DIODATO PROSSIMI APPUNTAMENTI LIVE : 6/12 TARANTO, 7/12 MEDIMEX BARI, 8/12 NAPOLI , 17/12 FIRENZE

DIODATO IN CONCERTO
VENERDI 6 DICEMBRE – Ore 22:30
PIAZZAROMA – SAN VITO (TA)
SABATO 7 DICEMBRE – Ore 21:20
MEDIMEX – BARI
DOMENICA 8 DICEMBRE ARCHIVIO STORICO (NA) ORE 21:30
VIA A. SCARLATTI N.30
GIOVEDI 17 DICEMBRE – Ore 20:30
CAFFETTERIA DELLE OBLATE – FIRENZE
Una nuova serie di appuntamenti dal vivo per DIODATO tra cui spicca la partecipazione al Medimex, il salone dell’innovazione musicale, che si tiene ogni anno a Bari e poi i tre concerti a Taranto , Napoli e Firenze.
La sua reinterpretazione di “Amore che vieni amore che vai” di De Andrè e’ stata scelta per la colonna sonora del nuovo film di DANIELE LUCHETTI “Anni felici”
Il film, prodotto da Cattleya con Rai Cinema, è stato presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Toronto. La canzone è presente nel trailer del film ed è ovviamente contenuta nel disco d’esordio di Diodato “E forse sono pazzo” uscito con l’etichetta romana Le Narcisse (distr. Goodfellas).
Il brano, trasformato in un rock di grande personalità, mantiene intatta la poesia dell’originale e viene trasmesso da numerose radio e network nazionali tra cui Radio1, Radio Deejay, Radio 101, Rds e molte altre emittenti.
“E forse sono pazzo“ di DIODATO è stato presentato a:
TG 1 _ DORECIACKGULP servizio del 28 settembre
Per rivedere la puntata
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/rubriche/ContentItem-27f50e05-02d4-47c1-b89b-f3bc13d0446e.html
RADIO 1 – STEREONOTTE Sabato 21 settembre 2013 intervista e live
RADIO 1 – SUONI D’ESTATE – intervista 3 agosto 2013
RADIO 3 – PIAZZA VERDI con live e intervista 29 giugno 2013
RADIO 2 – TWLIGHT con live e intervista il 7 luglio 2013
RAI ISORADIO intervista il 26 aprile 2013
REPUBBLICA.IT MUSIC CORNER con Ernesto Assante
live e intervista l’8 Giugno 2013
http://video.repubblica.it/rubriche/music-corner/music-corner-con-diodato/130458/128970
TIGGI’ GULP_Rubrica del TG3_intervista
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8e1ee3fb-4e85-475f-b582-6bd613e9a067.html#p=
Ascolto in anteprima del disco sul sito XL di REPUBBLICA
http://videodrome-xl.blogautore.repubblica.it/2013/04/17/diodato-e-forse-sono-pazzo/
HANNO SCRITTO DI “E FORSE SONO PAZZO”
Chissà per quali congiunzioni astrali gli Swedish House Mafia scelsero un suo brano (Liberi) per la compilation Beirut Cafè2. Non è un caso però che il giovane autore nell’esordio guardi più a Battisti (Patologia) e ai Muse (I miei demoni) che alla dance.
XL DI REPUBBLICA Giugno 2013 – Michele Chisena
Tarantino di nascita, romano d’adozione, il giovane cantautore Antonio Diodato fonde malinconia e piglio rock. Bello il singolo Ubriaco, ma puntiamo su I miei demoni. E la cover di Amore che vieni amore che vai di De Andrè emoziona
SPORT WEEK/GAZZETTA DELLO SPORT 11 Maggio 2013 – Raffaella Oliva
Pazzo o meno che sia, la strada che inaugura con questo cd da una bella spallata a certe cortesie del rock italiano: viscerale, attenta alle parole, ma non per questo strettamente d’autore. Il Futuro, come dice un poeta, è un ipotesi: intanto la musica italiana più interessante va avanti, e questo è, grazie a dio, il presente che ci piace di più.
IL MUCCHIO Luglio 2013 – John Vignola
Una voce pulita e potente che non fatica a scomodare paragoni illustri, vivi e morti, che hanno cantato il rock e l’amore in musica con tutte le pulsioni che da esso scaturiscono.
Da il meglio de IL MESSAGGERO – Aprile 2013
[…] tante fascinazioni diverse per un disco che dall’inizio alla fine convince. “E Forse Sono Pazzo” (Le Narcisse/Goodfellas) è un compact estremamente maturo, che non sembra un esordio, tanto è vero che le sba- vature sono minime, i ritornelli quasi tutti azzeccati e l’omaggio a De Andrè è una delle tante scommesse vinte.
CORRIERE MERCANTILE 16 Maggio 2013 – Francesco Casuscelli
Un disco pulito e semplice che sa stupire per la sua immediatezza: E forse sono un pazzo viene apprezzato per questo ma anche per molto altro. Ascoltare per credere.
OCANERA – Emanuela Vh Bonetti
L’amore, l’invecchiare, l’affrontare la quotidianità: tutto ciò viene racchiuso in un guscio di rock che trae ispirazione da oltreoceano e contemporaneamente omaggia i grandi nomi della musica d’autore italiana.
LOUDVISION – Gadis Argaw
Il suo esordio discografico, è un lavoro ben strutturato, in cui i suoi travagli interiori esposti con liriche efficaci e dirette, sono ben supportate da un pop-rock circolare, frizzante, variegato e ben suonato.
ROCKON – Vittorio Lannutti
Questa è allora la prova di un geniale equilibrio tra vecchio e nuovo, tra ciò che è di costume e ciò che necessita di uno slancio espressivo slegato dalle consuetudini. Già al suo primo album, Diodato confeziona un prodotto maturo e complesso, chiaro segno di un’indomabile dedizione per la musica e presupposto incoraggiante per una carriera dalle più ampie vedute.
PENSIERI DI CARTAPESTA – Giovanni Scanu
