FAST ANIMALS AND SLOW KIDS, EDDA E LE CAPRE A SONAGLI IL 1 AGOSTO A VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

I FAST ANIMALS AND SLOW KIDS, EDDA e LE CAPRE A SONAGLI tornano a Roma per un importante concerto: martedì 1 agosto si esibiranno nella splendida cornice di Villa Ada, per il Festival Villa Ada Roma Incontra il Mondo.


Martedì 1 agosto 2017

Le Capre a Sonagli Live - Inizio ore 20.30

EDDA live - Inizio ore 21.30

FAST ANIMALS AND SLOW KIDS in concerto - Inizio ore 22.30


Villa Ada Roma Incontra il Mondo,

via di Ponte Salario - ROMA

Ingresso: 10 euro + d.p.

 

I Fast Animals and Slow Kids presenteranno dal vivo il loro ultimo disco di inediti, "Forse non è la felicità", che ha permesso loro di collezionare, nella prima parte del tour, quella indoor, un importante numero di sold out e di accrescere il loro già numeroso pubblico.
Edda presenterà, in full band, "Graziosa utopia", il nuovo disco di inediti. Dopo sei album con i Ritmo Tribale e quattro da solista, Edda porta in concerto un disco maturo, forte e disperato, denso di suggestioni, spiritualità, provocazioni e amore incondizionato.
Le Capre a Sonagli, invece, presenteranno il nuovo disco "Cannibale" prodotto da Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Damon Albarn, Afterhours, Calibro35, Ministri).




“FORSE NON E’ LA FELICITA’” - IL NUOVO DISCO DEI FAST ANIMALS AND SLOW KIDS
(Woodworm/distr. Audioglobe) data di uscita: 3 febbraio 2017

“Forse non è la felicità” è il disco più complesso e audace dei Fast Animals And Slow Kids, perché nato in assoluta libertà espressiva. Energico e penetrante, acuto e talvolta feroce, sviluppa, con sorprendente continuità rispetto ai dischi precedenti, una risposta schietta alle rivoluzioni e ai disordini che la vita impone.

“Forse non è la felicità” è stato anticipato dai singoli/video “Annabelle” e “Forse non è la felicità”.

Link al video di “Annabelle”:
https://youtu.be/QRz7b97bxZI

Link al video di “Forse non è la felicità”:
https://www.youtube.com/watch?v=7Lg5Y5wSmE4

Dietro la composizione c'è l'obiettivo di individuare e assorbire quegli stimoli - musicali, sociali o culturali - che, pur facendo parte della nostra quotidianità, rimangono inosservati e inascoltati. Musicalmente parlando, si passa da canzoni che sembrano colonne sonore di film sulle proteste sociali in Inghilterra a pezzi basati su strutture particolari tipiche degli anni '70; si va dal morbido suono dei vecchi vinili alla svogliatezza e stanchezza delle band lo-fi di inizio anni '90.

Questo tipo di contaminazione, meravigliosamente libera, si nota anche nei testi. I Fast Animals And Slow Kids hanno tradotto in musica esperienze, appunti, ricordi e sensazioni: ci sono i viaggi in macchina di notte di ritorno da un concerto, le passeggiate nel parco sotto casa, il risveglio inaspettato davanti ad un lago, le lacrime regalate allo schermo inerte di un computer, lo stupore davanti ad una quercia stanca ma imponente che sovrasta lo spettacolo del Turnagain Arm in Alaska.
I brani dell’album “Forse non è la felicità” sono stati trasmessi in anteprima, dal 23 al 27 gennaio 2017, nel programma “Radio 2 Rock’n’Roll Circus”.
I Fast Animals and Slow Kids sono stati ospiti, di programmi di qualità come "Radio 1 Music Club", "Radio 2 Rock'n'Roll Circus", "140 caratteri" di Radio 24 , "Radio Deejay Tropical Pizza" e "Virgin Generation" di  Virgin Radio.
In televisione, i Fast Animals and Slow Kids hanno presentato il disco “Forse non è la felicità” nel TGR Umbria, nel TGR Toscana, nel programma Splendor di Iris TV, a RockTV e a TeleGalileo.
"Forse non è la felicità" è stato recensito favorevolmente dalle maggiori riviste di settore: Rumore, BlowUp, Rockerilla, Mucchio, Rolling Stone, Vinile ed Exitwell, che ha dedicato loro un servizio con copertina. Ne hanno parlato, con articoli e interviste, La Repubblica Nazionale , Il Fatto Quotidiano, L'Espresso, D di Repubblica, La Stampa, La Nazione, Il Mattino, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, Il Manifesto e molti altri.
Hanno parlato di “Forse non è la felicità” e dei Fast Animals and Slow Kids anche riviste come Sportweek de La Gazzetta dello Sport, L’Espresso e D di Repubblica.
Hanno dedicato un servizio al gruppo sia il GR1, sia Il TGR Toscana e il TGR Umbria. Inoltre, in televisione, sono stati ospiti  del programma "Splendor" di Iris. Inoltre il  video  di "Forse non è la felicità", secondo estratto dal disco, è stato trasmesso da MTV e RockTV. 
Qui un estratto di rassegna stampa:http://www.bigtimeweb.it/news/136-fast-animals-and-slow-kids-/5375-hanno-scritto-di-qforse-non-e-la-felicitaq-dei-fast-animals-and-slow-kids


