BIG MAMA – PROGRAMMA CONCERTI DAL 13 AL 19 MARZO

6 Marzo 2014

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GIOVEDI 13 MARZO

LELLO PANICO BLUES BAND

Ingresso Libero

Concerto ore 22,30


“Fifty Years Ago” è il primo album interamente strumentale di Lello Panico dopo 20 anni vissuti a suonare, comporre e arrangiare tutto il materiale sonoro di bands come Blue Messengers, LP & The Fritz Gang, Blue Noise. La sua pratica di scrittura strumentale risale ai trascorsi jazzistici, culminati con la pubblicazione dell’album The Secret.

I brani contenuti in “Fifty Years Ago” rappresentano al meglio la complessa personalità musicale di Lello Panico. La title track potrebbe essere stata scritta negli anni 60 per una big band, mentre il tema è esposto dalla chitarra filtrata da un envelope filter. Louisiana è stata scritta pochi giorni prima di entrare in studio ed è una commistione di blues gospel su una ritmica tipicamente New Orleans.

You Like My Jacket è un omaggio al Soul Jazz degli anni 60 in chiave funk. The Night Before The Battle è un blues drama con aperture armoniche che risentono della grande influenza che ha avuto Don Grolnick sulla musica di Lello Panico. Il tema di Gorilla è accattivante ma risolve su un finale hard soul blues. Sharboh è assolutamente rock blues anni 90 con cambi armonici tipici di certa Fusion. L’unica “cover” è un brano di Miles Davis, Splatch.

Il collante di tutto l’album è rappresentato dal fraseggio della chitarra di Lello, fatto di Blues, Soul, un pizzico di Jazz e una maniacale attenzione all’equilibrio e al “canto”.

Alessandro Gwis, Luca Trolli e Francesco Luzzio sono i fantastici musicisti che hanno suonato in questo disco, che hanno contribuito attivamente alla sua riuscita con il talento, la professionalità, l’entusiasmo e la curiosità uniti allo spirito di avventura musicale che li contraddistingue. Fifty Years Ago è stato registrato nell’arco di 5 giorni negli studi del St. Louis College Of Music.

Lello Panico (voce, chitarra) – Alessandro Gwiss (tastiere) – Francesco Luzzio (basso) – Luca Trolli (batteria)




VENERDI 14 MARZO

BIANCA BLUES E I SETTE SOUL

Ingresso Libero

Concerto ore 22,30


Oltre 20 anni di attività per la storica band romana dei Bianca Blues & 7 Soul con all’attivo due album, uno dal vivo ed il secondo registrato in studio. In scaletta grandi successi del Soul e Rhythm ‘n Blues: da “Knock on Wood” a “My Girl” e “Mustang Sally”, tutti intrepretati magistralmente dalla grande voce diFulvio Tomaino e con l’energia e l’impatto sonoro di una delle migliori sezioni fiati in circolazione.

Stax, Motown, Chess, Rhino. Quattro nomi che hanno fatto la storia della musica nera negli Stati Uniti. Un’evoluzione musicale e una rivoluzione culturale che ha investito milioni di persone. Fra questi molti musicisti sono stati coinvolti attivamente in quella che è stata chiamata la consapevolezza nera, e quindi la lotta per l’affermazione degli afroamericani nel proprio paese e nel mondo intero. Artisti come curtis Mayfield, Ray charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke , Al Green fino ad arrivare ai più impegnati Marvin Gaye, War, James Brown, hanno contribuito al pari di coraggiosi uomini politici neri e personalità dell’epoca (Malcolm X, Martin Luther King, Muhammad Alì) all’affermazione della comunità afroamericana.

Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare speranzose generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans. La leggenda di quel sound è ancora presente nella musica e nella cultura odierna. BIANCA BLUES & I SETTE SOUL sono da anni portatori di questo suono, inconfondibile.

