BIG MAMA PROGRAMMA CONCERTI DAL 10 AL 16 MARZO

PROGRAMMAZIONE BIG MAMA dal 10 al 16 marzo
BIG MAMA – Vicolo San Francesco a Ripa 18 – ROMA – tel. 06/5812551
NEAPOLITAN CONTAMINATION – Syncretismi
giovedì 10 marzo 2016
INGRESSO LIBERO
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
I classici della musica napoletana incontrano la musica dei continenti e i diversi stili musicali,dall’Europa all’Africa fino al Nordamerica. Dal gospel, al blues, al jazz e al funky. Fino al Centroamerica mescolandosi con il calypso, il reggae, la rumba, e giù giù fino al tango argentino.
Occasione per assistere all’inedito mix è NEAPOLITAN CONTAMINATION con il progetto “Syncretismi”, nel quale si associa la maestria di Giovanni Imparato (voce e percussioni), la direzione musicale di Paolo Cozzolino (basso e contrabbasso), la regia e la voce narrante di Luigi Carbone (piano-hammond) e che ne affida l’esecuzione a una formazione inedita, con un gruppo di musicisti, i Neapolitan Contamination, che riunisce strumenti etnicamente contaminanti e con un bouquet di tre cantanti, che interagiscono sul palco.
Ci si imbatte così in un ‘Surdato ‘nnammurato’ che canta ‘Oje vita mia’ in blues. O in una ‘Reginella’ che non si accompagna più alle ‘sciantose’ napoletane, ma a delle vere chanteuses della Parigi fin de siècle. O, ancora, in una fascinosa Brigida cui è dedicata ‘A Tazza ‘e cafè’ che muove su ritmi giamaicani il suo fascino partenopeo. E anche un classico come ‘Te voglio bene assaje’ cambia decisamente timbro nei panni di ‘Take Five’ di Desmond & Brubeck. E’ insomma la “Neapolitan Contamination” che trasforma la tradizione musicale partenopea in un elemento di globalizzazione capace di trasporre il brano in un contesto culturale e geografico del tutto diverso. Un modo per onorare un glorioso passato in chiave evolutiva, guardando al suo futuro.
Luigi Carbone (piano), Paolo Cozzolino (basso elettrico e contrabbasso), Giovanni Imparato (percussioni e voce), Paolo Petrilli (fisarmonica), Mats Hedberg (chitarra elettrica e classica), Carlos Paz (voce e quena), Pino Caronia (violino), Antonio Carluccio (voce), Irina Arozarena (voce/clarinetto) Mario Caporilli (tromba)
ADIKA PONGO
venerdì 11 marzo 2016
INGRESSO LIBERO
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Gli Adika Pongo sono una concreta realtà musicale dal 1994, anno in cui leader e fondatore del gruppo era quel Niccolò Fabi che sarebbe poi divenuto cantautore affermato. Da allora la band, capitanata da Alessandro Benedetti e Costantino Ladisa, non si è mai arrestata. Con una media di un centinaio di date l’anno si sono prefissati il compito di portare in giro in Italia e in Europa, quella che viene chiamata “Disco Music” e che era suonata da band numerose come gli Earth Wind & Fire, gli Chic, Barry White, Kool & The Gang e tanti altri. Per creare uno spettacolo così ricco, la band originale (composta anche da Andrea Merli alla batteria, Alessio Scialò alle tastiere e l’argentino Pablo Oliver alle percussioni) ha scelto il talento vocale dell’affascinante Francesca Silvy. Parte ormai integrante della band sono anche altri due elementi diventati fondamentali: Alberto Lombardi alla chitarra (già chitarrista per gli ORO e produttore dell’ultimo album di Rosario di Bella) e Pietro Pellegrini alla tromba. Ma sono ancora numerose le collaborazioni ai loro live acts: dalla poderosa sonorità vocale di Fulvio Tomaino (Primo Classificato al Festival Europeo del Blues svoltosi a Londra nel 2003) a quella splendida di Wendy Lewis (sua la cover di “In alto mare” della Bertè uscita a nome 2 Black). Da Orlando Johnson (celeberrima voce black della Dance) a Mara, Gioia Biasini e Simona Rizzi, fino ad arrivare agli ottoni di Settimio Savioli, Sergio Vitale, Franco Santodonato e Walter Fantozzi
BLUE STUFF
sabato 12 marzo 2016
INGRESSO LIBERO
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
I BLUE STUFF nascono a Napoli nel 1982, grazie all’iniziativa di Mario “Blue Train” Insenga, già animatore di un precedente progetto musicale che aveva dato vita ai Blue Box. Sin dall’inizio la band si caratterizza come una sanguigna blues band fedelmente dedita al Chicago Style. Così, mentre apparentemente i BLUE STUFF sembrano impegnati in un coerente recupero di un certo blues ilologico. Di fatto però, attraverso le loro performance, dimostrano come un linguaggio musicale antico possa rimanere di grande attualità e di grande coinvolgimento emotivo. La semplicità ed immediatezza delle strutture ritmiche, la pulizia degli schemi armonici e melodici, il calore della voce e, soprattutto, la passione per il blues e più in generale per la musica, fanno del suono BLUE STUFF un esempio di vitalità musicale.