TRACKLIST:

01 Asteroide
02 Giorni di gloria
03 Tenera età
04 Annabelle
05 Fiumi di corpi
06 Montana
07 Capire un errore
08 11 giugno
09 Ignoranza
10 Giovane
11 Forse non è la felicità


CREDITI:

I Fast Animals and Slow Kids sono (e sempre saranno) Aimone, Alessandro, Jacopo e Alessio.

Forse non è la felicità è stato registrato tra settembre e ottobre del 2016 al "Macchione Studio" di Binami (Castiglion del Lago) da Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti; è stato prodotto e mixato da Jacopo Gigliotti e Andrea Marmorini (Anubi Produzioni) e dai Fast Animals and Slow Kids, con l'aiuto di Marco Romanelli presso il The Garage Studio di Fabrizio Vanni; è stato infine masterizzato da John Davis presso il Metropolis Studio di Londra.

Concept grafico di Iacopo Gradassi, Foto di Alessio Albi

Tutte le canzoni sono state scritte dai Fast Animals and Slow Kids. Hanno suonato in studio anche Francesco Chimenti e Nicola Manzan.

Sito web: www.fask.it

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FAST ANIMALS AND SLOW KIDS BIOGRAFIA

I Fast Animals and Slow Kids nascono a Perugia alla fine del 2008: quattro musicisti (Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli e Jacopo Gigliotti) frequentano il liceo e suonano in band locali. Decidono di iniziare a scrivere canzoni in inglese e di provare insieme. Dopo aver tenuto qualche concerto e qualche difficoltà di percorso, scrivono i primi pezzi in italiano nel 2009, quando registrano l'EP “Questo è un cioccolatino” (To Lose La Track), stampato da Luca Benni.

Nel corso del 2010 aprono i concerti di band come Zen Circus, Il Teatro degli Orrori, Futureheads e Ministri. 

In estate partecipano e vincono il contest di Italia Wave Love Festival come miglior gruppo emergente italiano.

Dopo una lunga tournée, registrano nel febbraio 2011 il loro primo album “Cavalli”, prodotto da Andrea Appino (frontman dei toscani Zen Circus) e pubblicato dall'etichetta Iceforeveryone, di proprietà degli Zen Circus. Il disco, pubblicato nel novembre seguente, è stato registrato da Giulio Favero ed ha consentito al gruppo di farsi notare all'interno dell'ambiente indipendente musicale italiano, partecipando tra l'altro a diverse rassegne del settore.

Nell'ottobre 2012, con Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti alla produzione, registrano al Macchione (ai confini tra Toscana ed Umbria, tra Montepulciano e Chiusi), il loro secondo disco. L'album si chiama Hýbris (pronunciato "Iubris") e viene pubblicato il 18 marzo 2013 da Woodworm (con distribuzione Audioglobe).

Nel dicembre 2013 il singolo “A Cosa Ci Serve” vince il Trofeo Rockit come migliore canzone italiana secondo i lettori del sito e contestualmente risulta essere la canzone dell'anno anche secondo i redattori del magazine online. Nello stesso anno i Fast Animals And Slow Kids vincono anche il premio KeepOn “Rivelazione Live 2013” e “Hýbris “ e l'Album Italiano 2013 per i lettori di XL.

Nell'aprile 2014 si conclude il tour di Hybris, registrando il numero record di  ben 105 concerti in giro per l'Italia.

