DIODATO: ESCE IL NUOVO VIDEO “AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI” CON LA SUPERVISIONE ARTISTICA DI DANIELE LUCHETTI

Il brano e’ stato scelto per la colonna sonora
Del nuovo film di DANIELE LUCHETTI “Anni felici”
Il nuovo video di DIODATO è una personalissima rivisitazione di AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI celebre canzone di Fabrizio De Andrè. Il brano, trasformato in un rock di grande personalità , mantiene intatta la poesia dell’originale.
Il video, di cui Luchetti ha curato la supervisione artistica, esce oggi 1 ottobre.
“Amore che vieni amore che vai” è uno dei brani portanti – l’unico cantato – del nuovo film di DANIELE LUCHETTI “Anni Felici” con KIM ROSSI STUART e MICAELA RAMAZZOTTI. Il film, prodotto da Cattleya con Rai Cinema, è stato presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Toronto e uscirà in sala il 3 Ottobre distribuito da 01 Distribution.
La canzone è presente nel trailer del film ed è ovviamente contenuta nel disco d’esordio di Diodato “E forse sono pazzo” uscito con l’etichetta romana Le Narcisse (distr. Goodfellas).
AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI è il secondo singolo estratto dal cd “E forse sono pazzo”, lo straordinario esordio discografico di Diodato, accolto con calore dalla critica che ne scrive così:
Diodato ha presentato “E forse sono pazzo“ a:
TG 1 _ DORECIACKGULP servizio del 28 settembre
RADIO 1 – STEREONOTTE Sabato 21 settembre 2013 intervista e live
RADIO 1 – SUONI D’ESTATE – intervista 3 agosto 2013
RADIO 3 – PIAZZA VERDI con live e intervista 29 giugno 2013
RADIO 2 – TWLIGHT con live e intervista il 7 luglio 2013
RAI ISORADIO intervista il 26 aprile 2013
REPUBBLICA.IT MUSIC CORNER con Ernesto Assante
live e intervista l’8 Giugno 2013
http://video.repubblica.it/rubriche/music-corner/music-corner-con-diodato/130458/128970
TIGGI’ GULP_Rubrica del TG3_intervista
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8e1ee3fb-4e85-475f-b582-6bd613e9a067.html#p=
Ascolto in anteprima del disco sul sito XL di REPUBBLICA
http://videodrome-xl.blogautore.repubblica.it/2013/04/17/diodato-e-forse-sono-pazzo/
HANNO SCRITTO DI “E FORSE SONO PAZZO”
Chissà per quali congiunzioni astrali gli Swedish House Mafia scelsero un suo brano (Liberi) per la compilation Beirut Cafè2. Non è un caso però che il giovane autore nell’esordio guardi più a Battisti (Patologia) e ai Muse (I miei demoni) che alla dance.
XL DI REPUBBLICA Giugno 2013 – Michele Chisena
Tarantino di nascita, romano d’adozione, il giovane cantautore Antonio Diodato fonde malinconia e piglio rock. Bello il singolo Ubriaco, ma puntiamo su I miei demoni. E la cover di Amore che vieni amore che vai di De Andrè emoziona
SPORT WEEK/GAZZETTA DELLO SPORT 11 Maggio 2013 – Raffaella Oliva
Pazzo o meno che sia, la strada che inaugura con questo cd da una bella spallata a certe cortesie del rock italiano: viscerale, attenta alle parole, ma non per questo strettamente d’autore. Il Futuro, come dice un poeta, è un ipotesi: intanto la musica italiana più interessante va avanti, e questo è, grazie a dio, il presente che ci piace di più.
IL MUCCHIO Luglio 2013 – John Vignola
Una voce pulita e potente che non fatica a scomodare paragoni illustri, vivi e morti, che hanno cantato il rock e l’amore in musica con tutte le pulsioni che da esso scaturiscono.
Da il meglio de IL MESSAGGERO – Aprile 2013
[…] tante fascinazioni diverse per un disco che dall’inizio alla fine convince. “E Forse Sono Pazzo” (Le Narcisse/Goodfellas) è un compact estremamente maturo, che non sembra un esordio, tanto è vero che le sba- vature sono minime, i ritornelli quasi tutti azzeccati e l’omaggio a De Andrè è una delle tante scommesse vinte.
CORRIERE MERCANTILE 16 Maggio 2013 – Francesco Casuscelli
Un disco pulito e semplice che sa stupire per la sua immediatezza: E forse sono un pazzo viene apprezzato per questo ma anche per molto altro. Ascoltare per credere.
OCANERA – Emanuela Vh Bonetti
L’amore, l’invecchiare, l’affrontare la quotidianità: tutto ciò viene racchiuso in un guscio di rock che trae ispirazione da oltreoceano e contemporaneamente omaggia i grandi nomi della musica d’autore italiana.
LOUDVISION – Gadis Argaw
Il suo esordio discografico, è un lavoro ben strutturato, in cui i suoi travagli interiori esposti con liriche efficaci e dirette, sono ben supportate da un pop-rock circolare, frizzante, variegato e ben suonato.
ROCKON – Vittorio Lannutti
Questa è allora la prova di un geniale equilibrio tra vecchio e nuovo, tra ciò che è di costume e ciò che necessita di uno slancio espressivo slegato dalle consuetudini. Già al suo primo album, Diodato confeziona un prodotto maturo e complesso, chiaro segno di un’indomabile dedizione per la musica e presupposto incoraggiante per una carriera dalle più ampie vedute.
PENSIERI DI CARTAPESTA – Giovanni Scanu
