BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 2 ALL’8 DICEMBRE

PROGRAMMA CONCERTI DAL 2 ALL’ 8 DICEMBRE
MARCO RINALDUZZI & LE STELLE DI ROMA
GIOVEDÌ 3 DICEMBRE 2015
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Appuntamento per celebrare una superband e per “fermare il tempo” con la registrazione di un album dal vivo; serata in cui Marco Rinalduzzi insieme ad un lungo elenco di musicisti, si esibiranno senza rispiarmiare energie, pe realizzare un live CD.
MARCO RINALDUZZI & LE STELLE DI ROMA è un momento speciale, in cui è possibile ascoltare qualunque genere musicale, dai Beatles a Jimi Hendrix, da Steve Wonder a Deryl Hall & John Oats, da Bob Marley a John Scofield e altro ancora. Una solidissima “home band” capitanata da Marco Rinalduzzi ed un lungo elenco di ospiti: molti di questi musicisti sono stati protagonisti nelle scorse settimane di una decina di concerti sul palco dei “Capitani Coraggiosi”, lo show di 3 ore della coppia Baglioni-Morandi andato in scena allo Stadio del Tennis di Roma. Al Big Mama – per 2 giorni – un appuntamento davvero unico in tutta la capitale, grande musica e l’emozione di partecipare ad una registrazione dal vivo !!
Marco Rinalduzzi (chitarra) – Luca Trolli (Batteria) – Marco Siniscalco (basso) – Riccardo Rinaudo (voce) – Aidan Zammit (keyboards)
Special Brass Guests: Carlo Micheli (sax alto) – Franco Marinacci (sax tenore) – Giancarlo Ciminelli (tromba) – Ambrogio Frigerio (trombone)
Special Singers Guests: Serena Caporale (voce) – Claudia Arvati (voce) – Frankie Lo Vecchio (voce) – Marco D’angelo (voce)
Chitarrista, compositore, arrangiatore, produttore, Marco Rinalduzzi un giorno incontra Jimi Hendrix e arriva il primo shock, che dura fino all’ascolto di John Coltrane e del grande Jazz, passando per la musica classica. Professionalmente nasce come chitarrista, studiando la chitarra classica per tanti anni e suonando nei club romani; in seguito nei locali di tutta Europa e infine sulle navi da crociera. Poi inizia l’attività di session man con moltissimi artisti italiani e internazionali, sia dal vivo che in studio di registrazione: Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Nada, Luca Barbarossa, Mina, Lucio Dalla, Ron, Gianni Morandi, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Zucchero, Sting, Keith Emerson, Tony Esposito, Brian Auger, GeGè Telesforo, Mike Francis, con il quale fa acclamatissime tourneè in tutto il mondo. Suona con grandi jazzisti italiani e internazionali come Giovanni Tommaso, Roberto Gatto, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Ben Sidran, Phil Woods.
Suona in colonne sonore con grandi maestri e direttori d’orchestra tra cui: Ennio Moricone, Armando Trovaioli, Nicola Piovani, Piero Piccioni, Bruno Canfora, Gianni Ferrio, Peppe Vessicchio (con il quale ha ancora un rapporto speciale, di stima e amicizia), Gianfranco Lombardi, Ritz Ortolani, Vito Tommaso, Tommaso Vittorini, Gianni Mazza, Fabio Frizzi al quale deve un grazie molto speciale per averlo introdotto in questo ambiente. Ha anche l’onore di partecipare a un’edizione dei GOBLIN di Fabio Pignatelli, incidendo un disco cantato in italiano e varie colonne sonore. Quindi arrangia dischi e brani per Mike Francis, GeGè Telesforo (con i quali instaura una grande amicizia e con cui collabora tuttora), Teresa De Sio, Paola Turci, Nada (con Fabio Pignatelli) e quindi arrangia e produce (con la coproduzione di Massimo Calabrese) GIORGIA, componendo insieme a lei e a Massimo Calabrese tutte le canzoni del suo primo disco, compresa “E Poi”.
Contemporaneamente viene chiamato da Calabrese e Alfredo Posillipo, a formare il gruppo “della sua vita”, gli “IO VORREI LA PELLE NERA”, un agglomerato di grandi amici e musicisti che formano una famiglia itinerante suonando nella capitale e in Italia per molti anni. In seguito a queste esperienze fonda l’etichetta “I PILOTI”, con Massimo Calabrese. Quindi arriva il grande Alex Baroni, Zenima, Petra Magoni, Alessandro Pitoni, Serena C, Flavia Astolfi, Stefania Calandra, Jacqueline Ferry, Diesis, Monica Hill, Andrea Veschini e moltissimi nuovi giovani talenti.
