BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 26 DICEMBRE 2015 AL 5 GENNAIO 2016

J.J. JANIS IS ALIVE
SABATO 26 DICEMBRE 2015
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Può un tributo musicale commuovere e far emozionare tanto da far gridare alla reincarnazione? Chi ha assistito ad una performance di “Janis is Alive” giura di si !! La band si presenta interamente rinnovata e propone alcuni brani che furono interpretati da Janis Joplin nella loro versione più famosa, insieme ad altri arrangiamenti, senza mai discostarsi dal Woodstock-flavour per il quale la cantante americana è amata e ricordata.
“Janis is Alive” è il tributo italiano che ha varcato le nostre frontiere, grazie all’incredibile somiglianza della voce di Gianna Chillà con quella di J.J. ma anche per una interpretazione che restituisce intatta la fragilità, l’ironia, la forza e l’intensità che Janis Joplin regalava al suo pubblico. Janis Joplin non è stata solo un’immensa artista, ma anche il vettore di un messaggio che ha diffuso con tutta l’intensità di cui era capace. Il contesto storico (anni ’60 e primissimi anni ’70) è stato un periodo di grandi cambiamenti, vere e proprie rivoluzioni in cui la libertà e l’amore erano il fulcro del movimento culturale giovanile americano. Il nostro è un tempo di ricorsi storici in cui si sente di nuovo il bisogno diiffondere un messaggio di speranza e di unione, e la J.J. band ha deciso di farlo seguendo le orme di Janis, orme che hanno troppo presto smesso di lasciare il loro segno. Cè ancora molto da dire.
Gianna Chillà, la cantante della J.J. Band – Janis is Alive, ha amato e studiato da sempre il personaggio e i contenuti di Janis Joplin, le sue peculiarità, le contraddizioni, la fragilità, attraverso lunghe ricerche ed un lungo studio.
L’interpretazione tiene conto perciò di tutti gli aspetti musicali e non solo di Janis Joplin: gli arrangiamenti dal vivo, la grinta e la passione, ma anche il suo messaggio, il rapporto che aveva col pubblico, la comunicazione diretta e ironica, insomma, più che un tributo, un’evocazione.
Gianna Chillà (voce) – Luciano Zanoni (tastiere) – PierPaolo Ferroni (Batteria) – Bruno Marinucci (Chitarra) – PierPaolo Ranieri (Basso)
Nel marzo 2014 Gianna Chillà ha partecipato a “The Voice of Italy 2014”, ecco un filmato che mostra l’incredibile bravura ed energia di questa vocalist quando interpreta Janis Joplin !!
VOCINTRANSITO
DOMENICA 27 DICEMBRE 2015
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Uno dei più longevi gruppi vocali gospel della Capitale torna al Big Mama per un concerto dal sapore natalizio.
Nato nel 1996, il gruppo è composto da quattro voci femminili: Désirée Petrocchi, Simona Rizzi, Susanna Stivalie Fabiola Torresi, accompagnate al piano da Luciano Zanoni.
Miscelando sapientemente le diverse esperienze musicali diverse (Soul, Jazz, Blues, Pop/Funk), le quattro artiste affrontano la tradizione della musica religiosa afro-americana – ma non solo – attraverso arrangiamenti originali di loro composizione. Avvalendosi anche di strumenti a percussione, pongono l’accento sull’incontro tra i ritmi africani, la forza evocativa dei canti e l’improvvisazione vocale, che riveste un ruolo importante nelle loro esibizioni, rendendo ogni concerto un evento unico e dando vita ad una miscela esplosiva di gospel/soul/jazz/funk. Dal magico incontro di 4 voci… 4 stili, 4 personalità: un gruppo vocale unico nel suo genere.
Vocintransito si è esibito su palchi prestigiosi quali il Teatro Sistina di Roma, l’Auditorium Parco della Musica, la Casa del Jazz, il Teatro del Sale di Firenze, l’Auditorium del Massimo di Roma (insieme al grande bluesman Roberto Ciotti), le Scuderie del Quirinale, il Campidoglio e tanti altri.
