E’ USCITO IL NUOVO SINGOLO DI TOMMASO DI GIULIO “VOGLIO UN MONITOR”
12 Marzo 2014

E’ USCITO IL NUOVO SINGOLO DI TOMMASO DI GIULIO “VOGLIO UN MONITOR”
E’ uscito il nuovo videoclip di Tommaso Di Giulio. Il nuovo singolo si intitola “Voglio un Monitor”, per la regia di Matteo Tiberia.
Il video, un’ originale e divertente animazione, vede l’avatar del cantautore romano alle prese con un percorso pieno di ostacoli attraverso quadri di un videogioco dal sapore anni ottanta.
NOTE DI TOMMASO DI GIULIO SU “VOGLIO UN MONITOR”
Voglio un qualcosa nella maniera più immediata e diretta possibile. Il film costa troppo e necessità di una lavorazione troppo lunga, le poesie sono fuori moda e i romanzi ormai sono più quelli che li scrivono rispetto a quelli che li leggono. Ecco allora arrivare la canzone. Una canzone nervosa, veloce, aggressiva. ‘Voglio un Monitor’ si scaglia contro chi parla troppo per sentito dire, contro chi usa l’arte per fare populismo e contro la superficialità di certo cantautorato finto impegnato senza sostanza.
“Voglio un Monitor” è inoltre un invito a capire bene qualcosa prima di esprimersi in merito, perché piuttosto che parlare/cantare di temi importanti e delicati con slogan e superficialità è più “sociale” cantare “tra la la la la la”, nudi, sotto la doccia.
VOGLIO UN MONITOR tratto da PER FORTUNA DORMO POCO (LEAVE/UNIVERSAL)
Tommaso Di Giulio: Voce, Basso Elettrico, Chitarra Acustica; Tony Canto: chitarre elettriche
Tony Brundo: sintetizzatori; Franco Barresi: batteria
Registrato e missato da Vincenzo Cavalli al Sonoria Studio Rec (Scordia-Ct)
Masterizzato da Fonoprint (Bologna)
Testo e musica di Tommaso Di Giulio
Video:
Regia e animazione Matteo Tiberia con Francesco Giordano
Fotografia Gabriele Remotti
Assistente Operatore – Silvia Tarchini, Ludovica Pennisi
Foti unit – Simone foti
Scenografia – Giulio Galeazzi
TOMMASO DI GIULIO HA PRESENTATO IL CD “PER FORTUNA DORMO POCO” A :
Radio 2 Rai “WAKE UP REVOLUTION” condotto da John Vignola, il 15 dicembre 2013 con live ed intervista.
Radio 2 “SUPER MAX” il 3 febbraio 2014 con live ed intervista.
TIGGI’ GULP_Rai Gulp_intervista del 22 gennaio 2014
In anteprima sul sito di XL de La Repubblica il video del brano ““Ha tutte le carte in regola (per essere un artista)”:
Da Repubblica.it MUSIC CORNER:
“Tommaso di Giulio è una delle giovani realtà della nostra musica italiana. Ironico, originale, intelligente, scrive canzoni “sui generis”, che non rispondono a nessuna regola e riescono sempre a sorprendere. E dal vivo, nel nostro Music Corner, mette a fuoco al meglio la sua personalità”.
Tommaso di Giulio è stato ospite a Music Corner di Ernesto Assante, Repubblica.it l’8 dicembre 2013
HANNO SCRITTO DI “PER FORTUNA DORMO POCO” DI TOMMASO DI GIULIO
“Bella novità (…) Possiede una voce da cantautore mobile e arguto, ricca di suadente musicalità, con idee da vendere. Tutto fa pensare a una promettente carriera.”
DA LA REPUBBLICA del 7 aprile 2013 –recensione di Gino Castaldo
“Di Giulio sa imporsi come autore non banale nei testi – gioiellini, e molto più profondi di quanto sembrino a un’analisi superficiale- e nelle intriganti melodie, come interprete al quale la leggerezza on sottrae carisma.”
DA MUCCHIO di marzo 2013 -recensione di Federico Guglielmi
“Il suo è un album costellato di viaggi, ballate d’amore sfuggente, spazi di confine ed ore piccole. Una galleria di personaggi malinconici, arrabbiati e innamorati sullo sfondo di un’italia dolceamara. Un esordio promettente per un giovane di talento”.
DA ROCKERILLA di aprile 2013 –recensione di Ariel Bertoldo
“Tommaso Di Giulio esordisce con “Per fortuna dormo poco”, un album che è il preciso prototipo di una cultura di frontiera piuttosto nuova da noi, ma anche un modello di come va la musica pop nell’Italia degli anni Duemila. Liricamente delizioso e vocalmente carezzevole, Tommaso con grande capacità di scrittura racconta gli spazi di confine, come quelle ore piccole che non si sa mai se chiamarle notte o mattina, in cui le impressioni di ieri si sommano alle speranze per affrontare il domani.”
DA IL FATTO QUOTIDIANO intervista del 18 giugno 2013 – di Pasquale Rinaldis e ILFATTOQUOTIDIANO.IThttp://www .ilfattoquotidiano.it/2013/06/ 18/per-fortuna-dormo-poco- tommaso-di-giulio-alla- frontiera-del-pop/629891/
“la musica di Tommaso Di Giulio ha un carattere assolutamente autentico che non lascia spazio alla banalità, melodico e ricco di colori, mentre i testi sono quelli di un vero poeta, umile, che esprime i suoi sentimenti e le sue esperienze personali facendole scorrere tra le sue dita.”
