperfetti, sono capaci di autoironia dissacrante (…)  Il risultato è un disco potentissimo. E che ricorda a tutti che il male non si elimina. Si affronta”
RollingStone, intervista di Gianmarco Aimi del 26 settembre 2025

“Rieccoli, i monellacci del rock italiano. (…) un disco in cui cantano «tutto il marcio della nostra società», interiore ed esteriore, pieno di scorrettezze e però a fin di bene.
Vanity Fair, intervista di Patrizio Ruviglioni del 26 settembre 2025

“Anche stavolta c’è un po’ di tutto, satira sociale, sarcasmo e tanta autoironia. (…) Ma soprattutto gli Zen scendono a patti con il proprio passato, tra autocitazioni e odio verso la versione peggiore di se stessi”
Billbord, intervista di Samuele Valori del 23 settembre 2025

“Appino e la sua band riflettono sul dolore e sul lato oscuro che spesso celiamo.”
TV Sorrisi e Canzoni, recensione del 23 settembre 2025

“Gli Zen sono tornati: irriverenti e caustici come agli inizi, ma maturi come impone la loro età, nel sound e nella scrittura. “Il Male” è uno dei dischi migliori di Appino, Ufo e Karim Qqru perché unisce in modo non forzato critica sociale, racconto dei sentimenti, schitarrate e melodie pop a un atteggiamento menefreghista e punk che oggi, nella musica popolare, sembra quasi scomparso.”
Rockol, intervista di Claudio Cabona del 23 settembre 2025

“Appino ha sempre fatto del dolore il centro della sua scrittura, il cuore e il sangue del suo cantautorato magro e incisivo. Ma con Il Male il passo è ancora più lungo (…). Ci sarà nuovamente da pogare, da liberare alcune tossine, da imparare canzoni, ingoiando l’amarezza, accettando che questa è musica che non fa finta di niente”.
Rockit, recensione di Gabriele Vollaro del 26 settembre 2025 – disco della settimana

Una storia che prosegue con Il Male, il loro nuovo album, già ampiamente celebrato da pubblico e critica, un’analisi profondamente umana, in qualche modo scomoda una sorta di poetico confronto con la parte peggiore di noi.
Open, intervista di Gabriele Fazio del 12 ottobre 2025

“Ritorna una delle formazioni più innovative del panorama italiano, con un disco brillante in cui cantautorato e rock alternativo coabitano in un caleidoscopio di luci accecanti e colori vivi”.
Rockerilla, intervista e recensione di Alessandro Berselli – settembre 2025

“Abilissimi a sposare con la massima naturalezza approccio cantautorale ed esplosioni rock, a imbastire versi nei quali è facile rispecchiarsi e a rimanere sempre inconfondibili, gli Zen Circus hanno estratto dal cilindro uno dei dischi più riusciti della loro produzione.”
BlowUp, recensione di Federico Guglielmi – settembre 2025

“Un nuovo disco che significa sintesi, urgenza di un suono vero e viscerale. (…) Il male non è solo un disco di rock verace e di pop ispirato, ma anche un lavoro sincero e trasparente di critica sociale e onestà intellettuale.”
RaroPiù, intervista di Paolo Tocco – ottobre 2025

“Gli Zen Circus sono da sempre il controcanto necessario del rock Italiano: un impasto ruvido e vivido di combat folk e ironia esistenziale, dove l’urgenza punk abbraccia la malinconia metropolitana senza mai cadere nella retorica.”
Rumore, recensione di Simona Ventrella – settembre 2025

“Il bello degli Zen è sempre stato il loro essere una band proletaria, diretta, priva di spocchia, capace di mettere in musica (e talvolta poesia) cose in cui è davvero difficile non ritrovarsi ed entrare in sintonia (…) Ma è tutto il disco a funzionare, ponendosi tra le loro cose migliori.”
Buscadero, recensione di Lino Brunetti – ottobre 2025

 “(…) gli Zen Circus rimangono una delle eccellenze del panorama nazionale tra indie rock dalle inflessioni pop e canzone d’autore. Appino, voce-chitarra e songwriting, scrive testi brillanti nel loro affrontare senza banalità – e con una felice vena poetica – tematiche esistenziali e sentimentali con le quali è facile trovarsi in sintonia, e I suoi compagni – UFO basso e Karim batteria – sanno come sostenerlo nella creazione di brani incisivi.”
Classic Rock, recensione di Federico Guglielmi – settembre 2025

 “Il Male brucia tutto. Prendete il punk più brutale e rivoluzionario, da Iggy Pop ai Sex Pistols, e scaraventatelo nel 2025. Ecco cos’è, Il Male. E questo disco ne testimonia la potenza (e la bellezza!). Pezzi durissimi “suonati davvero” con attimi di solarità inaudita (quanto inaspettata).”
MowMag
, recensione di Aldo Nove del 25 settembre 2025

“L’argomento è di quelli ingombranti, e infatti le due parole del titolo dominano la copertina così come sembrano dominare la nostra violenta contemporaneità, con la sua crisi conclamata di tante cose che parevano scontate.”
Sentireascoltare, recensione di Giulio Pasquali del 26 settembre 2025

“Chitarra, basso, batteria, ritmo che è ritmo vero, ruvido, melodie che ti strappano le viscere nel loro “innocente” chiedere di essere ascoltate sotto forma di ballate memorabili (…) ci inchiodano alle nostre responsabilità. Il male non è un album dichiaratamente politico, lo è nell’atteggiamento in cui affronta (…) il tema del male, nella mai troppo elogiata capacità di Appino-poeta-di-strada e dei suoi sodali di trasformare il “privato” in collettività da cantare e da sudare ai concerti.”
La Repubblica (ed. Firenze), recensione di Fulvio Paloscia del 29 settembre 2025