Nel giugno dello stesso anno il gruppo ha partecipato alla decima edizione del MI AMI 2014, festival italiano dedicato alla musica indipendente; nello stesso mese ha anche suonato come band headliner allo Sherwood Festival 2014 a Padova.

“Alaska”, il nuovo e quarto disco della band esce il 3 ottobre 2014 per Woodworm label, sempre sotto la produzione artistica di Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti. 

Nel Novembre di quell'anno parte un tour di circa ottanta date che registra una grande crescita della band, si registrano numerosi sold out nei più importati live club dello Stivale, nell'estate 2015  suonano in apertura dei Verdena al Postepay Rock in Roma presso l’ippodromo delle Capannelle, il 15 Agosto suonano nel prestigioso European Stage dello Sziget festival di Budapest, selezionati dal pubblico tra le migliori band italiane del 2015.

Sei selezionatissime date a gennaio 2016, tutte sold out, che culminano nella data di chiusura del tour presso l'Alcatraz di Milano con 2.800 paganti, pongono il sigillo al fortunatissimo Alaska Tour.

Il 3 febbraio 2017 esce “Forse non è la felicità”, il loro nuovo disco.



“GRAZIOSA UTOPIA” - IL NUOVO DISCO DI EDDA
(Woodworm/distr. Audioglobe) data di uscita: 24 febbraio 2017

Link al video di "SIGNORA" (regia: Fabio Capalbo):
https://youtu.be/jq97N_kPtVI

Dopo sei album con i Ritmo Tribale e quattro da solista (tre originali e un EP live), EDDA torna con “Graziosa Utopia”, un disco maturo, forte e disperato, denso di suggestioni, spiritualità, provocazioni e amore incondizionato.

“Graziosa Utopia” è il titolo del disco, ma non esiste alcuna canzone con quel nome: è il concetto che lega le note con le parole, la sintesi perfetta del percorso interiore che ha portato la nascita delle canzoni. Le melodie, talvolta corrotte da brusche e geniali intuizioni musicali, s’intrecciano con raffinate e suggestive scelte armoniche.

Non è un disco aggressivo e nemmeno un disco di protesta. Edda ha fatto pace con se stesso e dialoga con i suoi demoni con insospettabile leggerezza, dispensando immagini e sensazioni di rara forza e indiscutibile serenità.

Tornano molti temi: la paura di abbandonarsi, la trascendenza, le piccole contraddizioni della vita quotidiana, questa volta descritte attraverso una consapevolezza stilistica che solo un artista con una sensibilità così estrema può raggiungere. In sintesi, “Graziosa Utopia” racconta un sogno condiviso, quello di provare a stare bene, nonostante tutto.

L’album è prodotto e suonato da Luca Bossi e Fabio Capalbo, la band stabile di Edda da lui simpaticamente chiamata i “Furore Uterino”. Il sound ricercato dalla produzione artistica è un mix tra la tradizione italiana anni ‘70-‘80 e il pop rock internazionale contemporaneo. La somma degli ingredienti sonori e l’unicità dell’artista regalano un disco di forte personalità, ma decisamente accessibile e penetrante.

Al disco hanno partecipato anche amici ammiratori di Edda, come Federico Dragona dei Ministri (cori in Spaziale), e Giovanni Truppi (chitarrista solista in Arrivederci a Roma).

"Graziosa Utopia" ha incontrato subito il favore della critica ed è stato recensito da Rolling Stone, Rumore, Blow Up, Mucchio, Cantautori, AudioReview, Vinile ed Exitwell. Inoltre, ne hanno parlato Il Fatto Quotidiano, L'Unità, Il Manifesto, Il Resto del Carlino, Corriere della sera, Repubblica, La Stampa, Il Mattino e molte altre testate.

"Graziosa Utopia" è stato trasmesso in anteprima da Radio 1 Music Club. Anche alcuni programmi di Radio 2 hanno trasmesso i brani di “Graziosa Utopia”, come Rock’n’Roll Circus e MU. Il disco è stato presentato con intervista e minilive in programmi radio di qualità, come Radio 1 Music Club,  Radio 3 "La Lingua Batte", Radio 24 "La prima volta", "Minisonica" di Radio Popolare Network e nel GR 2 Rai. Anche il TG3 nazionale ha dedicato un ampio servizio a Edda.

Oltre duecento testate online hanno parlato di "Graziosa Utopia", dedicando articoli, recensioni e interviste.

