TETES DE BOIS

tdb 2014

 Têtes de Bois è una band molto speciale, una storia fatta di strade e svincoli, luoghi impropri, capitali europee, periferie e cinture urbane, di concerti sul camioncino.

 

 

 

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BIOGRAFIA_TETES DE BOIS

 

Têtes de Bois è una band molto speciale, una storia fatta di strade e svincoli, luoghi impropri, capitali europee, periferie e cinture urbane, di concerti sul camioncino, sulle scale mobili nei sotterranei dei metrò, in fabbriche abbandonate, di interventi estemporanei con le biciclette, sui tram, nelle stazioni ferroviarie, di eventi, festival, club, centri sociali, teatri, progetti e grandi palchi.

 

La musica  dei Têtes de Bois, tra poesia, rock, folk, passa e cresce attraverso una lettura del presente sempre attuale e mai scontata, si riempie di parole, suggestioni e rumori catturati nel transito, e sublima in quel suono sospeso tra emozione pura, ironia e straniamento che è la cifra propria della band.

 

La band nasce il 15 febbraio del 1992 con un concerto su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante, in Piazza Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno. Stregata dal fascino degli chansonniers francesi, suonava e cantava le canzoni di Ferré e Brassens.

 

Nel ’94, l’esordio discografico, con “E anche se non fosse amore”. In quello stesso periodo i  Têtes incontrano per la prima volta Paolo Rossi, che, vedendoli suonare sul camioncino fuori dalla sua tenda-circo dopo essersi ripreso da una sbronza, li scambia per un’allucinazione alcolica. Maurizio Costanzo, che anche lui passava di lì, li invita al suo show.

 

Nel ’97 “Pezzi di ricambio”, primo disco di brani originali firmati dal gruppo e pubblicato dalla EMI.  Il ’97 è anche l’anno della prima edizione di Stradarolo, Festival internazionale di arte su strada - destinato a durare un decennio, fare scuola e generare imitazioni ed epigoni di primo livello, tra cui le “notti bianche” - nonché del progetto “Sotto il cielo di Roma e Berlino”, in collaborazione con il gruppo Stalker, nelle stazioni delle metropolitane di Roma e Berlino alle ore di punta.

 

Tra il 2000 e il 2002 i Têtes de Bois dirigono la residenza di Tuscania Teatro. L’esperienza darà vita tra le altre cose ai suggestivi eventi della Ferrovia dell’Allume, itinerari di spettacoli, installazioni e poesia tra binari e gallerie di una ferrovia abbandonata, dal tramonto all’alba.

 

A Parigi, il 21 giugno del 2000, in occasione della Festa Europea della Musica, per un giorno intero tengono concerti negli ascensori del palazzo del Ministero delle Finanze.

 

Nel 2001 i Têtes de Bois sono al G8 di Genova e per un caso veramente fortuito non dormono alla Diaz. Lo stesso anno sono tra gli organizzatori dell’evento - che si tiene proprio sul loro camioncino - che darà vita all’associazione Apollo 11 all’Esquilino, dove poco dopo prenderà vita l’avventura dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

 

Il terzo lavoro discografico, “Ferré, l’amore e la rivolta”, nato dall’incontro fruttuoso con un grande amore musicale, conta più di 20.000 copie vendute tra Italia e Francia e la vittoria al Premio Tenco della Targa come migliori interpreti nel 2002.

 

Nel 2004 è poi la volta di “Pace e Male”, un doppio cd intenso, straniato e poetico, sospeso tra impegno non retorico e leggerezza.

 

Il 2005 vede i Têtes impegnati nell’ideazione del Festival dedicato al pendolarismo “All’incontrario va”, tra il treno e la stazione di Frascati e nello start del progetto “Avanti Pop” dedicato a un mondo del lavoro che, in quel momento storico, sembrava proprio un argomento dimenticato.

 

Nel 2007 l’uscita di “Avanti Pop”, disco nato dalle assi dell’omonimo progetto che per due anni porta il gruppo sul vecchio camioncino in giro per l’Italia violata e riscattata dei lavoratori, vale ai Têtes la seconda vittoria della Targa Tenco nella categoria interpreti, il premio P.I.M.I. per il miglior tour e il Premio Matteo Salvatore. Nello stesso anno, i  Têtes de Bois  sono ospiti fissi alla trasmissione “Niente di Personale”, condotta da Antonello Piroso, su LA7, finiscono al Festival di Sanremo con Paolo Rossi vestiti da garibaldini, e partecipano a un grande evento al Teatro Palladium di Roma per la sepoltura del cranio del cuoco lucano anarchico Giovanni Passannante.

