BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 20 AL 24 APRILE

BIG MAMA
PROGRAMMA CONCERTI DAL 20 al 24 APRILE
SERENA CAPORALE & Band – Il Tempo e le Storie
GIOVEDÌ 20 APRILE 2017
Ingresso libero
Apertura ore 21,00 – concerto ore 22
E’ stato appena pubblicato l’album “IL TEMPO E LE STORIE” di Serena Caporale, edito dalla nuova etichetta “ARIANUOVA” di Marco Rinalduzzi e P. De Simone. Meravigliose canzoni tratte dal repertorio napoletano, completamente riarrangiate ed interpretate magistralmente da Serena Caporale.
Di se stessa dice: “Sono nata a Salerno e abito a Roma, mi sono diplomata in Canto Lirico presso il Conservatorio Statale di Musica L. Canepa di Sassari, ho studiato jazz con Maria Pia DeVito, di cui sono stata assistente ai Seminari “Nuoro Jazz” diretti da Paolo Fresu.
Ho partecipato al Festival di Sanremo nel 1994 con il gruppo vocale “Baraonna” (cd pubblicato dalla Sony Music), vincendo il premio della Critica, il premio per la migliore Nuova Proposta, il premio per il migliore arrangiamento (M° Peppe Vessicchio); ci sono ritornata come solista nelle nuove proposte nel 1998 (cd pubblicato dalla BMG), prodotta da Marco Rinalduzzi e Massimo Calabrese, con un brano di Alex Baroni.
Ho partecipato come vocalist a cd e concerti di: Giorgia, Ornella Vanoni, Renato Zero, Renzo Arbore, Mango, Bertas, Riccardo Cocciante, Mario Lavezzi, Gigi D’Alessio (cd, trasmissioni Rai, Radio City Hall di New York dir. M° Maurizio Pica), Anna Tatangelo e tantissimi altri, ho avuto la splendida occasione di accompagnare, come vocalist dell’orchestra televisiva, musicisti come i Manhattan Transfer, Anastasia, Liza Minnelli, Pino Daniele, Lucio Dalla, Alex Britti, Massimo Ranieri e tantissimi altri.
In tempi recentissimi (2012-2013) ho partecipato al tour mondiale di Andrea Bocelli, esibendomi come soprano lirico in concerto a Praga, Mosca, Taiwan, San Paulo del Brasile, Belgio, Irlanda, Inghilterra, Lettonia, Cina, Malesia.
Sul Palco ci saranno Serena Caporale (voce), Marco Rinalduzzi (chitarra), Alessandro Filindeu (chitarra), Maurizio Galli (basso), Aidan Zammit (tastiere), Emanuele Smimmo (batteria). E’ prevista la presenza di prestigiosi ospiti.
FULVIO TOMAINO BAND
VENERDÌ 21 APRILE 2017
Ingresso libero
Apertura ore 21,00 – concerto ore 22
Cantante dalla voce potente e raffinata, possiede una tecnica vocale di rara efficacia che lo ha portato a fondare – dopo anni di insegnamento del canto moderno – la ’Accademia La Voce” con sedi in numerose città italiane, dove il canto viene insegnato grazie al metodo innovativo da lui elaborato in anni di studio e ricerca.
La rivista americana “Living Blues” per due anni consecutivi nel 2003 e 2004 lo ha decretato miglior cantante europeo. Nella sua carriera ha collaborato con una lunga schiera di musicisti, tra cui Bobby Kimball (Toto), Hiram Bullock, Frank McComb, Mario Biondi, Fabio Concato, Ron, José Feliciano. Nel gennaio 2008 viene scelto per duettare con Bobby Kimball, leggendario cantante dei Toto, e registrano insieme un il brano “IVTOTO” canzone tributo alla storica band Usa.
Al suo fianco stasera c’è una super orchestra formata da musicisti di grande esperienza, con un sound robusto e capace di coinvolgere qualunque pubblico.
Il repertorio attinge dal mondo della Black Music e del Pop & Rock americano, con brani di Steve Wonder, Huey Lewis, Michael McDonald, John Hiatt, Neville Brothers, Tower of Power, Bill Whiters, Dobbie Brothers, Hall & Oates e tanti altri.
FULVIO TOMAINO (voce) – LUCA CASAGRANDE (chitarra) – FRANCESCO PUGLISI (basso) – CARLO MICHELI (sax) – AIDAN ZAMMIT (tastiere, cori) – LUCA TROLLI (batteria) – SIMONA FARRIS (hacking vocal) – FRANCES ALINA ASCIONE (hacking vocal) – NICOLA GARGAGLIA (hacking vocal)
RIDING SIXTIES – BEATLES VS STONES
SABATO 22 APRILE 2017
Ingresso libero
Apertura ore 21,00 – concerto ore 22
Veri e propri alfieri del suono “Beat”, gli anni ’60 e ’70 non hanno segreti per loro: sono i RIDING SIXTIES, con una performance che fonde il meglio della produzione degli Stones e Beatles, in una “gara” in cui viene coinvolto il pubblico che poi decreta il brano vincitore della serata.
La band – in attività da oltre 20 anni – nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”.
Sono stati il primo gruppo (o “complesso” come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Su questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale.
Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”. Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori perle esibizioni dei Riding Sixties, nteressanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Diverse le personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca, Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino
CLAUDIA ARVATI BAND
LUNEDÌ 24 APRILE 2017
Ingresso libero
Apertura ore 21,00 – concerto ore 22
Claudia Arvati ha iniziato la sua carriera artistica con i “Pandemonium” agli inizi degli anni ’80. In seguito ha affiancato come corista cantanti del calibro di Mal, Fiorella Mannoia, Donatella Rettore, Alex Britti, Massimo di Cataldo, Andrea Bocelli, Gianluca Grignani, Paola Turci, Luca Barbarossa, Giorgia, Claudio Baglioni e molti altri ancora. Ha partecipato a cinque “Festival di Sanremo” e a quattro edizioni di “Fantastico”, lo show televisivo del sabato sera su Raiuno. Sempre in tv ha lavorato accanto a showmen di grande fama quali Renato Rascel, Corrado, Gino Bramieri.
In questo suo nuovo progetto musicale ha deciso di mettere in luce la sua vena spiccatamente rock, offrendo uno show pieno di energia, accanto a musicisti di grande esperienza e bravura. Tra i tanti brani del repertorio ci sono anche God give me everything (M. Jagger – L. Kravitz), Fly away (L.Kravitz), Start me up (R.Stones), Good foot (Paul Gilbert), You shook me all night long (AC/DC)
Claudia Arvati (voce), Alfredo Bochicchio (chitarra), Mimmo Catanzariti (basso), Gianni Polimeni (batteria)
