BIG MAMA – PROGRAMMA CONCERTI DAL 26 DICEMBRE AL 5 GENNAIO
23 Dicembre 2013

GIOVEDI 26 DICEMBRE
BLUE STUFF
Ingresso
Libero
I BLUE STUFF nascono a Napoli nel 1982, grazie all’iniziativa di Mario “Blue Train” Insenga, già animatore di un precedente progetto musicale che aveva dato vita ai Blue Box. Sin dall’inizio la band si caratterizza come una sanguigna blues band fedelmente dedita al Chicago Style. Così, mentre apparentemente i BLUE STUFF sembrano impegnati in un coerente recupero di un certo blues ilologico. Di fatto però, attraverso le loro performance, dimostrano come un linguaggio musicale antico possa rimanere di grande attualità e di grande coinvolgimento emotivo. La semplicità ed immediatezza delle strutture ritmiche, la pulizia degli schemi armonici e melodici, il calore della voce e, soprattutto, la passione per il blues e più in generale per la musica, fanno del suono BLUE STUFF un esempio di vitalità musicale. Infatti il tratto saliente del progetto sta nel fatto che esso “brilla di luce propria”, ciò a dire che i BLUE STUFF suonano del Chicago Blues, ma l’originalità delle loro composizioni li pone come una blues band viva e pulsante. D’altronde, testimonianza della vitalità di questo gruppo e’ la sempre calda accoglienza ricevuta da parte del pubblico che non resta mai impassibile di fronte alla irresistibile miscela di musica, simpatia e spettacolarità. Sul finire del 1991 nasce le collaborazione con Joe Sarnataro, ovvero l’alter ego blues di Edoardo Bennato. Nasce così il disco “E’ Asciuto Pazzo ‘O Padrone”, colonna sonora di un musical e con un lungo tour europeo. Nel 1994 a esce “L’Acqua e’ Poca” per la Sony, nel 1999 “Roba Blues” per la Cheyenne Records che pubblica anche l’ultimo lavoro “Altra Gente, Altro Blues” un nuovo CD che vede – tra gli altri – la partecipazione del polistrumentista partenopeo DANIELE SEPE. Il disco, che contiene 11 tracce originali,è una ulteriore testimonianza della capacità di questa band di saper comporre e suonare brani propri, affiancando al blues il dialetto napoletano, senza perdere il carattere dominante di questa musica.
VENERDI 27 DICEMBRE
VOCINTRANSITO
Ingresso
Libero
Désirée Petrocchi, Simona Rizzi, Susanna Stivali e Fabiola Torresi sono quattro straordinarie soliste che provengono da esperienze musicali diverse (Soul, Jazz, Blues, Pop/Funk) ed affrontano la tradizione della musica religiosa afro-americana – ma non solo – attraverso arrangiamenti originali. Avvalendosi anche di strumenti a percussione, pongono l’accento sull’incontro tra i ritmi africani, la forza evocativa dei canti e l’improvvisazione vocale, che riveste un ruolo importante nelle loro esibizioni, rendendo ogni concerto un evento unico. Le diverse estrazioni musicali da cui provengono ed il differente approccio artistico di ognuna di loro, hanno dato vita ad una miscela esplosiva di gospel/soul/jazz/funk: dal magico incontro di 4 voci, 4 stili, 4 personalità, un gruppo vocale unico nel suo genere.
Il quartetto è accompagnato al piano da Luciano Zanoni. Vocintransito negli anni ha sostenuto importanti cause sociali. Ricordiamo, fra gli altri, il concerto per l’Handicap Day (organizzato da Radio Rai2, con Renzo Arbore, Giorgia, Lillo e Greg, ed altri), il sostegno al Comitato per l’Istituzione del Tribunale Internazionale per i Diritti Civili – Nessuno Tocchi Caino (2 concerti trasmessi dai TG nazionali), il concerto Jazz for Chidren, organizzato dalla onlus Save The Children, e il sostegno a Parent Project, onlus per la ricerca sulla distrofia muscolare, oltre ad alcuni concerti organizzati dal Centro Astalli di Roma a favore dei rifugiati politici. Nel 2007 pubblicano il loro primo CD omonimo e vengono insignite di 2 importanti premi: il Jubilee Gospel Festival Music Award e il premio Voceania. Nel 2009 vengono citate all’interno de “La Grande Storia del Jazz” distribuita da La Repubblica e L’Espresso. Nel 2011 interpretano il brano Savannah, che da il titolo all’omonimo progetto benefico, realizzato per AMREF con il sostegno di Giobbe Covatta (guarda il video). Nel 2012 realizzano un cd benefico a sostegno dell’Unione Italiana Ciechi, dal titolo Eagle (guarda il video). Nel 2013 sono ospiti di Roberto Ciotti nel suo ultimo cd Equilibrio Precario.
