ESCE “CANTO L’ISOLAMENTO” DI MASSIMO ZAMBONI ( ARATRO INCISIONI/SELF)
20 Dicembre 2012

CANTO L’ISOLAMENTO
di Massimo Zamboni
( ARATRO INCISIONI/ DISTR SELF)
CD e VINILE
di Massimo Zamboni
( ARATRO INCISIONI/ DISTR SELF)
CD e VINILE
Massimo Zamboni su “Canto l’isolamento;”
“Conclusa l’esperienza CCCP-CSI, tra il 2004 e il 2010 sono usciti tre CD a
mio nome: Sorella sconfitta, L’inerme è l’imbattibile, L’estinzione di un
colloquio amoroso. Un lavoro di scavo, una indagine svolta in tre movimenti
intimamente legati tra loro, per la consecuzione di pensieri e musiche; una
trilogia, intesa a scandagliare la condizione umana nei suoi denominatori
comuni. La sconfitta, l’inermità, l’estinzione affrontate e svolte come
pratiche di resistenza personale e generale, come portatrici possibili di
germi nuovi, rinnovati, resi forti dall’essere usciti indenni. Oggi,
l’uscita di Canto l’isolamento chiude quel cerchio, distillando l’essenza
dei tre album. Ribadendo una volta di più la necessità di esprimere musica
incatenata alle proprie esperienze, alla propria vita fisica e mentale,
risolvendola in nome collettivo. “Camerado, questo non è un libro. Chi tocca
“Conclusa l’esperienza CCCP-CSI, tra il 2004 e il 2010 sono usciti tre CD a
mio nome: Sorella sconfitta, L’inerme è l’imbattibile, L’estinzione di un
colloquio amoroso. Un lavoro di scavo, una indagine svolta in tre movimenti
intimamente legati tra loro, per la consecuzione di pensieri e musiche; una
trilogia, intesa a scandagliare la condizione umana nei suoi denominatori
comuni. La sconfitta, l’inermità, l’estinzione affrontate e svolte come
pratiche di resistenza personale e generale, come portatrici possibili di
germi nuovi, rinnovati, resi forti dall’essere usciti indenni. Oggi,
l’uscita di Canto l’isolamento chiude quel cerchio, distillando l’essenza
dei tre album. Ribadendo una volta di più la necessità di esprimere musica
incatenata alle proprie esperienze, alla propria vita fisica e mentale,
risolvendola in nome collettivo. “Camerado, questo non è un libro. Chi tocca
questo, tocca un uomo”, recita la dedica tratta dal poeta Walt Whitman…”
