BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 26 AL 31 DICEMBRE

15 Dicembre 2016

 

ZAMPAGLIONE & DONATONE – Blues Christmas Night

lunedì 26 e martedì 27 dicembre 2016

 

Ingresso Libero

apertura ore 21 – inizio concerto ore 22,30

 

Si chiamano BLUES CHRISTMAS NIGHT le due serate di autentico Blues che il Big Mama propone lunedì 26 e martedì 27 dicembre: sul palco ci saranno Federico Zampaglione, frontman della band TIROMANCINO e appassionato cultore della musica del diavolo, e Mario Donatone, pianista e blues singer, con una lunga carriera anche come direttore di coro gospel.

Dopo aver dato vita al progetto “Buzz”, in cui hanno proposto – con grande successo anche al Pistoia Blues Fest del 2013 – una contaminazione dei classici blues con l’elettronica, Zampaglione e Donatone tornano ad un genuino minimalismo acustico, con la forma del duo strumentale e vocale. Una fusione amabile di chitarre acustiche e dobro, pianoforte e voci, intessendo trame ricche di groove, spaziando in un repertorio che va dal Blues rurale di Robert Johnson al Chicago style di Willie Dixon, insieme a classici della black music di Ray Charles, B.B.King, J.J.Cale, Sleepin’ John Eastes, Dr. John. Ci sarà anche una particolare nota natalizia, con l’inclusione di brani come Merry Chrismas Baby, o classici come White Christmas o Silent Night in versione blues e gospel. Un viaggio unplugged e affascinante, emozionale e senza tempo, per le strade di una musica che ha formato generazioni di musicisti.

Federico Zampaglione (chitarra acustica, dobro e voce) – Mario Donatone (piano e voce)

 

 

Federico Zampaglione – biografia

 

Durante gli anni 90 pubblica quattro album: Tiromancino (1992), Insisto (1994), Alone alieno (1995), Rosa spinto (1997). Nel marzo 2000 i Tiromancino debuttano su Virgin con il loro quinto album “La descrizione di un attimo” che grazie ad un inarrestabile passa-parola tra appassionati e addetti ai lavori e ad un’intensa attività live fa crescere in maniera esponenziale il seguito di pubblico e il consenso della critica. Da Strade, il singolo presentato a Sanremo 2000 e premiato con il secondo posto nella sezione “nuove proposte”, a La descrizione di un attimo, affascinante fusione di melodia, ritmo e intensità lirica, fino all’exploit di Due destini, brano poi inserito nella colonna sonora del film di Ferzan Ozpetek “Le fate ignoranti”, i Tiromancino vedono concretizzarsi molti dei loro obiettivi, sia sul piano commerciale sia su quello artistico.

 

 

 

Ottengono riconoscimenti importanti, come l’invito dei Morcheeba a suonare in apertura del loro tour in Spagna e Portogallo e conquistano premi di rilievo, tra cui quello come miglior gruppo agli Italian Music Awards; i loro video si avvalgono del contributo di ospiti d’eccezione (Valerio Mastrandrea, Paola Cortellesi e lo stesso Ozpetek) e vengono premiati per l’inventiva e la qualità. il suo sesto album preceduto dal singolo Per me è importante, conquista il primo posto in classifica e si attesta per tutto l’inverno 2002 tra i maggiori successi dell’anno, e vince il doppio disco di platino. Nell’ottobre 2004 i Tiromancino pubblicano Illusioni Parallele. Il 2005 segna i dieci anni del gruppo, e i Tiromancino pubblicano una raccolta 95-05 che ripercorre la loro musica più rappresentativa. Nella raccolta ci sono alcuni inediti e vecchi brani risuonati e arrangiati con la nuova formazione. Il primo singolo è Un tempo piccolo, brano registrato da Franco Califano nel 2004 per il suo album Non escludo il ritorno, qui ripreso e riarrangiato (con leggere modifiche al testo) dai Tiromancino.