SABATO 28 DICEMBRE
ROMA BLUES BAND
Ingresso
Libero
La prima esibizione della Roma Blues Band risale al 30 marzo del 1984, in occasione della inaugurazione della Casa del Blues. E’ un graditissimo ritorno, quello della band guidata dai fratelli Fortezza. Il gruppo è stato per anni un vero e proprio laboratorio Blues nella capitale, ospitando artisti affermati e giovani emergenti, italiani e stranieri: Roberto Ciotti, Alex Britti, Louisiana Red, sono solo alcuni degli artisti che si sono esibiti con la Roma Blues Band.
La formazione si presenta rinnovata, ma con la consueta spina dorsale formata dai fratelli del Blues romano: Roberto Fortezza, cantante e armonicista, e Piero Fortezza, batterista e anima organizzativa della band.
In repertorio grandi classici del blues, eseguiti con grande gusto e la consolidata passione per le 12 battute, pescando a piene mani dai tesori musicali di Howlin’ Wolf, Little Walter, John Lee Hooker, Jimmy Reed, Lowell Fulson, Etta James, Albert King e tanti altri grandi interpreti della Musica del Diavolo.
ROBBY LITTLE FORTEZZA (voce, armonica), DOMENICO TUDINI (chitarra), GABRIELE GIOVANNINI (chitarra), ALBERTO BOLLI (tastiere, voce), ALBERTO BIASIN (basso), PIERO FORTEZZA (batteria, cori)
DOMENICA 29 DICEMBRE
THE SESSIONS VOICES
Ingresso
Libero
Formatosi nel 2006 grazie ad una fortunata serie di circostanze per sostenere un esame sulla musica popolare statunitense, “The Sessions Voices” è un gruppo vocale tutto al femminile.
L’intento del gruppo è quello di riproporre lo spirito più vero della musica popolare americana, sia essa folk, blues o spiritual; uno spirito vigile e democratico in cui risuonano l’anima, la vicinanza e la protesta di tutte le componenti culturali ed etniche che abitano i territori delle Americhe.
Lo spettacolo è caratterizzato da arrangiamenti che si ispirano ai più svariati stili musicali, volti ad evidenziare le diverse personalità vocali delle otto interpreti, che si uniscono per dare vita a un particolare e personalissimo stile esecutivo.
Ma a contraddistinguere “The Sessions Voices” è soprattutto il loro approccio alla concezione di performance, ispirata in gran parte alla cultura afro-americana: far rivivere a chi le ascolta gli spiriti e le storie popolari, non solo attraverso la voce,ma anche con il corpo, coinvolgendo il pubblico in una sorta di rito atavico, dove la musica non solo si esegue, ma soprattutto si vive.
Negli anni “The Sessions Voices” hanno collaborato con Ascanio Celestini, Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Portelli, la Woody Guthrie Foundation, il movimento Contro Tutti i Razzismi e la comunita’ ebraica di Roma per la Giornata della Memoria. Hanno aperto un concerto di Mud Morgenfield e sono state invitate a partecipare a due edizioni del Varese Gospel Festival.
Nel 2012 hanno suonato nella prestigiosa cornice di Piazza di Spagna all’interno del Roma Gospel Festival e sono state invitate a cantare il giorno di Natale e Capodanno nel programma UnoMattina su RAI 1. Nel 2013 Alessio Bertallot ha trasmesso il singolo Blackbird su Radio 2 Rai nel suo programma Raitunes.
Nel dicembre 2011 e’ uscito il primo CD eponimo, totalmente autoprodotto. Accanto a rivisitazioni di brani della tradizione folk e spiritual statunitense, il disco propone anche personali riletture di classici come Blackbird dei Beatles e God Bless The Child di Billie Holiday, oltre ad un brano originale del gruppo. Nel Luglio 2013 TSV sono rientrate in studio per registrare il loro primo disco di brani originali.