Vocintransito negli anni ha sostenuto importanti cause sociali. Ricordiamo, fra gli altri, il concerto per l’Handicap Day (organizzato da Radio Rai2, con Renzo Arbore, Giorgia, Il Ruggito del Coniglio), il sostegno al Comitato per l’Istituzione del Tribunale Internazionale per i Diritti Civili – Nessuno Tocchi Caino (2 concerti trasmessi dai TG nazionali), il concerto Jazz for Chidren, organizzato dalla onlus Save The Children, e il sostegno a Parent Project, onlus per la ricerca sulla distrofia muscolare, oltre ad alcuni concerti organizzati dal Centro Astalli di Roma a favore dei rifugiati politici.
ZAMPAGLIONE & DONATONE – BLUE CHRISTMAS NIGHTS
LUNEDÌ 28 E MARTEDÌ 29 DICEMBRE 2015
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Si chiamano BLUE CHRISTMAS NIGHTS le due serate di autentico Blues che il Big Mama propone lunedì 28 e martedì 29 dicembre: sul palco ci saranno FEDERICO ZAMPAGLIONE, frontman della band TIROMANCINO e appassionato cultore della musica del diavolo, e MARIO DONATONE, pianista e blues singer, con una lunga carriera anche come direttore di coro gospel.
Dopo aver dato vita al progetto “Buzz”, in cui hanno proposto – con grande successo anche al Pistoia Blues Fest del 2013 – una contaminazione dei classici blues con l’elettronica, Zampaglione e Donatone tornano ad un genuino minimalismo acustico, con la forma del duo strumentale e vocale. Una fusione amabile di chitarre acustiche e dobro, pianoforte e voci, intessendo trame ricche di groove, spaziando in un repertorio che va dal Blues rurale di Robert Johnson al Chicago style di Willie Dixon, insieme a classici della black music di Ray Charles, B.B.King, J.J.Cale, Sleepin’ John Eastes, Dr. John. Ci sarà anche una particolare nota natalizia, con l’inclusione di brani come Merry Chrismas Baby, o classici come White Christmas o Silent Night in versione blues e gospel. Un viaggio unplugged e affascinante, emozionale e senza tempo, per le strade di una musica che ha formato generazioni di musicisti.
Federico Zampaglione (chitarra acustica, dobro e voce) – Mario Donatone (piano e voce)
FEDERICO ZAMPAGLIONE – BIOGRAFIA
Durante gli anni 90 pubblica quattro album: Tiromancino (1992), Insisto (1994), Alone alieno (1995), Rosa spinto (1997). Nel marzo 2000 i Tiromancino debuttano su Virgin con il loro quinto album “La descrizione di un attimo” che grazie ad un inarrestabile passa-parola tra appassionati e addetti ai lavori e ad un’intensa attività live fa crescere in maniera esponenziale il seguito di pubblico e il consenso della critica. Da Strade, il singolo presentato a Sanremo 2000 e premiato con il secondo posto nella sezione “nuove proposte”, a La descrizione di un attimo, affascinante fusione di melodia, ritmo e intensità lirica, fino all’exploit di Due destini, brano poi inserito nella colonna sonora del film di Ferzan Ozpetek “Le fate ignoranti”, i Tiromancino vedono concretizzarsi molti dei loro obiettivi, sia sul piano commerciale sia su quello artistico.
