BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 29 NOVEMBRE AL 5 DICEMBRE

BIG MAMA – PROGRAMMA CONCERTI DAL 29 NOVEMBRE AL 5 DICEMBRE
UT JIMI – HAPPY BIRTHDAY JIMI HENDRIX
GIOVEDÌ 29 NOVEMBRE 2018
A quasi mezzo secolo dalla sua scomparsa è ancora difficle parlare di chitarra elettrica senza nominare Jimi Hendrix.
Il Big Mama dedica questa serata alla musica del geniale musicista di Seattle, nato il 27 novembre del 1942 (oggi avrebbe 76 anni) e che ha attraversato la storia della musica Rock come una meteora infuocata.
Sul palco ci sarà ELIO VOLPINI con i suoi UT JIMI. Elio è senza dubbio uno dei migliori specialisti in Italia della musica di Hendrix, attento ricercatore di suoni e con uno stile rispettoso della tradizione del grande musicista ma sempre in continua evoluzione.
ELIO VOLPINI (voce, chitarra) – GIULIO GIANCRISTOFARO (basso) – PIERO FORTEZZA (batteria) – special guest: MARCO RINALDUZZI (chitarra)
Jimi Hendrix, ovvero la chitarra che fece la storia del rock. Il musicista di Seattle ha completamente e irreversibilmente mutato l’approccio alla chitarra elettrica, per molto tempo lo strumento principe e incontrastato del rock. Hendrix è un ciclone che attraversa la scena del rock, proprio perché il rock è il genere musicale dove più che in ogni altro contano il suono e l’immagine, la forma, quindi, oltre che i contenuti, come si evidenzierà sempre di più col passare degli anni e con l’avvento dell’elettronica e l’evoluzione dell’iconografia rock. Nato il 27 novembre 1942 a Seattle, da ceppo familiare fatto di nativi americani, afroamericani e bianchi, James Marshall Hendrix comincia a suonare la chitarra a undici anni, poco dopo la morte della madre. A 16 abbandona gli studi e comincia a sbarcare il lunario suonando con complessi di rhythm and blues e di rock’n’roll. Dopo aver svolto il servizio militare come paracadutista, a 21 anni inizia una intensa attività da session-man. Diventa il chitarrista di Little Richard, Wilson Pickett, Tina Turner, King Curtis. Nel 1965 al Greenwich Village forma il suo primo gruppo e firma un contratto e comincia a esibirsi con regolarità. Jimi è già padrone di una tecnica superiore, il blues scorre puro lungo le corde della sua chitarra, ma l’America rapita dal beat è tutta presa dai suoi giovani fenomeni bianchi. La fama del prodigioso chitarrista giunge però alle orecchie di Chas Chandler, ex-Animals, manager a New York in cerca di nuovi talenti. Chandler lo porta con sé a Londra, dove lo introduce nel colorato mondo del flower-power inglese, propiziando l’amicizia con Donovan. Hendrix conquista l’Europa col blues elettrico, dilaniato e lancinante dei singoli “Hey Joe” e “Purple Haze”, cui fanno seguito un paio di tour, nel corso dei quali l’entourage del chitarrista alimenta l’immagine di Hendrix personaggio mefistofelico, dedito alle più estreme esperienze di droga e sesso. Jimi sta al gioco infiammando le platee con un repertorio coreografico che è diventato parte inestricabile del suo mito: la sua Fender Stratocaster è, di volta in volta, la proiezione del suo membro, oppure compagna di torridi amplessi elettrici, suonata coi denti, i gomiti, gli abiti, strofinata contro l’asta del microfono o contro le casse alla ricerca del feedback più corrosivo. Dopo aver formato il primo complesso rock di soli neri, la Band of Gypsies, con Buddy Miles alla batteria e Billy Cox al basso, si esibisce nell’agosto 1970 all’Isola di Wight. Un mese dopo, lo ritrovano morto a Londra, vittima di un’overdose di barbiturici. Gli afro-americani, che avevano già perso per morte violenta sia l’”apostolo” Martin Luther King, sia il leader dell’orgoglio nero Malcom X, perdono così anche colui che aveva restituito la paternità nera al rock’n’roll.
