DANIELE SEPE – FESSBUK – BUONANOTTE AL MANICOMIO

21 Ottobre 2010

fessbuk

Il 4 Giugno 2010 è uscito “FESSBUK – Buona notte al manicomio” in nuovo cd di Daniele Sepe

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“FESSBUK – Buona notte al manicomio” è il nuovo disco di Daniele Sepe.. Più che ispirato, è letteralmente motivato dal social network più famoso del mondo, in cui Sepe ha un “profilo” estremamente frequentato. Il disco è il frutto, per buona parte, degli scontri avvenuti sulla “bacheca” di Daniele, su cui sono stati affrontati gli argomenti più disparati; politica, costume, economia,

Da Facebook, usata – ed abusata – agorà digitale in cui si discute animosamente di tutto, partono i testi e i brani di un album che vuole essere prima di tutto una riflessione su quello che sono i luoghi comuni del popolo della sinistra di oggi, molto buonista e pochissimo proletaria. Lo sbeffeggiamento dei troppi sushivegetarianradicalcomunisti di oggi.

La galleria di personaggi che Sepe tratta sono spesso riconducibili alla cronaca dei giornali; dall’immigrazione trattata a fucilate di Rosarno, (la bellissima rivisitazione di “Campagna” dei Napoli Centrale con i testi alternati in arabo e dialetto cantati da Marzouk Mejri e Auli Kokko), alla ballata hip hop dedicata ad un confronto generazionale in una famiglia operaia di oggi di Histoire de l’houvrier, al pugliagate di “Samba do tremone”, alla crudezza di “Cronache dì Napoli”; e molte riletture: dal Kurt Weill di “Moritat  der Mackie Messer” agli Area di “Luglio, agosto, settembre (nero)” senza dimenticarsi della passione per la musica popolare, questa volta messicana e greca. Sepe sfrutta ogni alito di vento, ogni movimento in ragione del suo essere artista, appassionando, dividendo e travolgendo.

Nel disco anche il rifacimento in dialetto di un brano dei Rage Against the Machine, Bulls on parade, in cui si parla della invenzione della “speculazione democratica”, la grande illusione i cui effetti sono oggi sotto gli occhi di tutti, di un mercato finanziario e di una borsa aperti a tutti, operai, impiegati e pensionati, nel quale ognuno poteva diventare Rockfeller se solo “ci sapeva fare” e che nella realtà ha solo arricchito le oligarchie economiche, mandando per strada un sacco di gente derubandoli dei loro risparmi.

Realizzato con il solito nutrito gruppo di guastatori, ( C’è Auli Kokko, Mario Insegna, Lino Vairetti, Doris Lavin, Roberto Lagoa, Marzuk Majiri e la partecipazione strumentale di Tony Esposito e Sandro Oliva) ma con l’aggiunta della metrica a mitraglia diel rapper napoletano Shaone (già con “La Famiglia”), in 74 minuti si massacra tutto quello che cerca di essere conciliante, con un suono spesso cattivo, per niente consolatorio e soprattutto mai lacrimevole. Dando libertà alle roventi musiche e rime del compositore napoletano; sferzanti, dirette, senza consolatorie vie d’uscita.

 

SCALETTA CD:

 

1.HISTOIRE DE L’OUVRIER

2.CAMPAGNA

3.BULLS ON PARADE

4.MORITAT DER MACKIE MESSER

5.HOMO SAPIENS

6.DEMOCRATIC PARTY

7.Η χηρα (LA VEDOVA)

8.CRONACHE DI NAPOLI

9.LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (NERO)

10.CARABINA 30-30

11.EL HOMBRE YAMAMAY

12.SAMBA DO TREMONE

13.ANATOLE AMADEUS MOZART

14.SAMBA DO TREMONE (REMIX)