Qui un estratto di rassegna stampa:
http://www.bigtimeweb.it/news/170-edda/5325-hanno-scritto-di-qgraziosa-utopiaq-di-edda

TRACKLIST:
1 Spaziale
2 Signora
3 Benedicimi
4 Zigulì
5 Brunello
6 Un pensiero d’amore
7 Picchiami
8 La liberazione
9 Arrivederci a Roma
10 Il santo e il capriolo


CREDITI:
Testi e musiche: Edda
Prodotto e arrangiato da Luca Bossi e Fabio Capalbo
Registrato da Davide Tessari
Mixato da Angelo G. Mauro
Mastering: Giovanni Versari presso la Maestà
Arrangiamenti archi: Carlo Sandrini

Registrazioni presso LaRoom, Vigevano
Registrazioni addizionali e finalizzazione presso Royality, Milano

Edda: voce e chitarra
Luca Bossi: basso, chitarre, rhodes, sintetizzatori, tastiere, pianoforte, cori
Fabio Capalbo: batteria, cori

Ospiti:
Giovanni Truppi: chitarra in Arrivederci a Roma
Federico Dragogna: cori in Spaziale

Hanno suonato anche:
Killa: chitarre
Seba De Gennaro: synth in Zigulì
Davide Tessari: ms20
Silvia Colli: violino
Massimo Piredda e Silvio Malinverni: tromboni
Angelo G. Mauro: chitarra in Spaziale

Artwork: Silvia Rossi.

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EDDA BIOGRAFIA

Edda nasce artisticamente alla fine degli anni ’80 come cantante dei Ritmo Tribale, storica band seminale nel mondo del rock italiano, con cui ha realizzato cinque dischi e centinaia di concerti.

Poi una lunga pausa dalla musica e dalla vita sociale. Una crisi personale, anni difficili, droga, comunità di recupero. Tutto sviscerato nelle canzoni che comporranno il suo primo disco solista.


2009: esce Semper Biot, prodotto da Taketo Gohara, pubblicato da Niegazowana. Un debutto scarno e lancinante, un diario intimo che sa di doloroso miracolo. Numerosi gli ospiti, tra cui Mauro Pagani al violino, e tanti gli ammiratori illustri di questo disco, da Vinicio Capossela a Manuel Agnelli. Osannato dalla critica come uno dei dischi più puri degli ultimi anni. Anche Daria Bignardi l’ha voluto ospite nel suo programma L’Era Glaciale, dove il cantautore ha saputo raccontare il suo universo con spiazzante sincerità. Parte un tour lungo un anno, durante il quale Edda ha, tra le altre cose, condiviso più volte il palco con gli Afterhours, duettando con loro il suo brano “Milano”. Semper Biot viene candidato al Premio Tenco come “miglior esordio dell’anno”.

2010: esce l’ep live In Orbita, registrato a Radio Capodistria. Il mini-album fotografa la poesia di un suo concerto. Oltre ai brani tratti da Semper Biot, degna da citare la cover della bellissima canzone di Moltheni “Suprema”.

2012: esce Odio i vivi, un album più denso e ricco dal punto di vista degli arrangiamenti, costituito dalla sperimentazione orchestrale, sempre con la produzione di Taketo Gohara. Il disco ottiene ancora una volta grandi consensi dalla critica, per molte delle testate è disco del mese. Il mensile Blow Up gli dedica la copertina. Il PIMI gli conferisce il premio come miglior artista dell’anno 2012. Viene candidato nuovamente al Premio Tenco, questa volta nella sezione “Miglior disco dell’anno”.

2014: esce Stavolta come mi ammazzerai?, l’album rock della sua carriera solista. Prodotto da Fabio Capalbo, è il lavoro che consacra Edda come uno dei più significativi cantautori italiani. La critica è unanime nel dichiarare che è uno dei dischi italiani più belli del decennio. Altri dichiarano che era da “Hai paura del buio?” che non si sentiva un disco così. Ma è soprattutto il pubblico a fare la differenza questa volta, aumentando considerevolmente e dimostrando grande attaccamento durante le 70 date del tour.




“CANNIBALE” - IL NUOVO DISCO DI LE CAPRE A SONAGLI

(Woodworm Label / distr. Audioglobe)

S’intitola “CANNIBALE” il terzo disco di LE CAPRE A SONAGLI, uscito il 10 marzo per Woodworm Label (distr. Audioglobe). Un lavoro stoner folk, che unisce garage, ritmi tribali e ancestrali, psichedelia e fuzz, prodotto da Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Damon Albarn, Afterhours, Calibro35, Ministri).