“Ovviamente, è doveroso citare in maniera speciale ALEX BARONI, non solo per ovvii motivi, ma perchè si era instaurato un rapporto speciale fatto di enorme stima reciproca e di grande amicizia dimostrata da 6 anni di lavoro colmato in tre dischi, più di duecento concerti e tanto tempo passato insieme a ridere, scherzare e fare musica. Un pensiero speciale anche per il grandissimo Marco D’Angelo con il quale Marco e Massimo hanno composto quasi tutte le canzoni cantate da Alex. E’ uscito un disco l’anno scorso, intitolati “C’E’ DI PIU’” con il materiale tenuto da parte in questi anni. La speranza è quella di averlo realizzato al massimo, con grande amore ed emozione, in ogni momento. Grazie ALEX.” Nel 2001, invitato da Michele Torpedine, produce e arrangia un bellissimo concerto di Andrea Bocelli registrato su DVD e distribuito solo negli Stati Uniti, a capo di un gruppo straordinario formato da: Tullio De Piscopo, Danilo Rea, Gigi De Rienzo, Claudio Storniolo, Aiden Zammit e il giovanissimo Davide Aru.Collabora anche in teatro con il suo amico Rodolfo Laganà per le musiche di due spettacoli teatrali di grande successo. Partecipa al progetto lounge di MIKE FRANCIS, Mystic Diversion, registrando 4 pezzi di sua composizione e partecipando alle varie presentazioni live. Partecipa alla registrazione live del disco di Antonello Venditti “CAMPUS” e al lunghissimo tour che segue. Intanto continua la sua attività di session man, di arrangiatore e di produttore artistico. Ha appena terminato un lungo tour come chitarrista di Claudio Baglioni.
MASSIMO CARLOTTO – L’Alligatore (reading & music)
VENERDÌ 4 DICEMBRE 2015
CON:
MAURIZIO CAMARDI – Sax
FRANCESCO GAROLFI – Chitarra
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Per festeggiare il ventennale della creazione del personaggio di Marco Buratti detto l’Alligatore, ex voce degli Old Red Alligators, Massimo Carlotto ha scritto un reading che racconta la storia di questo investigatore senza licenza. Gli amori, le amicizie, le vittorie e le sconfitte ma soprattutto il rapporto con il blues, la musica che fa da colonna sonora alle sue inchieste, che lo aiuta ad interpretare il mondo e ad orientarsi nella vita.
Con Massimo Carlotto che riveste i panni di Marco Buratti tra romanzo e realtà, sul palco altri due personaggi della serie: Maurizio Camardi e Francesco Garolfi. Il sassofonista è noto da anni ai lettori come amico dell’Alligatore ed esperto di belle donne mentre Garolfi compare nell’ultimo romanzo e sul palco rivestono il doppio ruolo di musicisti e personaggi di carta.
Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco (E/O). Per la stessa casa editrice ha scritto, oltre ad Arrivederci amore ciao (secondo posto al Gran Premio della Letteratura Poliziesca in Francia 2003), i seguenti romanzi: La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all’uscita, Il corriere colombiano, Il maestro di nodi, Niente, piú niente al mondo, L’oscura immensità della morte e, nel 2006, La terra della mia anima. Con Marco Videtta ha scritto Nordest. È anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani e riviste. I suoi libri sono tradotti in vari Paesi e molti sono i premi letterari vinti.
MASSIMO CARLOTTO
E’ un esponente di spicco del genere noir italiano, per il quale ha pubblicato tra l’altro la serie di romanzi dell’Alligatore (La verità dell’alligatore, 1995; Il mistero di Mangiabarche, 1997; Nessuna cortesia all’uscita, 1999; Il corriere colombiano, 2000; Il maestro di nodi, 2002, riuniti in un unico volume dal titolo L’Alligatore, 2007), a cui sono dedicati anche il racconto a fumetti Dimmi che non vuoi morire (in collab. con Igor, 2007), Cristiani di Allah. Un noir mediterraneo (2008), L’amore del bandito (2009) e La banda degli amanti (2015). Carlotto è autore inoltre di numerose altre opere non immediatamente ascrivibili a un genere, tra le quali si ricordano: Le irregolari (1998); Arrivederci amore ciao (2001); Jimmy della collina (2002); Niente più niente al mondo (2004); Nordest (in collab. con M. Violetta, 2005); La terra della mia anima (2006); Mi fido di te (in collab. con F. Abate, 2007); Perdas de Fogu (in collab. con Mama Sabot, 2008); Alla fine di un giorno noioso (2011), sequel di Arrivederci amore mio; Respiro corto (2012); The black album (con M. Amici, 2012); Cocaina (2013), di cui è autore di uno dei tre racconti che lo compongono, gli altri due sono di G. Carofiglio e G. De Cataldo, incentrati sul tema della droga nella società moderna; la quadrilogia Le vendicatrici (con M. Videtta, 2013) composta dai romanzi Ksenia, Eva, Luz e Sara; Il mondo non mi deve nulla (2014); il romanzo La via del pepe. Finta favola africana per eurepei benpensanti (in collab. con A. Sanna, 2014). Di molti dei suoi romanzi Carlotto cura l’adattamento teatrale e cinematografico.
