ESCE IL 25 SETTEMBRE “LA RUOTA DELLA VITA” | Il testamento artistico e spirituale di ANTONIO INFANTINO
(Black Tarantella – Futurecords – Distribuzione Audioglobe)
Formati disponibili: doppio vinile a tiratura limitata e numerata, digitale
A sette anni dalla sua scomparsa torna a far parlare di sé il visionario artista lucano.
Il 25 settembre esce La Ruota della Vita, l’album postumo di Antonio Infantino, disponibile in doppio vinile a tiratura limitata e numerata. Prodotto da Black Tarantella in collaborazione con Futurecords e distribuito da Audioglobe, il disco raccoglie ventuno tracce che restituiscono l’ultima testimonianza artistica di uno dei più originali e visionari protagonisti della cultura italiana del secondo Novecento.
Registrato pochi mesi prima della sua scomparsa, La Ruota della Vita conserva intatta l’essenza della ricerca di Antonio Infantino: una musica libera, rituale, priva di artifici, nella quale voce, strumenti popolari e ritmo diventano esperienza collettiva, memoria e trasformazione. Le ventuno tracce, incise in presa diretta, senza sovraincisioni né interventi di post-produzione, restituiscono l’autenticità di un artista che ha sempre concepito la musica come un atto necessario, capace di unire corpo, pensiero e spiritualità.
Più che un semplice album, La Ruota della Vita rappresenta il testamento artistico e spirituale di Antonio Infantino. Un’opera che racchiude il senso più profondo di una ricerca durata oltre cinquant’anni, nella quale musica, poesia, filosofia, antropologia e rito si fondono in un’unica visione del mondo. Anche la veste grafica porta la firma dello stesso Infantino, che ne seguì personalmente ideazione e impaginazione, concependola come parte integrante dell’opera. Ogni dettaglio riflette quella stessa urgenza espressiva che ha attraversato tutta la sua produzione artistica e restituisce la forza visionaria di un pensiero rimasto sempre libero, radicale e profondamente contemporaneo.
Musicista, poeta, architetto, performer e pensatore, Antonio Infantino (1944-2018) è stato una figura irripetibile della cultura italiana. Partendo dalla tradizione della sua Lucania ha costruito un linguaggio personale capace di dialogare con il teatro d’avanguardia, il free jazz, la poesia beat e le culture musicali del Mediterraneo e del Brasile. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Dario Fo, con i musicisti del Living Theatre, con Fafá de Belém e ha intrecciato il proprio percorso con protagonisti della Beat Generation come Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti e John Giorno, mantenendo sempre una ricerca artistica radicalmente autonoma. Con i Tarantolati di Tricarico ha trasformato il tarantismo da fenomeno folklorico a potente metafora contemporanea: non semplice rito popolare, ma pratica di liberazione individuale e collettiva, risposta al disagio, all’alienazione e alle contraddizioni della società moderna. Attraverso una ricerca durata oltre cinquant’anni ha anticipato il rinnovato interesse per le musiche di tradizione del Sud Italia, influenzando profondamente artisti come Eugenio Bennato, Peppe Barra, Teresa De Sio, Giovanna Marini e Vinicio Capossela, senza mai rinunciare alla propria assoluta indipendenza creativa.
La Ruota della Vita
Ricordo di Antonio Infantino
di Andrea Aragosa
Ho conosciuto di persona Antonio Infantino nel 1999 quando lo invitai al Festival Sentieri Mediterranei a Summonte, di cui ero l’ideatore ed il produttore, mi ricordo quella sera, passammo tanto tempo a parlare a tavola, c’erano anche i Cantori di Carpino, Matteo Salvatore e i Tenores di Bitti.