Ottengono riconoscimenti importanti, come l’invito dei Morcheeba a suonare in apertura del loro tour in Spagna e Portogallo e conquistano premi di rilievo, tra cui quello come miglior gruppo agli Italian Music Awards; i loro video si avvalgono del contributo di ospiti d’eccezione (Valerio Mastrandrea, Paola Cortellesi e lo stesso Ozpetek) e vengono premiati per l’inventiva e la qualità. il suo sesto album preceduto dal singolo Per me è importante, conquista il primo posto in classifica e si attesta per tutto l’inverno 2002 tra i maggiori successi dell’anno, e vince il doppio disco di platino. Nell’ottobre 2004 i Tiromancino pubblicano Illusioni Parallele. Il 2005 segna i dieci anni del gruppo, e i Tiromancino pubblicano una raccolta 95-05 che ripercorre la loro musica più rappresentativa. Nella raccolta ci sono alcuni inediti e vecchi brani risuonati e arrangiati con la nuova formazione. Il primo singolo è Un tempo piccolo, brano registrato da Franco Califano nel 2004 per il suo album Non escludo il ritorno, qui ripreso e riarrangiato (con leggere modifiche al testo) dai Tiromancino.
Il singolo viene subito apprezzato anche per il video, che vede lo stesso Federico Zampaglione sceneggiatore e regista. La pubblicazione di questi brani è stata accolta con grande favore e le vendite hanno riportato i Tiromancino ancora una volta al doppio disco di Platino.
Federico appena concluso l’album 95-05 si impegna in un nuovo progetto; concepisce infatti l’idea di un film, Nero bifamiliare, una commedia nera, ambientata ai nostri giorni, che mette a nudo problemi e difficoltà della convivenza con altre culture uscito nelle sale nel 2007. Il film si rivela un esordio apprezzato da critica e pubblico, e ottiene moltissimi premi e un ottimo risultato al box-office, nonché importanti attestati di stima da parte di veri e propri maestri del cinema italiano e internazionale, quali Monicelli, Moretti, Verdone, Bava, Argento e Paull Haggis, il mitico regista e sceneggiatore di Crash. Si aprono a sorpresa a Federico le porte per una seconda attività artistica alla regia. L’alba di domani, original sountrack del film, è il primo disco prodotto dalla Deriva Produtcion, etichetta discografica di Federico Zampaglione, che conquista il risultato di essere tra le colonne sonore italiane più vendute degli ultimi anni, grazie a singoli di successo come L’alba di domani, Angoli di cielo e Un altro mare. A inizio 2008 esce il doppio album live Il suono dei chilometri anche questo su etichetta Deriva Production. Il disco, registrato durante il tour 2007, oltre i più grandi successi dei Tiromancino reinterpretati in chiave live, contiene due inediti, Quasi 40 e Il Rubacuori, quest’ultimo presentato al Festival di Sanremo 2008. Il rubacuori è un pezzo che ha suscitato molto clamore e polemiche per il contenuto del testo, incentrato sulla piaga sociale dei licenziamenti di massa. Il ricavato delle vendite on-line della canzone viene devoluto a sostegno degli operai della Thyssen.
In primavera esce il secondo singolo Quasi 40, una canzone autobiografica con un sonorità più rock. Il brano e il video, diretto da Federico, conquistano velocemente il pubblico, sottolineando la capacità comunicativa e il continuo rinnovamento e sperimentazione dei Tiromancino. Il connubio tra musica e immagini è sempre stato importante per Zampaglione sempre stato attento alla realizzazione dei videoclip, a tal punto da curare la sceneggiatura e la regia per il videoclip del brano Un tempo piccolo per il quale ha vinto il primo premio Cinecittà e Cinefestival di Ravello come “Miglior videoclip italiano”. A Maggio 2010 è uscito nelle sale il suo secondo film “Shadow”.
MARIO DONATONE – BIOGRAFIA
Pianista, cantante e arrangiatore, ha collaborato con molti artisti blues e soul (Eddie C. Campbell, Linda Young, Peaches, Les Getrex, James Wheeler, Beverly Watson, Michael Allen, Jimmy Holden). Nel 1986 inizia una collaborazione fondamentale per la sua formazione artistica con il jazzista e musicologo Francesco Forti. Il suo primo lavoro discografico è “Blues immaginario”, inciso per la Splas(h)! Records nell’89, un LP che viene definito “una sintesi energica, schietta e a tratti originale di blues e jazz “(Luciano Federighi, Musica jazz).