MAURIZIO CAMARDI suona vari sassofoni e flauti etnici. E’ un esponente del jazz italiano da una ventina d’anni e si occupa anche della direzione artistica di importanti rassegne (tra cui “Storie di Jazz a Padova”). Insieme al musicologo Roberto Favaro ha fondato nel 1986 la Scuola di Musica “George Gershwin” di Padova di cui è il direttore. In questi anni ha avuto modo di collaborare, in ambito jazzistico, con Paolo Fresu, Stefano Battaglia, Enrico Rava, Claudio Fasoli, Patrizio Fariselli, Paolino Dalla Porta mentre nel campo della musica d’autore si è esibito con Ricky Gianco e Gualtiero Bertelli e inoltre con il rimpianto bluesman Cooper Terry. Ha suonato, oltre che in Italia, in Jugoslavia, Nicaragua, Svizzera, Ecuador, Slovenia, Stati Uniti, Repubblica Araba Saharawi Democratica. Ha viaggiato e suonato in questi paesi incontrando la loro storia, cercando l’intersezione tra la sua musica e le musiche di questi territori.Dal 2000 si occupa di musiche per teatro, collaborando con vari autori tra i quali Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Gian Antonio Stella, Stefano Tassinari e con gli attori Ivano Marescotti, Ottavia Piccolo, Moni Ovadia, Bebo Storti, Lella Costa, Pamela Villoresi, Alessandro Haber. Ha al suo attivo otto CD a proprio nome – “In alto mare” (Caligola Records), “…nostra patria è il mondo intero” (Il Manifesto), “La frontiera scomparsa” (Il Manifesto), “Impronte” (Il Manifesto-Caligola Records), “Energie Positive” (Blue Serge), “Cristiani di Allah” (Blue Serge), Mare Chiuso (Blue Serge) e “Radiomondo” (Blue Serge) – e numerose altre collaborazioni discografiche.
FRANCESCO GAROLFI è un chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore tra i più interessanti e raffinati della scena emergente. Conosciuto per la sua eleganza e la sua duttilità, ha diviso il palco e registrato in Italia e all’estero con artisti di fama internazionale, interpretando svariati generi musicali con sensibilità e personalità distintive. Dal blues al rock, dall’indie al prog, dalla world music alla musica d’autore, dalla musica popolare alla classica contemporanea, passando per le sonorizzazioni e la musica per il teatro e la letteratura.
Ha ottenuto riconoscimenti da pubblico e critica, da artisti e produttori, tra cui Peter Walsh (Produttore di Peter Gabriel, Scott Walker, Simple Minds, Miguel Bosé), Joe Boyd (produttore di Pink Floyd, Nick Drake, John Martyn), Eric Bibb e Jonny Lang (punte di diamante del blues contemporaneo), Gil Dor (chitarrista di Noa), Ernesto De Pascale che l’ha definito “il Ry Cooder italiano”, William Ferris esperto mondiale di storia americana, musica afro- americana e folklore e Francesco De Gregori (per l’interpretazione strumentale de La Donna Cannone presente nel disco di Garolfi “Un Posto Nel Mondo”).
Collaboratore di Cristina Donà, cantautrice vincitrice del Premio Ciampi e del Premio Tenco, in aggiunta al suo gruppo Francesco Garolfi 4tet, ha suonato e registrato, tra gli altri, con Niccolò Fabi, Massimo Bubola, Eric Bibb, Guy Davis, Otis Taylor, Bob Brozman, Rob Paparozzi (The Original Blues Brothers Band, Blood Sweat and Tears), Andy White, Ernesttico Rodriguez (Pat Metheny, Pino Daniele, Eros Ramazzotti, Jovanotti), Maurizio Camardi (Antonella Ruggiero), Andy White, Piero Monterisi (PFM, Daniele Silvestri, Max Gazzè), Ronnie Jones e con gli scrittori Massimo Carlotto e Davide Sapienza.
