BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 17 AL 25 FEBBRAIO

16 Febbraio 2017

BIG MAMA – PROGRAMMA DAL 17 al  25 FEBBRAIO 2017

 

FULVIO TOMAINO Band

venerdì 17 febbraio 2017

 

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

 

Cantante dalla voce potente e raffinata, possiede una tecnica vocale di rara efficacia che lo ha portato a fondare – dopo anni di insegnamento del canto moderno – la ’Accademia La Voce” con sedi in numerose città italiane, dove il canto viene insegnato grazie al metodo innovativo da lui elaborato in anni di studio e ricerca.

La rivista americana “Living Blues” per due anni consecutivi nel 2003 e 2004 lo ha decretato miglior cantante europeo. Nella sua carriera ha collaborato con una lunga schiera di musicisti, tra cui Bobby Kimball (Toto), Hiram Bullock, Frank McComb, Mario Biondi, Fabio Concato, Ron, José Feliciano. Nel gennaio 2008 viene scelto per duettare con Bobby Kimball, leggendario cantante dei Toto, e registrano insieme un il brano “IVTOTO” canzone tributo alla storica band Usa.

Al suo fianco stasera c’è una super orchestra formata da musicisti di grande esperienza, con un sound robusto e capace di coinvolgere qualunque pubblico.

Il repertorio attinge dal mondo della Black Music e del Pop & Rock americano, con brani di Steve Wonder, Huey Lewis, Michael McDonald, John Hiatt, Neville Brothers, Tower of Power, Bill Whiters, Dobbie Brothers, Hall & Oates e tanti altri.

Aprirà la serata Vittorio Conte, talentoso giovane cantante e chitarrista veneto, che proporrà alcune sue composizioni dal sapore Bluesy.

FULVIO TOMAINO (voce) – LUCA CASAGRANDE  (chitarra) – FRANCESCO PUGLISI (basso) – CARLO MICHELI (sax) – AIDAN ZAMMIT (tastiere, cori) – LUCA TROLLI (batteria) – SIMONA FARRIS (hacking vocal) – FRANCES ALINA ASCIONE (hacking vocal) – NICOLA GARGAGLIA (hacking vocal)

 

 

 

 

JUST ONE NIGHT – The Eric Clapton legendary music

sabato 18 febbraio 2017

 

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

 

Ad oltre 30 anni dalla registrazione del cult album Just One Night – doppio live di Eric Clapton – la formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di “Slow Hand”.

Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen.

Mick Brill è un bassista inglese, protagonista della cosidetta “british invasion” che lo ha portato in Italia alla fine degli anni ’60 per un tour musicale. Innamoratosi del nostro paese non lo ha più lasciato! Nel corso della sua lunga carriera Mick ha suonato con grandi artisti, da Roberto Ciotti a Louisiana Red, da Little Tony a Bobby Solo, attraversando 45 anni di storia della musica nella nostra penisola.

GEORGE SIMS (chitarra), MICK BRILL (basso & voce), MARCO “POLLICINO” MAGNONI (chitarra), MARCO QUAGLIOZZI (keyboards), PIERO PIERANTOZZI (batteria)

 


DA NU JAZZ QUARTET – special guest Rocco Zifarelli

mercoledì 22 febbraio 2017

 

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

 

La formazione DA NU JAZZ QUARTET nasce a Roma dalla passione dei componenti per lo Smooth Jazz. E’ una delle poche formazioni in Italia che rappresentano questo genere musicale. Una volta esso veniva chiamato “Fusion” (miscela tra il jazz, il funk, il soul e il rhythm & blues) ma, come spesso capita, il rinnovamento dei tempi richiede anche quello delle terminologie. E’ sempre spiacevole etichettare un genere musicale ma lo Smooth Jazz è considerato oltreoceano figlio legittimo del Jazz puro. Infatti, grandi maestri del genere sono anche ottimi artisti in altri campi musicali.

Il quartetto è formato da affermati musicisti della scena nazionale: Costantino Ladisa: Sax & EWI (ha suonato con Lionel Richie, Norma Jean Wright e Luci Martin from CHIC, Mike Francis, Niccolò Fabi, Adika Pongo) – Antonio Iammarino al Piano & Keyboards – Marco Siniscalco al basso – Marco Rovinellialla batteria

Ospite speciale della serata sarà il chitarrista ROCCO ZIFARELLI, un musicista che nella sua carriera ha collaborato con una infinita schiera di artisti italiani e stranieri, da Lester Bowie a Dulce Puentes, e che da anni è al fianco – in tutte le performance – del compositore Ennio Morricone.

Il repertorio dei DA NU JAZZ QUARTET spazia dalle musiche di Herbie Hancock, Grover Washington, David Sanborn, Dave Grusin, George Duke, Maceo Parker, Yellowjackets ad arrangiamenti moderni di classici della musica Soul (Michael Jackson, Marvin Gaye, Stevie Wonder, Gloria Gaynor) e Jazz.

Il Da Nu Jazz 4et è stato scelto per la colonna sonora del film di prossima produzione “Deauville” che vedrà anche la collaborazione di artisti del calibro di George Benson, Lonette Mc Kee e Ute Lemper. Il loro obiettivo è suonare in Italia un genere molto in auge negli States (ci sono radio dedicate proprio allo Smooth Jazz in tutto il territorio americano) e da noi incredibilmente poco rappresentato, nonostante ci siano schiere di appassionati e di ascoltatorI.

 

 

 

ROCKING THE STONES – Carnival Rock

giovedì 23 febbraio 2017

 

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

 

Sarà una serata che vi sorprenderà quella di stasera, giovedì grasso. Carnival Rock significa prima tutto una lunga carrellata di successi che vi faranno battere i piedi per tutta sera, in una atmosfera densa e coinvolgente.

ROCKING THE STONES – I Rocking the Stones, fondati da Mario Biagini, propongono tutto il meglio della discografia dei Rolling Stones, proponendo un sound quasi scarno, essenziale, tipico del perio a cavallo fra gli anni ’60 e ’70.  Con qualche incursione nel mondo del blues e qualche chicca d’autore, propongono con passione, grinta ed entusiasmo coinvolgenti, un repertorio di canzoni che ha sfidato il tempo, attraversando mode e costumi, mantenendo intatta la freschezza e la potenza di uno stile che può ben rappresentare la storia del rock del XX secolo.

Mario Biagini (voce, armonica) – Luca Biagini (batteria) – Alberto Biasin (basso) – Marco Fagiolo (tastiere, tamburello) – Cristiano Sacchi (chitarra) – Fabio Maccheroni (chitarra, voce)

 

 

 

 

BIANCA BLUES E I SETTE SOUL

venerdì 24 febbraio 2017

 

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

 

Con oltre 20 anni di musica e di successi alle spalle, l’orchestra Bianca Blues & 7 Soul torna al Big Mama con il suo repertorio di grandi successi del Soul e Rhythm ‘n Blues: da “Knock on Wood” a “My Girl” e “Mustang Sally”, tutti intrepretati magistralmente dalla grande voce di Fulvio Tomaino e con l’energia e l’impatto sonoro di una delle migliori sezioni fiati in circolazione. BB&7S ha al proprio atttivo 2 CD pubblicati, uno dal vivo – registrato al Big Mama – ed il secondo realizzato in studio.

Stax, Motown, Chess, Rhino. Quattro nomi che hanno fatto la storia della musica nera negli Stati Uniti. Un’evoluzione musicale e una rivoluzione culturale che ha investito milioni di persone. Fra questi molti musicisti sono stati coinvolti attivamente in quella che è stata chiamata la consapevolezza nera, e quindi la lotta per l’affermazione degli afroamericani nel proprio paese e nel mondo intero.

 

 

Artisti come Curtis Mayfield, Ray charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke, Al Green fino ad arrivare ai più impegnati Marvin Gaye, War, James Brown, hanno contribuito al pari di coraggiosi uomini politici neri e personalità dell’epoca (Malcolm X, Martin Luther King, Muhammad Alì) all’affermazione della comunità afroamericana.

Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare speranzose generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans. La leggenda di quel sound è ancora presente nella musica e nella cultura odierna. BIANCA BLUES & I SETTE SOUL sono da anni portatori di questo suono, inconfondibile. Soul, funk e Rhythm’n’ blues si mescolano in uno spettacolo di una band di nove elementi con una starordinaria sezione fiati.

FULVIO TOMAINO (voce), ALFREDO BOCHICCHIO (chitarra), MASSIMO NANNI (basso), STEFANO MARAZZI (batteria), SERGIO VITALE (tromba), LUCA GIUSTOZZI (trombone), CARLO MICHELI (sax alto), PAOLO TOMASSINI, (sax baritono), BRUNO COLTRE (sax tenore)

 

 

 

RIDING SIXTIES – Beatles vs Stones – Happy B’day Brian & George

sabato 25 febbraio 2017

 

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

 

“Beatles VS Rolling Stones” stavolta è focalizzato su due chitarristi: il “Beatle” George Harrison (25 Febbraio 1943) e lo “Stone” Brian Jones (28 Febbraio 1942): due artisti speciali, nati sotto il segno dei Pesci. Raffinati sperimentatori di timbriche musicali e suoni etnici, hanno introdotto nuovi colori nella musica Rock e ispirato generazioni di artisti. Entrambi hanno dato un grande contributo alla propria band nella ricerca di uno stile originale. A loro il tributo amoroso dei Riding Sixties.

Veri e propri alfieri del suono “Beat”, gli anni ’60 e ’70 non hanno segreti per loro: sono i RIDING SIXTIES, con una performance che fonde il meglio della produzione degli Stones e Beatles, in una “gara” in cui viene coinvolto il pubblico che poi decreta il brano vincitore della serata.

La band – in attività da oltre 20 anni – nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”.

Sono stati il primo gruppo (o “complesso” come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Su questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale.

Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”. Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori perle esibizioni dei Riding Sixties, nteressanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Diverse le personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca, Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.