Le voci: Teura Cenci – Valentina Certelli – Chiara Cortez – Daphne Nisi – Sara Sileo – Hilary Thavis – ZogaroS
Primiano Di Biase (tastiere) – Emanuele Jorma Gasperi (chitarra) – Antonio Marianella (batteria)
LUNEDI 30 DICEMBRE
RINO GAETANO BAND
Ingresso
Libero
Sono molti anni che la RINO GAETANO BAND – gruppo coordinato da Anna, sorella del cantautore, e che vede la presenza di Alessandro Gaetano, nipote di Rino – si esibisce al Big Mama. Una band poderosa, dal suono pieno e venato di rock, che grazie alle voci di Alessandro G, Federico D’angeli e Marco Morandi (si proprio lui, il figlio di Gianni…) riesce a proporre tutto il repertorio di Rino, anche alcuni brani meno conosciuti e forse proprio per questo più attesi.
Nato il 29 ottobre 1950 e scomparso a soli 31 anni in seguito ad un incidente stradale, è stato considerato un artista decisamente “avanti” per i suoi tempi. Rino Gaetano ha avuto il merito di aver inserito un linguaggio che univa ironia, denuncia, satira, in un solo apparente stile scanzonato: un analista spietato e lucido dei malcostumi del suo tempo, dei vizi e delle abitudini che ci circondano. Le canzoni di Rino Gaetano hanno conosciuto – negli ultimi anni – una nuova giovinezza. Riscoperta dai giovanissimi, utilizzata in importanti campagne ubblicitarie, la musica di Rino continua a piacere e ad emozionare, a dispetto del tempo e del cambio generazionale. Un segno evidente che contraddistingue l’arte dalla pura musica commerciale.
La RAI ha dedicato una fiction in due puntate alla vita del cantautore, calabrese di nascita e romano di adozione. Il Comune di Roma gli ha intitolato una strada, nei pressi del quartiere Montesacro dove viveva. Ci restano anche alcuni filmati – pochi per la verità – per cercare di capire e conoscere meglio questo artista stravagante e illuminato, come quello che potete visualizzare in questa pagina. In concerto ci sarà la RINO GAETANO BAND, con la presenza di Alessandro, nipote di Rino, e la splendida voce di Marco Morandi.
Marco Morandi (voce e chitarra) – Alessandro Gaetano (Voce , Chitarra, Gingilli) – Yuri Carapacchi (Batteria) – Menotti Minervini (Basso) – Andrea Ravoni (Chitarra Elettrica) – Federico D’angeli (Voce e chitarra) – Giorgio Amendolara (Tastiere)
MARTEDI 31 DICEMBRE
HAPPY BLUES NEW YEAR 2014
con ONORATI COFFEE MAKER BLUES BAND
Gran Veglione di Capodanno con l’esplosiva band romana degli ONORATI COFFEE MAKER BLUES BAND. L’arrivo del 2014 sarà festeggiato con una lunga maratona musicale che durerà fino all’alba del 1 gennaio. In programma il meglio del repertorio Blues, R&B e Soul per una serata che sarà animata anche dalla partecipazione di numerosi ospiti.
Non mancheranno i dolci di Natale, l’ormai tradizionale Cotechino e Lenticchie di Mamma Rita, ed un buffet salato per coloro che “salteranno” il cenone.
L’ingresso prima della mezzanotte è con prenotazione obbligatoria.
Per info su disponibilità posti e prenotazioni: Tel.065812551 Cell.339.6084416 oppureinviaci una email indicando il tuo recapito telefonico e ti contatteremo entro breve.
Una grande serata di ENTERTAINING BLUES con un repertorio che strizza l’occhio ai grandi padri fondatori del blues (Muddy Waters, John Lee Hooker, Freddie King) ma anche agli artisti della nuova generazione e alle sonorità più elettriche (Buddy Guy, Eric Clapton, Ben Harper).Appaiono così come vere perle le interpretazioni di brani morbidi come “Same old blues” o scatenati come “Palace of the king” o ancora uno slow come “I could cry”. Formazione scarna ed essenziale, come la tradizione blues richiede, ma grande energia sul palco.Davanti a tutti la voce graffiante dell’istrionico Luigi Onorati, capace come pochi di coinvolgere e divertire, sostenuto dalla sapiente chitarra di Stefano De Angelis. La band ha pubblicato un album, che contiene 11 brani “veramente” live, interamente registrato al Big Mama. Si va dai grandi classici come “born under a bad sign” di Albert King, alle sonorità country di “the ring of fire di Johnny Cash, fino alle radici del blues con i suoni ruvidi e acustici del Delta, come in “if iI had possession” di Robert Johnson, o ancora il groove di “who do you love” di Bo Diddley e la scatenata “Misirlou” che tutti ricordano nella colonna sonora di Pulp Fiction. Un disco pieno di amore per il blues che la band propone in tutte le sue live performances.