Una voce tesse le trame dei brani, narrando storie e situazioni che attingono dalla mitologia classica, dalla paure per gli uccelli o per i pagliacci, a partire da importanti eventi storici o violente lotte animali. A dare unità al progetto, il punto di vista del gruppo, obliquo e disarmante, secondo cui se la Morte viene trattata in maniera grottesca e non spaventevole, la Sfiga è una nonna che porta iella; un sacrificio umano diventa la scelta personale di una donna che si immola per la sua divinità; Icaro un folle a cui il Padre raccomanda di stare attento a non scottarsi.

La scrittura del disco è durata circa un anno e si è articolata di due fasi distinte: nella prima – quella “garage” - hanno preso vita i brani dall’andamento veloce, distorti sia nella sonorità che nelle tematiche, nella seconda quelli distensivi. Tutte le canzoni sono state scritte in saletta da Le Capre A Sonagli e hanno visto nella batteria il motore creativo, arricchito poi da chitarre sporche e suoni ricavati da catene, piatti rotti e seghe circolari.

Grazie al costruttivo lavoro con il produttore Tommaso Colliva la voce ha trovato una nuova strada, diventando più comunicativa ma rimanendo immersa nell'immaginario bizzarro che contraddistingue la band, e gli strumenti acustici come la "chitarra indiana", le percussioni o gli strumenti a fiato hanno esplorato nuove efficaci soluzioni per dialogare con le distorsioni elettriche e noise, in un ensamble del tutto originale.

Hanno parlato di "CANNIBALE" alcune tra le principali testate di settore, come Rumore, Mucchio, BlowUp, Rockol, Rockit, Loudvision, Tuttorock, ExtraMusicMagazine e molte altre.
L'album "CANNIBALE" è stato presentato nel GR Rai e in programmi radio di qualità, come Radio 1 "Music Club" e "Minisonica" di Radio Popolare.
Hanno parlato del disco, con articoli, recensioni e interviste, oltre cento testate online.
Il video di "CANNIBALE IN MARE", il primo singolo estratto dal disco, pubblicato in anteprima esclusiva su Fanpage, ha superato le 550.000 visualizzazioni in un mese ed è strato messo in rotazione da MTV.

Link al video "Cannibale in mare" (regia di Fabio Capalbo):http://youmedia.fanpage.it/video/af/WPiFjuSwWg2_TuQD
A questo link è possibile consultare un estratto di rassegna stampa:

http://www.bigtimeweb.it/news/174-le-capre-a-sonagli/5395-le-capre-a-sonagli-estratto-di-rassegna-stampa-del-nuovo-disco-qcannibaleq


TRACKLIST

  1. L’ARCA DI HITCHCOCK
  2. CANNIBALE IN MARE
  3. GALLO DA COMBATTIMENTO
  4. TRENO PER IL TIBET
  5. LA IELLA
  6. ICARO
  7. RIDE IL PAGLIACCIO
  8. RITO AZTECO
  9. NERONE

CREDITS:

Prodotto da Tommaso Colliva - registrato da Marco Olivi negli studi ishtar

Mixato da Tommaso Colliva a Toomi Labs - assistente Fabio Senna

Masterizzato da Giovanni Versari presso la Maestà mastering

Disegni di Stefano Bonora

Musiche e testi de Le Capre a Sonagli

 

Etichetta: Woodworm Label -  www.woodworm-music.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Booking: Antenna Music Factory – www.antennamuscifactory.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ufficio Stampa e Promozione: Big Time – www.bigtimeweb.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

SUONATO DA:

Stefano Gipponi (Chitarra indiana, chitarra acustica, chitarra elettrica, voce, cori, kazoo, hammond, ukulele, pianoforte, banjo)

Matteo Lodetti (basso, basso acustico, armonica, flauto di pan, flauto a coulisse, grata, cori, didgeridoo)

Enrico Brugali (Batteria, chiodi, seghe circolari, bonghi, congas, guiro, shaker, campanelline, campana, campanaccio, sonagli, cabasa)

Giuseppe Falco (chitarra elettrica, effetti, noise)

 

LE CAPRE A SONAGLI BIOGRAFIA

La storia de Le Capre a Sonagli comincia nel 2000 quando, con il nome di Mercuryo Cromo, la band bergamasca si fa notare dividendo il palco con Afterhours, Sick Tamburo, Cisco, The Zen Circus, Giorgio Canali e molti altri. Nel 2005 i Mercuryo Cromo pubblicano il disco di debutto -"Nuovi Colori"- a cui seguono "Mercuryo Promo" (2008) e "Tormenta" (2009).