Il singolo viene subito apprezzato anche per il video, che vede lo stesso Federico Zampaglione sceneggiatore e regista. La pubblicazione di questi brani è stata accolta con grande favore e le vendite hanno riportato i Tiromancino ancora una volta al doppio disco di Platino.

Federico appena concluso l’album 95-05 si impegna in un nuovo progetto; concepisce infatti l’idea di un film, Nero bifamiliare, una commedia nera, ambientata ai nostri giorni, che mette a nudo problemi e difficoltà della convivenza con altre culture uscito nelle sale nel 2007. Il film si rivela un esordio apprezzato da critica e pubblico, e ottiene moltissimi premi e un ottimo risultato al box-office, nonché importanti attestati di stima da parte di veri e propri maestri del cinema italiano e internazionale, quali Monicelli, Moretti, Verdone, Bava, Argento e Paull Haggis, il mitico regista e sceneggiatore di Crash. Si aprono a sorpresa a Federico le porte per una seconda attività artistica alla regia. L’alba di domani, original sountrack del film, è il primo disco prodotto dalla Deriva Produtcion, etichetta discografica di Federico Zampaglione, che conquista il risultato di essere tra le colonne sonore italiane più vendute degli ultimi anni, grazie a singoli di successo come L’alba di domani, Angoli di cielo e Un altro mare. A inizio 2008 esce il doppio album live Il suono dei chilometri anche questo su etichetta Deriva Production. Il disco, registrato durante il tour 2007, oltre i più grandi successi dei Tiromancino reinterpretati in chiave live, contiene due inediti, Quasi 40 e Il Rubacuori, quest’ultimo presentato al Festival di Sanremo 2008. Il rubacuori è un pezzo che ha suscitato molto clamore e polemiche per il contenuto del testo, incentrato sulla piaga sociale dei licenziamenti di massa. Il ricavato delle vendite on-line della canzone viene devoluto a sostegno degli operai della Thyssen.

 

 

In primavera esce il secondo singolo Quasi 40, una canzone autobiografica con un sonorità più rock. Il brano e il video, diretto da Federico, conquistano velocemente il pubblico, sottolineando la capacità comunicativa e il continuo rinnovamento e sperimentazione dei Tiromancino. Il connubio tra musica e immagini è sempre stato importante per Zampaglione sempre stato attento alla realizzazione dei videoclip, a tal punto da curare la sceneggiatura e la regia per il videoclip del brano Un tempo piccolo per il quale ha vinto il primo premio Cinecittà e Cinefestival di Ravello come “Miglior videoclip italiano”. A Maggio 2010 è uscito nelle sale il suo secondo film “Shadow”.

 

Mario Donatone – biografia

pianista, cantante e arrangiatore, ha collaborato con molti artisti blues e soul (Eddie C. Campbell, Linda Young, Peaches, Les Getrex, James Wheeler, Beverly Watson, Michael Allen, Jimmy Holden). Nel 1986 inizia una collaborazione fondamentale per la sua formazione artistica con il jazzista e musicologo Francesco Forti. Il suo primo lavoro discografico è “Blues immaginario”, inciso per la Splas(h)! Records nell’89, un LP che viene definito “una sintesi energica, schietta e a tratti originale di blues e jazz “(Luciano Federighi, Musica jazz).

Il suo percorso come solista va in parallelo con le tante collaborazioni. Negli anni ’90 si dedica molto al gospel. Oltre al “Roma Spiritual Group” svolge attività didattica, dirige cori e collabora con cantanti e gruppi vocali neroamericani, tra cui Laverne Jackson, Robin Brown, Jubelee Love Train, Bronzville American Gospel, Soul Food To Go. Nel 2000 incide il cd “Mario Donatone’s One night band” con la new LM Records. Anche la sua esperienza di arrangiatore di gruppi vocaliè testimoniata da due cd:”Roma world spirit”(Isma Records, 2001), e “The Peacemaker-Soul Food To Go”(Time Stretch Recording, 2003), progetti in cui in modi diversi si cerca di contaminare il gospel con il jazz e con la musica etnica.