Luigi Onorati (voce) – Lucio Carletti (basso) – Mimmo Antonini (batteria) – Stefano De Angelis (chitarra)
DA MERCOLEDI 1 A VENERDI 3 GENNAIO
IL BIG MAMA E’ CHIUSO…
…e vi augura Buon Anno !!!
SABATO 4 GENNAIO
JUST ONE NIGHT
Ingresso
Libero
Nella metà degli anni ’60 sui muri di Londra apparivano scritte che dicevano “Clapton is God”. Erano gli anni del massimo fulgore virtuosistico di questo talento assoluto della chitarra elettrica, capace come pochi altri di trasmettere feeling ed emozioni dalla sua sei corde. Poi è arrivato Jimi Hendrix e le cose sono cambiate, il ruolo di Eric Clapton, all’interno del Gotha dei “guitar eroes” è stato scalzato dall’irruenza visionaria dell’indiano metropolitano Jimi, ma questa è un’altra storia….
Ad oltre 30 anni dalla registrazione del cult album “Just One Night” – doppio live di Eric Clapton – la formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di “Slow Hand”. Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen… Una serata imperdibile !!!
Marco “Pollicino” Magnoni (chitarra), George Sims (chitarra), Marco Quagliozzi (tastiere), Mick Brill (basso), Piero Pierantozzi (batteria)
DOMENICA 5 GENNAIO
ALAN SOUL & THE ALANSELZER
Ingresso
Libero
Una carriera lunga 30 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agliALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.
Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante:”La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell’anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain’t that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate. Restano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l’arte dell’intrattenimento e l’arte della musica, che predicano l’unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante.
E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, “still crazy after all these years”.
Formazione: Giulio “Alan Soul” Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria)
BLUE STUFF
Ingresso
Libero
I BLUE STUFF nascono a Napoli nel 1982, grazie all’iniziativa di Mario “Blue Train” Insenga, già animatore di un precedente progetto musicale che aveva dato vita ai Blue Box. Sin dall’inizio la band si caratterizza come una sanguigna blues band fedelmente dedita al Chicago Style. Così, mentre apparentemente i BLUE STUFF sembrano impegnati in un coerente recupero di un certo blues ilologico. Di fatto però, attraverso le loro performance, dimostrano come un linguaggio musicale antico possa rimanere di grande attualità e di grande coinvolgimento emotivo. La semplicità ed immediatezza delle strutture ritmiche, la pulizia degli schemi armonici e melodici, il calore della voce e, soprattutto, la passione per il blues e più in generale per la musica, fanno del suono BLUE STUFF un esempio di vitalità musicale. Infatti il tratto saliente del progetto sta nel fatto che esso “brilla di luce propria”, ciò a dire che i BLUE STUFF suonano del Chicago Blues, ma l’originalità delle loro composizioni li pone come una blues band viva e pulsante. D’altronde, testimonianza della vitalità di questo gruppo e’ la sempre calda accoglienza ricevuta da parte del pubblico che non resta mai impassibile di fronte alla irresistibile miscela di musica, simpatia e spettacolarità. Sul finire del 1991 nasce le collaborazione con Joe Sarnataro, ovvero l’alter ego blues di Edoardo Bennato. Nasce così il disco “E’ Asciuto Pazzo ‘O Padrone”, colonna sonora di un musical e con un lungo tour europeo. Nel 1994 a esce “L’Acqua e’ Poca” per la Sony, nel 1999 “Roba Blues” per la Cheyenne Records che pubblica anche l’ultimo lavoro “Altra Gente, Altro Blues” un nuovo CD che vede – tra gli altri – la partecipazione del polistrumentista partenopeo DANIELE SEPE. Il disco, che contiene 11 tracce originali,è una ulteriore testimonianza della capacità di questa band di saper comporre e suonare brani propri, affiancando al blues il dialetto napoletano, senza perdere il carattere dominante di questa musica.
