BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 4 AL 10 OTTOBRE

BIG MAMA – PROGRAMMA CONCERTI DAL 4 AL 10 OTTOBRE 2018
ST.LOUIS FUNK HEADQUARTERS
giovedì 4 ottobre 2018
Nasce tra le aule della St.Louis Music School – una delle più longeve e prestigiose scuole di musica di Roma, nel quartiere Monti – questa nuova formazione interamente votata alla musica Funky. Brani di Meters, Jon Cleary, D’angelo, Prince, Soulive, Betty Wright, Sly & Family Stone, sono l’ossatura musicale di questa band. Ma ci sono anche composizioni originali, tutte all’insegna del Groove più genuino, per un repertorio che certamente vi stupirà per l’energia e la freschezza.
Lello Panico (chitarra) — Marco Siniscalco (basso) — Benjamin Ventura (tastiere) – Daniele Chiantese (batteria) – Francesco Sacchini (voce)
Lello Panico, chitarrista, compositore, cantautore e insegnante, ha classe e caratura internazionale. Durante la sua carriera ha suonato praticamente di tutto, dal rock al jazz, dalla musica brasiliana alla fusion al funk, per tornare felicemente al suono del blues e al linguaggio dell’anima, il suo primo immenso amore, con convinzione e ferma convinzione nel principio che una chitarra elettrica, soprattutto, suona il Blues. Ha collaborato in studio e dal vivo con artisti quali ROBBEN FORD, GARY NOVAK, REGGIE HAMILTON, JOHN PATITUCCI, JOEY CALDERAZZO, DEITRA FARR, CHICAGO BEAU, PTAH BROWN, JIMMY HASLIP, RUSSEL FERRANTE, SHAWN LOGAN, TOLLAK OLLESTAD, MINA. Nato a Caserta, muove i primi passi nel mondo della musica negli anni ’70. Come tutti i giovani di quella generazione, si innamora del suono dei grandi chitarristi rock blues dell’epoca, da Jimi Hendrix a Eric Clapton e Jimmy Page.
FULVIO TOMAINO BAND
venerdì 5 ottobre 2018
Cantante dalla voce potente e raffinata, Fulvio Tomaino possiede una tecnica vocale di rara efficacia che lo ha portato a fondare – dopo anni di insegnamento del canto moderno – la “Accademia La Voce” con sedi in numerose città italiane, dove il canto viene insegnato grazie al metodo innovativo da lui elaborato in anni di studio e ricerca.
La rivista americana “Living Blues” per due anni consecutivi nel 2003 e 2004 lo ha decretato miglior cantante europeo. Nella sua carriera ha collaborato con una lunga schiera di musicisti, tra cui Bobby Kimball (Toto), Hiram Bullock, Frank McComb, Mario Biondi, Fabio Concato, Ron, José Feliciano. Nel gennaio 2008 viene scelto per duettare con Bobby Kimball, leggendario cantante dei Toto, e registrano insieme un il brano “IVTOTO” canzone tributo alla storica band Usa.
Al suo fianco stasera c’è una super orchestra formata da musicisti di grande esperienza, con un sound robusto e capace di coinvolgere qualunque pubblico.
Il repertorio attinge dal mondo della Black Music e del Pop & Rock americano, con brani di Steve Wonder, Huey Lewis, Michael McDonald, John Hiatt, Neville Brothers, Tower of Power, Bill Whiters, Dobbie Brothers, Hall & Oates e tanti altri.
La serata sarà aperta da i migliori allievi della Accademia Spettacolo Italia il prestigioso corso di perfezionamento musicale diretto da Fulvio Tomaino.
FULVIO TOMAINO (voce) – LUCA CASAGRANDE (chitarra) – FRANCESCO PUGLISI (basso) – CARLO MICHELI (sax) – AIDAN ZAMMIT (tastiere) – LUCA TROLLI (batteria) – SIMONA FARRIS (backvocals) – SUNNY TERRANOVA (backvocals) – NICOLA GARGAGLIA (backvocals)
RIDING SIXTIES – Beatles vs Stones
sabato 6 ottobre 2018
Veri e propri alfieri del suono “Beat”, gli anni ’60 e ’70 non hanno segreti per loro: sono i RIDING SIXTIES, con una performance che fonde il meglio della produzione degli Stones e Beatles, in una “gara” in cui viene coinvolto il pubblico che poi decreta il brano vincitore della serata.
La band – in attività da oltre 20 anni – nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”.
Sono stati il primo gruppo (o “complesso” come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Su questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale.
Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”. Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori perle esibizioni dei Riding Sixties, nteressanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Diverse le personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca, Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.
GENTI DIVERSE…. nella musica di Fabrizio De André
mercoledì 10 ottobre 2018
Nascono nel 2011 dal desiderio di alcuni giovani musicisti di immergersi nel mondo della musica e della poesia di Fabrizio De André. La band GENTI DIVERSE è una formazione di otto elementi che comprende basso, batteria, due chitarre acustiche, violino, flauto traverso e un tuttofare che si alterna tra tastiere, fisarmonica, armonica e secondo flauto. Il cantante, Dodo Versino, proviene dal settetto vocale “Anonima Armonisti” e dai “Burning Bright”, tributo ai Doors, dove suona come tastierista. Il repertorio del gruppo si muove lungo l’intero percorso creativo di De André, da Volume I ad Anime Salve, accompagnando lo spettatore in un viaggio poetico e musicale di forte impatto sonoro ed emotivo. Gli arrangiamenti sono in grande parte ispirati ai concerti che De André ha fatto lungo il suo percorso; particolare attenzione è stata data alla collaborazione che il cantautore ha avuto con la Premiata Forneria Marconi.
VOCE Dodo Versino – FLAUTO TRAVERSO Francesca Colucci – VIOLINO Alessandro Gilardi – CHITARRE ACUSTICHE Luca D’Afflisio e Giuseppe Molino – TASTIERA FISARMONICA FLAUTO TRAVERSO Filippo Stefanelli – BASSO Giacomo Nardelli – BATTERIA Paolo Volpini
