BONNOT TRACANNA CECCHETTO : HANNO SCRITTO DI “DROPS”

15 Settembre 2013

Cover_drops

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BONNOT TRACANNA CECCHETTO

“Drops”

è stato presentato a

RADIO 3 all’interno della trasmissione ALZA IL VOLUME.

 

RADIO POPOLARE NETWORK con un Live all’interno della trasmissione SONICA.

Hanno scritto di “DROPS”:

 

A proposito di incontri strani ecco questo gioiello in cui hip hop ed elettronica (vedi Bonnot da tempo con Assalti Frontali) si incontra con il sax jazz di Tino Tracanna e con il chitarrista Roberto Cecchetto. Ospiti: Paolo Fresu, Dead Prez, General Levy e altri ancora.

IL VENERDI di Repubblica – Luca Valtorta

Il disco è un incontro di differenti sostanze musicali in cui si conciliano apparenti opposti musicali all’insegna della divertita sperimentazione. Maestro di cerimonie è Bonnot, che intaglia il bassorilievo delle composizioni. Pronti a coglierne gli stimoli imprevedibili sono Tracanna e Cecchetto, che smettono l’abito buono […] e si lanciano in improvvisazioni articolate e pirotecniche.

MUSICA JAZZ LUGLIO – Crisafi

Allargare i confini del jazz e contaminare, sperimentare. “Drops” (con il contributo non indifferente di Paolo Fresu) rappresenta la direzione più promettente per gli appassionati del genere. […] C’è la stessa spasmodica ricerca di un Battisti: spaccare il capello e cercare la perfezione in territori sconosciuti. Da spellarsi le mani.

IL FATTO QUOTIDIANO – Guido Biondi

Funziona, l’assemblaggio di Walter Buonanno, soundmaster di Assalti Frontali, Tino Tracanna sax machine e prof di jazz al conservatorio, Roberto Cecchetto chitarrista ecletticoacustico. Insieme nell’album Drops, in equilibrio fine anni novanta tra ritmo e relax e Paolo Fresu alla tromba.

INTERNAZIONALE 15 Marzo 2013– Pier Andrea Canei

Il lavoro su ritmi e sincopi di Bonnot, le chitarre di Cecchetto, le ance di Tracanna si confrontano in un territorio, liquido e movimentato, che rimanda all’ambito contemporaneo. Un manifesto programmatico che ci costringe a ballare senza confini, una sfida che dovrebbe raccogliere tutti quelli che credono che oggi si possa ancora, se non inventare qualcosa, almeno percorrere strade un pò diverse.

IL MUCCHIO MARZO – Jonn Vignola

I brani dispongono di una costruzione robusta e l’elettronica procura ritmi, timbri e coloriture disparate. La scelta della frammentazione è coerente, non lasciata al caso e quindi alla fine il disco rivela per contrasti una sua uniformità apprezzabile.

BLOW UP MARZO – Piercarlo Poggio

I tre protagonisti congegnano un blend di jazz elettrico dai ritmi circolari e breakbeat, elettronica letfield e lampi di orchestrazione sintetica, ricami orientali e vocalità raggamuffin

ROCKERILLA MARZO – Enrico Ramunni

Vi danzano i ritmi della Madre Africa, frammenti d immagini di un mondo lontano, a cui si sovrappongono quelli implacabili, martellanti dell’hip hop. Se Bonnot è il geniale cerimoniere, Tracanna e Cecchetto interpretano al meglio il ruolo di improvvisatori ispirati, concreti, in grado insieme alla tromba di Fresu, di far palpitare il cuore di una materia apparentemente.

ALL ABOUT JAZZ – Vincenzo Roggero

Dall’unione di talenti dalla personalità così forte nasce un lavoro formalmente impeccabile, o se volete esattamente il disco che ci si sarebbe potuti aspettare: basi hip-hop/jungle, certi fiati in bilico tra free e parentesi davisiane, una chitarra che sembra in gran parte rifarsi a un immaginario latino, un suono pulito e gustoso.

SENTIREASCOLTARE – Fabrizio Zampighi

 

Contaminazione totale che annulla le gerarchie musicali in un modo molto equilibrato e democratico in grado di coinvolgere la scena avant-jazz come quella elettronica, la world come la hip-hop.

FREAKOUT MAGAZINE – A. Giulio Maiulo

Ci sono quelle che, almeno appaiono, improvvisazioni, c’è del rap a velocità stratosferico, ci sono tocchi di pura elettronica e voci improvvise, delicate melodie di piano e delle atmosfere invece centrate sulla ritmica, o forse semplicemente entrambe si mescolano e si fondono insieme con molta grazia, ci sono ritmi e ambientazioni primordiali, come complesse architetture di armonie.

XTM – Enrico Scudeler

Che sia jazz, new jazz o pseudo jazz è realmente poco importante visto che quello che nasce in Drops è una proposta veramente di qualità compositiva (vedi la traccia che da il titolo all’album) dove il ritmo si alterna tra virtuosismi e incroci sonori saggiamente progettati.

SHIVER – Gabriele Gismondi

 

I brani di Drops sono stati trasmessi in numerose testate radiofoniche e in alcune il disco è stato presentato con intervista

 

Radio Città del Capo, Radio Time, Contro Radio, Radio Beckwith, Radio Popolare Verona,

Controradio Bari, Radio Zammu, Radio Fragola, Radio Voce Spazio, Radio Insieme, Radio Città Benevento, Radio Ciroma, Radio Wave, Radio Flash, Radio Città Fujiko, Radio Libera Bisignano, Radio Onda D’urto, Radio Capo D’istria, Radio Planet, Radio Dimensione Musica, Contatto Radio, Radio Lab, Radio Street Messina, Radio Verona,

Radio Ara, Radio Lombardia, Radio Classica, Radio Gold, Radio Città Aperta