VENERDI 27 DICEMBRE
VOCINTRANSITO
Ingresso
Libero
Désirée Petrocchi, Simona Rizzi, Susanna Stivali e Fabiola Torresi sono quattro straordinarie soliste che provengono da esperienze musicali diverse (Soul, Jazz, Blues, Pop/Funk) ed affrontano la tradizione della musica religiosa afro-americana – ma non solo – attraverso arrangiamenti originali. Avvalendosi anche di strumenti a percussione, pongono l’accento sull’incontro tra i ritmi africani, la forza evocativa dei canti e l’improvvisazione vocale, che riveste un ruolo importante nelle loro esibizioni, rendendo ogni concerto un evento unico. Le diverse estrazioni musicali da cui provengono ed il differente approccio artistico di ognuna di loro, hanno dato vita ad una miscela esplosiva di gospel/soul/jazz/funk: dal magico incontro di 4 voci, 4 stili, 4 personalità, un gruppo vocale unico nel suo genere.
Il quartetto è accompagnato al piano da Luciano Zanoni. Vocintransito negli anni ha sostenuto importanti cause sociali. Ricordiamo, fra gli altri, il concerto per l’Handicap Day (organizzato da Radio Rai2, con Renzo Arbore, Giorgia, Lillo e Greg, ed altri), il sostegno al Comitato per l’Istituzione del Tribunale Internazionale per i Diritti Civili – Nessuno Tocchi Caino (2 concerti trasmessi dai TG nazionali), il concerto Jazz for Chidren, organizzato dalla onlus Save The Children, e il sostegno a Parent Project, onlus per la ricerca sulla distrofia muscolare, oltre ad alcuni concerti organizzati dal Centro Astalli di Roma a favore dei rifugiati politici. Nel 2007 pubblicano il loro primo CD omonimo e vengono insignite di 2 importanti premi: il Jubilee Gospel Festival Music Award e il premio Voceania. Nel 2009 vengono citate all’interno de “La Grande Storia del Jazz” distribuita da La Repubblica e L’Espresso. Nel 2011 interpretano il brano Savannah, che da il titolo all’omonimo progetto benefico, realizzato per AMREF con il sostegno di Giobbe Covatta (guarda il video). Nel 2012 realizzano un cd benefico a sostegno dell’Unione Italiana Ciechi, dal titolo Eagle (guarda il video). Nel 2013 sono ospiti di Roberto Ciotti nel suo ultimo cd Equilibrio Precario.
SABATO 28 DICEMBRE
ROMA BLUES BAND
Ingresso
Libero
La prima esibizione della Roma Blues Band risale al 30 marzo del 1984, in occasione della inaugurazione della Casa del Blues. E’ un graditissimo ritorno, quello della band guidata dai fratelli Fortezza. Il gruppo è stato per anni un vero e proprio laboratorio Blues nella capitale, ospitando artisti affermati e giovani emergenti, italiani e stranieri: Roberto Ciotti, Alex Britti, Louisiana Red, sono solo alcuni degli artisti che si sono esibiti con la Roma Blues Band.
La formazione si presenta rinnovata, ma con la consueta spina dorsale formata dai fratelli del Blues romano: Roberto Fortezza, cantante e armonicista, e Piero Fortezza, batterista e anima organizzativa della band.
In repertorio grandi classici del blues, eseguiti con grande gusto e la consolidata passione per le 12 battute, pescando a piene mani dai tesori musicali di Howlin’ Wolf, Little Walter, John Lee Hooker, Jimmy Reed, Lowell Fulson, Etta James, Albert King e tanti altri grandi interpreti della Musica del Diavolo.
ROBBY LITTLE FORTEZZA (voce, armonica), DOMENICO TUDINI (chitarra), GABRIELE GIOVANNINI (chitarra), ALBERTO BOLLI (tastiere, voce), ALBERTO BIASIN (basso), PIERO FORTEZZA (batteria, cori)
DOMENICA 29 DICEMBRE
THE SESSIONS VOICES
Ingresso
Libero
Formatosi nel 2006 grazie ad una fortunata serie di circostanze per sostenere un esame sulla musica popolare statunitense, “The Sessions Voices” è un gruppo vocale tutto al femminile.