Infatti il tratto saliente del progetto sta nel fatto che esso “brilla di luce propria”, ciò a dire che i BLUE STUFF suonano del Chicago Blues, ma l’originalità delle loro composizioni li pone come una blues band viva e pulsante. D’altronde, testimonianza della vitalità di questo gruppo e’ la sempre calda accoglienza ricevuta da parte del pubblico che non resta mai impassibile di fronte alla irresistibile miscela di musica, simpatia e spettacolarità. Sul finire del 1991 nasce le collaborazione con Joe Sarnataro, ovvero l’alter ego blues di Edoardo Bennato. Nasce così il disco “E’ Asciuto Pazzo ‘O Padrone”, colonna sonora di un musical e con un lungo tour europeo. Nel 1994 a esce “L’Acqua e’ Poca” per la Sony, nel 1999 “Roba Blues” per la Cheyenne Records che pubblica anche l’ultimo lavoro “Altra Gente, Altro Blues” un nuovo CD che vede – tra gli altri – la partecipazione del polistrumentista partenopeo DANIELE SEPE. Il disco, che contiene 11 tracce originali,è una ulteriore testimonianza della capacità di questa band di saper comporre e suonare brani propri, affiancando al blues il dialetto napoletano, senza perdere il carattere dominante di questa musica.
FRANCES ALINA ASCIONE & Band
domenica 13 marzo 2016
INGRESSO LIBERO
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
Frances Alina Ascione nasce a Hollywood nel cuore di un fervente ambiente musicale. La madre – la cantante gospel Cheryl Nickerson – è maestra di stile e da questa apprende l’arte di modulare e intonare la frase secondo il pathos del blues e la religiosità del gospel. La frequentazione della chiesa afro-americana le offre l’opportunità di acquisire dimestichezza con il pubblico e già da giovanissima comincia a calcare le scene in Italia con il gruppo Ancient Souls accanto alla madre ed in seguito a Roma con i Phonema Gospel Choir. Le sue indubbie qualità vocali e la capacità di adattarsi in contesti artistici diversi, lascia ampio spazio alla sua espressione laica esponendola all’attenzione di un pubblico sempre più attento. Adesso Frances si esibisce regolarmente diventando il centerpiece di intelligenti produzioni musicali quali the Smiling Souls , Vitaminafunke The Hot Tunes. In questa serata al Big Mama proporrà una lunga serie di classici del repertorio Blues, Soul, Nu Soul & Gospel, come I’ve Got Trouble di Amy Winehouse, Do I Do di Steve Wonder, If I Ain’t Got You di Alicia Keys, How Will I Know di Whitney Huston e tante altre ancora….
Frances Alina Ascione: voce
Alfredo Bochicchio: chitarra
Andrea Rongioletti: tastiere
Elio Buselli: basso
Andrea Ruta: batteria
THE DEMOLITION MEN
mercoledì 16 marzo 2016
INGRESSO LIBERO
Apertura ore 21,00
Concerto ore 22,30
The Police è la band che tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha riscritto le regole su come comporre e suonare la musica pop come l’avevamo conosciuta fino ad allora.
Il genere venne definito Reggae ‘n’ Roll per la sua contaminazione con il Reggae jamaicano, il Rock’n’Roll e più specificatamente, all’esordio della band, al punk inglese. Il lavoro ed il sound di Sting, Stewart Copeland e Andy Summers è ancora oggi emulato, studiato e fonte di ispirazione per musicisti e produttori di tutto il mondo, ha lasciato una traccia indelebile, una vera svolta nel modo di fare musica delle pop band. The Demolition Men – come ironicamente hanno scelto di chiamarsi citando un titolo di un brano dei Police – sono:
Daniele De Salvo (chitarra e voce)
Mimmo Catanzariti (basso)
Gigi Zito (batteria e cori)
