DIODATO FINALISTA NELLA SEZIONE NUOVE PROPOSTE DEL 64MO FESTIVAL DI SANREMO

20 Febbraio 2014

Diodato__foto1di_Simone_Cecchetti
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DIODATO FINALISTA NELLA SEZIONE NUOVE PROPOSTE

DEL 64MO FESTIVAL DI SANREMO

Ieri sera DIODATO ha presentato la canzone “Babilonia” in gara a Sanremo nella sezione “Nuove proposte”. Il brano è stato ammesso alla finale che si terrà venerdì 21 febbraio sul palco dell’Ariston.

A questo link è possibile rivedere la performance

 

Il brano è anche contenuto nella nuova edizione del cd “E FORSE SONO PAZZO” – esordio discografico del cantante – cui è stata aggiunta “BABILONIA”, il brano finalista al 64mo Festival di Sanremo nella sezione nuove proposte.

La partecipazione al Festival di Sanremo di DIODATO arriva a conclusione di un percorso partito dalla pubblicazione, lo scorso Aprile,  del cd di esordio  “E forse sono pazzo”, passando per la colonna sonora del nuovo film di Daniele Luchetti “Anni felici”  con l’unica cover del disco (Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De Andrè), e la vittoria allo scorso Medimex del premio “Artista dell’anno” indetto dalla piattaforma musicale on demand Deezer.

 

DIODATO con la sua opera prima è riuscito a sintetizzare la melodia del bel paese con il graffio del rock d’oltremanica, pubblicando un disco con cui si è imposto all’attenzione generale come uno dei più interessanti nuovi cantautori rock.

Dal disco sono stati estratti due singoli ed altrettanti video: “Ubriaco” e “Amore che vieni amore che vai”, rilettura del classico di Fabrizio De Andrè, unica cover del disco, inclusa nella colonna sonora del film “Anni felici” di Daniele Luchetti.


DIODATO – “E FORSE SONO PAZZO”

(LE NARCISSE – Distr. GOODFELLAS)

 

TRACKLIST

  1. MI FAI MORIRE
  2. UBRIACO
  3. MA CHE VUOI
  4. E FORSE SONO PAZZO
  5. I MIEI DEMONI
  6. PANICO
  7. CAPELLO BIANCO
  8. PATOLOGIA
  9. AMORE CHE VIENI, AMORE CHE VAI
  10. SE SOLO AVESSI UN ALTRO
  11. E NON SO NEANCHE TU CHI SEI
  12. GLI ALBERI
  13. BABILONIA

 

(P) 2013 Le Narcisse, distribuito da Goodfellas su Licenza Le Narcisse.

(*) (P) 2013 Le Narcisse, distribuito da Goodfellas su Licenza ETNAGIGANTE S.r.l.

 

Tutti i brani sono scritti da Diodato eccetto Amore che vieni, amore che vai scritta da Fabrizio De André. Arrangiati da Diodato, Daniele Fiaschi, Duilio Galioto, Danilo Bigioni, Alessandro Pizzonia e Daniele ‘ilmafio’ Tortora.

Prodotto, registrato e mixato da Daniele ‘ilmafio’ Tortora.

Registrato presso il Clivo Studio, Roma e il Nowhere Studio, Roma.

 

Musicisti presenti nel cd:

DIODATO – voce, cori, fischi, interferenze vaticane, aqua bells, pianoforte e batteria,

DUILIO GALIOTO – wurlitzer, interferenze vaticane, organo, pianoforte, mellotron, ms20 e cori

DANIELE FIASCHI – chitarre elettriche, chitarra acustica, chitarra magica e cori

DANILO BIGIONI – basso e cori

ALESSANDRO PIZZONIA – batteria, tamburello, percussioni e cori

DANIELE “ILMAFIO” TORTORA – shaker, programmazione, chitarre elettriche, vs200 iPhone, tastiere e cori;

SIMONE DE FILIPPIS – toys, simonizer

ANGELO MARIA SANTISI: violoncelli

 

www.diodatomusic.it

www.youtube.com/antoniodiodatomusic

 

GUIDA ALL’ASCOLTO DI “ IO FORSE SONO PAZZO” DI DIODATO

MI FAI MORIRE: Il desiderio cieco a riempire la testa di immagini e ad affamare mani sempre più impazienti. Un istinto primordiale da cui tutto ha inizio, anche questo disco.

UBRIACO: L’uomo e il vino a nutrire il suo ego e le sue paure. La violenza dell’indifferenza, del non voler sentire, dello sguardo altrove ad ignorare la bellezza vicina, dell’ubriacarsi di se stessi, ma raccontata come una favola, come una storiella da buonanotte. Un piccolo tributo alla canzone italiana di qualche anno fa.

MA CHE VUOI: Canto per sanguisuga, per colui crede d’essere Cristo in terra. Ma sei davvero pronto al sacrificio o saremo ancora noi a portare la tua corona di spine?

E FORSE SONO PAZZO: I compromessi, i silenzi, le convinzioni in un rapporto. Un viaggio in cui si ha spesso la sensazione di allontanarsi da se, di divenire altro, involontariamente. La rabbia e lo stupore dinnanzi a tale impotenza piantano il seme di una follia in cui si finisce col riconoscersi.

I MIEI DEMONI: Ancora l’alcol ma questa volta con il solo compito di distruggere ciò che hai preparato con cura. Il Caronte che ti conduce dinnanzi ai tuoi demoni. –

PANICO: Preferire il panico dell’incertezza al tedio di una vita imposta. Un crescendo rock’n’roll, un rotolare sempre più rapido in cui panico e adrenalina si mescolano in una miscela esplosiva.

