ASSALTI FRONTALI – PROFONDO ROSSO

4 Marzo 2011

cover_profondorosso

cover_profondorosso

ASSALTI FRONTALI – PROFONDO ROSSO

(Daje Forte Daje Records / Venus)

Leggi cosa hanno scritto di Profondo Rosso
Vai alla biografia degli Assalti Frontali
Guarda il video di Roma Meticcia
Vai alle date del tour
Vai al sito ufficiale

Anno 2011. L’Italia è in bancarotta economica, sociale e politica, la crisi trascina tutti a fondo e Assalti Frontali ci porta nel “Profondo rosso”. Altro che “Qui non si fa politica”, come si scriveva nei bar ai tempi del fascismo, qui se ne fa in ogni canzone e si combatte con il rap e la musica. E che poesia! E che suoni! In copertina torna il lupo, che ha rappresentato l’epopea del periodo “Banditi” e che evoca dentro di noi il richiamo della foresta, quella legge primordiale che ci spinge a combattere con tutte le forze per non soccombere nella lotta per la sopravvivenza. Il lupo ha oggi una dimensione planetaria e davanti due direzioni: Death St. e Life st. Da una parte la morte sociale ed economica, dall’altra la vita nella sua ricchezza che aspetta solo l’occasione giusta e il via libera collettivo per esplodere come il 14 dicembre a Roma (Bum! Bum! Bussiamo al parlamento – Roma meticcia). Queste dieci tracce nascono nei sound system clandestini che Assalti frequenta e organizza dentro ex concessionarie, ex salumifici, dentro i centri sociali occupati, con gli studenti in difesa della scuola e dell’università pubblica, nei campi rom. Pionieri del rap in Italia, “Profondo rosso” è l’ottavo cd per Assalti Frontali. I precedenti sono: Batti il tuo tempo (Onda Rossa Posse), Terra di nessuno, Conflitto, Banditi, Hsl, Mi sa che stanotte, Un’intesa perfetta.

Questi nuovi dieci pezzi rap descrivono uno scenario da “Profondo rosso”,  inteso come angoscia per la precarietà totale che ci invade e rende schiavi delle banche, dei padroni alla Marchionne, dei governi vampiri di bene pubblico. Ma anche “Profondo rosso” come passione potente che spinge – come un vento inesauribile  – a mettersi continuamente in gioco e cambiare il mondo con le proprie mani. In questo disco continua anche il filone rap rivolto ai bambini (Militant A è padre di due bimbe con un terzo figlio in arrivo), inaugurato con il precedente “Rap di enea”;  Deliziosa è “Sono cool questi Rom”, canzone sui bambini Rom non autorizzati che vanno a scuola sempre col sorriso sulle labbra malgrado le loro condizioni di vita farebbero impazzire qualsiasi italiano dopo due giorni. E “La canzone dell’orso Bruno”, ispirata alla storia dell’orso che appassionò nell’estate del 2006 tutti i media europei (l’animale dal Trentino sconfinò in Germania e, dopo un lungo inseguimento, venne abbattuto, nonostante le proteste di mezzo continente, WWF in testa).

La poesia tipica di Assalti prende il sopravvento in “Spugne”, e la toccante “Lampedusa lo sa” (scritta all’indomani della tragedia del Mercantile Pinar nel 2009 – vittima del rimpallo di competenze tra i governi di Italia e Malta –  e che costò la vita a una diciottenne, Esat Ekos, inghiottita dal mare), “Mamy”, quest’ultima scritta per lo spettacolo teatrale “Madama cie incontra Roma meticcia” di e con Alessandra Magrini, a cui hanno partecipato Militant A e Pol G nell’estate scorsa. Pezzo ispirato alla storia di Mabruka Mimuni, suicida nel maggio del 2009 dentro il Cie di Ponte Galeria.

Bonnot firma la produzione musicale di tutti i pezzi rivelandosi nel 2011 come una realtà di primo piano del panorama musicale italiano. Dopo il suo disco solista Intergalactic Arena, per questo nuovo disco di Assalti Frontali (il terzo come produttore musicale) fa un ulteriore salto di qualità e passa da pezzi elettronici (“Profondo rosso”) a ballate acustiche (“Lampedusa lo sa”) a irresistibili hit hip hop (“Banditi nella sala”).

Tracklist:

1.   Profondo rosso

2.   Banditi nella sala

3.   Spugne

4.   Avere vent’anni

5.   Mamy

6.   Sono cool questi rom

7.   Cattivi maestri

8.   Roma meticcia

9.   Lampedusa lo sa

10.                 La canzone dell’orso Bruno

 

Testi e rap: Militant A – Secondo rap e soul voice: Pol G

Musiche composte e arrangiate da: Bonnot

Prodotto da Bonnot per Bonnot Music.
Registrato e suonato da Bonnot @ Bonnot Studio (Bergamo)
Produzione Esecutiva: Assalti Frontali per la “Daje forte Daje Records”

Mixato da: Gianni Condina al Bluroom di Chivasso (Torino)

 

Ospiti:

Tino Tracanna (sax in “Mamy”)

Esa e Inoki (“Banditi nella sala”)

Willy Valanga (“Lampedusa lo sa”)

Dorcas Mpemba (“Mamy” e “Lampedusa lo sa”)

M1 (lancio in Roma Meticcia)

Ardimann (Sono cool questi rom)

Marco Creti (pianoforte in “Storia dell’orso Bruno”)

Marta Pistocchi (violino in “Sono cool questi rom”)

 

Il tour di Profondo Rosso

La biografia di Assalti Frontali

Il sito ufficiale

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi