BIG MAMA – PROGRAMMA CONCERTI DAL 5 ALL’11 DICEMBRE 2013

2 Dicembre 2013

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GIOVEDI 5 DICEMBRE
LELLO PANICO BAND
“Fifty Years Ago”

Ingresso Libero

Questo è il primo album interamente strumentale di Lello Panico dopo 20 anni vissuti a suonare, comporre e arrangiare tutto il materiale sonoro di bands come Blue Messengers, LP & The Fritz Gang, Blue Noise. La sua pratica di scrittura strumentale risale ai trascorsi jazzistici, culminati con la pubblicazione dell’album The Secret.

I brani contenuti in “Fifty Years Ago” rappresentano al meglio la complessa personalità musicale di Lello Panico. La title track potrebbe essere stata scritta negli anni 60 per una big band, mentre il tema è esposto dalla chitarra filtrata da un envelope filter.Louisiana è stata scritta pochi giorni prima di entrare in studio ed è una commistione di blues gospel su una ritmica tipicamente New Orleans.

You Like My Jacket è un omaggio al Soul Jazz degli anni 60 in chiave funk. The Night Before The Battle è un blues drama con aperture armoniche che risentono della grande influenza che ha avuto Don Grolnick sulla musica di Lello Panico. Il tema di Gorilla è accattivante ma risolve su un finale hard soul blues. Sharboh è assolutamente rock blues anni 90 con cambi armonici tipici di certa Fusion. L’unica “cover” è un brano di Miles Davis, Splatch.

Il collante di tutto l’album è rappresentato dal fraseggio della chitarra di Lello, fatto di Blues, Soul, un pizzico di Jazz e una maniacale attenzione all’equilibrio e al “canto”.

Alessandro Gwis, Luca Trolli e Francesco Luzzio sono i fantastici musicisti che hanno suonato in questo disco, che hanno contribuito attivamente alla sua riuscita con il talento, la professionalità, l’entusiasmo e la curiosità uniti allo spirito di avventura musicale che li contraddistingue. Fifty Years Ago è stato registrato nell’arco di 5 giorni negli studi del St. Louis College Of Music.

VENERDI 6 DICEMBRE

THE RIDING SIXTIES

Beatles vs. Stones

Ingresso Libero

La band, nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”.

Sono stati la prima band (o “complesso” come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Su questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale.

Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”.

Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori perle esibizioni dei Riding Sixties, nteressanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Il loro approccio risente delle differenze di personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca: Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.

SABATO 7 DICEMBRE

ALAN SOUL & THE ALANSELZER

Ingresso Libero

Una carriera lunga 30 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agliALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.

Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante:”La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell’anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain’t that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate. Restano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l’arte dell’intrattenimento e l’arte della musica, che predicano l’unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante.

E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, “still crazy after all these years”.

Formazione: Giulio “Alan Soul” Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria).

DOMENICA 8 DICEMBRE

THE BULLDOGS

Yes We John…

John Lennon Memorial Day

Ingresso Libero

John Winston Ono Lennon (Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980) è stato un musicista, cantante, poeta, attivista politico e attore britannico.

Dal 1962 al 1970 è stato compositore e cantante (solista) del gruppo musicale dei Beatles, dei quali, in coppia con Paul McCartney, ha composto anche la maggior parte delle canzoni. Con Paul McCartney ha formato una delle più importanti partnership musicali di successo della storia della musica del ventesimo secolo, scrivendo “alcune tra le canzoni più famose della  storia del rock and roll”. È il cantautore di maggior successo nella storia delle classifiche inglesi seguito da McCartney. Nel 2002, in un sondaggio della BBC sulle 100 personalità britanniche più importanti di tutti i tempi, si è classificato ottavo.

Terminata l’esperienza con i Beatles, John Lennon fu anche musicista solista, autore di disegni e testi poetici, nonché attivista politico e paladino del pacifismo. Questo gli causò non pochi problemi con le autorità statunitensi (F.B.I.), che per lungo tempo spiarono tutte le sue attività e quelle della moglie Yoko Ono, considerandolo un sovversivo e rifiutandogli più volte la cittadinanza statunitense. Fu assassinato a colpi di revolver da un suo stesso fan, Mark David Chapman, la sera dell’8 dicembre 1980 a New York. Lennon si sposò due volte: dal primo matrimonio con Cynthia Powell ebbe il figlio Julian, mentre dal secondo matrimonio con l’artista giapponese

Yoko Ono, nacque il figlio Sean. Entrambi i figli hanno seguito la carriera artistica del padre. Dopo il matrimonio con Yoko, John cambiò il proprio nome all’anagrafe in John Ono Lennon. Lennon è stato posizionato al 5° posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, e le sue migliori “tracce vocali” sono Imagine, Strawberry Fields Forever, I Feel Fine,Twist and Shout e Instant Karma!

Sul palco del Big Mama stasera ci saranno i Bulldogs, una delle migliori band beatlesiane della penisola, guidati dal chitarrista Fabio Maccheroni, con l’intento di ricreare le magiche atmosfere musicali che le indimenticabili canzoni di John Lennon sanno evocare. Fabio maccheroni, musicista e scrittore, è autore di un libro intitolato “The Shot: il ragazzo che suonò con John Lennon” pubblicato da Reality Book

Alessandro Errichetti (voce, chitarra, basso), Fabiano De Biagi (voce, basso, tastiere), Fabio Maccheroni (voce, chitarra), Andrea Secli (voce, batteria)

MERCOLEDÌ 11 DICEMBRE

DE JURE BLUES BAND

INGRESSO LIBERO

Concerto con DE IURE BLUES BAND. I loro concerti si trasformano in veri e propri happenings, ricchi di ospiti e jam session. In repertorio tanto soul e R&B del magico trentennio 1950-1980 di Stax, Motown, Chess, Rhino.