ESCE IL NUOVO SINGOLO DI DIODATO COLONNA SONORA DEL NUOVO FILM DI DANIELE LUCCHETTI “ANNI FELICI”

23 Settembre 2013

DIODATO_Foto_di__Fabio_Tarantino

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ESCE IL NUOVO SINGOLO E VIDEO DI DIODATO

“AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI”


Il brano e’ stato scelto per la colonna sonora

Del nuovo film di DANIELE LUCHETTI   “Anni felici”


Il nuovo video di DIODATO è una personalissima rivisitazione di AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI che fu dell’immenso Fabrizio De Andrè. Il brano, trasformato in un un rock di grande personalità , mantiene intatta la poesia dell’originale.

Il video, di cui Luchetti ha curato la supervisione artistica, uscirà il 1° ottobre.


“Amore che vieni amore che vai” è uno dei brani portanti – l’unico cantato – del nuovo film di DANIELE LUCHETTI “Anni Felici” con KIM ROSSI STUART e MICAELA RAMAZZOTTI. Il film, prodotto da Cattleya con Rai Cinema, è stato presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Toronto e uscirà in sala il 3 Ottobre distribuito da 01 Distribution.


La canzone è presente nel trailer del film ed è ovviamente contenuta nel disco d’esordio di Diodato “E forse sono pazzo” uscito con l’etichetta romana Le Narcisse (distr. Goodfellas).



AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI è il secondo singolo estratto dal cd “E forse sono pazzo”, lo straordinario esordio discografico di Diodato, accolto con calore dalla critica che ne scrive così:


Diodato ha presentato “E forse sono pazzo“ a:


RADIO 1 – SUONI D’ESTATE – intervista 3 agosto 2013


RADIO 3 – PIAZZA VERDI con  live e intervista 29 giugno 2013


RADIO 2 – TWLIGHT con live e intervista il 7 luglio 2013


RAI ISORADIO intervista il 26 aprile 2013


REPUBBLICA.IT MUSIC CORNER con Ernesto Assante live e intervista l’8 Giugno 2013





HANNO SCRITTO DI “E FORSE SONO PAZZO”


Chissà per quali congiunzioni astrali gli Swedish House Mafia scelsero un suo brano (Liberi) per la compilation Beirut Cafè2. Non è un caso però che il giovane autore nell’esordio guardi più a Battisti (Patologia) e ai Muse (I miei demoni) che alla dance.

XL DI REPUBBLICA Giugno 2013 – Michele Chisena


Tarantino di nascita, romano d’adozione, il giovane cantautore Antonio Diodato fonde malinconia e piglio rock. Bello il singolo Ubriaco, ma puntiamo su I miei demoni. E la cover di Amore che vieni amore che vai di De Andrè emoziona

SPORT WEEK/GAZZETTA DELLO SPORT 11 Maggio 2013 – Raffaella Oliva


Pazzo o meno che sia, la strada che inaugura con questo cd da una bella spallata a certe cortesie del rock italiano: viscerale, attenta alle parole, ma non per questo strettamente d’autore. Il Futuro, come dice un poeta, è un ipotesi: intanto la musica italiana più interessante va avanti, e questo è, grazie a dio, il presente che ci piace di più.

IL MUCCHIO Luglio 2013 – John Vignola


Una voce pulita e potente che non fatica a scomodare paragoni illustri, vivi e morti, che hanno cantato il rock e l’amore in musica con tutte le pulsioni che da esso scaturiscono.

Da il meglio de IL MESSAGGERO – Aprile 2013


[…] tante fascinazioni diverse per un disco che dall’inizio alla fine convince. “E Forse Sono Pazzo” (Le Narcisse/Goodfellas) è un compact estremamente maturo, che non sembra un esordio, tanto è vero che le sba- vature sono minime, i ritornelli quasi tutti azzeccati e l’omaggio a De Andrè è una delle tante scommesse vinte.

CORRIERE MERCANTILE 16 Maggio 2013 – Francesco Casuscelli


Un disco pulito e semplice che sa stupire per la sua immediatezza: E forse sono un pazzo viene apprezzato per questo ma anche per molto altro. Ascoltare per credere.

OCANERA – Emanuela Vh Bonetti


L’amore, l’invecchiare, l’affrontare la quotidianità: tutto ciò viene racchiuso in un guscio di rock che trae ispirazione da oltreoceano e contemporaneamente omaggia i grandi nomi della musica d’autore italiana.

LOUDVISION – Gadis Argaw


Il suo esordio discografico, è un lavoro ben strutturato, in cui i suoi travagli interiori esposti con liriche efficaci e dirette, sono ben supportate da un pop-rock circolare, frizzante, variegato e ben suonato.

ROCKON – Vittorio Lannutti


Questa è allora la prova di un geniale equilibrio tra vecchio e nuovo, tra ciò che è di costume e ciò che necessita di uno slancio espressivo slegato dalle consuetudini. Già al suo primo album, Diodato confeziona un prodotto maturo e complesso, chiaro segno di un’indomabile dedizione per la musica e presupposto incoraggiante per una carriera dalle più ampie vedute.

PENSIERI DI CARTAPESTA – Giovanni Scanu