Soul, funk e Rhythm’n’ blues si mescolano in uno spettacolo di una band di nove elementi con una starordinaria sezione fiati. FULVIO TOMAINO (voce), ALFREDO BOCHICCHIO (chitarra), MASSIMILIANO CIAFREI (tastiere), MASSIMO NANNI (basso), STEFANO MARAZZI (batteria), SERGIO VITALE (tromba), LUCA GIUSTOZZI (trombone), CARLO MICHELI (sax alto), PAOLO TOMASSINI, (sax baritono), BRUNO COLTRE (sax tenore)




SABATO 15 MARZO

ALAN SOUL & THE ALANSELZER

Ingresso Libero

Concerto ore 22,30


Una carriera lunga 30 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agliALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel nuovo disco “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, Tom Jones, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio della black music.

Ecco le note di copertina del CD Vol.1 a cura di Ernesto Assante:”La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte, nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell’anima del soul. No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain’t that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate. Restano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l’arte dell’intrattenimento e l’arte della musica, che predicano l’unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante.

E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, “still crazy after all these years”.

Formazione: Giulio “Alan Soul” Todrani (voce), Ferruccio Corsi (sax alto, Mirko Rinaldi e Settimio Savioli (tromba), Alfredo Posillipo (trombone, Muzio Marcellini (piano, tastiere, Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico), Stefano Parenti (batteria)



MARTEDI 18 MARZO

BURNING BRIGHT

Ingresso Libero

Concerto ore 22,30


La storia dei Burning Bright comincia alle soglie del nuovo millennio, quando un ragazzo si accorge improvvisamente di essere un cantante niente male, e così pesca quattro musicisti tra amici e conoscenti e tira su un gruppo musicale la cui media si aggira attorno ai vent’anni (con un batterista allora soltanto sedicenne). La non vaga somiglianza e soprattutto la passione del cantante per Jim Morrison indirizza da subito il gruppo nella scelta del repertorio, che si orienta principalmente verso la musica dei Doors.

Il tempo, passa e arriviamo ai giorni nostri, il gruppo ha ormai anni di solida esperienza alle spalle ed è una valida realtà della scena musicale romana.

The Doors sono stati un gruppo musicale rock statunitense, fondato nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Ray Manzarek (tastierista), Robby Krieger (chitarrista) e John Densmore (batterista), e scioltosi definitivamente nel 1973, due anni dopo la morte di Morrison. Sono considerati fra i gruppi più influenti della musica r ock, alla quale hanno unito con successo elementi blues, rock psichedelico, pop. Molti dei loro brani, come Light My Fire e Riders on the Storm, sono considerati dei classici assoluti e sono stati reinterpretati da numerosi artisti delle generazioni successive….(per continuare clicca qui)

Lorenzo Monaci (voce) – Dodo Versino (tastiere) – Fabio Ponta(basso) –

Simone Quarantini (batteria) – Roberto Scippa (chitarra)


MERCOLEDI 19 MARZO

ALBERTO BOLLI’S ROCK’N ROLL REVUE

Ingresso Libero

Concerto ore 22,30


Serata dedicata ad uno degli strumenti cardine del rock’n’roll, il pianoforte. Sin dagli albori nei primissimi anni 50, il pianoforte è stato, insieme alla chitarra, uno dei fondamentali per chi si è affacciato a quella che è stata una vera rivoluzione culturale mondiale, cambiando per sempre i connotati della musica.

Attraverso il blues e jazz, il piano ha filtrato un linguaggio che è divenuto tanto incisivo da consegnare alla storia della musica molti artisti che sono stati cantanti, interpreti, ma anche e soprattutto dei finissimi strumentisti. L’esplosività di Jerry Lee Lewis, la miscela di rhythm’n’ blues di Little Richard, il genio di Ray Charles, la proprompente creatività di Elton John, sono solo alcuni degli esempi di artisti divenuti leggenda attraverso 88 tasti e tanto talento.

ALBERTO BOLLI, pianista romano, conosciuto per essere il “quinto” dei Riding Sixties e legato ad una passione viscerale per questi grandi del rock, proporrà un concerto che, partendo dal blues più profondo, arriverà fino ai grandi successi del R&R internazionale.