Nell'estate 2010 il gruppo comincia la stesura di brani inediti, affrancandosi dalle vecchie sonorità per andare verso una maggiore sperimentazione a livello compositivo. Questo processo si concluderà con la definizione di una nuova identità: quella de Le Capre a Sonagli.

Il progetto vede la luce ufficialmente il 1° aprile 2011 con la presentazione dell'ep omonimo: questo lavoro, interamente autoprodotto, porterà Le Capre ad esibirsi in apertura alla data bergamasca degli Asian Dub Foundation.

Nell'ottobre 2012, Le Capre a Sonagli pubblicano il loro primo full lenght, che suscita immediatamente l'interesse dei media. Esclusiva streaming integrale sul sito de La Repubblica XL, album del giorno su RockIt, recensioni entusiastiche, passaggi radiofonici importanti: “SAdiCAPRA” (registrato tra la Bat-saletta della band e l'Omicron Studio di Francesco Invernici) si preannuncia essere un disco fortunato.

Ne seguono importanti conferme: ad aprile 2013 Le Capre vincono la finale lombarda di Arezzo Wave (suoneranno sul palco del prestigioso festival il successivo 22 giugno); ad ottobre dello stesso anno  "SAdiCAPRA" viene nominato per la categoria "miglior autoproduzione" al premio PIMI (premio italiano musica indipendente).

Nel corso dell'estate del 2014 Le Capre a Sonagli, dopo circa 80 date (tra cui il Carroponte con i 99Posse), tornano in studio per lavorare su nuovi brani. A Marzo 2015 vede la luce “IL FAUNO”: un disco evocativo e sporco, tra blues incatramati e lo-fi; concept album che evoca sogni lisergici e narrazioni freak, miscelando un condensato eclettico di personaggi e luoghi scordati.

Anche in quest'avventura, il pubblico e la critica sono dalla parte delle Capre: se “IL FAUNO” finisce in esclusiva streaming integrale su La Repubblica XL e i video “Piccolo di Joe Koala” e "La suite del demonietto" vanno a RockIt, i concerti del quartetto bergamasco diventano sempre più numerosi (30 date nei primi tre mesi, tra cui MI AMI 2015 e l'opening act per i Verdena allo Sherwood Festival).

Da settembre 2015 la band entra a far parte del roster di Antenna Music Factory: ne deriva un corposo tour in cui i nostri affiancano i migliori artisti della scena italiana (Calibro35, Marta sui Tubi, Motta, Selton... fino al culmine, a RestaInFesta  2016, con il live a chiusura del concerto di Giovanni Lindo Ferretti).

Le Capre ripartono da qui: si chiudono in studio e cominciano a stendere nuovi brani. Questa volta, chiave del progetto sono le ritmiche tribali e ancestrali: la band decide di mettersi alla prova su strade compositive inedite, arricchendo lo scheletro ritmico con chitarre sporche, psichedelia, fuzz e suoni ricavati da catene, piatti rotti, seghe circolari.

A luglio 2016 la band incrocia sul suo cammino Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Damon Albarn, Afterhours, Calibro35, Ministri), che si dimostra interessato a lavorare alla produzione artistica del nuovo disco. Al suo fianco, Le Capre effettuano un corposo lavoro di preparazione: 3 mesi di ricerca per ridefinire totalmente il loro modo di utilizzare la voce (non più solo uno strumento per costrutti musicali ma un vero e proprio mezzo per comunicare, attraverso i testi, le situazioni bizzarre che contraddistinguono l'immaginario della band).

A fine Novembre, le Capre entrano all'ISHTAR di Milano con Tommaso Colliva e Marco Olivi e in meno di un mese registrano 9 tracce, poi mixate a Londra nel TOOMILAB da Tommaso Colliva e masterizzate alla Maestà da Giovanni Versari.

A gennaio 2017 Le Capre a Sonagli entrano a far parte di Woodworm, la più importante etichetta discografica indipendente italiana.

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