DA ROBA DA ROCKER novembre 2013 –recensione di Valeria Pisetta
“Tommaso Di Giulio ha la classe e l’eleganza vocale per rispolverare la scena cantautoriale romana, tanto prolifica (Fabi, Gazzè, Silvestri) quanto dissimulatrice (vai alla voce Alex Britti); fa breccia con la sfacciataggine della gioventù dirompente, affidandosi a una band che gli cuce addosso arrangiamenti sornioni, sfumature colorate da digerire rilassati in poltrona gustando l’ennesimo drink al sapore di smog, o ballando da soli al ritmo di un jazz interiore capace di far sorridere le persiane dei nostri occhi persino durante una giornata di pioggia lunatica.”
DA JUSTKID del 26 ottobre 2013 –recensione di Faldepsem
“[…] Un pop che non gira attorno a se stesso, che vira attorno ad arpeggi folkeggianti, trombe davisiane, dolcezze assortite, elettronica tagliata a pezzettini, archi discreti, testi ai confini della genialità (“Il tuo animale preferito è il fenicottero: avrei dovuto capirlo che eri un tipo complesso”), con leggerezza sparsa quasi ovunque, certo, anche se agitata da un gusto surreale e a volte straniante.”
Giuseppe Catani – Rockit
“Per Fortuna Dormo Poco è un disco che va ascoltato e va amato, da chi già conosce Tommaso e da chi ha voglia di avvicinarsi a lui come primo ascolto.
Sicuramente un lavoro più completo rispetto ai precedenti, piace per il salto di qualità che offre all’ascolto e per il fascino che sprigiona dalla prima nota.”
Emanuela V Bonetti – L’Oca Nera
“Di Giulio gioca col pop e la canzone d’autore e fa centro al primo colpo. Aperto da Domenica: Natale, che sembra proprio la summa perfetta della descrizione dell’album, Per fortuna dormo poco è un ritratto prossimo all’auto-ritratto, colori pastello che ingannano gli occhi celando venature più ombrose […] Il mondo poetico e sonoro di Di Giulio è un caleidoscopio che mescola suoni e provenienze.”
Emanuele Rauco – Four Magazine
TOMMASO DI GIULO
PER FORTUNA DORMO POCO
Tommaso Di Giulio (LEAVE MUSIC – DISTR. UNIVERSAL 2013)
Il titolo del disco, come tutte le canzoni in esso contenute, nasce da un incontro/scontro tra due o più opposti. E’ un disco sull’insonnia come arma fondamentale del cantautore moderno che non si può permettere di fare l’artista maledetto (nel senso romantico del termine) ma che deve anzi dividersi tra mille impegni e doveri diversi per potersi ritagliare, quasi sempre di notte, un po’ di tempo per mettere in musica le impressioni e le inquietudini accumulate durante la giornata. E’ un disco irrequieto, dove convivono generi musicali anche antitetici, pieno di metaforici incontri di boxe che vanno avanti sin dall’alba dei tempi: il viaggio vs il ritorno, l’amore vs la rabbia, l’immobilità vs il movimento, l’Italia di chi si lamenta e non fa niente per cambiare la situazione vs L’Italia che non conferma la regola, il giorno vs la notte. La frase Per fortuna dormo poco, non a caso, è di certo una contraddizione in termini e una provocazione, ma è anche la verità. E’ vero: io dormo poco, per fortuna.
Una notte, intorno alle 2.30 (quindi una mattina? Ma la mattina non è quella cosa che inizia dopo che ti sei svegliato?) mi ritrovavo davanti al mio portatile a scervellarmi alla ricerca di un titolo per il mio primo disco.
E si sa che i titoli sono importanti, figuriamoci il titolo per un esordio! Come sintetizzare in una parola o in una frase, se possibile ad effetto, tutto quello che è contenuto in dodici canzoni che hai nutrito a lacrime e sangue per più di un anno? Si ma il titolo bisogna trovarlo, e anche in fretta ormai, che il disco tra poco uscirà. Decido quindi di chiedere aiuto a qualche amico, magari chiacchierando viene fuori un’intuizione geniale. Ma chi vuoi chiamare alle 2.30 che ormai sono diventate le 3? Poi mi ricordo che sul computer c’ho installato skype e che di amici svegli sicuramente ce ne sono, magari non a Roma e nemmeno in Italia, ma a Londra, in Cina, negli Stati Uniti, Parigi, a Buenos Aires, può darsi. Trovo così chi è partito perché non ne poteva più di un Paese immobile, chi se n’è andato per inseguire l’amore e chi perché con la sua laurea ci facevo qualcosa solo in Cina. E trovo persino chi di ”Parigi è bellissima, ho trovato un lavoro… Ma stavo meglio a Roma”. E li ritrovo al di la dello schermo, facendo lo slalom tra i fusi orari, e chiacchiero fino all’alba parlando di tutto e di niente, chiedendo ogni tanto consigli per questo maledetto titolo che si ostina a non farsi trovare. Guardo l’orologio che mi guarda a sua volta, sconsolato, con le lancette che colano come in un quadro di Dalì. Gli amici emigrati sono andati a letto anche loro, ognuno ad un’ora diversa. Io ancora no e rimugino sul fatto che gli amici lontani mi mancano, ma che per fortuna dormo poco, sennò chiacchierarci con differenze di fuso orario anche di otto ore sarebbe dura. Per fortuna dormo poco, meno male. Per fortuna…dormo poco! Eureka, il titolo era arrivato. Sintetico e veritiero, mi piace. Guardo l’orologio poi il letto, è troppo tardi, arrivato a questo punto dormirò domani.