Ha all’attivo due tour negli Stati Uniti, che l’hanno visto esibirsi nei club storici di Mississippi, Tennessee, Arkansas, Texas, New Jersey, Connecticut, Woodstock, New York e partecipazioni a trasmissioni televisive, radiofoniche e a prestigiosi Festival internazionali in Italia e all’estero. Ha inciso 5 album a suo nome, di cui i più recenti “Un Posto Nel Mondo” e “Wild – Musiche per Jack London rivisitato da Davide Sapienza” interamente composti, suonati, registrati e prodotti artisticamente da lui solo. Ha vinto a pieni voti il Festival Internazionale – Challenge “Out of the Blue’s” a St. Moritz, superando, da solo, band italiane ed europee e ha interpretato la sua composizione “Notte di Stelle” di fronte al Pontefice Benedetto XVI e a 400.000 persone (in mondovisione), in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012.
JUST ONE NIGHT – The Eric Clapton legendary music
SABATO 5 DICEMBRE 2015
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Ad oltre 30 anni dalla registrazione del cult album Just One Night – doppio live di Eric Clapton – la formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di “Slow Hand”.
Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen.
Mick Brill è un bassista inglese, protagonista della cosidetta “british invasion” che lo ha portato in Italia alla fine degli anni ’60 per un tour musicale. Innamoratosi del nostro paese non lo ha più lasciato! Nel corso della sua lunga carriera Mick ha suonato con grandi artisti, da Roberto Ciotti a Louisiana Red, da Little Tony a Bobby Solo, attraversando 45 anni di storia della musica nella nostra penisola.
GEORGE SIMS (chitarra), MICK BRILL (basso & voce), MARCO “POLLICINO” MAGNONI (chitarra), MARCO QUAGLIOZZI (keyboards), PIERO PIERANTOZZI (batteria)
IVANO FORTUNA BAND – “UÈZETE LIVE 2015”
DOMENICA 6 DICEMBRE 2015
Ingresso libero – Apertura ore 21,00 – Concerto ore 22,30
“Uèzete live 2015” è il nuovo appuntamento dell’artista pugliese Ivano Fortuna, ideato e scritto per il recupero, la conservazione e la divulgazione della cultura mediterranea. Accompagnato da una band di grande professionalità ed esperienza, il musicista pugliese – dallo stile cantautoriale e multietnico – sviluppa il suo percorso sonoro contaminando il suono e la lingua della sua terra di origine, con le varie culture musicali che ha conosciuto e approfondito (Africa e India in primis). Viaggio che approda nell’opera prima “Uèzete”, CD vincitore del Premio alla Cultura 2007 sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e dalla Regione Puglia e del Comune e Provincia di Taranto, che con le sue canzoni costituisce l’ossatura del nuovo show. Completano il repertorio brani in italiano in anteprima assoluta (tratti dal cd in uscita entro la fine del 2015) e un omaggio a Roberto Ciotti. I testi sono in lingua dialettale tarantina e in italiano, mescolati a citazioni in sanscrito, wolof e dagarà. Raccontano di personaggi e vezzi della cultura popolare pugliese urbana e contadina, toccando temi di forte attualità sociale e alternando ironia a profonde riflessioni. Un live-set affascinante ed insolito, capace di catturare e sorprendere il pubblico.
IVANO FORTUNA – Artista eclettico e poliedrico, sviluppa la sua musicalità nell’ambito della contaminazione etnica, in particolare fra l’India, l’Africa e l’Occidente. Musicista e compositore intuitivo, disegna un percorso fatto di emozioni autentiche, ricco di colori e sfumature espresse attraverso l’uso di numerosi strumenti di tradizioni e nazionalità diverse. Personaggio istintivo e carismatico, libero da influenze di mercato e regole preconfezionate, sperimenta in differenti direzioni senza confini di genere o stile, sia in ambito cantautorale che musicale, dove alimenta incessantemente la sua voglia di “nuovo”. Autore introspettivo, trasferisce nei testi esperienze umane e riflessioni sociali che nascono dalla sua visione personale della vita e dalla ricerca spirituale, approfondita nei viaggi in India e in Africa, sempre rivolto alla ricerca di nuovi stili di comunicazione. Nasce autodidatta e perfeziona gli studi di batteria e percussioni con Giulio Capiozzo e Trilok Gurtu. Ha collaborato in studio di registrazione ed ha suonato in jam – sessions e concerti con : Tony Scott, George Cables, Jimmy Owens, Harold Land, Amit Chatterjee, David Jackson, Kristal White, Deepak Ram, Olen Cesari, Juan Carlos Albelo, Rosalia De Souza, Sergio Laccone, Habib Faye, Sena M’Baye, Cristiano De Andrè, Roy Paci, Beppe D’onghia, Mauro Pagani, Fabio Treves, Renzo Arbore, Gegè Telesforo, Tony Esposito, Enzo Gragnianiello, Pippo Guarnera, Cicci Santucci, Marcello Rosa, Giorgio Rosciglione, Mario Rusca, i solisti di Santa Cecilia e tanti altri.
LA BAND: IVANO FORTUNA: VOCE, CHITARRA E PERCUSSIONI – SALVATORE LEGGIERI: BATTERIA – FABIOLA TORRESI BASSO E VOCE – EGIDIO MARCHITELLI: CHITARRE – LUCIANO ZANONI: PIANOFORTE, TASTIERE E VOCE
KILLER BAND
LUNEDÌ 7 DICEMBRE 2015
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
La “KILLER band” affonda le proprie radici nel rock e nel blues più sanguigni. Gran parte del repertorio è basata su composizioni originali in bilico tra tradizione e ricerca dell’originalità. Canzoni che parlano di storie comuni i cui personaggi, immaginari o a volte reali, raccontano le loro vicende, i modi di essere, i sentimenti o ancora le proprie fantasie o fantasticherie.
Alle composizioni originali si affiancano brani tratti dal repertorio della tradizione blues attraverso una reinterpretazione e rivalutazione di un genere musicale che oggi è ovunque: nella musica nera, nel funk, nel pop e nel rock, nell’elettronica e nell’hip-hop fusi in una vitale mescolanza che raccontata storie di lotta e spiritualità. L’ispirazione viene da canzoni e artisti che allora non conobbero il successo commerciale, ma che invece hanno avuto una grande importanza per la formazione del repertorio della musica blues.
Un esempio su tutti Huddie William Ledbetter in arte “Leadbelly” perfetta congiunzione tra blues e folk song. Molte registrazioni furono effettuate in carcere dal famoso etnomusicologo e produttore Alan Lomax quando l’artista era ormai dimenticato da tutti. Nella scaletta dei brani ci sono anche “T.B.blues” e la murder song “John Hardy”.
Il live show si completa con alcune rivisitazioni di brani di Jimi Hendrix, punto di riferimento imprescindibile per la musica moderna, non solo per l’ineguagliato virtuosismo chitarristico ma anche e soprattutto per l’enorme contributo in termini compositivi che la sua breve ma intensa carriera ha regalato alla musica contemporanea.
E’ uscito il cd “PUSH THE BUTTON” autoprodotto nel 2015. la Killer Band si è esibita in numerose rassegne tra cui l’edizione 2015 del Torrita Blues Festival.
La band: Serena Sciamanna (voce) – Stefano De Angelis (chitarra) – David Pintaldi (basso) – Piero Pierantozzi (batteria)
THE BEATLES REVOLUTION – A JOHN LENNON NIGHT
MARTEDÌ 8 DICEMBRE 2015
Ingresso libero
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
John Lennon è stato qualcosa di più che soltanto “uno dei Beatles”. Ognuno dei quattro di Liverpool – Paul McCartney, George Harrison e lo stesso Ringo Starr – ha lasciato la propria impronta nella storia della band, ma è indiscutibile che da Lennon è cominciato tutto e – con la sua morte l’8 dicembre 1980 a New York – è finita un’epoca e non soltanto musicale. Come in una sua canzone dell’insuperabile album d’esordio da solista “Lennon and Plastic Ono Band” quel giorno davvero è finito il sogno: “Dream is over”. La moderna tecnologia ha permesso tre nel 1994 di rielaborare un paio di nastri di John Lennon per estrarre due perle “Free as a bird” e “Real Love”. Ma nessuno potrà mai farci ascoltare tutta la musica che un simile artista avrebbe potuto offrirci negli anni a venire.
The Beatles Revolution è una band formata da elementi che hanno vissuto diverse esperienze in cover band beatlesiane (Bulldogs, Blue Jay Way, Macca Band, Lennon Legend). In occasione di questo 8 dicembre proporranno al Big Mama un percorso musicale sulle tracce di John Lennon, in una chiave quasi intima, personalistica, cercando di sviscerare l’artista attraverso le sue canzoni. Una serata speciale, di quelle da non perdere proprio !!
Alberto Biasin (basso) – Alessandro Errichetti (chitarra, voce) – Fabio Maccheroni (chitarra, voce) – Fabio Pollastri (batteria, voce) – Enrico Scopa (tastiere, voce)