L’intento del gruppo è quello di riproporre lo spirito più vero della musica popolare americana, sia essa folk, blues o spiritual; uno spirito vigile e democratico in cui risuonano l’anima, la vicinanza e la protesta di tutte le componenti culturali ed etniche che abitano i territori delle Americhe.
Lo spettacolo è caratterizzato da arrangiamenti che si ispirano ai più svariati stili musicali, volti ad evidenziare le diverse personalità vocali delle otto interpreti, che si uniscono per dare vita a un particolare e personalissimo stile esecutivo.
Ma a contraddistinguere “The Sessions Voices” è soprattutto il loro approccio alla concezione di performance, ispirata in gran parte alla cultura afro-americana: far rivivere a chi le ascolta gli spiriti e le storie popolari, non solo attraverso la voce,ma anche con il corpo, coinvolgendo il pubblico in una sorta di rito atavico, dove la musica non solo si esegue, ma soprattutto si vive.
Negli anni “The Sessions Voices” hanno collaborato con Ascanio Celestini, Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Portelli, la Woody Guthrie Foundation, il movimento Contro Tutti i Razzismi e la comunita’ ebraica di Roma per la Giornata della Memoria. Hanno aperto un concerto di Mud Morgenfield e sono state invitate a partecipare a due edizioni del Varese Gospel Festival.
Nel 2012 hanno suonato nella prestigiosa cornice di Piazza di Spagna all’interno del Roma Gospel Festival e sono state invitate a cantare il giorno di Natale e Capodanno nel programma UnoMattina su RAI 1. Nel 2013 Alessio Bertallot ha trasmesso il singolo Blackbird su Radio 2 Rai nel suo programma Raitunes.
Nel dicembre 2011 e’ uscito il primo CD eponimo, totalmente autoprodotto. Accanto a rivisitazioni di brani della tradizione folk e spiritual statunitense, il disco propone anche personali riletture di classici come Blackbird dei Beatles e God Bless The Child di Billie Holiday, oltre ad un brano originale del gruppo. Nel Luglio 2013 TSV sono rientrate in studio per registrare il loro primo disco di brani originali.
Le voci: Teura Cenci – Valentina Certelli – Chiara Cortez – Daphne Nisi – Sara Sileo – Hilary Thavis – ZogaroS
Primiano Di Biase (tastiere) – Emanuele Jorma Gasperi (chitarra) – Antonio Marianella (batteria)
LUNEDI 30 DICEMBRE
RINO GAETANO BAND
Ingresso
Libero
Sono molti anni che la RINO GAETANO BAND – gruppo coordinato da Anna, sorella del cantautore, e che vede la presenza di Alessandro Gaetano, nipote di Rino – si esibisce al Big Mama. Una band poderosa, dal suono pieno e venato di rock, che grazie alle voci di Alessandro G, Federico D’angeli e Marco Morandi (si proprio lui, il figlio di Gianni…) riesce a proporre tutto il repertorio di Rino, anche alcuni brani meno conosciuti e forse proprio per questo più attesi.
Nato il 29 ottobre 1950 e scomparso a soli 31 anni in seguito ad un incidente stradale, è stato considerato un artista decisamente “avanti” per i suoi tempi. Rino Gaetano ha avuto il merito di aver inserito un linguaggio che univa ironia, denuncia, satira, in un solo apparente stile scanzonato: un analista spietato e lucido dei malcostumi del suo tempo, dei vizi e delle abitudini che ci circondano. Le canzoni di Rino Gaetano hanno conosciuto – negli ultimi anni – una nuova giovinezza. Riscoperta dai giovanissimi, utilizzata in importanti campagne ubblicitarie, la musica di Rino continua a piacere e ad emozionare, a dispetto del tempo e del cambio generazionale. Un segno evidente che contraddistingue l’arte dalla pura musica commerciale.
La RAI ha dedicato una fiction in due puntate alla vita del cantautore, calabrese di nascita e romano di adozione. Il Comune di Roma gli ha intitolato una strada, nei pressi del quartiere Montesacro dove viveva. Ci restano anche alcuni filmati – pochi per la verità – per cercare di capire e conoscere meglio questo artista stravagante e illuminato, come quello che potete visualizzare in questa pagina. In concerto ci sarà la RINO GAETANO BAND, con la presenza di Alessandro, nipote di Rino, e la splendida voce di Marco Morandi.
