BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 14 AL 17 APRILE

11 Aprile 2016

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LOREDANA MAIURI & BAND – Omaggio a Tina Turner

giovedì 14 aprile 2016

Ingresso Libero

Apertura ore 21,00

Inizio concerto ore 22,30

Per anni attiva come corista Loredana Maiuri ha collaborato con orchestre e bands di grande spessore, e ha preso parte ad alcuni dei più popolari show televisivi per oltre un decennio (Domenica In, Tira & Molla, Sarabanda). La sua voce può essere ascoltata in diverse colonne sonore e spot pubblicitari.

Nel 2007 debutta nell’ambito della Dance con il nome d’arte Majuri, collaborando come Singer/Songwriter con numerosi Dj-Producers della scena italiana e internazionale. Ad oggi ha all’attivo numerosissime produzioni con artisti quali Barbara Tucker, Gabry Ponte e molti altri.

Il tributo a Tina Turner che propone stasera è una collaudata performance con alcuni tra i migliori musicisti della capitale.

In programma i più bei successi della grande artista afro-americana, eseguiti con la grinta e la vocalità che fanno di Loredana una delle migliori voci femminili in circolazione.

Loredana Maiuri: vocals – Stefano Zaccagnini:guitar, vocals – Giorgio Amendolara: keyboards – Maurizio Meo: bass,vocals – Carlo Micheli: Sax – Francesco Calogiuri: drums

RIDING SIXTIES – Beatles vs Stones

venerdì 15 aprile 2016

Ingresso Libero

Apertura ore 21,00

Inizio concerto ore 22,30

I Riding Sixties al Big Mama per presentare la loro performance che fonde il meglio della produzione degli Stones e Beatles in una “gara” in cui viene coinvolto il pubblico, che decreta il brano vincitore della serata.

La band – in attività da oltre 20 anni – nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”.

Sono stati il primo gruppo (o “complesso” come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia.


Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Su questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale.

Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”. Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori perle esibizioni dei Riding Sixties, nteressanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Diverse le personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca, Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.


ALAN SOUL & THE ALANSELZER

sabato 16 aprile 2016

Ingresso Libero

Apertura ore 21,00

Inizio concerto ore 22,30

Una carriera lunga 40 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli ALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.

Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante: “La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell’anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain’t that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate. 

Restano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l’arte dell’intrattenimento e l’arte della musica, che predicano l’unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante. E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, “still crazy after all these years”.

Formazione: Giulio “Alan Soul” Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria).

CINE TV” SUONA BENE…!!!

domenica 17 aprile 2016

Ingresso Libero

Apertura ore 21,00

Inizio concerto ore 22,30

Domenica 17 Aprile il Big Mama ospiterà il saggio di fine anno del Laboratorio Musicale del Cine TV Roberto Rossellini.

Il Rossellini, diretto da Maria Teresa Marano, è l’unica scuola pubblica italiana ad indirizzo integralmente audiovisivo. Dalla fine degli anni ’60 occupa la sede dell’ex centro di produzione Ponti -De Laurentis nei pressi di Ponte Marconi, dove sono state girate decine di film di rilievo nella cinematografia italiana. Frequentato tra gli altri da Ricky Tognazzi e Walter Veltroni, il “Cine TV” ha riempito negli anni il mondo del cinema e della TV di valenti tecnici, quadri direttivi, titolari di imprese innovative nel settore, come la D-Vision Italia.

Ma oltre a preparare per le professioni audiovisive il Cine TV suona bene! Nella scuola è attivo un laboratorio musicale, che è stato prescelto per partecipare al progetto “Rome Music Factory” del comune di Roma. Nato nel 1989 per organizzare un concerto di fine anno il Cine TV MusicLab ha continuato la sua attività offrendo agli studenti un punto di riferimento sicuro per l’apprendimento e la pratica musicali. I coordinatori stessi del progetto Enzo Civitareale e Pietro Tirabassi militano in una storica band romana “The Riding Sixties” formata al Cine TV nel 1992 con due allievi: Simone Rauso e Marco Bertogna. Simone e Marco, rispettivamente montatore e produttore, mantengono orgogliosamente il loro ruolo nella band in cui sono entrati da studenti.

Studenti e professori insieme con la musica, questa è una nota caratteristica del Cine TV Music Lab. La musica permette di abbattere tante barriere e di creare un canale parallelo che aiuta a crescere come uomini e come professionisti.

Questa la Mission del Laboratorio: “Favorire la diffusione della pratica musicale di gruppo, far crescere la cultura musicale, facilitare l’individuazione di nuovi talenti, rafforzare la coesione sociale trasversale alle classi, combattere l’abbandono scolastico. Creare uno scambio concreto con studenti di altre scuole.