 

Sul fronte dei festival realizzano il progetto artistico “TRAMiamo” sul treno della ferrovia Roma – Pantano e  inaugurano il progetto di respiro mondiale “41° Parallelo”, che durerà fino al 2010.  Dal progetto nascerà “L’Orchestra delle donne del 41° Parallelo”.

 

Nel 2008 è la volta di  “Avanti Pop – I diari del camioncino”, libro + dvd” che in una ricchissima narrazione racconta il viaggio, i luoghi, i molti ospiti e le storie incontrate nel singolare percorso artistico di Avanti Pop. Il libro è stato curato da Timisoara Pinto, mentre il dvd è stato ideato dai Têtes de Bois con la collaborazione di Licio Esposito e Sergio Spina.

 

Nella primavera del 2009 esce per la casa editrice Ediciclo “I Riciclisti”, romanzo sulla bicicletta di Andrea Satta.

 

Andrea Satta, già inviato del Tour de France per il Manifesto nel 2008, ha seguito l’edizione del Centenario del Giro d’Italia del 2009 e del Tour de France sempre 2009 come corrispondente dell’Unità insieme a Sergio Staino.

 

Nel 2009 la band è parte del cast (nei panni di se stessa) del film “Le ombre rosse” di Citto Maselli, presentato alla Mostra internazionale del cinema di Venezia.

 

Nel 2010 il progetto sulla bicicletta vede il suo completamento nel cd “Goodbike”, edito da Ala Bianca. Dal cd è stato tratto il video “Alfonsina e la bici” con la regia di Agostino Ferrente, già premiato regista del docu-film sull’Orchestra di Piazza Vittorio. Ospiti del video Militant A degli Assalti Frontali e la straordinaria partecipazione di Margherita Hack. Il video vince il Premio PIVI 2010.

 

Il 2011 è un anno di mobilitazioni nel mondo della cultura e i de Bois  sostengono con una serie di concerti la protesta del Teatro Valle occupato e del Cinema Palazzo (che ospiterà l’anteprima del Palco a Pedali) e aderiscono alla rete aperta Cultura Bene Comune.

 

Partecipano inoltre al film “Passannante”, di cui firmano anche la colonna sonora, e sono la resident band della trasmissione televisiva "Fratelli e sorelle d'Italia" condotta da Veronica Pivetti, in onda su La7.

 

Ma il 2011 è soprattutto l’anno del Palco a Pedali, il primo eco concerto spettacolo al mondo alimentato interamente (audio,luci e video) dall’energia prodotta dal pubblico in bicicletta. Il Palco, debutta prima a Bari e da allora viene replicato in tutta Italia.

 

Alla fine del 2011 esce per la casa editrice Infinito “Ci sarà una volta – favole e mamme in ambulatorio”, secondo libro di Andrea Satta incentrato sulla sua esperienza di medico pediatra, che raccoglie un grande successo di critica.

 

Nel 2012 i Têtes de Bois compiono vent’anni e per festeggiarli pubblicano l’antologia “Mai di Moda”, che contiene vari inediti. Realizzano inoltre la colonna sonora di “Non mi avete convinto – Pietro Ingrao un eretico” di Filippo Vendemmiati, con cui calcano il red carpet alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

 

Nel 2013 lanciano insieme a un gruppo di amici attivisti-ciclisti il progetto delle “Transumanze a Pedali” (Transumanza a Pedali per L'Aquila e Libera è la Bici a Latina in collaborazione con Libera!). Sempre nello stesso anno, ventennale della morte di Léo Ferré, partecipano alla manifestazione “Suona Francese” a Roma e “Suona Italiano” a Parigi, promossa dall'Auditorium Parco della Musica.

 

Dopo due anni di lavoro traduzione e ricerca, a vent'anni dalla morte del grande poeta e cantante francese, nel settembre 2014 esce per Ala Bianca “Extra” un nuovo disco dedicato a Léo Ferré

 

I Têtes de Bois sono:

Andrea Satta, voce

Carlo Amato, basso, campionamenti e computer

Angelo Pelini, pianoforte e tastiere

Luca De Carlo, tromba

Maurizio Pizzardi, chitarre

Stefano Ciuffi, chitarre

Lorenzo Gentile, batteria

Sito ufficiale

 

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