Marco Morandi (voce e chitarra) – Alessandro Gaetano (Voce , Chitarra, Gingilli) – Yuri Carapacchi (Batteria) – Menotti Minervini (Basso) – Andrea Ravoni (Chitarra Elettrica) – Federico D’angeli (Voce e chitarra) – Giorgio Amendolara (Tastiere)
MARTEDI 31 DICEMBRE
HAPPY BLUES NEW YEAR 2014
con ONORATI COFFEE MAKER BLUES BAND
Gran Veglione di Capodanno con l’esplosiva band romana degli ONORATI COFFEE MAKER BLUES BAND. L’arrivo del 2014 sarà festeggiato con una lunga maratona musicale che durerà fino all’alba del 1 gennaio. In programma il meglio del repertorio Blues, R&B e Soul per una serata che sarà animata anche dalla partecipazione di numerosi ospiti.
Non mancheranno i dolci di Natale, l’ormai tradizionale Cotechino e Lenticchie di Mamma Rita, ed un buffet salato per coloro che “salteranno” il cenone.
L’ingresso prima della mezzanotte è con prenotazione obbligatoria.
Per info su disponibilità posti e prenotazioni: Tel.065812551 Cell.339.6084416 oppureinviaci una email indicando il tuo recapito telefonico e ti contatteremo entro breve.
Una grande serata di ENTERTAINING BLUES con un repertorio che strizza l’occhio ai grandi padri fondatori del blues (Muddy Waters, John Lee Hooker, Freddie King) ma anche agli artisti della nuova generazione e alle sonorità più elettriche (Buddy Guy, Eric Clapton, Ben Harper).Appaiono così come vere perle le interpretazioni di brani morbidi come “Same old blues” o scatenati come “Palace of the king” o ancora uno slow come “I could cry”. Formazione scarna ed essenziale, come la tradizione blues richiede, ma grande energia sul palco.Davanti a tutti la voce graffiante dell’istrionico Luigi Onorati, capace come pochi di coinvolgere e divertire, sostenuto dalla sapiente chitarra di Stefano De Angelis. La band ha pubblicato un album, che contiene 11 brani “veramente” live, interamente registrato al Big Mama. Si va dai grandi classici come “born under a bad sign” di Albert King, alle sonorità country di “the ring of fire di Johnny Cash, fino alle radici del blues con i suoni ruvidi e acustici del Delta, come in “if iI had possession” di Robert Johnson, o ancora il groove di “who do you love” di Bo Diddley e la scatenata “Misirlou” che tutti ricordano nella colonna sonora di Pulp Fiction. Un disco pieno di amore per il blues che la band propone in tutte le sue live performances.
Luigi Onorati (voce) – Lucio Carletti (basso) – Mimmo Antonini (batteria) – Stefano De Angelis (chitarra)
DA MERCOLEDI 1 A VENERDI 3 GENNAIO
IL BIG MAMA E’ CHIUSO…
…e vi augura Buon Anno !!!
SABATO 4 GENNAIO
JUST ONE NIGHT
Ingresso
Libero
Nella metà degli anni ’60 sui muri di Londra apparivano scritte che dicevano “Clapton is God”. Erano gli anni del massimo fulgore virtuosistico di questo talento assoluto della chitarra elettrica, capace come pochi altri di trasmettere feeling ed emozioni dalla sua sei corde. Poi è arrivato Jimi Hendrix e le cose sono cambiate, il ruolo di Eric Clapton, all’interno del Gotha dei “guitar eroes” è stato scalzato dall’irruenza visionaria dell’indiano metropolitano Jimi, ma questa è un’altra storia….
Ad oltre 30 anni dalla registrazione del cult album “Just One Night” – doppio live di Eric Clapton – la formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di “Slow Hand”. Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen… Una serata imperdibile !!!
Marco “Pollicino” Magnoni (chitarra), George Sims (chitarra), Marco Quagliozzi (tastiere), Mick Brill (basso), Piero Pierantozzi (batteria)
DOMENICA 5 GENNAIO
ALAN SOUL & THE ALANSELZER
Ingresso
Libero
Una carriera lunga 30 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agliALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.
Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante:”La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell’anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain’t that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate. Restano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l’arte dell’intrattenimento e l’arte della musica, che predicano l’unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante.
E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, “still crazy after all these years”.
Formazione: Giulio “Alan Soul” Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria)