CAPELLO BIANCO: Il primo capello bianco. La scoperta della fragilità umana sul viso ancora giovane. Il voler illudersi che invecchiare significhi sempre maturare. –

PATOLOGIA: Storia di una patologia. L’ordine delle cose ad alleviare malumore e disordine esistenziale.

AMORE CHE VIENI, AMORE CHE VAI: Un tributo a Fabrizio De André. Sentire quelle parole tue e sapere che non potresti dirle meglio. Lasciar uscire il fiume di emozioni che quelle parole suscitano.

SE SOLO AVESSI UN ALTRO: La paura e il desiderio dell’altro, del tradimento e dell’abbandono.

E NON SO NEANCHE TU CHI SEI: La vita che sorprende. Un incontro e ciò che è ancora sconosciuto diviene il centro di tutto.

GLI ALBERI: Gli uomini come gli alberi. Radici che li ancorano al terreno e rami rivolti al cielo. La terra a dare nutrimento e stabilità ma anche a mortificare il nostro desiderio d’etereo.

BABILONIA :  Ognuno ha la sua assurda Babilonia. Ci sono momenti della vita in cui ci sentiamo in trappola, in cui piccole o grandi difficoltà ci impediscono di vivere al meglio. Ci sono passioni che hanno una forza spiazzante ed inesorabile, capace di creare squilibri, senso di smarrimento e di impotenza ma anche di distruggere le gabbie in cui, molto spesso, siamo noi stessi a rinchiuderci. “Babilonia” parla appunto di questo, di quei momenti bui e freddi illuminati e scaldati improvvisamente dal fuoco della passione che, bruciando, lascia un segno indelebile. Dei passi da seguire in un labirinto innevato con la paura e la cieca speranza che siano quelli giusti, quelli capaci di renderci liberi.

DIODATO – BIOGRAFIA

DIODATO si avvicina alla musica sin da bambino con lo studio del violino che però abbandonerà dopo qualche anno. A tredici anni comincia a suonare nella sua prima band composta da due amici e vicini di casa. Provano in una cantina che si allaga spesso e si esibiscono in feste private. Nel 2001 vola a Stoccolma dove collabora alla realizzazione di un brano per Beirut Café 2, una compilation lounge che verrà distribuita in tutto il mondo. Alla realizzazione di “Libiri”, canzone cantata in italiano, partecipano anche Sebastian Ingrosso e Steve Angello, due DJ e produttori che qualche anno dopo fonderanno gli Swedish House Mafia, riscrivendo la storia della dance mondiale. Tornato in Italia si laurea in Cinema al DAMS di Roma ma comincia a dedicare sempre più tempo alla musica.

Per anni si esibisce con diverse band in centinaia di live. Nel 2007 registra un EP autoprodotto che presenta al MEI di Faenza. Nel 2010 incide un singolo dal titolo “Ancora un brivido” che riscuote un discreto successo entrando nella programmazione di alcune piccole radio italiane ed emittenti televisive e che gli permette di conoscere colui che diverrà il produttore artistico del suo primo disco. Nel 2011 infatti, Daniele Tortora, produttore romano che aveva già collaborato con Afterhours, Roberto Angelini, Nidi d’Arac, Niccolò Fabi, Planet Funk e molti altri artisti italiani, dopo averlo ascoltato dal vivo in un locale romano, gli propone di lavorare ad un disco.

Il 26 aprile 2013 esce, per Le Narcisse Records, distribuito da Goodfellas, “E forse sono pazzo” presentato nello stesso giorno all’Angelo Mai Altrove di Roma.

Il disco suscita immediatamente interesse ed arrivano diverse interviste ed esibizioni live in programmi di qualità come: Radio 2 Twilight , Suoni d’Estate di Radio 1, Piazza Verdi su Radio 3, Isoradio, ma anche Music Corner di Repubblica.it con Ernesto Assante, dove emerge il suo talento in chiave acustica, voce e chitarra.

“E forse sono Pazzo” viene anche recensito ottimamente su diverse testate nazionali come XL di Repubblica, Il Mucchio, il Messaggero, La Gazzetta dello Sport e su decine di pubblicazioni on line.

“Ubriaco”, il primo singolo video che accompagna il disco, ottiene passaggi in molte testate radiofoniche su tutto il territorio nazionale. Il video viene anche selezionato da MTV New Generation.

Seguono alcune esibizioni dal vivo come quella del Primo Maggio 2013 a Taranto, sua città di origine, dove Diodato si esibisce sullo stesso palco con Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa, Elio Germano, Roy Paci, Pierpaolo Capovilla, davanti a migliaia di persone per la causa del risanamento dell’Ilva.

Nell’estate 2013 Daniele Silvestri affida a Diodato l’apertura del suo concerto a Rock in Roma.

In settembre la coraggiosa rivisitazione di “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De Andrè, viene scelta da Daniele Luchetti per la colonna sonora del suo nuovo film “Anni felici” con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Toronto.

Il brano, trasformato in un rock di grande personalità, mantiene intatta la poesia dell’originale e viene trasmesso da numerose radio e network nazionali tra cui Radio1, Radio Deejay, Radio 101 e molte altre emittenti.

Ne segue anche un videoclip per la regia di Gianni Costantino con la supervisione artistica dello stesso Luchetti che passa anche durante la rubrica del TG1 Rai Do Re Ciak Gulp a cura di Vincenzo Mollica.

Sempre nell’autunno 2013 Diodato si esibisce dal vivo nel programma “Radio 2 Social Club” e nello storico programma di Radio 1 “Stereonotte”.

In occasione dell’ultimo Medimex 2013 è stato premiato dalla piattaforma di ascolto on demand  Deezer come artista dell’anno.

DIODATO è finalista al 64esimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, tra le nuove proposte, con la canzone “Babilonia”.