Il suo percorso come solista va in parallelo con le tante collaborazioni. Negli anni ’90 si dedica molto al gospel. Oltre al “Roma Spiritual Group” svolge attività didattica, dirige cori e collabora con cantanti e gruppi vocali neroamericani, tra cui Laverne Jackson, Robin Brown, Jubelee Love Train, Bronzville American Gospel, Soul Food To Go. Nel 2000 incide il cd “Mario Donatone’s One night band” con la new LM Records. Anche la sua esperienza di arrangiatore di gruppi vocaliè testimoniata da due cd:”Roma world spirit”(Isma Records, 2001), e “The Peacemaker-Soul Food To Go”(Time Stretch Recording, 2003), progetti in cui in modi diversi si cerca di contaminare il gospel con il jazz e con la musica etnica.
Questa ricerca sfocia nella creazione del World Spirit Choir insieme a Giò Bosco, un progetto di grande coro multiculturale che fonde la radice afroamericana con filoni africani,afrolatini,afromediterranei e europei, e si è sviluppato parallelamente ad una originale esperienza didattica con gli immigrati nel centro Baobab di Roma,e ad eventi come la Baobab Ethno Kermesse,patrocinata dal comune di Roma. Nel 2004 pubblica due cd solistici in una rigorosa dimensione acustica: il primo è “Verdi in blue”, rilettura jazzistica della musica diVerdi con suoi arrangiamenti insieme al Velotti-Battisti Ensemble per la Isma Records, che rappresenta la sua prima incursione nel jazz strumentale in un progetto di grande spessore culturale.
Il secondo è “A long, old lonesome day blues” per la New LM Records; quest’ultimo lavoro, inciso in perfetta solitudine, è un tributo alla dimensione “one piano man show” con un viaggio nella memoria della musica americana che va da Jelly Roll Morton a Norah Jones, passando per Ray Charles e Randy Newman; qui propone tutta la sua gamma di interprete evidenziando il suo pianismo percussivo in debito con tutta la tradizione neroamericana su cui prende forma una vocalità intensa che evoca la più schietta radice blues del grido e del racconto.
ALAN SOUL & THE ALANSELZER – 30/12 CAPODALAN….!!!
MERCOLEDÌ 30 DICEMBRE 2015
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
ALAN SOUL, ancora una volta sorprende tutti: anticipa il Capodanno al 30 dicembre e vi invita a venrire a celebrare il CAPODALAN. Avrete così la rara opportunità di festeggiare la fine dell’anno con 24 ore di anticipo, in compagnia di Alan Soul e i suoi Alanselzer !!!
Una carriera lunga 40 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli ALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.
Restano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l’arte dell’intrattenimento e l’arte della musica, che predicano l’unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante. E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, “still crazy after all these years”.
Formazione: Giulio “Alan Soul” Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria)
HAPPY SOUL NEW YEAR 2016!!
Feat LUCY SOUL BAND
INGRESSO SU PRENOTAZIONE WWW.BIGMAMA.IT O 06/5812551
Siete pronti per il Capodanno più Soul della Capitale….???!!
Gran Veglione di Capodanno con l’esplosiva formazione LUCY SOUL BAND. L’arrivo del 2016 sarà festeggiato con una lunga maratona musicale che durerà fino all’alba del 1 gennaio. In programma il meglio del repertorio Soul, Rithm & Blues, Motown, Rock’n’Roll, per una serata che sarà animata anche dalla partecipazione di numerosi ospiti. Non mancheranno i dolci di Natale e il tradizionale buffet di Capodanno per coloro che “salteranno” il cenone.
L’ingresso prima della mezzanotte è con prenotazione. Per info su disponibilità posti e prenotazioni: Tel.065812551 – Mobile 339.6084416 oppure inviaci una email prenotazioni@bigmama.it indicando il tuo recapito telefonico
A Soul Experience… un viaggio attraverso la “Musica dell’anima” sulle orme delle voci e dei brani storici della musica Soul, dalle origini al New Soul contemporaneo.