Una serata fredda nonostante fosse luglio, Antonio fece un set solo voce e chitarra, non era la prima volta che lo sentivo dal vivo, ma quella sera fui rapito dalla sua voce, a tavola parlammo di tarantismo, della grande tradizione greca e della scuola dove si era formato, architetto, artista e musicista, un uomo colto e pacato, ma anche profondamente segnato, ci siamo incontrati negli anni tante volte, ci siamo voluti bene, ed una sera nel 2017 decidemmo di fare nuovamente il suo concerto al Festival con il gruppo.
Lo facemmo e decidemmo la sera di registrare un disco che fotografasse quel preciso momento, nel discutere decidemmo la scaletta, il rituale, i gesti, gli strumenti a lui cari, e ci demmo appuntamento in settembre, ci sentivamo praticamente ogni giorno, era un periodo in cui lo vedevo stanco ma sempre con la voglia di fare, registrammo a San Nicola La Strada in provincia di Caserta, nello studio di Nicola Tranquillo, senza artefici, senza fronzoli, microfoni e registrazioni da capo a fondo come si evince dai brani e dalle tracce, nulla più. Parlare dei singoli brani toglierebbe magia all’ascolto, ero sintonizzato e d’accordo su tutto, sono intervenuto pochissime volte per qualcosa che ritenevo opportuno modificare ma veramente inezie.
Era inverno ormai e terminate le registrazioni nonostante l’avessimo invitato a restare ancora qualche giorno ha deciso di tornare a Firenze dove viveva ormai da tanti anni, ma senza mai staccare il legame ancestrale con la sua terra, la Lucania e Tricarico, il suo paese natale.
Dicevo, erano giorni in cui lo sentivo stanco, provato, a volte si lasciava andare in riflessioni funeste, ma poi finiva sempre con una risata, aveva disegnato ed impaginato con l’aiuto di una sua amica e collaboratrice la grafica del disco, quella ruota della vita che di lì a poco si sarebbe spezzata….
Ho ricevuto la telefonata di Agostino Cortese, suo amico e storico musicista, che mi ha dato la notizia della scomparsa.
Cosa rimane di tutta questa vita fatta di Musica e Ricerca? Rimangono i ricordi, i dischi registrati, e questo disco, che è per contenuti e modalità il suo testamento.
Un musicista che ha percorso la sua strada, ha portato avanti per 50 anni la sua ricerca, anche quando di taranta e tarantismo non si parlava, un grande Uomo, un grande Musicista.
Viva Antonio Infantino!
LA RUOTA DELLA VITA – TRACKLIST
Annunciazione
Sigillo Magico
Rota
La Ruota della Vita
Crai M’n’Vac
Vulessia
La Festa del Paese
Anonimo Cittadino
In Trance
La Gatta Mammona
La Morra
Tara Tara
Comm’ Ball’ Bell’
Respiro
Frate Focu
Fonemifosfemi
DinDon
Trilogia
Soli Soli
Cifre da Capogiro
Alla Fine della Festa
ANTONIO INFANTINO – LA RUOTA DELLA VITA
Crediti tecnici e artistici
Produzione artistica: Andrea Aragosa per Black Tarantella Srl
Antonio Infantino: voce e chitarra
Agostino Cortese: cori, gran cassa, e cubba cubba
Pasquale Montesano: cori, percussioni e cubba cubba
Rosario Gigliotti: cubba cubba
Xihan Zhang: voci e elettronica
– Il suono delle api è stato registrato da Antonio Infantino;
Produzione esecutiva: Mario Aragosa per Black Tarantella Srl
Registrato, mixato e masterizzato, presso il Vessel Recording Studio di Nicola Tranquillo a San Nicola La Strada (CE), nel mese di settembre 2017;
Progetto grafico: Antonio Infantino
Foto: Nicola Tranquillo
Si ringraziano: Victoria, Katrine e Cristina Infantino
Etichetta: Black Tarantella / Futurecords
Distribuzione: Audioglobe
Ufficio Stampa per Futurecords: BIG TIME – pressoff@bigtimeweb.it
