Il progetto ha duplice scopo: fondere le esperienze di ciascuno dei sei componenti e creare un sound ricco di influenze musicali, provenienti da diverse culture, partendo da quelle suggestive del Sud Italia per arrivare sino a quelle dell’Africa, India e Jamaica.
I testi, scritti interamente in lingua “napotentina” (fusione dei dialetti campano e lucano), trattano tematiche sociali e antirazziali, promuovendo, e perseguendo quale finalità prioritaria, il processo d’integrazione tra il mondo occidentale e orientale.
I componenti dei Babalù provengono dalle più eterogenee esperienze artistiche ma sono, tuttavia, legati da un unico fattore comune: l’amore viscerale per le proprie radici del Sud.
BATTITO STABILE è il loro primo cd.
LA BAND
Gianluca Sanza: la voce ed il basso dei Babalù (oltre ad essere colui che muove i cursori, pigia i tasti e dona il respiro ai campionatori). Ha collaborato con diversi artisti tra cui Tony Esposito e I Tarantolati di Tricarico. E’, altresì, il fonico residente di “Officina Record” di Potenza e, tra le sue esperienze, in veste di tecnico del suono, si menzionano quelle al fianco di Mango e Antonello Venditti.
Mariano Caiano (aka Hobo): la voce e le percussioni. Unico napoletano della formazione, nel corso della sua carriera artistica ha suonato con Alan Sorrenti, Gianni Bella, Tony Esposito, Cafè Latino, 99 Posse, Articolo 31, Daniele Sepe, Joe Barbieri, Antonio Onorato, Roberto Giangrande, Winston Francis, Nino Buonocore, Joe Barbieri e tanti altri ancora. Da dieci anni è una delle voci soliste dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.
Viviana Fatigante: la voce, il magico canto. La sua timbrica, versatile ed inconfondibile, si adagia sulle composizioni, donando ai brani la verace essenza degli antichi canti popolari. Nel 1996 Viviana entra a far parte, come soprano, del coro di voci a cappella della Camerata Vocale Lucana diretta dal maestro Olindo Linguerri. Nel 2008 partecipa, come corista, nell'album "Abballam" dei Tarantolati di Tricarico e, nello stesso anno, parteciperà al tour 2008 del gruppo.
Antonello Ruggiero: la batteria, il cuore pulsante della formazione, l’incastro perfetto tra le ritmiche dell’Africa e dell’India e i tamburelli del Sud Italia. Numerose sono le collaborazioni fatte al fianco di grandi musicisti: Pino Iodice, Pietro Condorelli, Mike Appemblau, Romina Johnson, Cheryl Nicherson, Giovanni Amato, Francesco D’Errico, Marco Sannini. Tra gli eventi, il concerto all’Auditorium Della Musica con Toto Torquati, special guest Claudio Baglioni.
Paola Calbi: i tamburi a cornice. Per Paola, la passione per le danze e le musiche popolari è nata non solo ascoltando gruppi folk locali o del Sud Italia in genere, ma anche grazie al trasporto totale che Maria Anna Nole', sua amica e insegnante, ha saputo trasmetterle, con profonda dedizione, durante i corsi tenuti presso il laboratorio dell’Associazione Culturale “Iatrida”.
Luca De Laurentiis: Le chitarre. Giunge dalla terra d'Abruzzo. Il suo backgrund rock-psichedelico si fonde per la prima volta con la reggae music dall'incontro con la Roots Family, formazione di origine romana. In questo contesto si sviluppano le collaborazioni con Mariano Caiano (a.k.a. Hobo) e Ras Tewelde. Successivamente entra a far parte in una formazione pop collaborando con : Max Giuliani (La Differenza), Enrico Bavilacqua (Giò Di Tonno , Natascia Bonacci), Carlo Porfilio (Kelly Joyce, Marco Ferradini, O.R.O, ecc).