MARCO RINALDUZZI & FRIENDS…
VENERDÌ 30 NOVEMBRE 2018
MARCO RINALDUZZI & FRIENDS è un momento speciale, in cui è possibile ascoltare qualunque genere musicale, dai Beatles a Jimi Hendrix, da Steve Wonder a Daryl Hall & John Oates, da Bob Marley a John Scofield e altro ancora. Una solidissima “home band” capitanata da Marco Rinalduzzi ed alcuni prestigiosi ospiti: con alcuni di questi Rinalduzzi è stato protagonista del lungo tour dei “Capitani Coraggiosi”, lo show di 3 ore della coppia Baglioni-Morandi andato in scena in tutte le città italiane nei due anni scorsi. Sul palco ci sarà una band formata da grandi musicisti, tra i migliori del panorama musicale italiano: MARCO RINALDUZZI (chitarra) – LUCA TROLLI (Batteria) – MARCO SINISCALCO (basso) – RICCARDO RINAUDO (voce) – DANIELE VIT (voce) – AIDAN ZAMMIT (keyboards) + special guests
Chitarrista, compositore, arrangiatore, produttore, Marco Rinalduzzi un giorno incontra Jimi Hendrix e arriva il primo shock, che dura fino all’ascolto di John Coltrane e del grande Jazz, passando per la musica classica. Professionalmente nasce come chitarrista, studiando la chitarra classica per tanti anni e suonando nei club romani; in seguito nei locali di tutta Europa e infine sulle navi da crociera. Poi inizia l’attività di session man con moltissimi artisti italiani e internazionali, sia dal vivo che in studio di registrazione: Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Nada, Luca Barbarossa, Mina, Lucio Dalla, Ron, Gianni Morandi, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Zucchero, Sting, Keith Emerson, Tony Esposito, Brian Auger, GeGè Telesforo, Mike Francis, con il quale fa acclamatissime tourneè in tutto il mondo. Suona con grandi jazzisti italiani e internazionali come Giovanni Tommaso, Roberto Gatto, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Ben Sidran, Phil Woods..
Ha appena terminato un lungo tour come chitarrista di Claudio Baglioni.
ADIKA PONGO
SABATO 1 DICEMBRE 2018
Gli Adika Pongo sono una concreta realtà musicale dal 1994, anno in cui leader e fondatore del gruppo era quel Niccolò Fabi che sarebbe poi divenuto cantautore affermato. Da allora la band, capitanata da Alessandro Benedetti e Costantino Ladisa, non si è mai arrestata. Con una media di un centinaio di date l’anno si sono prefissati il compito di portare in giro in Italia e in Europa, quella che viene chiamata “Disco Music” e che era suonata da band numerose come gli Earth Wind & Fire, gli Chic, Barry White, Kool & The Gang e tanti altri. Per creare uno spettacolo così ricco, la band originale (composta anche da Andrea Merli alla batteria, Alessio Scialò alle tastiere e l’argentino Pablo Oliver alle percussioni) ha scelto il talento vocale dell’affascinante Francesca Silvy. Parte ormai integrante della band sono anche altri due elementi diventati fondamentali: Alberto Lombardi alla chitarra (già chitarrista per gli ORO e produttore dell’ultimo album di Rosario di Bella) e Pietro Pellegrini alla tromba. Ma sono ancora numerose le collaborazioni ai loro live acts: dalla poderosa sonorità vocale di Fulvio Tomaino (Primo Classificato al Festival Europeo del Blues svoltosi a Londra nel 2003) a quella splendida di Wendy Lewis (sua la cover di “In alto mare” della Bertè uscita a nome 2 Black). Da Orlando Johnson (celeberrima voce black della Dance) a Mara, Gioia Biasini e Simona Rizzi, fino ad arrivare agli ottoni di Settimio Savioli, Sergio Vitale, Franco Santodonato e Walter Fantozzi
IESAINO’ BAND SUONA PINO DANIELE
MERCOLEDÌ 5 DICEMBRE 2018
La Iesaino’ Band è una formazione, attiva da diversi anni, la cui musica è interamente dedicata a Pino Daniele, maestro del Blues Mediterraneo. Si tratta di un tributo davvero speciale, a cominciare dalla vocalist Giulia Maglione che riesce ad interpretare i testi di Pino Daniele con originalità ma anche con una profonda conoscenza dello stile vocale del grande musicista napoletano.
La accompagnano Andrea Panzera alla chitarra, Umberto De Santis al basso e Andrea Borrelli alla batteria. La voce narrante è di Maurizio Yorck. Il nome del gruppo – IESAINO’ – è un chiaro riferimento ad un racconto in musica e poesia che va dal 1977, quindi dagli esordi come cantautore, fatto di composizioni dai colori popolari che danno voce alla difficile vita nei vicoli Napoli, da cui Pino stesso proveniva, e alla difficile vita nel meridione. Si arriva poi al “Napoletan Power” dei primi anni ’80, dove parole e musica cambiano attualizzandosi, la sua cultura musicale rock-blues e le contaminazioni musicali si fanno sentire sempre più, consolidando nel tempo il suo stile ormai inconfondibile, napoletano, inglese e italiano, e nel suo caratteristico “tempo musicale”, una sorta di alchimia tra parole e musica, che ancora oggi, avvolgono e travolgono l’ascoltatore. La musica e le tappe nella carriera dell’artista vengono proposte attraverso un percorso acustico, una dimensione questa che Pino Daniele amava in modo particolare.
Fu proprio con due concerti acustici che nel 2005 presentò proprio al Big Mama l’album “Iguana Café”. Una serata ricca di poesia e di grandi suggestioni quindi, ma anche piena di musica e ritmi, grazie ad una band capace di suscitare emozioni e rimpianti per un artista che ci ha lasciato troppo presto. “…un vento caldo che dal sud arriva e ti tiene sveglio…”