Questa ricerca sfocia nella creazione del World Spirit Choir insieme a Giò Bosco, un progetto di grande coro multiculturale che fonde la radice afroamericana con filoni africani,afrolatini,afromediterranei e europei, e si è sviluppato parallelamente ad una originale esperienza didattica con gli immigrati nel centro Baobab di Roma,e ad eventi come la Baobab Ethno Kermesse,patrocinata dal comune di Roma. Nel 2004 pubblica due cd solistici in una rigorosa dimensione acustica: il primo è “Verdi in blue”, rilettura jazzistica della musica diVerdi con suoi arrangiamenti insieme al Velotti-Battisti Ensemble per la Isma Records, che rappresenta la sua prima incursione nel jazz strumentale in un progetto di grande spessore culturale.

Il secondo è “A long, old lonesome day blues” per la New LM Records; quest’ultimo lavoro, inciso in perfetta solitudine, è un tributo alla dimensione “one piano man show” con un viaggio nella memoria della musica americana che va da Jelly Roll Morton a Norah Jones, passando per Ray Charles e Randy Newman; qui propone tutta la sua gamma di interprete evidenziando il suo pianismo percussivo in debito con tutta la tradizione neroamericana su cui prende forma una vocalità intensa che evoca la più schietta radice blues del grido e del racconto.

 

RINO GAETANO BAND

mercoledì 28 dicembre 2016

 


 

Ingresso Libero

apertura ore 21 – inizio concerto ore 22,30

 

Torna sulla scena del Big Mama la Rino Gaetano Band, con alcuni dei brani più significativi del repertorio del geniale cantautore calabro-romano, in uno spettacolo – memorial – dal vivo, che ripercorre le tappe più importanti della breve ma intensa carriera di un personaggio ormai entrato nel mito.

La RINO GAETANO BAND, la cover band gestita accuratamente da Anna Gaetano – sorella del cantautore – presenta i più grandi successi di un artista da sempre fuori dagli schemi e, oggi, più attuale, amato e seguito che mai.

Quelli della RGB sono concerti dinamici e coinvolgenti, che mirano innanzitutto a omaggiare sempre la figura del cantautore, esportandone i successi in tutta Italia, ma anche a non trascurare quell’aspetto, irrinunciabile, che è il divertimento e il lasciarsi portare nel profondo della musica di Rino e nei suoi testi.

Alessandro Gaetano – nipote del cantautore – e Ivan Almadori, con altri quattro musicisti, si esibiscono sul palco proponendo brani noti, meno noti e postumi, da Mio fratello è figlio unico e Berta filava a Nuntereggae più, da Ma il cielo è sempre più blu e Sfiorivano le viole a Gianna, passando per Aida, Ahi Maria, In Italia si sta male, Supponiamo un amore, I miei sogni d’Anarchia, Escluso il cane e molte altre…

Un’occasione imperdibile dunque per i tantissimi fan di Rino Gaetano, che lo amano e ci seguono fedelissimi, ma anche per chi muove i primi passi verso la sua musica.

Serate ricche di canzoni – le sue – piene d’ironia e buoni sentimenti e, ancora, così incredibilmente attuali. L’impegno della RINO GAETANO BAND passa anche per quella volontà, immutata nel tempo, di continuare a tenere vive le canzoni di Rino Gaetano, tramandando – grazie ad esse – emozioni forti, nella costante certezza che nessuno possa eguagliarlo, né debba imitarlo, ma solo omaggiarlo con professionalità, umiltà e rispetto.