La scintilla si accende ascoltando Aretha Franklin e Stevie Wonder e da quel momento nasce una passione che guiderà Lucy Campeti attraverso il blues, il gospel, lo spiritual, il funk e il soul. Tutta la musica nera che nasce dall’anima e che si contamina e si fonde in mille sfumature, anche grazie agli artisti soul più recenti.
Sfumature che sono racchiuse nel repertorio della band, un combo di ottimi musicisti di esperienza internazionale, accomunati dalla voglia di emozionarsi e di suonare per un pubblico coinvolto, suscitando vibrazioni nel profondo dell’anima. In fondo non è difficile trasformare una canzone che si ama, in un brano soul…..
Lucy Campeti (voce) – Mistery Key (tastiere) – Alfredo Bochicchio (chitarra) – Stefano Celio (basso) – Stefano Marazzi (batteria)
Ecco alcuni brani in programma nella serata: I knew you were waiting (Aretha Franklin e Michael Mac Donald), I can’t stand the rain (Ann Peblees), Signed, sealed, delivered, I’m yours (Stevie Wonder), Not that kind (Anastacia), Respect (Aretha Franklin), Ain’t nobody (Chaka Khan), I can explain (Rachelle Ferrell), I heard it through the Grapevine (Marvin Gaye), A woman left lonely (Janis Joplin), I never loved a man (Aretha Franklin), If you don’t know me by now (Harold Melvin and the blue Notes), Mustang Sally (Wilson Pickett), Through the fire (Chaka Khan), Part time lover (Stevie Wonder), So what the fuss (Stevie Wonder), Hard to handle (Otis Redding), It ain’t over till it’s over (Lenny Kravitz), You might need somebody (Randy Crawford), Back to the river (Susan Tedeschi), Would I lie to you (Charles and Eddie)
HELSAPOPPIN’
SABATO 2 GENNAIO 2016
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Helsapoppin’ è un gruppo romano attivo dal ’91 che si è costruito un’ottima fama con oltre 2000 concerti in tutta Italia. Il gruppo si riunisce ancora in occasioni speciali, quella di stasera è per festeggiare i 25 di attività della band.
Il repertorio prende spunto dalla migliore dance music degli anni ’70, attraverso Motown e Detroit Style, con alcune perle della musica Soul, cantate dalla splendida voce di Elsa Baldini.
ELSA BALDINI (voce), MUZIO MARCELLINI (tastiere), PAOLO GIOVENCHI (chitarra), STEFANO PARENTI (batteria), MIMMO CATANZARITI (basso)
Sono in molti a considerare ELSA BALDINI una delle migliori voci soul della capitale! Attiva sulla scena romana da oltre due decenni, alterna una vastissima attività didattica, con master classes in Italia e all’estero, a quella concertistica. Ha collaborato come corista o vocal trainer con artisti come Andrea Bocelli, Gerardina Trovato, Tosca, Gabriella Ferri, Francesco de Gregori, Sergio Cammariere, Edoardo Vianello, Gigi Proietti, Mike Francis, Mario Biondi, Bobby Kimball, James Taylor.
RIDING SIXTIES – BEATLES VS STONES
MARTEDÌ 5 GENNAIO 2016
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Tornano al Big Mama i Riding Sixties, con la loro performance che fonde il meglio della produzione degli Stones e Beatles in una “gara” in cui viene coinvolto il pubblico, che decreta il brano vincitore della serata.
La band – in attività da oltre 20 anni – nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”.
Sono stati il primo gruppo (o “complesso” come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Su questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale.Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”. Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori perle esibizioni dei Riding Sixties, interessanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Diverse le personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca, PIETRO MARIA TIRABASSI, voce e chitarra, e ENZO CIVITAREALE, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: MARCO BERTOGNA, basso e voce, SIMONE RAUSO, voce e chitarra, e ALBERTO BOLLI al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.
Nel febbraio 2015 questa loro passione smodata per quella decade musicale si è concretizzata con lo spettacolo “Radio Beat”, andato in scena per dieci giorni al Teatro Trastevere con dieci sold out consecutivi.