ALESSANDRO GAETANO (voce, chitarra, percussioni), IVAN ALMADORI (voce e chitarra), MICHELE AMADORI (tastiere), ALBERTO LOMBARDI (chitarra elettrica), FABIO FRASCHINI (basso), MARCO ROVINELLI (batteria)

 

 

 

FRANCES ALINA ASCIONE & Band

giovedì 29 dicembre 2016

 

Ingresso Libero

apertura ore 21 – inizio concerto ore 22,30

 

Frances Alina Ascione nasce a Hollywood nel cuore di un fervente ambiente musicale. La madre – la cantante gospel Cheryl Nickerson – è maestra di stile e da questa apprende l’arte di modulare e intonare la frase secondo il pathos del blues e la religiosità del gospel. La frequentazione della chiesa afro-americana le offre l’opportunità di acquisire dimestichezza con il pubblico e già da giovanissima comincia a calcare le scene in Italia con il gruppo Ancient Soulsaccanto alla madre ed in seguito a Roma con i Phonema Gospel Choir. Le sue indubbie qualità vocali e la capacità di adattarsi in contesti artistici diversi, lascia ampio spazio alla sua espressione laica esponendola all’attenzione di un pubblico sempre più attento. Adesso Frances si esibisce regolarmente diventando il centerpiece di intelligenti produzioni musicali quali  the Smiling Souls , Vitaminafunk e The Hot Tunes. In questa serata al Big Mama proporrà una lunga serie di classici del repertorio Blues, Soul, Nu Soul & Gospel, come I’ve Got Trouble di Amy Winehouse, Do I Do di Steve Wonder, If I Ain’t Got You di Alicia Keys, How Will I Know di Whitney Huston e tante altre ancora….

 

Frances Alina Ascione: voce

Alfredo Bochicchio: chitarra

Andrea Rongioletti: tastiere

Elio Buselli: basso

Andrea Ruta: batteria

ALAN SOUL & THE ALANSELZER – CAPODALAN !!

venerdì 30 dicembre 2016

 

Solo un artista geniale come Alan Soul poteva concepire l’idea di anticipare il Capodanno di 24 ore: è ormai tradizione del Big Mama – da alcuni anni – proporre nella giornata del 30 dicembre il CAPODALAN, vera e propria anticipazione della festa di Capodanno, con tanto di brindisi e cotillons. Maestro di Cerimonie sarà ovviamente lo stesso ALAN SOUL accompagnato dalla travolgente orchestra degli ALANSELZER. Una lunga serata di Soul e R&B per festeggiare – rigorosamente in anticipo di un giorno – l’arrivo del 2017 !!

 

Una carriera lunga 40 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli ALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.

Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante: “La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell’anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain’t that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate.

 

Restano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l’arte dell’intrattenimento e l’arte della musica, che predicano l’unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante. E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, “still crazy after all these years”.

 

Formazione: Giulio “Alan Soul” Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria)

 

 

HAPPY BLUES NEW YEAR – Capodanno 2017

sabato 31 dicembre 2016

 

Siete pronti per il Capodanno più Rock & Blues della capitale….???!!

 

Gran Veglione di Capodanno con l’esplosiva formazione RIDING SIXTIES. L’arrivo del 2017 sarà festeggiato con una lunga maratona musicale che durerà fino all’alba del 1 gennaio. In programma il meglio del repertorio ’60 e ’70: dai Beatles ai Rolling Stones, dal Beat al Rock, con il meglio della produzione Blues e Rock’n’Roll, per una serata che sarà animata anche dalla partecipazione di numerosi ospiti. Non mancheranno i dolci di Natale e il tradizionale buffet di Capodanno per coloro che “salteranno” il cenone.

L’ingresso prima della mezzanotte è con prenotazione. Per info su disponibilità posti e prenotazioni: Tel.065812551 – Mobile 339.6084416 oppure inviaci una email a prenotazioni@bigmama.it indicando il tuo recapito telefonico

 

The Riding Sixties

 

Veri e propri alfieri del suono “Beat”, gli anni ’60 e ’70 non hanno segreti per loro: sono i RIDING SIXTIES, con una performance che fonde il meglio della produzione dei venti anni d’oro della musica naglosassone. La band – in attività da oltre 20 anni – nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”.

Sono stati il primo gruppo (o “complesso” come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover.

Diverse le personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca, Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (basso e voce), Simone Rauso (voce e chitarra), Alberto Bolli(piano e voce). Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.